Oppiano Inviato 26 Novembre, 2023 #1 Inviato 26 Novembre, 2023 (modificato) Una bella rappresentazione del Leone!! VENEZIA. ALVISE IV MOCENIGO, 1763-1778., Osella in argento 1772 A. X. Leone in soldo, nimbato e con corno dogale, tiene libro. R/ ALOYSII MOCENICI PRINCIPIS MUNUS AN X 1772 M A T in sei righe entro corona di alloro. Paolucci 255. g. 9,82. Diam. mm. 33,87. Arg. SPL/FDC Ex Asta Mario Ratto, Milano 20-22/03/1952, lotto n. 940 (non illustrato). Modificato 29 Novembre, 2023 da Oppiano 5 Cita
Oppiano Inviato 26 Novembre, 2023 Autore #4 Inviato 26 Novembre, 2023 (modificato) Interessante il concetto del Libro chiuso. Dal Manin Nei leoni di San Marco: “si può notare come l'evangelario si presenti all'inizio sempre chiuso, in seguito o chiuso o aperto. Anche a questo proposito troviamo detto che il primo caso indica uno stato di guerra, il secondo la pace; ma la cosa non è dimostrata. In origine il libro aperto poteva recare varie scritte finché non si è generalmente imposta la dizione PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS”. (W.H. Rudt de Collenberg., Il leone di San Marco: Aspetti storici e formali dell'emblema statale della Serenissima, in “Ateneo Veneto”, anno CLXXVI (1989) pp.67-68). Modificato 26 Novembre, 2023 da Oppiano Cita
Oppiano Inviato 26 Novembre, 2023 Autore #5 Inviato 26 Novembre, 2023 A proposito delle porte del Tempio di Giano: Cita
417sonia Inviato 28 Novembre, 2023 Supporter #6 Inviato 28 Novembre, 2023 (modificato) Il 26/11/2023 alle 22:19, Oppiano dice: Interessante il concetto del Libro chiuso. Dal Manin Nei leoni di San Marco: “si può notare come l'evangelario si presenti all'inizio sempre chiuso, in seguito o chiuso o aperto. Anche a questo proposito troviamo detto che il primo caso indica uno stato di guerra, il secondo la pace; ma la cosa non è dimostrata. In origine il libro aperto poteva recare varie scritte finché non si è generalmente imposta la dizione PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS”. (W.H. Rudt de Collenberg., Il leone di San Marco: Aspetti storici e formali dell'emblema statale della Serenissima, in “Ateneo Veneto”, anno CLXXVI (1989) pp.67-68). Ciao! Vero ... non è dimostrabile, soprattutto perché la Repubblica non ha mai codificato i suoi emblemi nazionali, tanto meno un inno nazionale (gli inni nazionali cominciarono ad essere codificati negli anni successivi alla caduta della Serenissima). Leone con il libro aperto o chiuso, con la spada o con lo stendardo, tutte iconografie usate e sulle quali si è speculato molto circa il loro significato. Gli unici emblemi codificati erano quelli che venivano portati in processione congiuntamente al Doge nelle sue "andate" (uscite da palazzo ducale per presenziare a talune manifestazioni) e cioè l'ombrello, la seggiola col cuscino, le trombe d'argento e le bandiere con colori differenti a seconda della situazione politica: pace, lega, guerra. saluti luciano Modificato 28 Novembre, 2023 da 417sonia 2 1 Cita
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