Silver70 Inviato 28 Dicembre, 2023 #1 Inviato 28 Dicembre, 2023 Buonasera , recentemente ho acquistato due marenghi, pagati praticamente per il loro contenuto in oro. E’ normale ? Mi sarei aspettato dei prezzi un po’ più alti. Grazie e buone feste 1 Cita
Scudo1901 Inviato 28 Dicembre, 2023 #2 Inviato 28 Dicembre, 2023 Sono due millesimi estremamente comuni e non essendo in FDC valgono il prezzo dell’oro ivi contenuto 1 Cita
Silver70 Inviato 29 Dicembre, 2023 Autore #3 Inviato 29 Dicembre, 2023 11 ore fa, Scudo1901 dice: Sono due millesimi estremamente comuni e non essendo in FDC valgono il prezzo dell’oro ivi contenuto Grazie per la risposta, mi hanno portato un po' fuori strada i cataloghi che danno valori leggermente diversi anche tra MB BB SPL. Buone Feste Cita
vindar Inviato 29 Dicembre, 2023 #4 Inviato 29 Dicembre, 2023 Salve, di valore storico ne hanno da vendere però. In che conservazione sono? Spl ? Cita
didrachm Inviato 29 Dicembre, 2023 #5 Inviato 29 Dicembre, 2023 16 ore fa, Silver70 dice: beh...il 1875 mica è cosi comune con 51k pezzi tirati!!! ...vale molto di più del peso 2 Cita
Scudo1901 Inviato 29 Dicembre, 2023 #6 Inviato 29 Dicembre, 2023 2 ore fa, didrachm dice: Non è solo la tiratura a determinare la rarità di una moneta, come tutti sanno Cita
QuintoSertorio Inviato 29 Dicembre, 2023 #7 Inviato 29 Dicembre, 2023 In effetti il marengo '75 zecca di Roma è riportato come Raro sia nel catalogo del forum sia sul Gigante 2020. Cita
didrachm Inviato 29 Dicembre, 2023 #8 Inviato 29 Dicembre, 2023 (modificato) 56 minuti fa, Scudo1901 dice: Non è solo la tiratura a determinare la rarità di una moneta, come tutti sanno Certo, ma non è corretto dire che è un pezzo "estremamente comune". Modificato 29 Dicembre, 2023 da didrachm 1 Cita
Silver70 Inviato 29 Dicembre, 2023 Autore #9 Inviato 29 Dicembre, 2023 5 ore fa, vindar dice: Salve, di valore storico ne hanno da vendere però. In che conservazione sono? Spl ? Buonasera, hanno ancora un bel lustro, anche se dalle foto fatte con il cellulare si nota meno, hanno molti segnetti evidenziati dalla sottoesposizione (il foglio sotto è bianco), usura ne vedo poca. Se non sono SPL , ci vanno vicino secondo me. Comunque le ho acquistate principalmente per investire in oro parte della tredicesima (vorrei lasciarle alle mie figlie). Grazie e buone feste Silver Cita
DB48 Inviato 29 Dicembre, 2023 #10 Inviato 29 Dicembre, 2023 Il marengo del 1882 è uno dei più comuni tra tutti i marenghi italiani. Quello del 1875 è classificato R, ma parliamo sempre di una moneta che si trova con estrema facilità, specialmente se in uno stato di conservazione non particolarmente elevato. In questo caso i prezzi sono sostanzialmente quelli dell'oro, eventualmente maggiorati di poche decine di Euro. Questo vale per la maggior parte dei marenghi del Regno che - per conservazione BB - SPL - si trovano in asta sotto i 320 - 370 Euro (+ commissioni). Ovviamente ci sono anche millesimi veramente rari che possono raggiungere prezzi molto elevati. Per i marenghi più comuni si può spuntare qualcosa in più rispetto al prezzo intrinseco dell'oro quando si ha a che fare con esemplari FDC, specialmente se presentano qualcuna delle varietà identificate a livello di catalogo (ribattitura di una o più cifre del millesimo oppure oro rosso). Personalmente non sono particolarmente interessato a queste varietà, ma ci sono collezionisti che si appassionano a tali aspetti. Cita
Scudo1901 Inviato 29 Dicembre, 2023 #11 Inviato 29 Dicembre, 2023 3 ore fa, didrachm dice: Certo, ma non è corretto dire che è un pezzo "estremamente comune". Si, hai ragione. Cita
segusium Inviato 31 Dicembre, 2023 #12 Inviato 31 Dicembre, 2023 A mio parere il 1875 VEII vale più del peso, ottimo acquisto! certo non molto di più, ma almeno 400€ lo valuterei! Cita
Silver70 Inviato 1 Gennaio, 2024 Autore #13 Inviato 1 Gennaio, 2024 Il 31/12/2023 alle 03:01, segusium dice: A mio parere il 1875 VEII vale più del peso, ottimo acquisto! certo non molto di più, ma almeno 400€ lo valuterei! Grazie per il tuo parere. Comunque è chiaro che le monete in Oro, avendo circolato relativamente poco, si trovano spesso in condizioni SPL e meno in BB , penalizzandole sotto il profilo del valore numismatico. Credo che lo stesso discorso valga che per le Sterline in oro. Saluti e buon anno a tutti. Silver Cita
segusium Inviato 1 Gennaio, 2024 #14 Inviato 1 Gennaio, 2024 2 ore fa, Silver70 dice: Grazie per il tuo parere. Comunque è chiaro che le monete in Oro, avendo circolato relativamente poco, si trovano spesso in condizioni SPL e meno in BB , penalizzandole sotto il profilo del valore numismatico. Credo che lo stesso discorso valga che per le Sterline in oro. Saluti e buon anno a tutti. Silver Non è proprio così, dipende da vari fattori, comunque generalmente si circolavano meno e venivano più tesaurizzate! sei il 1875 Roma fosse stato un 1873 Roma in questa qualità varrebbe 8000/9000€ poi più si va in dietro più anche le piccole pezzature in oro circolarono, vedi 10 lire soprattutto di Carlo Alberto e mezze doppie dei Savoia di fine 700! Cita
Max68Busca Inviato 11 Gennaio, 2024 #15 Inviato 11 Gennaio, 2024 Buonasera a Tutti. In realtà, a mio avviso, i Marenghi hanno circolato (ed anche parecchio) sin quando il valore dell'intrinseco è stato lontano dal valore nominale. Mi spiego meglio, nessuno si sarebbe mai sognato di tesaurizzare una moneta da 20 lire (di nominale) quando il valore del fino contenuto in essa sarebbe stato, all'epoca, di 5,6 o 10 lire... Ovvio che essendo comunque di pezzatura elevata (per l'epoca) circolassero meno dei centesimini... Quindi sin verso la seconda metà del 1800 queste monete sono state normalmente utilizzate per le transazioni economiche. Ne è un'assoluta dimostrazione la difficoltà (ed il costo da sostenere...) per trovarle in alta conservazione tra il 1801 ed il 1870 circa. Il discorso è andato progressivamente a modificarsi indicativamente sulla fine del Regno di Vittorio Emanuele II e consolidandosi con Umberto I dove il valore del fino contenuto era ormai prossimo al valore del nominale ed allora le monete hanno iniziato ad essere pesantemente tesaurizzate. Effettivamente per quasi tutte le date di Umberto I è abbastanza semplice trovare Marenghi in alta conservazione seppur il loro valore, per alcune, è comunque elevato ma dettato da vari fattori tra cui le tirature non elevate. Con Vittorio Emanuele III il discorso è diametralmente cambiato ed i Marenghi emessi (in pochissimi esemplari ed in alcuni caso realizzando emissioni per i soli numismatici) sono stati venduti a prezzi superiori al nominale e non hanno mai realmente circolato. Buona serata a tutti, Massimo. 2 Cita
Max68Busca Inviato 16 Gennaio, 2024 #16 Inviato 16 Gennaio, 2024 Ben trovati, di seguito a supporto di quanto da me scritto in precedenza, vi riporto qualche calcolo eseguito in questi giorni: Nel 1900 per acquistare un'Oncia Troy (circa 31,10 grammi) ci volevano 20,68 $ americani pertanto l'oro valeva circa 0,665 $ al grammo. Sempre nel 1900 un Dollaro americano valeva circa 5,5 Lire italiane pertanto l'oro valeva circa 3,657 Lire al grammo. Considerando che un Marengo (peso 6,45 grammi lega 900/1000) contiene di fino 5,805 grammi il suo valore dell'intrinseco risultava essere 5,805 X 3,657 = 21,229 Lire contro un nominale di 20 Lire. Ecco spiegato perché i Marenghi cessarono di circolare e vennero tesaurizzati. Ovviamente questo fenomeno iniziò già verso la fine del 1800. Come si evince dalla tabella allegata, il prezzo dell'oro rimase stabile per molti anni (quasi sino al 1970) ma non così il cambio Dollaro Lira che passò a circa 20 lire negli anni 1920 - 1930 per poi arrivare a 625 Lire nel 1970 portando così "alle stelle" il valore dell'intrinseco dei Marenghi (e di tutte le monete d'oro). Sperando di aver contribuito alla discussione saluto cordialmente, Massimo. Cita
Silver70 Inviato 19 Marzo, 2024 Autore #17 Inviato 19 Marzo, 2024 Il 16/01/2024 alle 11:32, Max68Busca dice: Ben trovati, di seguito a supporto di quanto da me scritto in precedenza, vi riporto qualche calcolo eseguito in questi giorni: Nel 1900 per acquistare un'Oncia Troy (circa 31,10 grammi) ci volevano 20,68 $ americani pertanto l'oro valeva circa 0,665 $ al grammo. Sempre nel 1900 un Dollaro americano valeva circa 5,5 Lire italiane pertanto l'oro valeva circa 3,657 Lire al grammo. Considerando che un Marengo (peso 6,45 grammi lega 900/1000) contiene di fino 5,805 grammi il suo valore dell'intrinseco risultava essere 5,805 X 3,657 = 21,229 Lire contro un nominale di 20 Lire. Ecco spiegato perché i Marenghi cessarono di circolare e vennero tesaurizzati. Ovviamente questo fenomeno iniziò già verso la fine del 1800. Come si evince dalla tabella allegata, il prezzo dell'oro rimase stabile per molti anni (quasi sino al 1970) ma non così il cambio Dollaro Lira che passò a circa 20 lire negli anni 1920 - 1930 per poi arrivare a 625 Lire nel 1970 portando così "alle stelle" il valore dell'intrinseco dei Marenghi (e di tutte le monete d'oro). Sperando di aver contribuito alla discussione saluto cordialmente, Massimo. Buongiorno Massimo, in effetti queste monete , come le sterline devono il loro successo e diffusione perché acquistati principalmente come beni rifugio. Proteggono sostanzialmente il capitale dall’inflazione anche se rendono ovviamente meno del mercato azionario, che è comunque più rischioso. Finanziariamente è consigliato tenere un 10-15% dei propri risparmi in oro. I marenghi a mio personale parere non mostrano grandi qualità incisorie artistiche, come invece possono avere altre monete del Regno o le splendide monete papali e forse questo le rende meno gettonate dal punto di vista numismatico. Grazie a tutti per i vostri interventi, come sempre molto interessanti . Saluti e buona giornata Silver 2 Cita
Max68Busca Inviato 21 Marzo, 2024 #18 Inviato 21 Marzo, 2024 Il 19/3/2024 alle 08:04, Silver70 dice: ... I marenghi a mio personale parere non mostrano grandi qualità incisorie artistiche, come invece possono avere altre monete del Regno o le splendide monete papali e forse questo le rende meno gettonate dal punto di vista numismatico. Buonasera Silver, se con il termine Marenghi intendi esclusivamente quelli "italiani" che vanno da Vittorio Emanuele I (1816) a Umberto I (1897) potresti anche aver ragione, in fondo sono sempre uguali per stile (o quasi) tranne per l'anno di coniazione. Ma in fondo questo vale per l'intera monetazione di quel periodo. Parlando invece di quelli coniati da Vittorio Emanuele III, così come gli altri nominali dello stesso regnante le cose stilisticamente cambiano radicalmente. Non dimentichiamo però il primo Marengo, quello che ha fatto la storia, che a mio avviso, resta un capolavoro della numismatica... Cordialmente Massimo. 1 Cita
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