gpittini Inviato 29 Febbraio, 2024 #1 Inviato 29 Febbraio, 2024 DE GREGE EPICURI Dopo la Elpis di Diocleziano, oggi ve ne mostro una di Gallieno. Il tetradrammo naturalmente è un po' più pesante: 10,53 g per 21-22 mm di diametro. Ritratto di Gallieno piuttosto bello, con scritta lunga: ΑΚ ΠΑ ΙΟΥ ΓΑΛΛΙΗΝΟC... Al rovescio, Elpis a sinistra, e la data LΓ Dovrebbe essere: Milne 3903, Dattari-Savio 5199, BMC 2180. Siete d'accordo? Cita
gpittini Inviato 3 Marzo, 2024 Autore #2 Inviato 3 Marzo, 2024 DE GREGE EPICURI Volevo farvi notare che il ritratto di Gallieno è molto diverso da quelli imperiali, tanto che a colpo d'occhio, se non si osserva la legenda, non lo si riconosce. Elpis invece (=la Spes) è praticamente identica a quanto si vede sulle monete imperiali, da Claudio in poi. Cita
ARES III Inviato 3 Marzo, 2024 #3 Inviato 3 Marzo, 2024 14 minuti fa, gpittini dice: Volevo farvi notare che il ritratto di Gallieno è molto diverso da quelli imperiali, tanto che a colpo d'occhio, se non si osserva la legenda, non lo si riconosce. Hai ragione. Sono onesto non ricordo di aver mai visto un Gallieno così raffigurato. Cita
apollonia Inviato 4 Marzo, 2024 Supporter #4 Inviato 4 Marzo, 2024 4 ore fa, gpittini dice: DE GREGE EPICURI Volevo farvi notare che il ritratto di Gallieno è molto diverso da quelli imperiali, tanto che a colpo d'occhio, se non si osserva la legenda, non lo si riconosce. Elpis invece (=la Spes) è praticamente identica a quanto si vede sulle monete imperiali, da Claudio in poi. Qui come sui rovesci imperiali Elpis, la controparte greca della Spes romana, è rappresentata come una giovanissima fanciulla, rivestita di una leggera tunica, che accenna un passo verso sinistra sollevandosi con la mano sinistra la veste e reggendo con la mano destra un fiore. La giovinetta indossa per la prima volta un vestito da adulta e tira su l'orlo della gonna per evitare di trascinarla a terra, mentre il fiore nell'altra mano rimarca la nuova speranza di primavera e di rinnovata crescita. L’immagine è stata diffusamente adottata lungo il corso dell’impero, soprattutto in prossimità dell’assunzione del potere da parte di un nuovo soggetto, a rappresentare l’aspettativa di buone cose in primo luogo per l’Imperatore, ma anche per tutti i cittadini dell’impero quale benefico effetto di questo evento. Ricordiamo che nella mitologia greca Elpis, la speranza, fu la sola a rimanere nel vaso/scrigno di Pandora quando il leggendario contenitore di tutti i mali del mondo venne scoperchiato e chiuso di nuovo, perché non fece in tempo ad allontanarsi a differenza degli altri. Dopo l’apertura del vaso il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale finché Pandora lo aprì nuovamente per far uscire anche la speranza. apollonia Cita
apollonia Inviato 4 Marzo, 2024 Supporter #5 Inviato 4 Marzo, 2024 Vado un po’ fuori tema per ricordare che Elpis è presente come simbolo di controllo sul rovescio del tetradramma Price 679 coniato dal 304 al 290 a. C. nella zecca di Corinto per Demetrio I Poliorcete, in nome e nei tipi di Alessandro Magno. Demetrio I re di Macedonia, figlio (336 a. C. circa - 283 o 282 a. C.) di Antigono Monoftalmo, ebbe l’appellativo di Poliorcete (assediatore di città) per l’abilità esplicata nell'assedio di Rodi (305-304 a. C.). Uomo energico, attivo, ricco di ingegno ma incostante, Demetrio è stato il re di Macedonia ricordato come una delle figure più notevoli della storia macedonica. apollonia Cita
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