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monete e perizie


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Buongiorno a tutti.

Leggo spesso, da parte di utenti del forum, il consiglio di rimuovere le monete dalle perizie sia per poterle ammirare "dal vivo", toccarle con mano sia perché senza le bustine, si conservano meglio, in particolare quelle in argento.

Quest'ultimo aspetto mi preoccupa particolarmente. Personalmente non ho mai tolto una moneta dalla bustina della perizia, scoprire però che questo può incidere sulla conservazione, mi spaventa.

Inoltre, premetto che sono un neofita, ho sempre pensato che la perizia dia un valore aggiunto alla moneta perché vuole dire che la stessa è stata esaminata da un perito numismatico che ha espresso un parere professionale su di essa.

La perizia inoltre è una garanzia contro i falsi e, soprattutto per chi compra online, magari perché non ha la possibilità di girare per mostre e fiere, permette di acquistare in sicurezza.

Vero anche che il giudizio sulla conservazione espresso nelle perizie è opinabile, come spesso mi è accaduto quando ho postato delle monete e diversi utenti non condividevano lo stato di conservazione espresso sulla stessa.

In sintesi, cosa conviene fare? Se tolgo le monete dalle perizie, non perdono parte del valore economico? E se un domani decido di darle via per cercare monete più rare o in conservazione migliore, come posso io garantire per quelle monete?

Grazie per le risposte. Mi scuso in anticipo se ho affrontato un argomento magari già trattato in passato che però non ho trovato se non sporadicamente in alcune risposte.

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Ciao

In primis, anche se la moneta si ossida o assume aloni dovuti a svariati fattori ( temperatura, umidità, qualità delle plastiche), ciò non influirà sulla conservazione. Se la moneta risulta esser bb , sempre bb rimarrà. La conservazione la valuti in base all' usura dei rilievi/circolazione, non in base alle ossidazioni/aspetto estetico.

Detto ciò, se tu ci tieni alla perizia lasciala, ma allo stesso tempo, controlla la moneta. A seconda degli ambienti e materiali, potremmo incappare in queste cose (conosco anche chi non ha mai lamentato ciò però). Tu controlla....

Una perizia, come detto precedentemente in altra discussione, garantisce ( tranne errori che possono accadere) il pezzo e lo dovrebbe rendere più appetibile, ma non aggiunge valore allo stesso, semmai in una futura vendita, si potrebbe ricavare il costo in più della perizia esistente. 

Io la penso così.

Riccardo

Edited by caravelle82
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Posted (edited)

Buongiorno. Ognuno ha le proprie idee su questo tema. Tu cerca di farti con il tempo le tue. Se sei un neofita, io ti consiglio di lasciarle nelle bustine. C'è sempre tempo per toglierle. Togliendole dalle bustine fai un piccolo danno economico. E poi, riguardo alla conservazione, dipende da dove le conserveresti dopo: magari sono più sicure nella bustina. Quindi, fino a quando non decidi con una certa sicurezza che le preferisci libere, io ti consiglio di lasciale nella bustina. Io personalmente, colto dal tuo stesso dubbio anni fa, decisi di continuare al lasciarle nelle bustine/slab mentre nel frattempo ci avrei pensato. Bene, dopo anni, la mia decisione è che stanno bene dove sono e non ne ho mai liberata nessuna. Quando acquisto le monete le preferisco libere, ma se non lo sono, le tengo così 

Edited by Pontetto
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Ciao, giusto per chiarirti le idee a riguardo, la perizia non aumenta il valore della moneta in nessun modo, che purtroppo è sempre in balia del mercato e delle voglie del momento, è una buona vetrina certificata sullo stato della moneta, ma come hai detto tu anche opinabile talvolta.

io le trovo utilissime nella nicchia di mercato degli errori di conio che da noi non è molto sviluppata e conosciuta, ma anche li bisogna stare attenti a chi te le perizia.

Le perizie trovo siano utili per monete di un valore importante e spesso falsificate, quello si, ma anche solo per il proprio piacere di averle fatte fare da un numismatico importante ed avere quella firma piuttosto che un'altra.

saluti

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38 minuti fa, ilnumismatico dice:

Ciao,

Prima di tutto partirei dal chiarire un aspetto fondamentale: quello che tutti chiamano "perizia" in realtà non è altro  che un semplice parere di conservazione. Questo è palesemente intuibile, tra l'altro, vista l'essenzialità di quanto riporta il cartellino. Una periza è ben più complessa, approfondita e completa sia dal punto di vista tecnico / bibliografico che, soprattutto, valutativo; questi aspetti vengono infatti tralasciati nella comunissima "imbullettatura con sigilli", che, al massimo, contiene delle notazioni molto essenziali (tralasciamo quando viene riportata la dicitura eccezionale senza riportare alcuna motivazione, o quando viene riportata la rarità).
Va da se quindi che aprire queste bustine lascia un po il tempo che trova se si parla di monete comunissime, e in conservazione modesta (faccio un esempio: un due lire quadriga briosa).
Per monete di un certo pregio il discorso dell'imbullettatura è ancora più sentito. Certamente non è il modo migliore per conservarle, e tantomeno valorizzarle. La certificazione migliore è invece una certificazione fotografica, che ne attesti prima di tutto l'autenticità, e ne valorizzi poi la valutazione in maniera approfondita. In questo modo sei libero dalla plastica (specialmente se la moneta è stata lavata e successivamente chiusa nella bustina; non c'è cosa più nociva che si possa fare!). Io ad esempio feci fare da Tevere una certificazione fotografica di un Littore che lui chiuse come eccezionale. In questo caso si parla di una moneta di un certo costo e di un certo pregio, che viene valorizzata da una certificazione di un grande Professionista.
Ti allego un esempio di perizie che eseguo. Non sono certo Tevere, ma mi sforzo di inserire quante più nozioni possibili ai fini della valutazione. Ovviamente la perizia cambia a seconda della tipologia monetale in questione (se monete preunitarie o coniate a martello).
2024-05-18 12 50 30.png
Un approfondimento lo merita l'aspetto della conservazione nel tempo. La moneta non è fatta per stare nella plastica (con questo non voglio assolutamente dire che devono essere aperte; ognuno sceglie come conservare le proprie monete e non sono certo io a dire che bisogna aprirle). Però è oggettivo che il modo migliore per conservarle sia, parlo soprattutto per quelle in argento, un bel monetiere in legno e velluto. In questi contesti le monete possono sviluppare patine davvero spettacolari, che in questo caso certamente valorizzano la moneta nel tempo (ti allego un esempio di uno scudo cinquantenario, mai lavato, che nel corso dei decenni ha sviluppato una patina di assoluta bellezza). Se la moneta non è mai stata lavata, il monetiere ne valorizza enormemente l'appeal.
60DF5435-1A93-4F18-8DC3-4A97CFEFFF36.JPG

 

Questi si che sono contributi da salvare e conservare! Chapeau! 👏🏽👏🏽

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Supporter
27 minuti fa, ilnumismatico dice:

Ciao,

Prima di tutto partirei dal chiarire un aspetto fondamentale: quello che tutti chiamano "perizia" in realtà non è altro  che un semplice parere di conservazione. Questo è palesemente intuibile, tra l'altro, vista l'essenzialità di quanto riporta il cartellino. Una periza è ben più complessa, approfondita e completa sia dal punto di vista tecnico / bibliografico che, soprattutto, valutativo; questi aspetti vengono infatti tralasciati nella comunissima "imbullettatura con sigilli", che, al massimo, contiene delle notazioni molto essenziali (tralasciamo quando viene riportata la dicitura eccezionale senza riportare alcuna motivazione, o quando viene riportata la rarità).
Va da se quindi che aprire queste bustine lascia un po il tempo che trova se si parla di monete comunissime, e in conservazione modesta (faccio un esempio: un due lire quadriga briosa).
Per monete di un certo pregio il discorso dell'imbullettatura è ancora più sentito. Certamente non è il modo migliore per conservarle, e tantomeno valorizzarle. La certificazione migliore è invece una certificazione fotografica, che ne attesti prima di tutto l'autenticità, e ne valorizzi poi la valutazione in maniera approfondita. In questo modo sei libero dalla plastica (specialmente se la moneta è stata lavata e successivamente chiusa nella bustina; non c'è cosa più nociva che si possa fare!). Io ad esempio feci fare da Tevere una certificazione fotografica di un Littore che lui chiuse come eccezionale. In questo caso si parla di una moneta di un certo costo e di un certo pregio, che viene valorizzata da una certificazione di un grande Professionista.
Ti allego un esempio di perizie che eseguo. Non sono certo Tevere, ma mi sforzo di inserire quante più nozioni possibili ai fini della valutazione. Ovviamente la perizia cambia a seconda della tipologia monetale in questione (se monete preunitarie o coniate a martello).
2024-05-18 12 50 30.png
Un approfondimento lo merita l'aspetto della conservazione nel tempo. La moneta non è fatta per stare nella plastica (con questo non voglio assolutamente dire che devono essere aperte; ognuno sceglie come conservare le proprie monete e non sono certo io a dire che bisogna aprirle). Però è oggettivo che il modo migliore per conservarle sia, parlo soprattutto per quelle in argento, un bel monetiere in legno e velluto. In questi contesti le monete possono sviluppare patine davvero spettacolari, che in questo caso certamente valorizzano la moneta nel tempo (ti allego un esempio di uno scudo cinquantenario, mai lavato, che nel corso dei decenni ha sviluppato una patina di assoluta bellezza). Se la moneta non è mai stata lavata, il monetiere ne valorizza enormemente l'appeal.
60DF5435-1A93-4F18-8DC3-4A97CFEFFF36.JPG

 

Ti ringrazio per l'esauriente spiegazione e per le foto postate.

Giusto una precisazione, per le certificazioni fotografiche, le monete vengono lasciate "libere" o imbustate anch'esse?

Eventualmente è possibile far certificare monete già in possesso?

Grazie mille.

Giovanni

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Staff
Posted (edited)
Il 18/05/2024 alle 13:32, Prosit dice:

Giusto una precisazione, per le certificazioni fotografiche, le monete vengono lasciate "libere" o imbustate anch'esse?

Puoi conservarle come meglio credi. Se non è possibile conservarle sui vassoi o monetieri, consiglio di inserire la moneta in una bustina di acetato, e a sua volta dentro una tasca della classica bustina. Nell’altra tasca andrà inserito l’immancabile cartellino. In questo modo la moneta non è a contatto con la plastica, ed è al sicuro; ovviamente rimane valida l’accortezza di conservare poi le bustine in luoghi non umidi.

Il 18/05/2024 alle 13:32, Prosit dice:

Eventualmente è possibile far certificare monete già in possesso?

Certamente si

Edited by ilnumismatico
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