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antonino pio


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vrei identificato questa ae 19 come antonino pio zecca di Hadrianopolis sulla base di alcune considerazioni.

Al dritto la legenda coincide con la tipologia A del varbanov cioè AV TAI A-delta-PI..........

Nelle mie ricerche l'unica zeccache ho trovato che ha oltre che il grappolo d'uva anche un rametto ed una foglia è stata quella di Hadrianopolis, vedendo poi che le uniche lettere che io riesco a leggere nel retro dovrebbero essere una L-O ad ore 15, vedendo infine che è presente nel varbanov inglese un moneta che mi pare possa corrispondere a questa tipologia cioe ae 19 legende Aa al numero 3156, chiedo se il mio ragionamento ed identificazione è valida.

Come sempre sarà di una altra zecca.

Attendo suggerimenti preziosi

Grazie Roberto

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Se Varbanov 3156 cui ti riferisci è l'immagine allegata (tratta dal Sear Greek Imperial n. 1358, riportata anche dalla edizione in bulgaro del Varbanov al 1575 del III volume), effettivamente la rappresentazione del grappolo sembra la medesima; c'è sia la grande foglia che lo ricopre parzialmente sul lato destro, che il piccolo tralcio (?) sul lato sinistro. Anche se non è facile avere la certezza senza una lettura oggettiva della legenda, Adrianopoli sembra la migliore catalogazione possibile da quanto si vede.

Solo come nota, la versione in bulgaro del Varbanov ne elenca anche un'altra, come credo la versione in inglese, ma il busto è laureato, drappeggiato e corazzato e questo la esclude.

Peccato infine, che l'RPC IV riporti un solo esemplare al n. temporaneo 10529 (18 mm e 3.90 g), ma non lo illustra; Jurukova 33-36 come riferimenti. La moneta esiste anche con il busto di Antonino volto a sinistra.

Luigi

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Avendo il sear luigi la tipologia è quella, anche se questa da te indicata nel sear è una ae 19 nel Varbanov è una ae 17, e mi pare la stessa figura.

il mio volume ne elenca altre due la n.3148 ae 18

la 3156 ae 19 è quella da me identificata

ve ne è una quarta la n 3168 ae17 ma la legenda del retro la E è scritta in caratteri penso greci.

La cosa strana è che tutte è quattro le monete elencate hanno come dritto la legenda Aa cioè testa nuda credo che si dica così.

Mi sembra che ci sia un po di confusione nella traduzione inglese, l'unica ae 19 è la 3156 che se la catalogo in base a questo volume del sear devo dare questo numero.

Che ne pensi luigi? Intanto ti rigrazio per la collaborazione

Roberto

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capito luigi allora ne mettono altre con la dicitura uguale stesso tipo di legenda, immaginati uno come me che non ci capisce un tubo, senza foto come fa ad identificare quella giusta ma!!!!

Grazie Luigi

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Non posso commentare un testo che non ho, ma sospetto un errore di stampa (non ha molto senso elencare 4 monete con legenda e busto uguale - oltre che rovescio - con 4 numeri diversi).

Nella versione in bulgaro la cosa è più semplice le monete sono due, con busto e legenda diversa. Conta poco che il testo le riporta come AE 17 ed AE 15; significa semplicemente che gli esemplari che ha visionato l'autore avevano quella dimensione. Dal punto di vista pratico sono uguali (sottolineo, uguali), ossia una piccola denominazione in bronzo con lo stesso valore di acquisto. Il busto diverso farebbe pensare che siano state emesse in tempi diversi, ma non necessariamente. Non ci sono dati certi per affermarlo.

Non dare troppa importanza ad un unico ed univoco riferimento bibliografico. La monetazione provinciale è ancora lungi dall'essere stata catalogata perfettamente e completamente.

In questo caso quello che conta, a mio modestissimo avviso, per la catalogazione della moneta lo riassumerei così:

Antonino Pio

AE XX

Zecca di Adrianopolis (Tracia)

D/ busto nudo a destra [legenda]

R/ grappolo di uva con foglia parzialmente ricoprente e tralcio nodoso [legenda].

Metallo AE, peso XX, diametro XX, orientamento coni XX.

Acquisto: XX il XX per XX

Conservazione: XX

Bibliografia: cnf. RPC IV 10529 temporaneo (non illustrato), Jarukova 33-36, Varbanov 1575 (ed originale), 3156 (inglese), Sear 1358

Note: nonostante la legenda del rovescio sia solo intuibile, il confronto della forma e delle caratteristiche del grappolo rendono molto probabile questa catalogazione. Si noti un esemplare di Anchialos che presenta un ritratto di Antonino più rotondo (ossia meno affinato verso il mento) ed un tralcio più corto sul grappolo. Manca anche la foglia.

Scusa se prima sono stato troppo telegrafico ed ora troppo logorroico :)

Luigi

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