Vai al contenuto
IGNORED

1 Dirham argento quadrato (1202-1237?)


Risposte migliori

Inviato

Buongiorno, mi è stato fatto dono di un Dirham in argento, quadrato, con il lato di 14 mm circa.
Il peso non posso rilevarlo perchè è nella sua custodia in cartoncini.
Qualcuno ha maggiori informazioni?
Grazie

Dirham1.jpg

Dirham2.jpg


Inviato

Grazie @bavastro

Sì, ci somiglia, certo che queste monete erano veramente minuscole, per metterci tutto quel popo' di roba scritta dentro :D


Supporter
Inviato

Sembrerebbe quest'altra:

https://en.numista.com/165821

similare a quella postata da bavastro.

  • Mi piace 1
Awards

Supporter
Inviato
22 ore fa, NeroCupo dice:

Qualcuno ha maggiori informazioni?

L'hai comparata con questa presente nell'ultimo link postato?

Awards

Inviato
2 ore fa, nikita_ dice:

L'hai comparata con questa presente nell'ultimo link postato?

 

Buongiorno @nikita_, sì, una faccia è identica (la prima), mentre l'altra è molto simile ma non uguale (conii differenti?), anche se la datazione che mi hanno rifilato all'epoca è differente (sul cartoncino hanno scritto 1202-37)
Una spiegazione potrebbe essere quella che venivano coniate in fogli, e successivamente ritagliate, e questo spiegherebbe le differenze tra le varie monete

Grzie :) 


Supporter
Inviato

Buongiorno, scusate l'ignoranza, ma non è la mia monetazione. Ne ho 4 anche io e le avrei classificate come Al Andalus; sono in errore oppure è corretta?

La legenda che inneggia a Maometto è uguale o simile per tutti o cambia a seconda degli emiri di turno?

Grazie e scusate l'intromissione....


Supporter
Inviato

vediamo se @Ale75 ci sa dire qualcosa?


Inviato (modificato)

Direi che potrebbe trattarsi di un dirham almohade anonimo, se ha lato di 14 mm: le dimensioni “piccole” suggerirebbero la sua originalità, a distinguerlo dai “millarés”, contraffazioni cristiane battute sulla costa mediterranea francese o catalana a peso e titolo argento inferiori a scopo speculativo… in realtà la distinzione tra dirham anonimi almohadi originali e millarès non è sempre così chiara… bisognerebbe considerare anche il peso (che dovrebbe essere - nei dirham originali - superiore a 1,5 g) e lo stile delle iscrizioni: questo esemplare, seppure la valutazione possa essere inficiata dall’aspetto piuttosto “vissuto”, sembra avere iscrizioni piuttosto “grossolane” rispetto allo stile dei dirham originali…

Modificato da Ulpianensis

Inviato (modificato)

L’iscrizione è quella “standard” dei dirham almohadi anonimi:

 

al diritto (la seconda immagine):

IMG_7017.jpeg

 

 

al rovescio (la prima immagine):

IMG_7018.jpeg

 

La zecca di solito si trova in fondo a sinistra nel diritto:

IMG_7019.jpeg
 

qui a livello della sede di zecca (cerchietto blu), dove è piuttosto usurato, non si vede nulla, per cui sembra essere uno di quei dirham a zecca ignota (altro elemento molto frequente nei millarès, seppure si trovino anche monete con caratteristiche molto suggestive per un millarès ma che portano il nome di una zecca, tipicamente Ceuta o Tunisi…)

Modificato da Ulpianensis
  • Mi piace 3

Inviato (modificato)

Il peso peraltro sarebbe anche utile perché sono presenti emissioni a peso ridotto (inferiore al grammo)… forse mezzi dirham?

Modificato da Ulpianensis

Inviato

Se si tratta di un dirham almohade originale, può essere corretto considerarla monetazione di Al-andalus… gli Almohadi fondarono un impero esteso tra le due coste del Mediterraneo, comprendente territori nella Penisola iberica e nel Nord-Africa, rilevando gli Almoravidi nel governo di quelle terre…

  • Grazie 1

Inviato (modificato)

Tanto per rendere l’idea, un confronto di stili tra un dirham almohade originale:

 

IMG_7022.jpeg

IMG_7023.jpeg

Diametro: 14,00 x 14,22 mm - Peso 1,52 g (in fondo a sinistra, al diritto, nome della zecca di Marrakech)

 

e un millarès:

IMG_5059.jpeg

IMG_5060.jpeg

Diametro: 17,00 x 17,76 mm - Peso: 1,45 g

Modificato da Ulpianensis

Inviato (modificato)

Per quanto riguarda la datazione, è difficile datare con certezza queste monete anonime, non potendole riferire ad alcuno dei califfi almohadi in particolare…

Per avere delle date di riferimento, gli Almohadi sconfissero definitivamente la dinastia almoravide, soppiantandola, con la conquista di Marrakech nel 1147… a partire dai primi anni del Duecento, lotte intestine ne indebolirono lo stato che andò smembrandosi sotto la spinta di rivolte e dell’instaurazione di dinastie “regionali” che diedero origine alle cosiddette Taifas almohadi (in Spagna, con i Nasridi; in Tunisia, con gli Hafsidi; nella regione dell’Algeria, con gli Abdalwadidi) fino a che i Merinidi, conquistando a poco a poco il Marocco, non sconfissero definitivamente gli Almohadi con la caduta della loro capitale, Marrakech, nel 1269…

In assenza di altri elementi più precisi di datazione, mi verrebbe da situare queste monete (quelle anonime, perlomeno) tra la metà del XII secolo e la metà del XIII secolo… quelle con zecca diversa da Marrakech, invece, con terminus ante quem precedente la separazione di quel territorio dallo Stato almohade…

Modificato da Ulpianensis

Supporter
Inviato

Grazie mille @Ulpianensis, spiegazioni molto esaustive e preziose!

Appena mi sarà possibile verificherò peso, dimensioni ed eventuale zecca delle mie in modo da avere una catalogazione più precisa.

Quanto si impara su questo forum 😀


Inviato

Un’ultima nota, per appoggiarmi ad un riferimento bibliografico attendibile: nel suo Checklist of Islamic Coins (scaricabile gratuitamente qui:

https://www.stevealbum.com/pdfs/ChecklistOfIslamicCoins3rdEdition2011Free.pdf

)

nella sezione dedicata ai dirham almohadi anonimi, riporta queste note:

IMG_7024.jpeg

Quindi, direi che la datazione metà XII - metà XIII secolo è a grandi linee piuttosto sensata! 😅

  • Mi piace 1

Inviato

Ma perché la forma quadrata di queste monete?

Questa domanda in realtà potrebbe essere il punto di partenza per un’ulteriore analisi formale di questi “tondelli” (o, forse, sarebbe meglio dire “quadrelli”!😅), le cui caratteristiche racchiudono in realtà tutta una serie di affascinanti significati.

Per la comprensione di queste caratteristiche, tuttavia, mi sembra necessario un inquadramento del contesto politico e culturale in cui queste monete sono state prodotte. Non sarò breve ma cercherò di essere chiaro, anche se necessariamente semplicistico.


Inviato (modificato)

Quello degli Almohadi fu un movimento innanzitutto religioso, prima ancora che politico. Il loro fondatore fu Muhammad Ibn Tumārt, un riformatore religioso di stirpe berbera. Dopo studi a Cordoba e nell’oriente islamico (forse: anche se molto di ciò che sappiamo degli anni della formazione di Ibn Tumārt non è confermato da fonti e sembra più appartenere alla leggenda), Ibn Tumārt rientrò nel Maghreb facendosi conoscere per i forti appelli ad una più scrupolosa sequela dei precetti coranici e ad una riforma dei costumi. Dotato di una carismatica intransigenza, riuscì a raccogliere dei seguaci ma finì per provocare disordini pubblici che lo misero nel mirino delle autorità almoravidi e lo costrinsero a spostarsi di città in città, fino a ritirarsi con il suo seguito nel suo paese natale, tra le propaggini sud-occidentali delle montagne dell’Atlante. Il suo puritanesimo religioso divenne quindi strumento di opposizione politica: dopo aver consolidato le forze della propria fazione, anche grazie all’autoproclamazione come Mahdi (“messia”) nel 1121, i seguaci di Ib Tumārt, grazie alla guida del suo braccio destro, ‘Abd al-Mu’min, politico capace e valido generale, estesero a poco a poco il territorio sotto il loro controllo. Ibn Tumārt era intanto mancato nel 1128, ma ‘Abd al-Mu’min, coagulando le proprie truppe sotto gli insegnamenti di Ibn Tumārt, proseguì la lotta contro gli Almoravidi giungendo ad espugnare nel 1147 la loro capitale, Marrakech, e ad instaurare un nuovo governo. Dopo aver attraverato lo stretto di Gibilterra, ‘Abd al-Mu’min mosse alla conquista dell’intera Al-Andalus (i territori islamici nella penisola iberica), soppiantando definitivamente il regno almoravide. Nasceva così l’impero almohade, da al-Muwaḥḥidūn, cioè “coloro che professano l'unicità di Dio".

 

IMG_7030.png

Modificato da Ulpianensis

Inviato

Ma figurati!

Grazie a voi! Era da un po’ che mi studiavo i dirham almohadi e i millarès e non avevo ancora avuto l’occasione di parlarne… peraltro il dirham l’ho acquisito appena un mese fa, per cui casca a fagiolo’😅


Inviato (modificato)

Dicevo che il nome stesso degli Almohadi indica una connotazione religiosa: si definivano al-Muwaḥḥidūn, dal verbo waḥḥada, che significa “rendere uno”, e connesso con il sostantivo tawḥīd, cioè “unicità” (di Dio). Fin dal nome, dunque, quella almohade si presentava come una “rivoluzione” religiosa sorretta da un’ideologia ben precisa, con i principi di Ibn Tumārt ad ispirare l’azione politica e le scelte del nuovo governo costituito.

Il movente originario era, come si è detto, un profondo rinnovamento religioso che partiva dal concetto di unicità (tawḥīd) di Dio, di assoluta alterità di questi rispetto all’uomo e del pieno possesso da parte di Dio del “comando”, un concetto complesso (e reso anche tale dall’influenza del nuovo uso della lingua berbera come ufficiale, accanto all’arabo) che faceva in primis riferimento alla volontà di Dio ed all’ordine imposto da Dio al mondo, sottolineando la necessità del primato della legge coranica e della Tradizione (hadith in primis) nell’ordinare ogni aspetto della vita quotidiana. In questo gli Almohadi intendevano ribaltare la tendenza almoravide ad amministrare la legge sulla base del malikismo, una scuola giuridica di origine araba che attribuiva grande importanza al giudizio del giurisperito ma che secondo Ibn Tumar aveva prodotto un allontanamento dalla retta applicazione dei precetti coranici ed un rilassamento dei costumi. 

Quella degli Almohadi era una sorta di palingenesi in cui il nuovo impero rifondava l’intero Islam: Ibn Tumār si era appunto proclamato Mahdi, cioè una sorta di “messia” che, se non poteva porsi al posto di Maometto, ne ripercorreva quasi le orme proponendo un richiamo ai primi anni della comunità islamica e di fatto avocando alla nuova esperienza (a matrice berbera e a localizzazione maghrebina/iberica) la dignità di guidare una nuova e “vera”umma (comunità dei fedeli). Sintomatico di ciò è l’ergersi del nuovo Stato a “califfato”, cioè entità nuova ed indipendente dal califfato originario, quello di Baghdad: i nuovi califfi almohadi si presentavano quindi come concorrenti nei titoli, nelle prerogative e nella legittimità ai califfi orientali, cui gli Almoravidi stessi avevano fino ad allora riconosciuto la supremazia e la dipendenza.

Modificato da Ulpianensis

Inviato

Fine del pippozzo storico-ideologico. Ma mi serviva per farmi capire in seguito.


Unisciti alla discussione

Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..

Ospite
Unfortunately, your content contains terms that we do not allow. Please edit your content to remove the highlighted words below.
Rispondi a questa discussione...

×   Hai incollato il contenuto con la formattazione.   Rimuovere la formattazione

  Only 75 emoji are allowed.

×   Il tuo collegamento è stato incorporato automaticamente.   Mostra come un collegamento

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato..   Cancella editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.