Ulpianensis Inviato 1 ora fa #1 Inviato 1 ora fa Buongiorno a tutti! Rimuginando sulle variazioni di peso degli esemplari di diverse monetazioni medioevali, mi sono trovato a rimuginare sul concetto di “tolleranza”, di cui avevo letto in passato qualche riferimento e - credo - anche qualche accenno in documenti d’epoca… che però non riesco più a rintracciare e localizzare! So che per i pezzi di valore (sicuramente le monetazioni auree, credo anche per i pezzi argentei “grossi” di XIII secolo) i controlli erano piuttosto accurati ed in effetti - a meno di tosature o mancanze di tondello - la variabilità dei pezzi che vedo abitualmente mi sembra piuttosto contenuta… …ma che dire delle serie di denari, che nel XII secolo erano ancora l’unico nominale e quindi dovevano avere ancora un discreto potere d’acquisto e valore, ma erano comunque ormai sviliti rispetto ai denari di XI secolo e prodotti in quantità sufficientemente grandi da non poter permettere chissà quale “controllo qualità”…? Ecco, quel che chiedo è se ricordate documentazione coeva in cui vi sia qualche riferimento alla “tolleranza” per varie serie di denari comunali, ed eventualmente agli ordini di battitura (anche se immagino sia documentazione disponibile solo per monetazioni di epoca successiva)…. Grazie in anticipo a chi vorrà intervenire! Cita
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