antvwaIa Inviato 2 Novembre, 2007 #1 Inviato 2 Novembre, 2007 (modificato) Su un noto sito viene proposto un tetradramma di Atene con una punzonatura (quasi un foro) in corrispondenza dell'occhio della civetta. La moneta è quella presentata in Asta N° 180176096657. Questo quasi foro viene giustificato in questo modo: "Poinçon d'époque sur la chouette (marque destinée aux dons dans les temples pour éviter la circulation de la pièce en cas de vol?)". E' effettivo che in qualche modo si contrassegnassero monete donate al tempio? Parrebbe un falso fuso, ma forse è una moneta molto fluitata. Anche il colpo di scalpello è tipico delle monete antiche per verificare che non fossero suberate... A voi l'ardua sentenza... Antvwala Modificato 2 Novembre, 2007 da antvwala Cita
danielealberti Inviato 3 Novembre, 2007 #2 Inviato 3 Novembre, 2007 E' molto consumata, i tratti di Atena sono diversi da quelli che conosco, il retro mi sembra offuscato! Ma! mi lascia dubbioso, potrebbe essere un falso d'epoca. per quanto riguarda il saggio mi lascia anche perplesso, solitamente commercianti o banchieri saggiavano le monete con una uno scalpello a lama piatta, raramente ho visto saggi tondi come questo, potrebbe trattarsi di qualsiasi cosa,forse volevano ricavarne un ciondolo o chissà che lele Cita
antvwaIa Inviato 3 Novembre, 2007 Autore #3 Inviato 3 Novembre, 2007 Ciao Lele. Più che una valutazione della moneta. che altrimenti avrei dovuto postare la discussione in altra sezione, mi interessava sapere se c'è qualcosa di vero nell'affermazione marque destinée aux dons dans les temples pour éviter la circulation de la pièce en cas de vol. Grazie, Antvwala Cita
danielealberti Inviato 3 Novembre, 2007 #4 Inviato 3 Novembre, 2007 Guarda, io ed il francese.... " marca destinata.... per evitare la circolazione del pezzo in caso di............." Non comprendo l'effettivo significato purtroppo da quel che capisco non trovo nessun riscontro. lele Cita
minerva Inviato 3 Novembre, 2007 #5 Inviato 3 Novembre, 2007 La traduzione è: marca destinata ai doni al tempio per evitare la circolazione del pezzo in caso di furto. Cita
andreagcs Inviato 3 Novembre, 2007 #6 Inviato 3 Novembre, 2007 (modificato) La traduzione è: marca destinata ai doni al tempio per evitare la circolazione del pezzo in caso di furto. 277871[/snapback] Mah, personalmente nella valutazione mi unisco pienamente alle parole di Daniele e per quanto riguarda la storia di monete con una marca così particolare proprio per evitare la circolazione del pezzo in caso di furto dal tempio è una storia che è la prima volta che sento.... Il prezzo poi dell'esemplare e il basso numero di feedback del venditore (solo 37)mi fa pensare che la storia sia......Solo una storiella... ;) Ma lascio agli altri esperti delle monete di Atene l'ardua sentenza (per niente facile :P ). Ciao Modificato 3 Novembre, 2007 da andreagcs Cita
danielealberti Inviato 5 Novembre, 2007 #7 Inviato 5 Novembre, 2007 La traduzione è: marca destinata ai doni al tempio per evitare la circolazione del pezzo in caso di furto. 277871[/snapback] Grazie ottimo minerva. Trovo la cosa infondata e non ho mai riscontrato maetriale didattico che parli di questa tesi. D'altro canto il tempio fungeva da banca, li venivano accumulate ricchezze che a volte uscivano dalle sue mura per essere reimpiegate, la ricchezza accumulata veniva impiegata in tempi di carestie o semplicemente e molto più frequentemente le persone che depositavano dei beni li esigevano di ritorno. Che senso manchiare le monete in questo modo per renderle inutilizzabili? lele Cita
antvwaIa Inviato 5 Novembre, 2007 Autore #8 Inviato 5 Novembre, 2007 Grazie Daniele. Mi sembra che il tuo punto di vista sia il più logico. Mi ha incuriosito una frase posta dal venditore della moneta, sicuramente per vendere una moneta altrimenti poco vendibile. Prima di concludere che era una frase senza fondamento, mi pareva però corretto chiedere a chi ne sa molto più di me... Grazie ancora, Antvwala Cita
arrigome Inviato 5 Novembre, 2007 #9 Inviato 5 Novembre, 2007 Ho letto!. Cmq. il tema proposto da ANT è molto interessante e potrebbe riaprire qualche dibattito sul tema "l'offerta delle monete". Spesso nei depositi votivi vengono insieme rinvenute "monete devozionali", alcune con uno o più fori, quasi ad identificare il segno o il legato del gesto devozionale. Cita
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