unalira Inviato 7 Dicembre, 2007 #1 Inviato 7 Dicembre, 2007 Salve a tutti, mi sono offerto di postare le foto di queste monete ( di un'amica ) per avere qualche informazione a riguardo. da solo brancolo nel buio...non saprei come orientarmi nella ricerca... potreste gentilmente aiutarmi? Grazie mille :) Cita
tacrolimus2000 Inviato 7 Dicembre, 2007 #2 Inviato 7 Dicembre, 2007 La prima: Carlo II (1674-1700 d.C.) Grano - 1683 Zecca di Napoli D\ CAROLVS II DG REX (83) - Busto a destra con i capelli lunghi - AG/A dietro la testa R\ SICILIAE ET HIERVSA - Stemma e corona reale in cerchio AG = Andrea Giovane (maestro di zecca) A=Antonio Ariani (maestro di prova) Luigi Cita
attila650 Inviato 7 Dicembre, 2007 #3 Inviato 7 Dicembre, 2007 La seconda NAPOLI FILIPPO IV 9 DEL CAVALLI DEL 1629 Cita Awards
unalira Inviato 8 Dicembre, 2007 Autore #4 Inviato 8 Dicembre, 2007 Bravissimi come sempre! grazie ancora :) curiosita': come mai la seconda moneta (Filippo IV) e' quasi esagonale come fattura? era così, o è stata smussata in seguito? :huh: Cita
bavastro Inviato 8 Dicembre, 2007 #5 Inviato 8 Dicembre, 2007 (modificato) salve, la moneta sembra avere otto lati, quindi ricavata non da un tondello, ma da lastre ridotte a quadratini, rifiniti a cesoiate. Sono i cosiddetti "maltagliati". In genere questa tecnica veniva usata in Spagna e in Sardegna o dai falsari. Non è escluso che in origine la moneta fosse sarda o spagnola, di un sovrano precedente e poi ribattuta a Napoli per Filippo IV. Attendiamo conferme :unsure: Modificato 8 Dicembre, 2007 da bavastro Cita Awards
unalira Inviato 8 Dicembre, 2007 Autore #6 Inviato 8 Dicembre, 2007 salve,la moneta sembra avere otto lati, quindi ricavata non da un tondello, ma da lastre ridotte a quadratini, rifiniti a cesoiate. 289445[/snapback] Interessante davvero! ho letto che anche gli antichi Romani facevano simili procedure per aumentare i processi di produzione :) Cita
Paleologo Inviato 8 Dicembre, 2007 #7 Inviato 8 Dicembre, 2007 salve,la moneta sembra avere otto lati, quindi ricavata non da un tondello, ma da lastre ridotte a quadratini, rifiniti a cesoiate. 289445[/snapback] Interessante davvero! ho letto che anche gli antichi Romani facevano simili procedure per aumentare i processi di produzione :) 289464[/snapback] Se ti riferisci ai cosiddetti "sesterzi di barra" si trattava in quel caso appunto di tondelli ricavati da barre metalliche "affettate", non di lastre ritagliate. In effetti i sesterzi di barra sono riconoscibili dalla forma grosso modo quadrata. Ciao, P. :) Cita
tacrolimus2000 Inviato 8 Dicembre, 2007 #8 Inviato 8 Dicembre, 2007 Se ti riferisci ai cosiddetti "sesterzi di barra" si trattava in quel caso appunto di tondelli ricavati da barre metalliche "affettate", non di lastre ritagliate. Ciao, P. :) 289499[/snapback] Interessante! E' una ipotesi o un certezza documentata? Luigi Cita
Paleologo Inviato 8 Dicembre, 2007 #9 Inviato 8 Dicembre, 2007 E' una ipotesi o un certezza documentata? 289506[/snapback] Ne ho sempre letto come di una cosa generalmente accettata. D'altra parte l'espressione "di barra" suggerisce proprio questo. Di più non saprei dire ... Cita
unalira Inviato 8 Dicembre, 2007 Autore #10 Inviato 8 Dicembre, 2007 Se ti riferisci ai cosiddetti "sesterzi di barra" si trattava in quel caso appunto di tondelli ricavati da barre metalliche "affettate", non di lastre ritagliate. In effetti i sesterzi di barra sono riconoscibili dalla forma grosso modo quadrata. Ciao, P. :) 289499[/snapback] Questa proprio mi mancava! veramente curiosa come cosa. Mi chiedevo, pero', se questa procedura facesse davvero risparmiare tempo... <_< sbaglio? Cita
Paleologo Inviato 9 Dicembre, 2007 #11 Inviato 9 Dicembre, 2007 Mi chiedevo, pero', se questa procedura facesse davvero risparmiare tempo... <_< 289602[/snapback] Non nella coniazione in sè, probabilmente nella preparazione dei tondelli. Cita
adamaney Inviato 15 Dicembre, 2007 #12 Inviato 15 Dicembre, 2007 occhio per maltagliati si intende un'altra cosa Cita
Paleologo Inviato 17 Gennaio, 2008 #13 Inviato 17 Gennaio, 2008 Riesumo questa discussione perchè del tutto casualmente ho trovato un riferimento all'argomento che mi ha permesso di capire l'equivoco in cui ero caduto. Cito dal testo "Nuimismatica e Tecnologia" di Angelo Finetti, La nuova Italia Scientifica, Roma 1987: Un altro sistema ... consisteva nel ritagliare i tondelli da lastre metalliche ... questo metodo venne largamente impiegato in età imperiale per il bronzo. In sostanza il lingotto veniva martellato fino ad essere ridotto allo spessore di una moneta, quindi ne venivano ritagliati i tondelli quadrangolari che venivano poi (nemmeno sempre) riportati a una forma grosso modo circolare. Si può immaginare qualcosa di simile dallo staccare un pezzo alla volta da una striscia di francobolli. L'immagine che mi ero fatto io invece era quella di affettare un salame ... :rolleyes: Chiedo scusa per l'equivoco e ringrazio l'amico g.aulisio per avermi messo a disposizione questo interessante testo :) Cita
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