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Vitus

MG Notizie su monetazione rarissima

Risposte migliori

Vitus

Cerco informazioni su una monetazione rarissima, della altrimenti ignota città di Sidium, nell'Apulia, che ha emesso un piccolo bronzo con al dritto una testa di Zeus a dx e a rovescio un ercole appoggiato alla clava e la scritta in greco "sidinon". Poche righe sul Garrucci con disegno nelle tavole finali. Pochissimi altri testi ne parlano con indicazioni di rarità attorno a r5.

Se possibile mostratemi le monete passate eventualmente in asta, con notizie e valutazioni (0 di 0 trovate su coinarchives, wildwinds e SNGuk)

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Guest ghira5

Ciao, Sidis, Sidion, Side non sembra sia a 5R, stando al Montenegro. Ma il Mont quanto è attendibile?

Inasta ne ha venduto un esemplare, che puoi vedere nell'allegato.

Le motizie sono molto scarse e riguardano la sua possibile collocazione geografica: vicino Gravina di Puglia, mentre Strabone ai confini con la Messapia.

post-6363-1203806308_thumb.jpg

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Vitus

Mbeh, ho visto che inasta lo dava r3 cmq... però davvero poche informazioni...

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miglio81

La moneta in questione è effetivamente affascinante e ricercata.

Non sono d'accordo con chi ha catalogato la moneta dell'asta artemide, proposta da apuliensis, quando la presenta come il secondo esemplare apparentemente conosciuto.

In effetti la SNG ANS, la SNG Fra e la SNG Cop, non la menzionano nemmeno.

Il Garrucci, riproduce il disegno dell'esemplare a lui noto, presente nella collezione del Britisch Museum.

A dire il vero, il BMC 1.1, dedicato all'Italia, ne menziona ben 2 esemplari sotto la voce "UNCERTAIN MINT OF APULIA OR CALABRIA" a pagina 395.

Con la seguente descrizione:

Obv-Head o Zeus right, laureate; behind, ear of barley, border of dots.

Rev-SIDINON (in caratteri greci) Herakles right, leaning on club after left shoulder, from which hangs lion's skin: plain border.

Anche il vecchio Historia Numorum (pag. 49) la menziona, segnalandola come proveniente da Sidis, ma di localizzazione sconosciuta, e riportando sempre l'esemplare o gli esemplari del BMC.

Il nuovo Historia Numorum Italy (NK Rutter, London 2001) oltre a riportare i due esemplari del BMC con peso di 2,1 e 3,4 grammi riporta l'immagine di una delle 2, con buona probabilià, quella disegnata nel Garrucci.

L'HN Italy la posiziona in un arco di tempo che dal 300 al 275 a.C.

Inoltre sembra localizzarla con certezza sulla collina di Botromagno, adiacente a Gravina di Puglia :

http://www.gravinaonline.it/turismo/tappa.asp?tappa=1

http://www.benedetto13.it/parco.htm

http://www.mappeditalia.it/default.asp?id=...ent=1451&mnu=10

http://www.pugliaecontorni.it/templates/Ba...ina/gravina.php

Secondo Calderoni Martini, il nome della cittadina romana Silvium è un evoluzione latina della precedente Sidion.

A riguardo è importante segnalare queste 2 pubblicazioni:

Silbion. Una città tra greci e indigeni: La documentazione archeologica dal territorio di Gravina in Puglia dall'ottavo al quinto secolo a.C.

di CIANCIO Angela

Prefazione di Giuseppe Andreassi.

Levante Editori, Bari, 1997.

e l'articolo "ΣIΔINΩN", BCNN 1921.2

di P. Calderoni Martini.

Entrambi segnalati dall'ottimo HN Italy, che fa un pò di chiarezza sulla questione.

E' importante ricordare come venga più di una volta ricordata l'affinità, nonchè lo stesso stile e probabilmente lo stessi incisore, per i rovesci con Ercole appoggiato alla clava, con il tipo dell'oncia di MATEOLUM o MATEOLA, altra città poco definita dell'Apulia, che mollti studiosi vogliono collocare nell'attuale Matera.

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Vitus

Grazie per i vostri interventi... Ora sappiamo q.cosa di più.

Mi sa però che artemide c'ha marciato un po'... finora gli esemplari sono almeno tre, certo è una moneta molto rara... Non ce ne saranno più di una decina in giro...

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miglio81
Grazie per i vostri interventi... Ora sappiamo q.cosa di più.

Mi sa però che artemide c'ha marciato un po'... finora gli esemplari sono almeno tre, certo è una moneta molto rara... Non ce ne saranno più di una decina in giro...

318630[/snapback]

Dimentichi l'esemplare venduto da Inasta, siamo a 4 (dando per scontato che gli esemplari siano tutti autentici).

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gpittini

:) DE GREGE EPICURI

Mi pare che Miglio81 abbia dato un mucchio di notizie. Ti aggiungo quelloche trovo su. pasquale Battista, "L'Apulia e le sue monete" (Foggia, Tip. Leone, 1966).

"Di Sidium non ci sono pervenute notizie precise; si presume che il sito sia l'antica Silvium. E che i Silvini formino una colonia originaria di Side (Beotia). Notizie riguardanti i costumi e gli avvenimenti politici di questo paese non ce ne sono state tramandate, solo il ritrovo di questo conio annotato dal dottor Garrucci ci consente di poter ammettere l'esistenza di Sidium".

Segue il disegno del bronzo, simile a quelli postati da chi mi ha preceduto. E la didascalia: "Bronzo, 6,40 g., R4: Testa laureata di Giove a dx. R: Ercole in piedi, si fa puntello con la clava fin all'ascella s:, ove pendono le spoglie del leone.

SIDINON ((in lettere greche)), Garrucci 42, tav. XCVI.

Questa moneta, in considerazione del tipo, può essere considerata del IV-III secolo a.C."

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numa numa
:) DE GREGE EPICURI

Mi pare che Miglio81 abbia dato un mucchio di notizie. Ti aggiungo quelloche trovo su. pasquale Battista, "L'Apulia e le sue monete" (Foggia, Tip. Leone, 1966).

"Di Sidium non ci sono pervenute notizie precise; si presume che il sito sia l'antica Silvium. E che i Silvini formino una colonia originaria di Side (Beotia). Notizie riguardanti i costumi e gli avvenimenti politici di questo paese non ce ne sono state tramandate, solo il ritrovo di questo conio annotato dal dottor Garrucci ci consente di poter ammettere l'esistenza di Sidium".

Segue il disegno del bronzo, simile a quelli postati da chi mi ha preceduto. E la didascalia: "Bronzo, 6,40 g., R4: Testa laureata di Giove a dx.  R: Ercole in piedi, si fa puntello con la clava fin all'ascella s:, ove pendono le spoglie del leone.

SIDINON ((in lettere greche)), Garrucci 42, tav. XCVI.

Questa moneta, in considerazione del tipo, può essere considerata del IV-III secolo a.C."

318746[/snapback]

Pare strana la differenza di peso riportata per le fonti citate sopra (6.4gr. e 2.1-3.4)

Anche se e' possibile la presenza di multipli dello stesso tipo.

Inoltre sappiamo ancora poco della circolazione del bronzo nella Sicilia antica e in Magna Grecia. Alcuni studiosi, non riuscendo a trovare un denominatore metrologico comune per il bronzo siciliano hanno addirittura ipotizzato una circolazione fiduciaria piuttosto che ponderale (naturalmente e' solo un'ipotesi).

Per queste zecche il Rutter (Historia Numorum) e il Garrcci come fonte originale piu' antica ostituiscono ancora le migliori opere di riferimento.

numa numa

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miglio81

Pare strana la differenza di peso riportata per le fonti citate sopra (6.4gr. e 2.1-3.4)

318899[/snapback]

Anche io ho fatto caso alla differenza di peso e 6,4 mi sembra tanto, anche perchè tutti gli esemplari conosciuti si aggirano intorno ai 2-3 grammi.

Inoltre Garrucci propone un'esemplare del BMC, quindi non può essere 6,4 grammi, perchè i pesi sono 2,1 e 3,4.

A questo punto, credo che ci sia stato un errore di equivalenza del Garrucci che ha riportato il peso in grani con cui il BMC cataloga le monete.

Anche perchè noto un 60 e un 55, possibilie??

55 grani=3,564 grammi

60 grani=3,888 grammi

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