Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
crivoz

Germanico, il grande generale

Risposte migliori

crivoz

Visto che ultimamente le discussioni storico-numismatiche sono sommerse da quello di valutazione di monete, propongo a tutti gli utenti attivi del Forum "Romano" a partecipare ad un nuovo progetto....quello di presentare agli altri utenti una figura significativa della Storia romana...non necessariamente imperiale. L'unica condizione e' che siano state battute monete a suo nome..Imperatori, Auguste, Cesari, generali, governatori.....

Definiamolo, prendendo spunto da una famosa rivista patinata VM d'oltre oceano " L'imperatore del mese" ...anche senza paginone centrale :P ..

Cosi' facendo ogni utente interessato diventerebbe parte di un gran progetto....quello di produrre lavori un giorno magari anche pubblicabili, utilizzabili per eventi Lamoneta o semplicemente per "passare" le proprie conoscenze agli altri....

Inizio io ovviamente, avendo lanciato il sasso. E per motivi affettivi non posso che iniziare dal grande Germanico, uno dei migliori generali della Storia imperiale romana..Probabilmente un grande imperatore se non fosse morto misteriosamente in giovane età....

Lavoro senza alcuna pretesa...utilizzando un pannello che avevo preparato un anno fa per la mostra di Vinovo...giusto per rompere il ghiaccio. Prossimamente arriverà invece qualche oscura figura del III secolo...

Germanico

post-1909-1205183114_thumb.jpg

Asse coniato dal fratello Claudio

Germanico, figlio di Nerone Claudio Druso di Antonia minore, nacque nel 15 a.c. (739 anno di fondazione di Roma). Chiamato così dal padre quando ricevette il titolo onorifico (con il diritto di trasmetterlo agli eredi) dal Senato per le importanti vittorie ottenute contro Rezi, Svevi, Sicambri, Cheruschi e Frisoni, che sottomise era un predestinato.

Suo padre Nerone Claudio Druso era figlio di Livia, moglie di Augusto da lui sposata quando già incinta del suo secondo figlio (l’altro sarebbe stato il futuro imperatore Tiberio) mentre la madre, Antonia, era la figlia del grande Marco Antonio che diede al consorte anche un altro figlio Tiberio Claudio Druso, l’imperatore Claudio, che malgrado fosse ritenuto da tutti stupido ed imbecille per alcuni difetti fisici e per una balbuzie, dimostrerà essere invece un grande sovrano, nonché uomo di cultura (fra gli ultimi a parlare e scrivere l’etrusco).

post-1909-1205183290_thumb.jpg

Moneta coloniale di Germanico giovane

Adottato nel 4 dc da Tiberio quale proprio successore, inziò la propria carriera politica e militare, che visti gli ascendenti aveva certamente nel sangue. All’età di 20 anni, questore, si vede affidato dal grande Augusto un esercito di veterani con il compito di portare rinforzi allo zio nonché padre adottivo, impegnato nella guerra contro Pannoni e Dalmati. Giunto sul terreno di battaglia, mentre Tiberio organizzava la tattica per ridurre all’impotenza le tribù nemiche, sottomise in breve tempo una tribù dalmata, continuando, nel corso del conflitto, a dar prova delle sue capacità e meritandosi alla fine il trionfo a Roma e ottenendo nei due successivi anni le cariche di pretore e console.

Nel 13 dc venne inviato da Augusto, che lo stimava moltissimo, a sorvegliare i confini del Reno, sostituendo il padre adottivo Tiberio oramai affiancato al governo del vecchio e malato imperatore. Alla morte di quest’ultimo venne acclamato imperatore dai suoi soldati, che lo adoravano per il suo carattere e per la sua preparazione militare, ma rifiutò dando prova del suo senso di lealtà e morale, dovendo nel contempo sedare la rivolta di alcune legioni (I e XXI legione).

La popolarità di Germanico, adorato dal popolo oltrechè dai suoi soldati, era in continuo aumento, scatenando la gelosia di Tiberio che raggiunse il culmine quando Germanico sconfisse Arminio (il re dei Cheruschi che a sorpresa tradì Augusto e annientò tre sue legioni comandate da Quintilio Varo nella selva di Teutoburgo nel 9 dC ) e recuperò le aquile legionarie. Proprio le vittorie di Germanico sul Reno convinsero Tiberio a richiamare Germanico, sia perché quest’ultimo offuscava l’ascesa nella scena politica di Druso minore, il figlio naturale di Tiberio sia perché l’imperatore era più propenso ad una politica pacifista nei territori. Al suo rientro a Roma gli venne tributato un grande trionfo e gli venne conferita dal Senato la carica di Imperatore.

Il generale Germanico sfilò tra la folla in tripudio a fianco della amatissima e fedelissima moglie Agrippina e dei figlioletti.

Proprio questo trionfo venne celebrato in una delle monete più affascinate della monetazione imperiale romana..il dupondio

post-1909-1205183690_thumb.jpg

Al diritto GERMANICVS CAESAR con Germanico su quadriga avanzante a destra, ornata da una Vittoria reggente una corona di alloro

Al rovescio SIGNIS RECEPT DEVICTIS GERM Germanico in abiti militari stante a sinistra, reggendo scettro sormontato da aquila e levando braccio destro

Cohen 7 Coniato da Caligola (37-41 d.C.). Fotografia tratta da Coinarchives.com

In seguito venne inviato da Tiberio in Asia, dove ridusse a province Cilicia, Commagene e Cappadocia mettendo sul trono d’Armenia un re vassallo Artaxes, figlio del re del Ponto (evento ricordato da una rarissima emissione di una di dracma in argento).

In Asia Germanico venne in contrasto con Gneo Pisone, governatore, anche per via dell’amicizia fra la moglie di Pisone e Livia, madre di Tiberio e vedova di Augusto, che da anni tramava alle spalle dei possibili antagonisti del figlio al trono. Di ritorno in Siria da un viaggio in Egitto, dove riuscì a debellare una grave carestia abbassando il prezzo del grano, Germanico scoprì che Pisone aveva annullato diversi suoi provvedimenti e gli aveva aizzato contro i suoi stessi soldati. Germanico, con il suo solito affabile carattere e grande decisione recupero abbastanza facilmente il consenso delle sue truppe. Chiese a Pisone di lasciare l’Asia e poco dopo la sua partenza si ammalò. Si sospetto fin da subito un avvelenamento perpetuato da Pisone e sua moglie, visto il grande odio nei confronti di Germanico sia loro che di Livia e probabilmente Tiberio. Alla sua morte, avvenuta poco dopo nel 19 dc, venne pianto da tutto l’Impero.

Germanico era morto..uno dei più grandi generali dell’impero aveva lasciato le sue legioni…il suo popolo..la sua Roma.

E la sua famiglia. La moglie Agrippina, tre maschi (Caio, Nerone e Druso) e tre figlie (Agrippina jr, Livella e Drusilla).

Continua..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

crivoz

La monetazione imperiale di Germanico non ha grandi varianti, essendo praticamente rappresentata dagli assi con l’SC al rovescio, coniati da Caligola, Claudio e restituiti da Tito e Domiziano e dal dupondio che abbiamo presentato sopra. Tale dupondio, vista l’importanza che rappresenta per la storia del nascente Impero romano e per le differenze che lo contraddistinguono dalla maggior parte dei dupondi coniati in seguito, rappresenta un pezzo molto ricercato dai collezionisti e malgrado sia una moneta comune, gli esemplari in buone condizioni raggiungono cifre abbastanza elevate.

post-1909-1205184427_thumb.jpg

Asse coniato da Caligola nel 39-40 dc

Al diritto testa di Germanico a sinistra GERMANICVS CAESAR TI AVG F DIVI AVG N

Al rovescio C CAESAR DIVI AVG PRON AVG PM TR P IIII

Cohen 4 var RIC I 43 (Caligola); BMCRE 60 (Caligola);

La monetazione provinciale, che comprende alcune monete per anni ritenute della serie imperiale (il denario con la testa di Augusto che in realtà e’ una dracma.) presenta invece una varietà imputabile all’espansione dell’Impero romano che Germanico contribuì ad estendere. Monete con la sua effigie vennero coniate dalla Spagna alle provincie dell’Asia, Egitto escluso.

post-1909-1205184606_thumb.jpg

Dracma coniata nel 33-34 dc a Cesarea in Cappadocia, che Germanico ridusse a Provincia romana

Al diritto testa di Germanico a destra GERMANICVS CAES TI AVG COS II IM.P

Al rovescio testa di Augusto a sinistra DIVVS AVGVSTVS Testa radiata di Augusto a sinistra

RPC 3623

Interessantissimo e non di facile reperimento è il bronzo coloniale coloniale coniato a Sardes in Lydia

post-1909-1205184913_thumb.jpg

Fotografia tratta da Coinarchives.com

Questa moneta, coniata nel 23-26, quando Germanico era già morto non rappresenterebbe niente di anormale, a parte il diritto, raffigurante Germanico e Druso togati seduti su sedia curule.

Durante il regno di Caligola però questa moneta venne modificata, probabilmente perché molto apprezzata dal popolo.

post-1909-1205184971_thumb.jpg

Fotografia tratta da Coinarchives.com

Notate niente di anormale ?? Si…proprio quello…e’ bimetallica !!!!

Semplicemente Asinio Pollio, governatore della provincia ai tempi di Caligola (Caio, figlio di Germanico), fece obliterare l’iscrizione sul bordo del precedente governatore e sostituire con la propria, ottenuta applicando un anello al tondello.

Ben 2000 anni prima dei nostri vecchi e copiatissimi 500 lire e degli attuali euro i Romani avevano inventato le monete bimetalliche !!!

Bibliografia : A.Frediani “ I grandi generali di Roma antica

H.Cohen “Description historique des monnaies frappé sur l’Empire Romaine”

RPC Vol.1 RIC Vol 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

meja

Complimenti Crivoz gran bel lavoro , mi è piaciuto molto, complimenti ancora

Meja

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

quattrino

Mi unisco ai complimenti per la interessante e piacevolissima lettura storico-numismatica! Grazie Crivoz! :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caiuspliniussecundus

Mi accodo ai complimenti, meritatissimi.

Aggiungo solo che quel SIGNIS RECEPTIS sul dupondio la dice lunga su quando fu dura da digerire la disfatta di Teutoburgo. Al tempo di Augusto due catastrofiche sconfitte funestarono la storia romana: Carre e Teutoburgo. Come furono recuperate le insegne perse A Carre, Augusto fece subito coniare dei denari commemorativi dell'evento, con il guerriero partico inginocchiato o lo scudo e la scritta Signis Receptis. Purtroppo Augusto non potè assistere alla vendetta di Teutoburgo, che toccò invece a Germanico, ma a quanto pare fu un bella occasione per fare propaganda, una vera dimostrazione che non si poteva sfidare impunemente la potenza di Roma: prima o poi ineluttabilmente la punizione sarebbe arrivata.

post-705-1225193897_thumb.jpg

post-705-1225193928_thumb.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fratelupo

Anche i miei complimenti a Crivoz per la interessantissima scheda e questa bella idea: speriamo che questo sia il primo di una lunga serie di "ritratti"... :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

denario69

Sulla scia di questo post aperto dal grande Crivoz :) , posto un lavoro senza troppe pretese sulla figura di Massimino il Trace.

Ciao e buon lunedì a tutti !

denario

Massimino_il_Trace.pdf

Modificato da denario69

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caiuspliniussecundus

Interessante excursus sui ritratti di Massimino. Ho sempre ritenuto che la ritrattistica romana sulle monete fosse realisitica. Pochi furono gli imperatori idealizzati nei ritratti monetali, fondamentalmente Augusto, un pochetto Adriano, Commodo quando voleva fare la divinità greca. Ma gli altri furono rappresentati com'erano. Fin dall'età repubblicana l'arte romana era caratterizzata da ritratti forti, non temeva di nascondere rughe, verruche o difetti, anche nelle matrone. Questo per l'antica abitudine di creare ritratti funerari da mettere nelle alae delle case.

Per finire, Massimino fu un ottimo imperatore uno dei pochi che seppe vincere le battaglie nel III secolo. Per trovarne un altro, bisognò aspettare Aureliano. Non essendo di estrazione senatoriale, non godette chiaramente dei favori degli storiografi. Purtroppo la disciplina che cercava di imporre gli fu fatale.

NB: anche i ritratti di Paulina sono decisamente forti, mascellona, aria da strega delle favole... e se fosse sua cugina ?? ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

crivoz

Mi aggiungo ai complimenti ..meritati...

Sperando che sia il primo di una lunga serie...anzi..vi posso anticipare che un'altro utente sta preparando qualcosa...

Dobbiamo solo decidere se fare post singoli oppure inserirli tutti in galleria...

Valuteremo...

Bravo Denario...davvero...

ps..non crederai mica di fermarti a questo vero ??? :P

Modificato da crivoz

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

denario69

Grazie a tutti per i complimenti, è stato un piacere ! :blush:

:)

--------------------------

ps..non crederai mica di fermarti a questo vero ???  :P

326541[/snapback]

ho in mente un' altra mezza idea .. .. .. .. ;)

ciao!

a.

Per finire, Massimino fu un ottimo imperatore uno dei pochi che seppe vincere le battaglie nel III secolo.  Per trovarne un altro, bisognò aspettare Aureliano. Non essendo di estrazione senatoriale, non godette chiaramente dei favori degli storiografi. Purtroppo la disciplina che cercava di imporre gli fu fatale.

326520[/snapback]

Vero ! Gli storici da sempre hanno "snobbato" la figura di Massimino.... forse se il suo regno fosse durato un poco di più e se Aquileia non gli avesse chiuso le porte in faccia, le sorti di Roma sarebbero state diverse ! !

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fullons

Ottimo lavoro.

belle le foto postate

Peccato che non parli dell'Arco di Orange in cui vi sono raffigurate varie battaglie riconducibili a Germanico, non che questo tolga niente al tuo lavoro :lol:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caiuspliniussecundus

Per completezza, aggiungo due monete, con due ritratti significativi, alla bella galleria di immagini di questo importante personaggio storico:

Caligola, 37-41 dC, Aureo (7,76 gr) zecca di Lugdunum. D/ testa di Caligola leureata. R/ Testa nuda di Germanico. GERMANICVS CAES P C CAES AVG GERM. Fr-73; RIC 17; Biaggi 190; BMCRE 18; Calicó 321; C. 1; Giard 171; Vagi 507. Un esemplare questo valutabile sugli 80000 franchi svizzeri.

Caligola 37-41 dC, denario (3,53 gr) zecca di Lugdunum. D/ Testa di Caligola laureata. R/ Testa nuda di Germanico. RIC 12; BMCRE 13; RSC 2. Anche per questa rara moneta si sfiorano i 12000 franchi svizzeri di valutazione.

Caius

post-705-1225202440_thumb.jpg

post-705-1225202452_thumb.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×