brischetto Inviato 12 Marzo, 2008 #1 Inviato 12 Marzo, 2008 Cari amici, in qualche catalogo d'asta leggo "fondi lucenti", riferito a monete della Magna Grecia. Significa che tali monete sono state sottoposte a manipolazioni? E in tal caso sono da considerare meno appetibili? Grazie. Cordiali saluti Rosario Cita
numizmo Inviato 12 Marzo, 2008 #2 Inviato 12 Marzo, 2008 Cari amici, in qualche catalogo d'asta leggo "fondi lucenti", riferito a monete della Magna Grecia. Significa che tali monete sono state sottoposte a manipolazioni? E in tal caso sono da considerare meno appetibili?Grazie. Cordiali saluti Rosario 324768[/snapback] Dipende..... a volte i fondi lucenti sono sinonimo di conservazione elevatissima e caratteristici delle monete provenienti da ripostigli,e che non avendo avuto o quasi contatto dinamico col terreno non si presentano opacizzate dagli abrasivi contenuti nello strato di giacitura. Gli anglosassoni usano il termine "luster" associato a Rest" o "Partial" ( Rest of luster remaining) che spiega meglio che il lucente di cui si parla è quello che la moneta aveva al momento della coniatura.Per cui più ne possiede più è ben conservata. Cita
roth37 Inviato 13 Marzo, 2008 #3 Inviato 13 Marzo, 2008 Grazie Numizmo ! avevo sempre pensato che quando scrivevano "fondi lucenti" le monete fossero un po' o molto "iridescenti". In effetti non avevo mai associato il termine "luster". roth37 Cita
brischetto Inviato 13 Marzo, 2008 Autore #4 Inviato 13 Marzo, 2008 Grazie, Numizmo. Tuttavia vorrei un ulteriore chiarimento: che dire di monete (si parla sempre di monete classiche, e in particolare della Magna Grecia) in condizioni non superiori a BB con "fondi lucenti"? Non credo che ciò sia attribuibile a conservazione elevatissima: è possibile che siano molto ben conservati i fondi e più o meno usurate le figure? Mi rendo conto che la domanda può essere considerata ingenua; vorrei però, da principiante, avere idee più chiare. Cordialmente :D :D Rosario Cita
numizmo Inviato 13 Marzo, 2008 #5 Inviato 13 Marzo, 2008 Grazie, Numizmo. Tuttavia vorrei un ulteriore chiarimento: che dire di monete (si parla sempre di monete classiche, e in particolare della Magna Grecia) in condizioni non superiori a BB con "fondi lucenti"? Non credo che ciò sia attribuibile a conservazione elevatissima: è possibile che siano molto ben conservati i fondi e più o meno usurate le figure? Mi rendo conto che la domanda può essere considerata ingenua; vorrei però, da principiante, avere idee più chiare. Cordialmente :D :D Rosario 325132[/snapback] Forse con fondi lucenti ,intendono dire che il metallo si presenta ancora brillante e non opacizzato o cristallizzato. Sempre gli anglosassoni,usano il termine "sound metal" per dire che l'argento è di alto tenore e di un ben compatto,senza opacizzazioni o cristallizzazione. Certo,le figure si consumano prima dei fondi,essendo più rilevate,e nello stesso tempo fanno da paraurti per il resto della moneta,ma,difficilmente ,una moneta erratica che è rimasta interrata si presenta lucida. Probabilmente sono monete di ripostiglio per cui hanno solo l'usura dovuta alla circolazione per cui allo sfregamento contro le altre,ma non la abrasione dovuta al terreno. Cita
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