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SIRIO, l'Ardente Cane Celeste


medusa

Risposte migliori

L’ Estate avanza …

In questo bronzo del III secolo a.C dell’isola di Keos-Ceo (Cicladi) il Cane Sirio con i suoi raggi ardenti fronteggia Aristeo, chiamato appunto dagli abitanti stessi di Ceo affinchè moderasse l’arsura della Canicola ....

Presso tutte le antiche culture mediterranee l’estate risultava connotata dal senso del magico e del portento. Il caldo, il secco e il dardeggiare implacabile dei raggi solari recavano con sé fenomeni inquietanti e misteriosi che era compito della religione e della magia controllare e rendere inoffensivi.

La spossatezza e lo sfinimento della calde estati mediterranee non solo insidiavano l’uomo con febbri e morbi viscerali, suscitando in lui angoscia e inquietudine, ma ne deprimevano pure il mondo intorno, recando danni enormi alle colture …

Questa temibile forza distruttiva veniva simboleggiata dalla comparsa della stella Sirio - e della costellazione di cui essa fa parte: il Canis Major, Cane Maggiore - che segnava l’arrivo, appunto, della temuta Canicola...(letteralmente, cagnolina…): la luce sfolgorante della luminosissima stella Sirio non era altro dunque che la forma metaforica del fuoco solare.

Il Cane celeste doveva pertanto essere reso inoffensivo con riti appropriati che prevedevano l’offerta sacrificale, “Augurium canarium”, delle viscere di cagne… :(

L’etimologia del nome Sirio può essere fatta risalire a seireo, bruciare seccare, o seirios, ardente, bruciante.

Da Sirio, l’astro della canicola alcuni deriverebbero pure l’etimologia del nome sirena, nel suo alludere ai pericoli dell’ora “meridiana”, quando il mare in bonaccia sotto il sole implacabile può essere più infido di quello in tempesta… :P

Mirabile, l’immagine di Sirio che ci regala Alceo (VII-VI sec.a.C.; traduzione di S. Quasimodo):

“ Gònfiati di vino: già l'Astro / che segna l'estate dal giro /

celeste ritorna, / tutto è arso di sete, / e l'aria fumiga per la calura. /

Acuta tra le foglie degli alberi / la dolce cicala di sotto le ali /

fitto vibra il suo canto, quando / il sole a picco sgretola la terra.

Solo il cardo è in fiore: / le femmine hanno avido il sesso, /

i maschi poco vigore, ora che Sirio / il capo dissecca e la ginocchia.”

Ma chi era Aristeo? Che c’entra con api, silphium e attributi dionisiaci???

Nel caso foste curiosi … eccovi alcuni miei appunti e immagini qui:

http://utenti.lycos.it/valeriamedusa/Sirio...-vs-Aristeo.pdf

FELICE ESTATE !!!!!

Valeria medusa

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Modificato da medusa
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