gennydbmoney Inviato 12 Agosto, 2008 #1 Inviato 12 Agosto, 2008 ciao a tutti,cosa mi dite di questa? dritto: Cita
gennydbmoney Inviato 12 Agosto, 2008 Autore #3 Inviato 12 Agosto, 2008 particolare nella leggenda del dritto,la A di IMPERATORE e'una V capovolta: Cita
gennydbmoney Inviato 12 Agosto, 2008 Autore #4 Inviato 12 Agosto, 2008 particolare nella leggenda del rovescio,anche qui l'ultima A di ITALIA e'una V capovolta,in piu'e'presente un'esubero di metallo tra la A e la L,in genere l'adattamento delle lettere capovolte era dovuto al fatto che una o piu'lettere,che servivano per la leggenda,si consumavano e quindi venivano sostituite con lettere diciamo "simili",in questo caso la V capovolta puo'sembrare una A,ma se e'veramente cosi' perche allora la A di NAPOLEONE e la prima A di ITALIA si presentano coniate normalmente? grazie a chiunque mi dara'delle risposte. :) Cita
picchio Inviato 13 Agosto, 2008 #5 Inviato 13 Agosto, 2008 Percè venivano usati punzoni mobili, diciamo ad incastro. quinid nella prima A di NAPOLEONE è stato effettivamente usata una A, mentre nella parola a seguire è stata utilizzata una V. Non credo esista una regione specifica se non la casualità o la necessità di approntare il conio con i punzoni a disposizione. Cita
BiondoFlavio82 Inviato 13 Agosto, 2008 #6 Inviato 13 Agosto, 2008 Le 5 lire di napoleone si ritrovano spesso molto consumate, ma questa è proprio ridotta all'osso. Che voi sappiate, fin quando sono state in circolazione? Erano accettate in età post unitaria? Cita
picchio Inviato 16 Agosto, 2008 #7 Inviato 16 Agosto, 2008 Il sistema decimale è stato coniato anche dagli Austriaci sino al 1820 ufficialmente, almeno stando ai registri di zecca di Milano. Costantemente sono state ritirate le monete in argento che per usura si scostavano eccessivamente dal valore intrinseco. Dal 1855 in poi sono stati ritirati dal mercato un sempre maggior quantitativo di monete "napoleoniche", e quelle che scampavano al crogiuolo, per ragioni "affettive" finivano poi per essere tesaurizzate. L'usura sull'argento non richiede tantissimo tempo. Si ha prova in Francia di alcuni tesoretti o ripostigli di monete napoleoniche che dopo solo 6 o 7 anni dall'emissione mostravano un grado di usura incredibile. Ripostigli databili attorno al 1812/1813 con monete dell'AN 14 e 1806 talmente consunte da rendere difficoltosa l'identificazione della zecca. Cita
gennydbmoney Inviato 16 Agosto, 2008 Autore #8 Inviato 16 Agosto, 2008 grazie a picchio per l'esauriente risposta :) Cita
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