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acitamsimun

MONETA ANTICA CAESAR ANTICA ROMA ???

Risposte migliori

incuso
Supporter

Più o meno agli anni '70/'80

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RobertoRomano

Sarebbe un denario di Giulio Cesare...,ma non giurerei proprio sull'autenticita'!

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acitamsimun
Sarebbe un denario di Giulio Cesare...,ma non giurerei proprio sull'autenticita'!

388063[/snapback]

a me ha dato subito l'impressione di una patacca........fatta malissimo poi...... :D

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acitamsimun
Più o meno agli anni '70/'80

388062[/snapback]

wow..........è davvero antica !!! :D :lol:

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numizmo

Non solo è una patacca,ma il circuito " vendilo" ,secondo me,rasenta l'illegalità formale.

Sapete come funziona: tu gli porti un'oggetto,lasci qualche documentazione,firmi un disclaimer, e loro te lo mettono in vendita e si tengono la percentuale

Fino a quì niente di strano,direste. E invece no : visto che i titolari non possono fare indagini di PS per legge,sono costretti a fidarsi dei documenti che presentate,per cui niente vieta che qualcuno si presenti con materiale rubato ( a privati o allo stato poco cambia) firmi il disclaimer e se ne torni a cas con il contante. Però,in questo caso,visto che potrebbe essere materiale rubato e niente ci certifica dell'identità di chi lo ha portato al centro "vendilo su Ebay" l'acquirente ,in caso di problemi e sequestro cautelativo,non potrebbe rifarsi sul venditore che ha agito solo come "prestatore di servizio" e non è neppure perseguibile in caso di documentazione fasulla perché con la regola dell'autocertificazione non è tenuto a chiedere conferme a chicchessia di quello che gli viene dichiarato.

Ma c'è di peggio: mettiamo che si stia parlando di materiali di ritrovamento o rubati al museo,come farebbe la Polizia a risalire alla vera identità del conferente?

Oltretutto pur essendo analoga la situazione delle aste,la traccia eletronica è molto più labile di un catalogo cartaceo,.

Allora,il circuito " vendilo" a me non sembra che abbia tutti i crismi della trasparenza legale,ma che,al contrario,offra un bel paravento per operazioni che possono anche essere molto illegali.

A queso proposito mi piacerebbe sentire l'opinione degli addetti ai lavori,come elledi,per intenderci.

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BiondoFlavio82

Una curiosità: che percentuale prendono questi centri?

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acitamsimun
Non solo è una patacca,ma il circuito " vendilo" ,secondo me,rasenta l'illegalità formale.

Sapete come funziona: tu gli porti un'oggetto,lasci qualche documentazione,firmi un disclaimer, e loro te lo mettono in vendita e si tengono la percentuale

Fino a quì niente di strano,direste. E invece no : visto che i titolari non possono fare indagini di PS per legge,sono costretti a fidarsi dei documenti che presentate,per cui niente vieta che qualcuno si presenti con materiale rubato ( a privati o allo stato poco cambia) firmi il disclaimer e se ne torni a cas con il contante. Però,in questo caso,visto che potrebbe essere materiale rubato e niente ci certifica dell'identità di chi lo ha portato al centro "vendilo su Ebay" l'acquirente ,in caso di problemi e sequestro cautelativo,non potrebbe rifarsi sul venditore che ha agito solo come "prestatore di servizio" e non è neppure perseguibile in caso di documentazione fasulla perché con la regola dell'autocertificazione non è tenuto a chiedere conferme a chicchessia di quello che gli viene dichiarato.

Ma c'è di peggio: mettiamo che si stia parlando di materiali di ritrovamento o rubati al museo,come farebbe la Polizia a risalire alla vera identità del conferente?

Oltretutto pur essendo analoga la situazione delle aste,la traccia eletronica è molto più labile di un catalogo cartaceo,.

Allora,il circuito " vendilo" a me non sembra che abbia tutti i crismi della trasparenza legale,ma che,al contrario,offra un bel paravento per operazioni che possono anche essere molto illegali.

A queso proposito mi piacerebbe sentire l'opinione degli addetti ai lavori,come elledi,per intenderci.

quoto alla stra-grande !!!

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