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RobertoRomano

20 lire 1928 elmetto:perche'basso argento?

Risposte migliori

RobertoRomano

Mi sono sempre domandato perche'la moneta da 20 lire "elmetto"del 1928 avesse un titolo d'argento (600/1000) cosi' basso rispetto agli standard abituali del Regno d'Italia.Le monete da 20 lire "littore" avevano un titolo di 835/1000,anche se pesavano 15 grammi,rispetto ai 20 della nostra moneta.Successivamente,la 20 lire "impero",fu coniata con 20 grammi di argento nettamente migliore (800/1000),anche se in poche migliaia di esemplari.Teoricamente,facendosi cambiare queste 20 lire in monete da 10 lire (10 grammi d'argento 835/1000),ci sarebbe stato un certo guadagno,per la maggior presenza di argento fino.Non riesco a capire il motivo di queste discrepanze,forse si cominciava a dare importanza al valore nominale della moneta indipendentemente dal contenuto di fino?Perche' si torno' indietro nel 1936?Tra l'altro,a San Marino,i pezzi da 20 lire pesavano 15 grammi con argento 800 fino al 1935,poi subentro'una moneta da 20 grammi con argento 600/1000 (come il "cappellone"),fino al 1938.Ciao Amici,Roberto

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temujin79

Se compari le venti lire italiane con quelle di san marino dello stesso periodo,noterai che anchi in quelle monete c'e' una variazione del peso da 15 a 20 gr.Non ho mai letto nulla di specifico a proposito,ma mi sembra che i pezzi in argento da 20 lire non siano stati concepiti con l'idea di farli circolare largamente,ma piuttosto con intenti commemorativi(anche il 20 lire littore in fondo e' una moneta"fascistissima"per quanto riguarda lo stile del ritratto ed il disegno al rovescio).D'altra parte monete cosi grosse erano gia state considerate obsolete molti anni prima(infatti si era smesso di coniare i grossi scudi d'argento),scomode da mettere nei borsellini,e quindi si puo' ipotizzare che il titolo dell'argento non facesse molta differenza quando si trattava di coniare monete di questo tipo.D'altra parte in quel periodo anche in svizzera ai pezzi d'argento da 5 franchi venne ridotto il peso (da 25 a 15 grammi),per cui ormai al sistema basato sul preciso rapporto tra intrinseco e valuta se ne stava sostituendo uno dove l'oro non circolava piu',ed il peso e titolo non contavano piu' cosi tanto.

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RobertoRomano

Mi fa piacere che tu convenga con me,infatti,l'ipotesi di svincolare il valore della moneta dalla quantita' di metallo prezioso in essa contenuto e' un ipotesi molto plausibile.Comunque esistono sempre le discrepanze di cui parlavo:le monete da 20 lire del 1927-28 (tutte) circolarono comunemente per anni;per quanto riguarda il peso netto delle monete,questo addirittura aumento' col"cappellone"e con le 20 lire "quadriga"del 1936)buon argento!).

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micio_68

l'argento scarseggiava in quel periodo ed il suo valore aumentava..

il valore dell'argento contenuto nella moneta era superiore al valore della moneta stessa,

si acquistava di piu' con un pezzo di 15gr d'argento che con una moneta del valore nominale di 20 lire.. se vuoi furono i precursori delle monete attuali, dove è lo Stato che garantisce il valore nominale della moneta, non il metallo con cui è costruita.

molte monete furono raccolte, fuse e vendute in lingotti d'argento anzichè essere spese..

le 20 lire littore sono a 800%, 35.5mm 15gr...

per il cappellone il peso fu portato a 20gr togliendo argento ed aumentando le leghe.. anziche' rimpicciolirle, in modo che valessero sempre 20 lire..

a parte il 20 lire impero che mantenne le grosse dimensioni 35.5mm 20gr 800%, ma che fu coniato in bassissime quantita' tutte le altre monete passarono a 10gr fino ad essere sostituite da metalli meno importanti..

G.

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RobertoRomano

Micio,anche le tue osservazioni non fanno una grinza,ma,allora, mi domando sempre (credo che una risposta logica forse non ci sia) perche'diavolo coniarono nel 1936 le 10 lire (un milione circa di pezzi-circolo' parecchio) di 10 grammi in buon argento 835,come ai vecchi tempi?

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niko

interessante discussione, complimenti Roberto Pagani.

l'argento si riprese a coniarlo dopo il 1926.

Che l'inflazione galoppante del Dopoguerra abbia indotto a non coniare monete in Ag?

tuttavia, nel 1928, l'intento iniziale era quello di coniare monete in Ag 800 come dimostrano diverse prove dell''elmetto', dove, punzonato nel campo di fronte alla testa leonina vi è appunto il titolo dell'argento: 800.

successivamente fu abbassato il titolo e venne fissato a 718.

si decise infine di abbassarlo a 600, che rimarrà il titolo definitivo con la quale la moneta verrà emessa ufficialmente.

convengo con voi, che (dico, probabilmente) non convenisse più coniare monete con titolo di argento contenuto abbastanza sostenuto, ed allora, che il titolo fosse abbassato, garantendone tuttavia il valore, che troviamo sul fianco sinistro della parte superiore del Fascio Littorio.

sono finiti i tempi in cui si fissava il titolo contenuto e si battevano pezzi in base a quello.

e allora perchè il littore venne coniato in Ag 800 ancora nel 1928?

probabilmente per non alterare il titolo, che quindi sarebbe stato diverso dalla precedente emissione del 1927, e poi (credo) per non dover fare nuove prove per saggiare, appunto, il titolo contenuto (come poi è stato fatto per il 20 lire 1928 elmetto), il che avrebbe portato ad un nuovo dispendio di energie e un nuovo impiego di denaro.

saluti,

N.

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RobertoRomano

Divago un po',pacatamente,spero di non creare scompigli.Micio,nel 1936 hanno esultato sinceramente tutti gli Italiani,anche gli oppositori,non giudichiamo con i parametri odierni.Per quanto riguarda le monete,credo che le monete del regno di Vittorio Emanuele III e,pertanto,anche quelle del periodo fascista,siano monete bellissime,che ora ci godiamo.Se,poi,si pensa che il Re era un numismatico di livello mondiale,si puo' capire che sulla Zecca e sui conii,la sua influenza era maggiore di quella di Benito Mussolini

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niko
Divago un po',pacatamente,spero di non creare scompigli.Micio,nel 1936 hanno esultato sinceramente tutti gli Italiani,anche gli oppositori,non giudichiamo con i parametri odierni.Per quanto riguarda le monete,credo che le monete del regno di Vittorio Emanuele III e,pertanto,anche quelle del periodo fascista,siano monete bellissime,che ora ci godiamo.Se,poi,si pensa che il Re era un numismatico di livello mondiale,si puo' capire che sulla Zecca e sui conii,la sua influenza era maggiore di quella di Benito Mussolini

continuo a preferire cmq le coniazioni del "primo periodo" di VEIII, che vanno dal 1900 (prova [?] 5 lire) sino al 1922.

A mio parere sono dei capolavori: quanti di voi vedendo un aratrice non sognano i tempi che furono, e la preferiscono ad un 20 lire "fascetto"? (tralasciando la questione economica)

Niko

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Guest utente3487

Da quello che ho capito, rispetto alle 20 lire littore, venne abbassato il titolo per aumentare il peso delle monete denominate elmetto. Ecco che così si arrivò al peso di grammi 20. La moneta doveva essere di peso maggiore in primis perchè quelle del littore, a causa dello scarso peso (15 gr) non incontravano il faovre del pubblico e poi perchè le lire 20 elemetto, secondo gli intendimenti di VEIII dovevano essere una moneta "popolare", che ogni soldato della Grande Guerra avrebbe dovuto avere nelle sue tasche. Venne coniata in un consistente numero di esemplari, anche se poi molti vennero ritirati e rifusi.Ai tormboni e "grandi " generali italiani venne invece donata una analoga moneta in oro, per ringraziarli della loro "preziosa" opera di strateghi e "condottieri" di uomini. Bocca mia taci..... :angry:

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RobertoRomano

Elledi,ma sei un soldato...io da ex ufficiale non mi sento di dileggiare la storia d'Italia.E' il solito autoschiacciamento di palle che a noi sembra piacere molto.Bah...

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niko
Da quello che ho capito, rispetto alle 20 lire littore, venne abbassato il titolo per aumentare il peso delle monete denominate elmetto. Ecco che così si arrivò al peso di grammi 20. La moneta doveva essere di peso maggiore in primis perchè quelle del littore, a causa dello scarso peso (15 gr) non incontravano il faovre del pubblico e poi perchè le lire 20 elemetto, secondo gli intendimenti di VEIII dovevano essere una moneta "popolare", che ogni soldato della Grande Guerra avrebbe dovuto avere nelle sue tasche. Venne coniata in un consistente numero di esemplari, anche se poi molti vennero ritirati e rifusi.Ai tormboni e "grandi " generali italiani venne invece donata una analoga moneta in oro, per ringraziarli della loro "preziosa" opera di strateghi e "condottieri" di uomini. Bocca mia taci..... :angry:

mio nonno, quando gliela mostrai non sapeva che esistesse.... :blink:

N.

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incuso
Supporter

Ragionando sul fino:

littore 1927 e successivi: 12 g

cappellone 1928: 12 g

quadriga 1936: 16 g

quindi i primi due contenevano esattamente la stessa quantità di argento come già accennato da elledi. Effettivamente nel 1936 si aumentò questa quantità.

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jena
Da quello che ho capito, rispetto alle 20 lire littore, venne abbassato il titolo per aumentare il peso delle monete denominate elmetto. Ecco che così si arrivò al peso di grammi 20. La moneta doveva essere di peso maggiore in primis perchè quelle del littore, a causa dello scarso peso (15 gr) non incontravano il faovre del pubblico e poi perchè le lire 20 elemetto, secondo gli intendimenti di VEIII dovevano essere una moneta "popolare", che ogni soldato della Grande Guerra avrebbe dovuto avere nelle sue tasche. Venne coniata in un consistente numero di esemplari, anche se poi molti vennero ritirati e rifusi.Ai tormboni e "grandi " generali italiani venne invece donata una analoga moneta in oro, per ringraziarli della loro "preziosa" opera di strateghi e "condottieri" di uomini. Bocca mia taci..... :angry:

la moneta in oro presentava la scritta "ORO PROVA". Queste monete furono coniate a Roma nel 1928. Tali monete sono da considerarsi delle prove delle successive emissioni in argento in quanto il loro peso non corrispondeva al valore di 20 lire, bensì si aggirava attorno alle 400.E' vero quindi come dice anche il montenegro che fu' coniata solo per uno specifico motivo storico e per essere donata ad altissime personalità civili e militari.

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micio_68
forse perchè al pelato serviva una moneta per dare lustro al suo impero di sassi..

Discorso di proclamazione dell'Impero

http://it.wikisource.org/wiki/Italia_-_9_m...e_dell%27Impero

Sassi? C'era tanto di quel petrolio.....

L'unico petrolio che c'era e che c'è è in libia; Somalia, Eritrea, Etiopia non ne hanno..

Grecia e Albania idem..solo che strategicamente queste due erano vicine all'italia.

L'impero si allargo' in quella direzione (africa) perchè erano le uniche terre non occupate e che non gravitavano nell'influenza di altri stati europei..Invece di dichiarare guerra alla francia e all' inghilterra per le colonie importanti, si preferi' prendere quelle libere..

Infatti nel resto dell' africa c'era la francia ad ovest, l'inghilterra ad est, e in percentuale minore germania, belgio e spagna...

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temujin79

Lo stesso principio vale per le monete d'argento coniate successivante alla guerra,nelle quale fu abbandonata l'idea di restare vincolati all'effettivo valore intrinseco del metallo.Credo che quel sistema li venne abbandonato con la fine della grande guerra ed il crollo di molte valute.Immagino poi che la gente comune di solito non pagasse con i pezzi da 20 lire in argento,ma con le piu' comuni e pratiche banconote(per le quali effettivamente non c'era il taglio da 20 lire,ma c'era quello da 10 e quello da 50)L'unica moneta d'argento che veniva comunemente usata era l'aquilotto da 5 lire.

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RobertoRomano

Credimi,le 20 lire d'argento(ed ancor piu' le 10) hanno circolato normalmente.Oltre alle testimonianze verbali,fa testo lo stato di conservazione di molte monete giunte fino a noi abbastanza usurate.

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Frenkminem
forse perchè al pelato serviva una moneta per dare lustro al suo impero di sassi..

Discorso di proclamazione dell'Impero

http://it.wikisource.org/wiki/Italia_-_9_m...e_dell%27Impero

:lol: :lol: bella similitudine, potrei solo aggiungere di sabbia e sassi ....

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Frenkminem

Ma al di là di questo impero da operetta non c'era altrettanta leggerezza nel praticare con gli indigeni della "quarta sponda" dei Musulmani d'Italia. Una lettura consigliata per sapere qualcosa di più (o meglio di vero) sul nostro colonialismo:

http://www.unilibro.it/find_buy/View_Image...g.jpg&logo=

PS sono d'accordo con niko, le monete di pippetto prima del '22 sono piccoli capolavori...quelle dopo <_<

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Guest utente3487

Partendo dal presupposto che il colonialismo va condannato, il nostro non è stato certamente peggiore di quello delle grandi potenze. Al di la dell'uso di gas, eccidi di massa e quant'altro, che purtroppo c'è stato, per noi le colonie sono state solo un costo, in investimenti e anche sangue. Ancora oggi ci chiedono comunque indennizzi per l'occupazione. In ogni caso, anche se ogni uomo ha il diritto di vivere libero sulla propria terra, non credo che Etiopia, ALbania, Libia e Somalia oggi sarebbero nella situazione in cui si trovano se fossero state ancora territorio metropolitano italiano. Forse molte popolazioni avrebbero di che vivere, invece di correre dietro a guerre tribali. La Libia è un caso a parte:Gheddafi e il suo entourage godono di agi e ricchezze, gli altri un po meno. Non a caso il figlio spesso e volentieri se la spassa in Italia in Ferrari. Ma è la solita storia.Meglio parlare di monete. Non sono d'accordo che dopo il 1922 la nostra monetazione sia profondamente scaduta. In ogni caso rappresenta quell'epoca, nel bene e nel male. Non è che le lire 5 con il delfino e le lire 200 con l'ingranaggio sia poi meravigliose. Le lire 20 del 1936 a mio parere non sono poi così male, e anche le lire 10 e le lire 5 dello stesso anno...In ogni caso...de gustibus... :)

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temujin79
Credimi,le 20 lire d'argento(ed ancor piu' le 10) hanno circolato normalmente.Oltre alle testimonianze verbali,fa testo lo stato di conservazione di molte monete giunte fino a noi abbastanza usurate.

Ci credo,ci credo.Lo stato di conservazione e' una prova.Volevo soltanto dire che tra il pagare con l'argento ed il pagare con le banconote,di solito la gente preferiva pagare in banconote e tenere via le monete.Inoltre dal punto di vista del collezionismo,le monete da venti lire sono state subito piuttosto ricercate,per via della loro bellezza,e sono finite in qualche collezione(non va dimenticato che Vittorio Emanuele III e' stato un re numismatico,ed alcuni dei pezzi coniati durante il suo regno sembrano destinati proprio ai collezionisti).Comunque per quanto riguarda il rapporto tra peso e titolo mi pare che la questione e' stata chiarita.Saluti!

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niko
Non sono d'accordo che dopo il 1922 la nostra monetazione sia profondamente scaduta. In ogni caso rappresenta quell'epoca, nel bene e nel male. Non è che le lire 5 con il delfino e le lire 200 con l'ingranaggio sia poi meravigliose. Le lire 20 del 1936 a mio parere non sono poi così male, e anche le lire 10 e le lire 5 dello stesso anno...In ogni caso...de gustibus... :)

non ho detto che sia scaduta.

certo, ci sono dei capolavori anche del post '22, ad esempio i 20 lire littori, i 100 lire 1936, le 50 lire impero; però se devo scegliere preferisco il primo periodo, a mio parere il secondo è "abbastanza condizionato" come stile.

N.

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Guest utente3487

E' ovvio. Comunque devo dire che agli americani piacciono molto le nostre monete con le aquile...

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