ariminvm Inviato 5 Novembre, 2008 #1 Inviato 5 Novembre, 2008 in un recente viaggio a Londra, ho visitato il "London Museum" ovvero il museo della storia della città dall'età della pietra al '900; naturalmente non poteva mancare una corposa sezione dedicata alla Londinum romana. Tutto il museo è estremamente curato, interessante e ospitato in una struttura eccellente (del resto come tutti i musei di Londra), allego alcune foto scattate tra le vetrine espositive della sezione romana. In particolare in una parte del percorso sono rappresentate varie fasi della vita quotidiana nella londra di 2000 anni fa e vengono esposti oggetti inseriti in un contesto che li rende "vivi" (frutta secca, abiti e materiali deperibili vari riprodotti e affiancati a oggetti originali) tra questi oggetti ci sono naturalmente delle monete che, nel tentativo di mostrarle com'erano quando venivano usate, sono tutte in alta conservazione e tutte SPATINATE! Cita
ariminvm Inviato 5 Novembre, 2008 Autore #2 Inviato 5 Novembre, 2008 In una piccola sezione dedicata totalmente alla numismatica, sono esposti degli oggetti curiosi che sono stati trovati in grande quantità in una discarica; sono gli stampi che i falsari usavano per produrre (per fusione) denari falsi. personalmente non sapevo che ci fossero anche falsi fusi d'epoca (anche se era lecito immaginarlo) e comunque non li avevo mai visti prima. Come potete vedere in una dele foto c'è anche un originale falso d'epoca abbinato alla sua matrice. In pratica i falsari premevano la moneta su dell'argilla morbida che veniva poi cotta e usata per colargli dentro l'aregento. Si faceva notare che la produzione delle monete fuse era iniziata nel III secolo in coincidenza con la scarsità di denaro circolante dovuto all'aumento dell'inflazione. Cita
spitz Inviato 5 Novembre, 2008 #4 Inviato 5 Novembre, 2008 Esempi di stampi per falsi fusi tardo imperiali che ho fotografato nel museo nazionale romano. (tutto il mondo era paese in epoca romana) Cita
minerva Inviato 5 Novembre, 2008 #5 Inviato 5 Novembre, 2008 Grazie Ariminvm per le belle ed interessanti fotografie! Enrico :) Cita
caiuspliniussecundus Inviato 6 Novembre, 2008 #6 Inviato 6 Novembre, 2008 In particolare in una parte del percorso sono rappresentate varie fasi della vita quotidiana nella londra di 2000 anni fa e vengono esposti oggetti inseriti in un contesto che li rende "vivi" (frutta secca, abiti e materiali deperibili vari riprodotti e affiancati a oggetti originali) tra questi oggetti ci sono naturalmente delle monete che, nel tentativo di mostrarle com'erano quando venivano usate, sono tutte in alta conservazione e tutte SPATINATE! sei sicuro che siano state spatinate?? c'era scritto nelle didascalie? Da quello che vedo potrebbero essere proprio così. In inghilterra le monete trovate nelle torbiere, in ambiente anaerobio e acquoso, rimangono esattamente di quel colore giallastro, una sorta di patina tevere (nel senso che anche la patina tevere è una assenza di patina con colore chiaro/beige). Caius NB: non mi torna invece il colore della Sabina o Matida in fondo alla vetrina! Cita
giampy Inviato 6 Novembre, 2008 #7 Inviato 6 Novembre, 2008 Ciao caius, la moneta di Sabina (se è lei) mi sembra semplicemente di rame, e il colore rossiccio non mi sembra tanto strano. Magari questa è spatinata davvero. giampy Cita
centurioneamico Inviato 6 Novembre, 2008 #8 Inviato 6 Novembre, 2008 Molto interessante, grazie per le splendide foto. Mi pare però che il denario di Caracalla al centro tra i due stampi non sia un fuso bensì una moneta coniata. Il tondello presenta infatti tutte le caratteristiche di una moneta battuta. I falsi dell'epoca ottenuti per fusione sono generalmente facilmente riconoscibili perchè presentano rilievi molto sfumati e il tondello è piuttosto "tosato" per eliminare la bava di fusione. Non è che magari hanno inserito l'originale dal quale hanno ottenuto le due matrici? Cita
ariminvm Inviato 6 Novembre, 2008 Autore #9 Inviato 6 Novembre, 2008 caiuspliniussecundus Inviato il Oggi, 12:19 sei sicuro che siano state spatinate?? c'era scritto nelle didascalie? Da quello che vedo potrebbero essere proprio così. In inghilterra le monete trovate nelle torbiere, in ambiente anaerobio e acquoso, rimangono esattamente di quel colore giallastro, una sorta di patina tevere (nel senso che anche la patina tevere è una assenza di patina con colore chiaro/beige). Caius NB: non mi torna invece il colore della Sabina o Matida in fondo alla vetrina! Non c'era scritto che erano spatinate, non mi sembra che avesse molto senso specificarlo, piuttosto ho pensato che fossero copie dato che la vetrina non voleva esporre delle monete ma uno spaccato di vita quotidiana, però vedendole dal vero avevano tutta l'impressione di essere originali... e poi non avrebbe senso in un museo esporre monete finte quando ne avranno delle casse piene nei magazzini. Comunque all'interno del museo c'erano molte altre monete trovate in zona ed avevano la patina scura. Certo che effettivamente la cosa è talmente "poco professionale" che è impossibile non pensare ad una spiegazione diversa. Cita
ariminvm Inviato 6 Novembre, 2008 Autore #10 Inviato 6 Novembre, 2008 centurioneamico Inviato il Oggi, 18:33Molto interessante, grazie per le splendide foto. Mi pare però che il denario di Caracalla al centro tra i due stampi non sia un fuso bensì una moneta coniata. Il tondello presenta infatti tutte le caratteristiche di una moneta battuta. I falsi dell'epoca ottenuti per fusione sono generalmente facilmente riconoscibili perchè presentano rilievi molto sfumati e il tondello è piuttosto "tosato" per eliminare la bava di fusione. Non è che magari hanno inserito l'originale dal quale hanno ottenuto le due matrici? Ci ho guardato bene bene per vedere se la matrice e il denario corrispondevano, ma non saprei, comunque nell'inserire la foto nel post ho tagliato la didascalia che specifica che matrici e relativa moneta sono stati trovati insieme. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 6 Novembre, 2008 #11 Inviato 6 Novembre, 2008 [Non c'era scritto che erano spatinate, non mi sembra che avesse molto senso specificarlo, piuttosto ho pensato che fossero copie dato che la vetrina non voleva esporre delle monete ma uno spaccato di vita quotidiana, però vedendole dal vero avevano tutta l'impressione di essere originali... e poi non avrebbe senso in un museo esporre monete finte quando ne avranno delle casse piene nei magazzini. Comunque all'interno del museo c'erano molte altre monete trovate in zona ed avevano la patina scura. Certo che effettivamente la cosa è talmente "poco professionale" che è impossibile non pensare ad una spiegazione diversa. allora non ho dubbi sul fatto che i sesterzi giallastri/beige siano 1. autentici e 2. di torbiera. E' una foto molto interessante. Cita
ariminvm Inviato 6 Novembre, 2008 Autore #12 Inviato 6 Novembre, 2008 Quindi dici che siano state scelte appositamente delle monete con patina fiume perchè conservano l'aspetto delle monete romane all'epoca della loro circolazione? Beh in effetti pensare che un museo, peraltro di livello elevato come quello, possa rovinare delle monete così belle è molto strano, la tua teoria mi convince... sul momento non ci avevo proprio pensato! Ma cosa ti fa essere così sicuro? Cita
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