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      Aggiornamento   15/10/2017

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piergi00

[REGNO D'ITALIA] Rarita' & Conservazione

Risposte migliori

piergi00

Come tema del mese prendendo spunto da una recente discussione , propongo :

Rarita' & Conservazione

Spesso parlando delle monete del Regno D'Italia si sottolinea il fatto che la reperibilità delle monete in alta conservazione e' abbastanza difficoltosa rispetto ad un medesimo esemplare in stato inferiore

I cataloghi cartacei (Prezziari) si limitano a riportare un unico grado di rarità per tutti i possibili stati di conservazione della moneta di un determinato anno .

Probabilmente l' ideale sarebbe avere espresso un grado di rarità per ogni singola conservazione.

Come ha scritto Paolino in una precedente discussione il lavoro per i compilatori aumenterebbe e sarebbe ancor più difficoltoso di quanto e' già attualmente .

Stabilire la rarità di una moneta vuol dire dire verificare le apparizione in asta e nei listini dei venditori professionisti ogni anno tenendo conto degli sviluppi passati ; un lavoro immane , se fatto seriamente, per i compilatori dei manuali

Intanto invito tutti ad esprimere la propria opinione su queste mie brevi considerazioni . Per esempio se ritenete tale ulteriore suddivisione poco utile al collezionista , campata in aria , valida ma poco attuabile,......

Insomma ogni parere e' ben accetto in quanto nessuno a priori ha la soluzione migliore in tasca , forse discutendone insieme potremmo arrivare a qualche conclusione illuminante. :)

Inoltre se vi va bene mi piacerebbe prendere in esame qualche moneta in modo da passare dalla teoria alla pratica ; ad esempio gli argenti di Vittorio Emanuele III e provare a delineare una scala di rarità per singolo stato di conservazione in base alle nostre esperienze dirette.

Se poi questo esperimento risultasse apprezzato non sarebbe male estenderlo ad un numero maggiore di tipologie per ogni anno di emissione.

Vi allego un esempio abbozzato velocemente e pertanto solo indicativo di tabella in formato PDF per rendere piu' chiaro cosa vi propongo di creare

Qui trovato il link per scaricare il lettore pdf gratuito :

http://www.adobe.com/it/products/acrobat/readstep2.html

p.s. ringrazio Paolino per lo spunto iniziale e tutti coloro che mi hanno inviato opinioni e idee per il tema del mese

ok.pdf

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carledo49

Direi che il tema del mese è quantomeno attuale ed importante per stabilire il "giusto" valore commerciale di una moneta, al di là delle canoniche classificazioni dei vari manuali.

Sono un fervido assertore che la rarità di una moneta sia inversamente proporzionale ai vari gradi di conservazione della moneta medesima, disponibili sul mercato (indipendentemente dai pezzi inizialmente coniati dalla zecca).

Infatti una moneta comune avrà una pletora di B, MB e BB, meno SPL, ma il FDC eccez. credo si possa contare sulle dita di una mano (automaticamente diventa un esemplare estremamente raro).

Stabilire concretamente per ogni tipologia di moneta e suo anno di coniazione questa nuova classificazione....credo sia piuttosto arduo ma sicuramente molto utile ad ogni collezionista.

Carlo

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fior_di_conio

la distinzione della rarità rapportata alla conservazione credo sia uno strumento ottimo per il collezionista spesso ingannato dai cataloghi, tuttavia rimane un lavoro veramente arduo, provo a fare degli esempi

100 lire fascione:

BB NC

BB-SPL R

SPL R2

SPL-FDC R2

FDC R4

un 19 rigato così:

BB C

BB-SPL NC

SPL R

SPL-FDC R2

FDC R5

un 2 lire fascio 27

BB NC

BB-SPL R

SPL R2

SPL-FDC R2

FDC R3

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Paolino67

Beh, come già detto è indubbio che la problematica sul rapporto conservazione=>rarità è uno dei punti fondamentali della parte commerciale della numismatica, e credo che il mercato abbia anche parecchio giocato su questo equivoco (nel senso che a molti operatori del settore fa pure comodo mantenere un alone di "mistero" sull'effettiva rarità delel moente in date conservazioni, perchè il FDC è generalmente e mediamente richiesto dal collezionista avanzato, che quindi ne consce già il reale valore, mentre al collezionista principiante si può tranquillamente far passare la favoletta che un 50 cent leoni rigato del '19 o del '21 sia poco comune in qualsiasi conservazione, quando sappiamo bene che di MB/BB sono piene le ciotole di tutti i mercatini).

Un lavoro del genere cmq è già stato messo in cantiere dai nostri cataloghi online. Incuso poi potrà confermare o meno se la cosa è già tecnicamente fattibile per tutte le sezioni, ad ogni modo l'eccellente elmetto2007 ha già compilato i gradi di rarità riferiti alla conservazione per la sezione repubblica italiana. Lavoro rivedibile e perfettibile ma che rappresenta una buona base di partenza.

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incuso
Supporter

Si' e' tecnicamente fattibile. Chiaro che andrebbe limitato a quelle sezioni dove ha senso, Repubblica e Regno quindi. Nessun lavoro in corso pero', quindi guardo molto con favore a cosa potrebbe scaturire da questa discussione ;)

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miroita

Teoricamente tutto è fattibile. Di certo bisogna trovare un unico metodo di valutazione delle monete. Non è possibile ad es. che oggi compro una moneta da un commerciante per FDC, domani vado poi a rivenderla ad una altro commerciante e mi dice che è SPL massimo qFDC. Le valutazioni sono soggettive e molto dipende anche dalle convenienze "venali". Chi vende tende ad innalzare la valutazione, chi acquista la abbassa. E spesso, tra un FDC e un SPL o peggio ancora un MB ci sono delle differenze abissali (specie in Regno e Repubblica). A questo punto tutte le monete dovrebbero viaggiare "sigillate" e con un Certificato, ed anche qui i periti dovrebbero avere lo stesso metro di valutazione. E' un terreno molto difficile da percorrere. Di recente è venuta fuori la valutazione qFDC. Io penso che una moneta o è FDC o non lo è. Posso essere in contrasto con molti cultori della Numismatica e/o Commercianti e/o editori di Prezziari, ma qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè la stessa moneta, se la vado a comperare è FDC e se la vado a proporre in vendita diventa qFDC o addirittura SPL (salvo che non ci sia un certificato peritale e tanto di sigilli).

Un saluto a tutti.

Miro

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MARCO B

Ottimo tema Pier, come da voi tutti gia detto è una imresa ardua fare un catalogo con tutti i gradi di rarità per ogni stato di conservazione... ma penso che le quotazione in un certo senso indichino la rarita, voi non pensate ?

ciao

Marco

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forza_italia
ma penso che le quotazione in un certo senso indichino la rarita, voi non pensate ?

in un certo senso sì

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rpr
Ottimo tema Pier, come da voi tutti gia detto è una imresa ardua fare un catalogo con tutti i gradi di rarità per ogni stato di conservazione... ma penso che le quotazione in un certo senso indichino la rarita, voi non pensate ?

ciao

Marco

Infatti concordo, secondo me già le stime dei cataloghi riportano la rarità in determinate conservazioni, per esempio Carlo Alberto le 2 lirette o i marenghi, nella maggior parte dei casi non ha valutazione in FDC, perchè introvabili e quindi quasi massima rarità, in sostanza direi che le valutazioni dal Mb a FDC è come riportassero i gradi di rarità..

Questa è la mia opinione.

Saluti

Raffaello

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sestio

Tutti i cataloghi elencano, come giusto che sia, la quantità emessa ma non si sa per certo quante di quelle siano ancora in possesso ai collezionisti e quante perdute e dimenticate. Bisognerebbe, per fare una valutazione di rarità o meno di una moneta, capire inanzitutto quante non sono perdute e 'dichiarate', stabilire quante di queste siano fdc o meno e in base a questo fare un prezziario e quindi un catalogo del tutto diverso da quelli che sono in circolazione. Ad esempio i 4 bese in mio possesso del 1921 ne hanno fatti 200000 pezzi, ma quanti di questi sono effettivamente dichiarati? Per lo più immagino che una grande fetta sia perduta. Propongo un albo per tutti i numismatici dove possono dichiarare le proprie collezioni ed avere così una traccia esistente per le monete vendute e non.

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