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giustinianoI

giano bifronte

27 risposte in questa discussione

Carissimi amici, sono nuovo del forum e volevo sapere con sicurezza se qualcuno sapeva dirmi qualcosa di più riguardo la moneta in allegato ( giano bifronte peso circa 187 grammi) che ho acquistato poco tempo fà da un privato, se autentica o falsa!!! Grazie per l'aiuto

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Ecco il retro!!!

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Inviato (modificato)

Benvenuto nel forum. Credo che la moneta sia questa. Se è questa, la tua sembrerebbe un falso, ma lascio la parola ai più esperti.

post-11158-1227550781_thumb.jpg

post-11158-1227550793_thumb.jpg

Modificato da Il Collezionista 91

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A me sembra buona e ha anche una bella patina.

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Inviato (modificato)

buona anche per me

Benvenuto nel forum. Credo che la moneta sia questa. Se è questa, la tua sembrerebbe un falso, ma lascio la parola ai più esperti.

cosa te lo fa pensare? :)

Modificato da Anto1989

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Benvenuto nel forum. Credo che la moneta sia questa. Se è questa, la tua sembrerebbe un falso, ma lascio la parola ai più esperti.

:huh:

......la moneta postata da giustiniamo è un asse prodotto per fusione.

Successivamente si è passati alla tecnica della coniazione cioè con battitura a martello su incudine (la moneta da te postata).

Sono quindi due monete, pur se simili, differenti.

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Infatti avevo notato qualche differenza, errore da principiante.

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ti consiglierei una perizia fotografica da parte di un esperto del settore,monete del genere non si acquistano senza dovute precauzione,non mi sbilancio per quanto riguarda la genuinita' visto che solo una volta ho avuto la possibilita'di toccare con mano un gioeillo simile,comunque ti auguro tanto che sia autentica.

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Dovrebbe trattarsi di un asse del tipo Cr. 35/1.

Il Crawford attribuisce a questa serie un peso medio dell'asse pari a 268 g, l'Haeberlin di 267,83g su 1168 esemplari.

http://www.coinarchives.com/a/results.php?...arch=cr.+35%2F1

Il Sydenham (71) propone un peso compreso tra i 310 e i 250g, mentre il Vecchi (51), su 1198 esemplari censiti, propone un peso compreso tra i 212,3 e i 218g ( <_< ).

Il tuo esemplare parrebbe quindi sottopeso, ad ogni modo quoto quanto detto da gennydbmoney.

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Carissimi amici, grazie per l'aiuto e ho scoperto che fà parte dei fusi ( Serie semilibrale, peso medio dell’asse 132 gr Giano barbuto /prora navis, dal sestante in poi la serie venne coniata!!! ) Quindi è perfetto!!! Fate un copia incolla del link e date un'occhiata

http://manuali.lamoneta.it/MoneteRepubblic...a.htm#iniziopag

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Carissimi amici, grazie per l'aiuto e ho scoperto che fà parte dei fusi ( Serie semilibrale, peso medio dell’asse 132 gr Giano barbuto /prora navis, dal sestante in poi la serie venne coniata!!! ) Quindi è perfetto!!! Fate un copia incolla del link e date un'occhiata

http://manuali.lamoneta.it/MoneteRepubblic...a.htm#iniziopag

No, il tuo asse non fa parte della serie semilibrale perchè qui la prua di nave è a sinistra.

L'asse che tu hai invece, ha la prua a destra, e rimanda alla serie librale dove però il peso minimo supera generalmente i 200 grammi.

Potresti dare il diametro della moneta?

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E di circa 6 centimetri!!!

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E di circa 6 centimetri!!!

Come diametro ci siamo :)

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Cortesemente sapresti dirmi di pi più riguardo al peso della moneta? E normale 187,3 grammi per essere nella serie librale? :unsure:

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Per queste emissioni la ricostruzione dei pesi teorici è piuttosto problematica.

187 grammi non sono "normali" per un'emissione della serie librale, anche se la carenza ponderale del tuo esemplare potrebbe non essere determinante al fine di stabilirne l'autenticità.

Gli esemplari conosciuti e censiti presentano un peso medio superiore ai 200 grammi; un peso inferiore potrebbe dipendere da numerose variabili, valutabili mediante esame diretto della moneta.

Se fossi in te la farei periziare ;).

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Sapresti consigliarmi un perito valido? Grazie :)

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Grazie veramente tanto per l'aiuto!!! :)

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187 grammi sono veramente pochi per un asse librale. lo scostamente del peso è considerevole, tenuto conto che la moneta non sembra aver subito usura. Mi pascia molto perplesso.

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Grazie veramente tanto per l'aiuto!!! :)

Haeberlin è il massimo esperto di questo tipo di monete. La sua ricerca, culminata nel 1910 con la pubblicazione del notissimo trattato,

illustra i risultati della visione diretta di ben 1186 pezzi, con pesi che vanno da un massimo di 312.30 grammi,

ad un minimo di 218.04 grammi. Questa tipologia di moneta (asse della serie librale Giano/prora a ds), è la più comune di tutta la

serie fusa (nel senso che è nota nel maggior numero di esemplari). Come 2300 anni fa conserva tutto il suo fascino e ancor oggi

fa parlare di se.

Ma torniamo al pezzo da te postato.

Nessuno, sinora, ha trovato un pezzo come il tuo, con 6 cm di diametro e con un peso così basso, nè studiosi di oggi, nè Haeberlin.

Non si può considerare una riduzione dell'asse librale (per la quale il peso sarebbe adeguato), perchè nessun asse di riduzione

ha un diametro così grande e, soprattutto, nessuno ha lo stile che presenta la tua.

Insomma, ci troveremmo in presenza di un unicum.

Sinora i dati oggettivi.

Le considerazioni che seguono, partono dal presupposto che i dati forniti siano esatti.

Sarebbe interessante scoprire che ...... ti sei sbagliato indicando il peso, e che questo è 60 o 70 gr. in più!!

Se il peso da te indicato è corretto, lo spessore della moneta dovrebbe essere molto modesto rispetto agli 'originali'

e non dovrebbe presentare la caratteristica forma lenticolare.

Ora vediamo i difetti che, peso a parte, comunque ci sono.

Pur con tutte le cautele e con un ampio uso del condizionale da collocare dove serve,

penso che il pezzo in questione non rappresenti una moneta vecchia di 2300 anni. La prora non ha lo stile,

il rostro ed il cassero o castello sono inesistenti, pur se la consunzione dovrebbe comunque consentire di intravederli,

sul rostro vi è una abbondanza di metallo con spatinatura, risultato di fusione approssimativa

o della volontà di mascherare un particolare,

nella parte inferiore della prora vi è una abbondanza di metallo in forma globulare che avrebbe dovuto essere

ricoperto in modo più uniforme da una patina formatasi in due millenni,

soprattutto a ds e sn di Giano, pur in presenza di spatinature, non si riesce a scorgere

(limiti dovuti alla mancata visione diretta del pezzo ?),

la caratteristica colorazione rossastra degli ossidi rameici sottostanti agli strati verdastri superficiali.

Conclusioni:

hai chiesto un parere, eccolo: il pezzo non è autentico, è una produzione recente (probabilmente della prima metà del XX secolo).

Quest'ultima considerazioni si basa sul fatto che oggi i falsi sono fatti meglio, i particolari sono più curati e meglio riprodotti grazie alle

attuali tecniche digitali, le patine sono più facilmente confondibili con quelle autentiche.

Probabilmente la visione al microscopio della tua moneta, permetterebbe di individuare una patina granulosa e puntiforme

e non la normale disposizione lamellare dei cristalloni di sali di rame.

Ho provato a rispondere al tuo quesito.

Potranno essere fatte molte considerazioni, favorevoli o contrarie a quanto ti ho indicato, ma ti segnalo che, se il pezzo lo dovessi

valutare io per decidere un mio acquisto, farei esattamente le considerazioni sopra riportate.

Con un pò di romanticismo:

Gnecchi consigliava (Monete Romane - Hoepli - 1935 pag. 56), di confrontare le monete (false) con una collezione di monete

autentiche, e scoprire così che le prime hanno qualcosa che le distingue, che talvolta non è ben definibile, ma che le distingue.

La distinzione dalle altre sta nel fatto che sono false.

C'è un limite: questa buona pratica la può mettere in campo chi ha potuto esaminare e maneggiare centinaia di fusi ....

Auguri da Gianoprora.

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Pur con tutte le cautele e con un ampio uso del condizionale da collocare dove serve,

penso che il pezzo in questione non rappresenti una moneta vecchia di 2300 anni.

Lo penso anch'io, anche se non sono esperto al punto da aver maneggiato centinaia di fusi, in questi ultimi tempi ho ampliato la collezione in tal senso e posso dirti che - oltre all'enorme scarto sul peso, e all'unicità dell'esemplare (dati di per sé abbondantemente significativi) - anche l'approssimazione stilistica che si apprezza nel suo insieme mi lascia perplesso e dubbioso. Come unica cosa, non sarei allarmato dall'assenza di uno specifico particolare visto che la consunzione dei rilievi può essere non uniforme. Ma per tutto il resto............

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ma'alla fine la moneta e'stata periziata?facci sapere

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Desidero portare una mia esperienza che risale a circa due anni fà, a Verona, ho pesato un paio di assi librali, di quel tipo - esposti da un pseudo-commerciante laziale - dichiarate dallo stesso "copie ottocentesche!!!!!", pesavano gr. 190.

A mio modesto avviso erano copie dell'ultimo decennio del XX° secolo!! :lol: :lol:

P.S. chiedeva 100 -120 euro.

Però devo dire che l'esemplare qui proposto ha una bella patina.

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Come ben esplicitato da gianoprora e come suggerito da qualche altro amico del forum, il fuso in argomento è quasi sicuramente falso.

A parte il grumo di fusione sotto la chiglia della prora piuttosto sospetto e lo stile un pò farlocco delle raffigurazioni, il sottopeso è un limite difficile da giustificare.

Mi auguro che tu sia in grado di restituire l'oggetto recuperando la spesa.

Ciao a tutti.

Piakos.

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Scusate il lontano ritardo ma ho avuto alcuni problemi di lunga durata ringraziando tutti per l' aiuto!!!

Conclusione............. L' asse era falso, restituendolo al proprietario e riprendendomi indietro la somma spesa................

Da principiante ringrazio voi tutti dato che sto imparando molto sulla numismatica!!!

Saluti GiustinianoI

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