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sondaggio sulle rarita' da correggere


dux-sab
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se uniamo le nostre esperienze credo che possiamo aiutare chi stila i cataloghi a correggere eventuali errori di valutazione.ho anche notato che con il passare degli anni monete che sembravano rarissime sono diventate piu' frequenti,forse anche per la grande diffusione di aste.comincio io con l'avere qualche dubbio sulla LIRA UMBERTO I 1883, R4 conoscendone in questo mese 4 esemplari in vendita,non sara' piu' giusto un R3 ?.ASPETTO il vostro parere su questa e altre monete ,la cui rarita', secondo voi merita un approfondimento.grazie,DUX

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Gigante 5 centesimi 2003 C - anche per me NC

Gigante 20 lire 1957 gambo largo NC - secondo me C.

I miei però sono pareri "emozionali", non specialistici e non basati su dati di fatto, ma sulla semplice consultazione delle tirature e sull'osservazione dei fatti. Mai visto circoalre i 5 cent 2003, mentre le 20 lire 57 te le tirano dietro ai mercatini... basta mettere le mani nelle ciotole e le trovi tranquillamente allo stesso prezzo delle monete "standard" e con la stessa frequenza o quasi.

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Gigante 5 centesimi 2003 C - anche per me NC

Gigante 20 lire 1957 gambo largo NC - secondo me C.

I miei però sono pareri "emozionali", non specialistici e non basati su dati di fatto, ma sulla semplice consultazione delle tirature e sull'osservazione dei fatti. Mai visto circoalre i 5 cent 2003, mentre le 20 lire 57 te le tirano dietro ai mercatini... basta mettere le mani nelle ciotole e le trovi tranquillamente allo stesso prezzo delle monete "standard" e con la stessa frequenza o quasi.

Sono d'accordo con te sulle 20 lire 1957 se ne trovano a vagonate nei lotti solo di 20 lire.

Per quanto riguarda i 5 centesimi invece potrebbe essere una rarità "indotta" dal momento contingente: io non la trovo, tu non la trovi quell' altro non la trova... si sparge la voce e coloro che per caso se la trovano tra le mani anche mezza distrutta o meglio ancora hanno la fortuna di ricevere un rotolino perchè graziati dalla Banca D'Italia tesaurizzano e mettono da parte: ed ecco a voi prodotta a tavolino una nuova rarità numismatica. Nei prossimi anni potrebbe anche tornare comune... (come dovrebbe essere vista la tiratura)

Edited by uzifox
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L'idea è ottima, ma limiterei la discussione, almeno in questa sede, alla monetazione degli stati preunitari. Di argomenti ce ne sono non pochi...

Peccato, io avrei aggiunto il centesimo olandese del 2004 - NC per il Gigante e, invece, CC ;)

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Perdonami luke non si vuole escludere nessuno, ma a me sembrerebbe opportuno che su questo tema ci fossero diverse discussioni anche per i c.d. stati preunitari, altrimenti già cosi si rischia di fare troppa confusione.

a ) Epoca napoleonica (eventualmente insieme a Parma):

1) Repubbliche giacobine

2) Dipartimenti francesi

3) Regno d'Italia

4) Regno delle Due Sicilie

5) Principato di Lucca e Piombino

b ) Stati preunitari in senso stretto:

1) Lombardo-Veneto

2) Regno di Sardegna

3) Granducato di Toscana

4) Regno delle Due Sicilie

5) Stato Pontificio (eventualmente nell'apposita sezione)

Edited by Costi92
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altra moneta cui andrebbe cambiata sicuramente la rarita' e' 2 LIRE 1841 CARLO ALBERTO da R3 aR4 moneta che ho trovato in soli 5 esemplari negli ultimi 20 anni contro per esempio 15 monete da 10 lire 1861 che e' considerata R4.

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  • ADMIN
Staff

Domani vedo di darvi il mio contributo su Maria Luigia ;)

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se uniamo le nostre esperienze credo che possiamo aiutare chi stila i cataloghi a correggere eventuali errori di valutazione.ho anche notato che con il passare degli anni monete che sembravano rarissime sono diventate piu' frequenti,forse anche per la grande diffusione di aste.comincio io con l'avere qualche dubbio sulla LIRA UMBERTO I 1883, R4 conoscendone in questo mese 4 esemplari in vendita,non sara' piu' giusto un R3 ?.ASPETTO il vostro parere su questa e altre monete ,la cui rarita', secondo voi merita un approfondimento.grazie,DUX

Ciao,

Su quali aste e' in vendita la LIra Umberto I 1883?

Saluti Antonio VIII

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l'iniziativa è molto interessante...

per il Regno Lombardo Veneto sono molte le rarità da correggere, alcune monete censite sui cataloghi non esistono proprio. Secondo me si può cominciare con una prima fase di "beta testing" cioè invece di modificare la rarità della moneta si aggiunge una nota, del tipo:

"a nostro parere, invece che R la moneta è C. Vedere discussione sul forum (link della discussione)" con la data in cui è stata apposta la nota.

dopo un certo periodo, per esempio un anno dalla scrittura della nota, se non si sono levate voci contrarie e la discussione non è stata riaperta, viene eliminata la nota e corretta definitivamente la rarità. Questo per evitare che le rarità vengano frettolosamente corrette e che siano modificate continuamente...

p.s. ricordo a tutti il sondaggio "che collezione fate?" è molto importante per conoscerci e capire le rispettive aree di collezione e competenza.

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ciao Antonio VIII, le lire 1883 sono in vendita 1 da Tevere euro 7500,2 num.parmense 10000,3 asta tesaurus 5000,4 un mio amico,e ieri mi hanno parlato di un altro esemplare piu' bello di tutti ma non l'ho ancora visto.ciao,DUX

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SCUSA ANTONIO VIII,ho visto ora che l'asta non era thesaurus ma Artemide ,ed e' stata venduta alla base 5000 qbb.(pero' dovevamo parlarne nella sezione del regno).ciao

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Convengo con Fratelupo per quanto riguarda la rarità della mezza lira Provincia Veneta del 1802. Anch'io direi R2 vista la non facile reperibilità. Segnalo peraltro che la moneta è passata nell'asta Ghiglione 39 (10 maggio 2007) lotto 514, condizione BB dichiarata (non fotografata): battuta per 90 euro.

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io proporrei di potere inserire in questa sezione tutte le monete del regno di sardegna,cioe' dal 1724 e non solo quelle dal 1800.questo per non dividere la sardegna in due sezioni.

Ne approfitto per chiedervi se avete visto fra aste e privati la doppia di Carlo Emanuele III,del 1766, messa R2(e che manca anche sul Biaggi), di cui non ho mai visto altri esemplari oltre ad uno Q.SPL. mentre la mezza doppia 1766 R4, si e' vista in due o tre occasioni.Per me e' anche la doppia almeno R4.ciao DUX

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  • 3 months later...

Buonasera, i vari cataloghi che consultiamo secondo il mio parere andrebbero seriamente rivisti, per quanto riguarda rarità e valutazione delle monete. In questo momento mi viene in mente i 10 scudi di di Pio IX: data 1850 IV, 1850 V e 1856 XI; tutte e tre a mio parere sono da una rarità che va da R2 a R4. Poi alcune monete molto rare degli stati preunitari si trovano di solito in conservazione inferiore a spl, di solito dal 90% al 98% ; e quelle in conservazione superiore non hanno la valutazione che meriterebbero, in quanto molto rare nello stato di conservazione superiore. Secondo me molte monete sono molto più rare di quanto riportano i vari cataloghi, e alcune più comuni es: 40 lire 1815 di maria luigia è una bella moneta , ma è una moneta comunissima. Ripeto, sono osservazioni personali.

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  • 4 months later...

Salve a tutti, io vorrei sapere se qualcuno ha mai visto le 2 lire 1868 Anno XXIII di Pio IX che il Gigante 2010 riporta R2 ,secondo me sicuramente sottovalutata, come e' sottovalutata anche la moneta da 2 lire 1870 Anno XXIV catalogata NC ma a mio avviso come minimo R se non R2.

Come ultima segnalazione, eleverei da R a R2 anche il 50 Centesimi 1859 Bologna Re Eletto, cosa ne pensate?

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Ciao Ragazzi,

L'argomento mi sembra davvero interessantissimo.

premetto che personalmente colleziono solo monete di Lucca (repubblica).

Monetazione che fa riferiemento al MIR ed al Bellesia i quali , onore al merito per carità, mi sembra tuttavia abbiano un concetto di comune e raro abbastanza discutibile.

Non di meno, credo che in numismatica l'unica cosa certa sia proprio la "rarità" ovvero la reperibilità sul mercato si una moneta.

Facendo un paragone, se vedo che un "santacroce 1756" è messo come "comune" dico: "Bene, non avrò problemi a trovarlo".

Allo stesso modo, se guardo il gigante (o montengero senza far torti a nessuno), vedo un bel 10 centesimi 1922 ape, oppure, andando sull'argento, un 5 lire 1927 segnato come "comune".

Bene, sfido chiunque in questa sede, od altra, a trovarmi con la stessa facilità un santa croce del 1756 (ripeto. considerada "comune).

Fate e, se ne trovate almeno 5 (cinque) diverse, pronte e disponibili alla vendita in meno di 3 giorni, possiamo gridare al miracolo.

Mentre invece, per un 5 lire 1927, basta andare sul noto sito di aste on line, fare una ricerca a livello mondiale e, tempo di risposta del server (alcuni millisecondi), eccotene sbucare almeno 250.

Mumble Mumble.. c'è qualcosa di strano ?!?!?!?

Comunque, personalmente, dopo aver pagato lo scotto dei primi anni, come tutti, affidandomi alle stime dei cataloghi e alle "grandi" consulenze del 95% dei commercianti (di cui ci sarebbe da dire un bel po'), ho fatto affidamento alla sola esperienza e, con un po' di fiuto (ma davvero poco), si vede subito quali sono le monete rare.

L'esempio che ha me ha distrutto totalmente fu, circa 4 anni fa, il famoso 2 lire 1927.

Ero ad un paio di convegni e, deciso a cambiare alcune monete tra cui il 2 lire 1927, chiedevo a tutti (e sottolineo TUTTI) se fossero interessanti all'acquisto.

bene, dopo un'analisi sommaria posso aver appurato che.

In quel convegno erano pesenti (sui banchi e dietro i banchi), ben più di 150 buoni da 2 lire 1927.

e qualcuno ha anche il coraggio di dirmi che è un R2 ?????

forse, e concludo, l'unica modifica vera e seria da fare sui cataloghi sarebbe la seguente:

Per le monete comuni (quelle davvero comuni) :

1) mettere la valutazione del solo stato di qFDC o FDC (detto fra noi, chi pagherà mai 10 euro una 5 lire 1927 in BB?) e lasciare che il prezzo venga gestito di transazione in transazione

2) mettere la doppia colonna di valutazione, ovvero = STATO (CONSERVAZIONE).

ESEMPIO: 2 lire 1927

MB = C

BB = NC

SPL = R2

QFDC/FDC = R4

che ne dite?

saluti a tutti

matteo

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