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fedafa

La sigla R. C. sulle monete di Napoli del 1790.

Ieri in Chat è nata una piccola discussione sul perchè su alcune monete napoletane fosse messa come sigla R.C. (Regia Corte) e non la sigla del Mastro di zecca. La domanda è più che lecita e sinceramente, preferendo il periodo storico precedente a quello in questione, non ho saputo darne spiegazione. Oggi documentandomi spero di rispondere in maniera breve ed esaustiva alla domanda.

Dal 1759 al 19 maggio 1790 (data della morte) fu mastro di zecca il conte Cesare Coppola (sigle C.C.) ed alla sua morte il posto restò vacante fino al 26 luglio 1790, data in cui fu nominato come mastro di zecca il cavaliere Antonio Planelli (sigla A.P.). In questo periodo vacante fu stabilito di indicare sulle monete coniate le sigle in questione R. C. (Regia Corte).

Fonte: Articolo di Michele Pannuti sul Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano del 1964.

Allego immagini di un grano con diverse sigle datato 1790 provenienti dall'asta NAC.

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e sigla AP (fonte sempre asta NAC)

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Ciao Fedafa,

magari mi puoi togliere una ulteriore curiosità. Come mai sulle monete da 4 tornesi 1799 c'è la sigla R C e solo l'anno dopo (1800) ricompare A P?

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Ora non ho testi a portata di mano ma posso avanzare un'ipotesi. Nel 1799 fu proclamata la II repubblica Napoletana che indicò sulle monete la sigla Z.N. (zecca nazionale). Posso pensare quindi che al ritorno di Ferdinando IV ci sia stato un ulteriore periodo di transizione nella zecca in cui, in assenza di mastro di zecca, si sia tornato a mettere la sigla R.C., fino a che è tornato in carica Antonio Planelli.

Bisogna aggiungere cmq che nei periodi in cui è assente il mastro di zecca, i diritti e quindi i compensi per la coniazione di monete venivano incamerati dal Re (o meglio dalla Regina) quindi c'era tutto l'interesse a tenere vacante il posto di mastro di zecca.

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Supporter

Ma la stessa sigla non si trova anche sulle monete coniate a Palermo in periodi precedenti?

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Effettivamente su monete coniate a Palermo da Carlo II abbiamo la stessa sigla R.C.. In questo caso ne ignoro il motivo essendo a digiuno di numismatica siciliana. Sarebbe interessante conoscerne il motivo dato che è anteriore al periodo napoletano. Si potrebbe scoprire il perchè in alcuni periodi la zecca rimanesse vacante. Se per problemi burocratici derivanti dalla nomina del nuovo mastro o se per "fare cassa".

Ogni contributo è gradito.

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Allego link Bollettini del Circolo Numismatico Napoletano dove Michele Pannuti espone le origine delle sigle CC , RC , AP nella monetazione napoletana,

http://www.ilportaledelsud.org/bcnn1964.pdf

Antonio

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Piccolo aggiornamento riguardante la sigla RC sulle monete datate 1798 e 1799. Sembra che solo per le monete in rame, in quegl'anni si sia affidata nuovamente alla Regia Corte il diritto di battere moneta. Il motivo probabilmente è di carattere economico.

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Le sigle R.C. significano "Regia Corte" ed è il tentativo di riservarsi (anche se per pochi mesi) i proventi ed il guadagno della produzione monetaria alla Regia Corte appunto, costituita in prevalenza dai membri della famiglia Reale. Infatti nella prima pagina dell'articolo del Dr.Pannuti estratto del bollettino del 1964 e da me pubblicati on line, è chiaro (da un documento d'epoca), che il quell'anno (da Maggio a Luglio 1790) vennero fusi oggetti sacri di vari metalli preziosi ed è chiaro quindi che i proventi delle monete con sopra-citato contrassegno spettassero ai proprietari del metallo fornito (che in questo caso era la Famiglia Reale).

La Piastra da 120 Grana del 6° tipo siglata R.C., ad esempio, fu segnalata da me a Gigante come la più rara della serie insieme alla 1789 e 1791 proprio per il fatto di essere stata coniata per pochi mesi (rif.Gigante 53 A). Le quotazioni commerciali del Gigante sono curate annualmente da me ed ho preferito quest'anno non andarci troppo pesante sull'aumentare le quotazioni, considerando il momento di crisi e di stagnazione dell'economia. Per questo motivo troverete la rarità come NC (non comune) e non R o R2, perchè è meglio andarci cauti e mantenere delle giuste proporzioni con le altre monete. Dovete sapere infatti, che spesso, nel passato venivano fuori dei ritrovamenti di Piastre (molte in spl e fdc) murate nei vecchi edifici ed è facile quindi che le monete possano perdere poi un po' di rarità. Per questo è meglio andarci cauti..... perchè una volta aumentata la rarità non la si può abbassare.

post-8333-1233510519_thumb.jpg

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Grazie a FRancesco77 per le delucidazioni in merito.

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