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identificazione monetica romana


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Non riesco a classificare questa monetica, :blink: da una parte leggo genio antiochia quindi presumo sia una moneta provinciale, ma non riesco a leggere dall'altra parte né ad identificare la figura e quindi il periodo. Sapete aiutarmi?post-12093-1231957708_thumb.jpgpost-12093-1231957722_thumb.jpg

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Beh, per me era già grasso che cola riuscire a individuare il periodo e, con una buona approssimazione, l'imperatore (ma che bello sarebbe stato se fosse stata davvero di Giuliano il filosofo!). Temo che la zecca sia impossibile ricostruirla, la scritta in esergo è illeggibile. Ma almeno mi sono fatto una cultura su questo tipo di monete, che mi sarei immaginato con scritte in greco, tra l'altro, come un'altra moneta provinciale di Probo della mia collezione.

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Genio Antiocheni non poteva che essere di Antiochia, infatti mi risulta che l'unica Zecca che ha coniato tale moneta è propri Antiochia.

In esergo SMA Sacra Moneta Antiochiae.

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Grazie anche a te, Teodato. Si, avevo capito che era di Antiochia ma non capivo che tipo di coniazione fosse (l'unica moneta provinciale che ho ha le scritte in greco, e credevo che nella parte orientale questa fosse la regola: mi sbagliavo :nono: Ma grazie per la precisazione, soprattutto l'esergo. :D

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Per la precisione la moneta in questione è un follis o una sua frazione e non è una moneta provinciale. Con la riforma di Diocleziano le moneta provinciali spariscono e con l'istituzione di più zecche imperiali tutte le monete coniate potevano circolare nell'impero. Certo questa moneta ha un carattere fortemente locale e pagano in un epoca che stava diventando cristiana. Se la memoria non mi inganna, l'emissione va a collocarsi durante il regno di Massimino Daza.

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Sei un pozzo di sapienza! Anche altri mi hanno detto che probabilmente è di Massimino, mi intriga il fatto che appartenga alla rinascita pagana del IV secolo. Grazie davvero

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ma bisogna anche identificare la zecca e la lettera che sta tra la scritta "sancto" e l uomo per un identificazione piu precisa ;)

Al diritto, con legenda GENIO AN-TIOCHENI, troviamo la Tyche della città di Antiochia, drappeggiata e con capo turrito, posta frontalmente su di un trono; ai suoi piedi, la personificazione del fiume Oronte.

Al rovescio, con legenda APOLLONI SANCTO, è invece raffigurato Apollo, volto a sinistra, con, nella mano destra, una patera e, nella sinistra, la lira. In esergo, come ben individuato da teodato, il marchio di zecca è SMA; nel campo, a destra, la lettera Є, ad indicare che la moneta è stata battuta dalla V officina.

Sei un pozzo di sapienza! Anche altri mi hanno detto che probabilmente è di Massimino, mi intriga il fatto che appartenga alla rinascita pagana del IV secolo. Grazie davvero

Per l'età di Massimino Daia mi pare improprio parlare di "rinascita pagana", fenomeno che, se anche ebbe i suoi prodromi con il regno di Giuliano l'Apostata, si sviluppò soprattutto nell'ultima parte del IV secolo, specie nell'ambito senatoriale romano, ed ebbe il suo culmine nell'usurpazione di Eugenio.

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