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petronius arbiter

Nessuno tocchi Caino

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petronius arbiter
Forse troppo OT, sicuramente non legato alla numismatica, ma comunque da leggere e meditare :(

[color="blue"]"La pena di morte è ancora in vigore in 58 paesi del mondo, dove si è deciso che per affrontare il problema è semplicemente meglio eliminarlo. Dietro ai freddi numeri del “Rapporto 2005 sulla pena di morte nel mondo” presentato a Roma dall’associazione “Nessuno tocchi Caino” ci sono poi storie diverse di stati e governanti che ancora uccidono per le ragioni più disparate: si prende a pretesto la religione così come la tradizione oppure gravi ragioni di sicurezza nazionale o ancora ideali politici da applicare al di la della vita o della morte.

Ma il lavoro di quest’anno - dedicato al presidente del Senegal, Abdoulaye Wade, insignito del premio “L'abolizionista dell'anno 2005” per l'impegno sul fronte della moratoria delle esecuzioni capitali e dell'abolizione della pena di morte – lascia aperto uno spiraglio di speranza che le cose stiano cambiando. Come è accaduto con un fatto storico all'Assemblea nazionale del Senegal, che l’anno scorso ha approvato all'unanimità l'abolizione della pena di morte per tutti i reati, da tre anni nel mondo sono in lenta ma costante diminuzione il paesi dove si eseguono condanne a morte, così come il numero delle persone che sono state giustiziate. Tuttavia questo non basta a chiudere gli occhi su una realtà che esiste ed è vergognosa. In tutto sono 138 i paesi che hanno abolito la pena di morte per legge o nella pratica, tra questi 86 l'hanno abolita totalmente. Ammontano, invece a 58 i Paesi che attualmente la mantengono, 3 in meno rispetto al 2003, e 6 in meno rispetto al 2002. Si tratta, come spiega Elisabetta Zamparutti, curatrice del Rapporto 2005, soprattutto di Paesi «dittatoriali, autoritari o illiberali». L'anno scorso sono state eseguite 5.476 condanne, 131 in meno rispetto all'anno precedente, praticate in 25 Paesi Il Vietnam, l’Iran del riformismo appena accennato, la Cina del boom economico e dell’apertura all’occidente sono i tre stati con il non invidiabile primato delle esecuzioni. I dati emergono dal Rapporto 2005 sulla dell'abolizione della pena di morte. [/color]

[b]Dove si viene uccisi[/b]

[color="blue"]Nove condannati su dieci hanno gli occhi a mandorla. L’Asia si conferma il continente dove si uccide di più: 5403 esecuzioni registrate (79 in meno rispetto all'anno precedente). Un macabro primato sostenuto dal colosso cinese che nel cuore del continente continua a mandare alla morte oppositori politici, assassini, persone scomode: almeno 5000 esecuzioni l’anno scorso, un numero enorme, la quasi totalità delle condanne mondiali, quasi a rimarcare che il nuovo gigante asiatico può essere considerato tale in tutti i settori. Ma Chen Zhonglin, deputato al Congresso Nazionale del Popolo per la municipalità di Chongqing, sfidando il segreto di stato sulla pratica della morte ha affermato che «ogni anno in Cina vengono emesse circa 10.000 condanne a morte che vengono immediatamente eseguite, un dato circa cinque volte superiore a quello di tutti gli altri casi capitali di tutte le altre nazioni messe insieme».

Tuttavia a ben vedere è l'Iran il paese dove si va alla morte con più frequenza: 197 uccisioni, a fronte delle 154 del 2003. Considerando la sua popolazione più limitata rispetto a quella cinese, il paese che vorrebbe uscire dalle critiche degli osservatori politici ripartendo con un corso più riformista si può considerare il boia più attivo del pianeta. Tra l'altro i dati reali sulle esecuzioni potrebbero essere ancora più alti: le autorità non forniscono statistiche ufficiali e i numeri riportati sono relativi alle sole notizie pubblicate dai giornali iraniani, che evidentemente non riportano tutte le esecuzioni.

Ma anche l’America di George Bush continua a uccidere nei suoi bracci della morte: 59 le esecuzioni del 2004, con una diminuzione di 6 persone giustiziate. Nessuna moratoria, s’intenda, forse una fase congiunturale nella quale non ci sono stati appuntamenti elettorali importanti per quegli spietati governatori che per conquistare voti brandiscono il simulacro della sedia elettrica. «Hanno contribuito a riaprire la discussione sulla pena di morte - ha spiegato Elisabetta Zamparutti, la curatrice de Rapporto - soprattutto le continue scoperte di errori giudiziari», un capitolo doloroso che ha fatto molto discutere ma che per ora non scalfisce la ferrea volontà dell’amministrazione Bush di sostenere la pena di morte come strumento di giustizia.

Nel continente africano invece le esecuzioni capitali stanno diventando una pratica ormai in disuso, se è vero che l’anno scorso ne sono state eseguite solo 9 condanne in Egitto, Sudan e Somalia. In Europa l'unico Stato che ancora ammette tale condanna è la Bielorussia, il cui regime semi-dittatoriale nel 2005 ha già autorizzato almeno 5 esecuzioni.[/color]

[b]Perché si viene uccisi[/b]

[color="blue"]Sembra un paradosso ma è così, e lascia stupiti. Nel 2005 ancora si può essere uccisi perché si fa uso di droghe oppure perché si pratica una religione “non autorizzata”. Sono questi i reati che vengono maggiormente puniti con la pena di morte, oltre a quello spaventoso e strumentalizzato del terrorismo. Nei paesi governati da regimi totalitari i reati che prevedono la pena di morte sono quelli che attentano allo stato: in Cina si parla di “minacce alla sicurezza dello Stato, oppure per attività terroristiche, separatistiche o comunque estremistiche”. L’Autorità nazionale palestinese invece, impegnata nella sua lotta di sopravvivenza per non essere schiacciata dal vicino e quindi in permanente stato di guerra, è prevista la morte per i “collaborazionisti” del governo di Israele.[/color]

[b]I metodi della mattanza[/b]

[color="blue"]La Sharia, la legge islamica che si applica come diritto, prescrive l’impiccagione, la crocifissione, la decapitazione e la fucilazione per eliminare una persona. Nel 2004 in 15 paesi a maggioranza musulmana sono state effettuate almeno 315, molte delle quali ordinate da tribunali islamici. Il problema, come più volte sostenuto, non è il Corano, il testo sacro ai musulmani, bensì la traduzione letterale di un libro millenario in norme penali, punizioni e prescrizioni valide per i nostri giorni, operata da regimi fondamentalisti, dittatoriali o autoritari al fine di impedire
qualsiasi processo democratico. In Iran le condanne legate ai reati di droga prevedono anche amputazioni, fustigazioni e torture. Molti pesi hanno deciso di passare recentemente all'iniezione letale dalla sedia elettrica, dall'impiccagione o dalla fucilazione considerando questi metodi “una conquista di civiltà e un modo più umano e indolore per giustiziare i condannati a morte”.
Quando si dice che il progresso aiuta l’uomo a morire meglio."[/color]

petronius :angry:

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Paleologo
Sicuramente OT, ma da apprezzare comunque. Seguirà dibattito?

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Pgl
Sicuramente è OT, ma come dici tu è da apprezzare, leggere e fa pensare.
Un dibattito? E' tutto scritto nel testo. :(

Non racconto quello che ho, non visto è successo di notte, ma sentito in Somalia :angry:

Pgl

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Paleologo
[quote name='Pgl' date='24 giugno 2005, 17:16']Un dibattito? E' tutto scritto nel testo.  :(
[right][post="42720"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

Già, ma vista l'aria che tira qui da noi ho la sensazione che bisognerà ricominciare a discutere su tante cose che erano state date per acquisite... non mi stupirei se la pena di morte fosse una di queste :(

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Giovenaledavetralla
Queste cose le possiamo solo guardare dall'esterno, e non ci si può fare niente, è questo il brutto.

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Michele2198
Argomento sempre, purtroppo d'attualità anche nel nostro paese, infatti ogni tanto qualcuno, seguendo l'onda emotiva che segue a crimini efferati, fa certi discorsi.

[quote name='Pgl' date='24 giugno 2005, 17:16']Non racconto quello che ho, non visto è successo di notte,  ma sentito in Somalia  :angry:

[right][post="42720"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

mi piacerebbe sapere di cosa parli... ovviamente se per te non è 1problema.

Della Somalia(intendi durante la guerra?) come di altre realtà si legge sui sui giornali ovviamente, ma se hai una qualche testimonianza personale mi interesserebbe molto e contribuirebbe a capire.

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Attila
Andrò controcorrente, ma per i crimini più abbietti io sono favorevole alla pena di morte.
I serial killer, chi ammazza bambini magari abusando di loro, i killer di professione e i loro mandanti ed altri criminali siffatti secondo me non hanno il diritto di ulteriori chances. Quindi, ben venga una legge che li termini quando ci sono prove ben circostanziate (e solo in questo caso) che li inchiodano alle loro responsabilità.

Altro discorso vale invece per i paesi mussulmani quali l'Iran o l'Afghanistan: Zigzagando per i vari siti, si leggono - e si vedono (tramite filmati) - storie atroci soprattutto di donne la cui unica colpa è quella di aver sposato il marito sbagliato, e che vengono rapidamente messe a morte da leggi stupide e razziste. Paesi barbari dove vige un'assurda tirannia religiosa che permette di trattare tutte le donne come esseri appartenenti a una realtà inferiore e quindi non aventi i diritti basilari di qualunque essere umano. Paesi dove praticare un'altra religione significa essere automaticamente perseguitati (nel caso migliore), e dove fin da piccoli ti fanno il lavaggio del cervello facendoti leggere il corano, il corano e solo il corano.
Tempo fa era scoppiato un'assurdo caso in cui sembra che un corano sia stato stracciato e gettato in una latrina, creando così un incidente diplomatico; bene... secondo voi, quante bibbie hanno fatto la stessa fine da loro e nessuno ha fatto nulla? Bà...

Non dimentichiamo inoltre vari paesi africani, la Corea del Nord e, perchè no, la Cina e la vicina Bielorussia e tanti altri ancora, nei quali puoi essere messo a morte solo per aver espresso i tuoi pensieri.
C'è una frase che ho sempre apprezzato: [i]Posso non condividere i tuoi pensieri, ma darei un braccio perchè tu possa continuare ad esportli[/i].
Purtroppo, esistono molti paesi dove questo non lo puoi fare, a differenza di quanto succede [b][i]qui [/i][/b]in Europa o nell'America del Nord.

Concludo infine affermando che purtroppo nessuno di noi, credo, potrà fare molto per cambiare le cose negli stati fondamentalisti o in cui vigono alcune feroci dittature, e questi threads serviranno solo per esacerbare i vari utenti.

Un ciao mogio mogio
Attila

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yafet_rasnal
Evito polemiche sterili sull'islam perche' so che non porterebbero a nulla. Vi porto solo un esempio fattomi da un'amica pakistana, paese che come usi e' simile all' afghanistan. Mi e' stato detto questo: " voi dite che da noi le donne sono relegate in secondo piano, ma noi negli anni passati abbiamo avuto un capo di stato donna, voi quanti ne avete avuti?"
Questo solo per dirvi che la situazione reale in alcuni paesi e' differente da quello che viene mostrato in tv.
Sia chiaro che anch'io spero che in Iran l'ex sindaco di Teheran non passi alle elezioni.

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claudio_58
[quote name='Attila' date='24 giugno 2005, 18:56']Andrò controcorrente, ma per i crimini più abbietti io sono favorevole alla pena di morte[/quote]

Sono daccordo, per il resto no comment

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petronius arbiter
[quote name='Attila' date='24 giugno 2005, 18:56']Andrò controcorrente, ma per i crimini più abbietti io sono favorevole alla pena di morte.[/quote]
Mai, in nessun caso, non sarebbe giustiza, ma inutile vendetta :angry:

[quote name='Attila' date='24 giugno 2005, 18:56']Altro discorso vale invece per i paesi mussulmani quali l'Iran o l'Afghanistan: Zigzagando per i vari siti, si leggono - e si vedono (tramite filmati) - storie atroci soprattutto di donne la cui unica colpa è quella di aver sposato il marito sbagliato, e che vengono rapidamente messe a morte da leggi stupide e razziste. Paesi barbari dove vige un'assurda tirannia religiosa che permette di trattare tutte le donne come esseri appartenenti a una realtà inferiore e quindi non aventi i diritti basilari di qualunque essere umano. Paesi dove praticare un'altra religione significa essere automaticamente perseguitati (nel caso migliore), e dove fin da piccoli ti fanno il lavaggio del cervello facendoti leggere il corano, il corano e solo il corano.
Tempo fa era scoppiato un'assurdo caso in cui sembra che un corano sia stato stracciato e gettato in una latrina, creando così un incidente diplomatico; bene... secondo voi, quante bibbie hanno fatto la stessa fine da loro e nessuno ha fatto nulla? Bà...[/quote]
ti ha già rispsoto yafet, ma visto che nomini la Bibbia:

"Caino disse al Signore.....sarò vagabondo e fuggiasco e chiunque mi troverà potrà uccidermi. Ma il Signore rispose: No, chi ucciderà Caino sarà punito sette volte più severamente"

[quote name='Attila' date='24 giugno 2005, 18:56']Concludo infine affermando che purtroppo nessuno di noi, credo, potrà fare molto per cambiare le cose negli stati fondamentalisti o in cui vigono alcune feroci dittature, e questi threads serviranno solo per esacerbare i vari utenti.

Un ciao mogio mogio
Attila
[right][post="42739"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]
D'accordo con te che le nostre proteste non giungeranno fino in Cina, e se anche fosse nessune le terrebbe in considerazione :(
Ma questo non significa dover rinunciare alla speranza, credere che un altro mondo sia possibile e lottare, per quel che possiamo e con mezzi civili, perchè si avveri. :rolleyes:
Il forum è, come riconosciuto da tutti, un'isola felice, ma non dev' essere, a mio parere, una torre d'avorio in cui rinchiudersi lasciando fuori i problemi del mondo.
Ogni tanto una discussione diversa, sempre nei limiti dell'educazione e del rispetto dgli altri, non può che fare bene ;)

un ciao fiducioso :)

petronius.

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petronius arbiter
Ancora più OT :P sarò via nel fine settimana e non potrò rispondere a questa e ad altre discussioni.

Non scannatevi :lol:

petronius :)

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Satrius
purtroppo nel mondo c'è molta ignoranza e credo, sulla base delle mie esperienze, che non possiamo giudicare un mondo che non conosciamo (e vi assicuro che l'islam non lo conosciamo affatto) <_<

io sono contro la pena di morte, la trovo una cosa assurda, però sono per le giuste punizioni che spesso non vengono attuate.
Ultimamente si sente parlare di ragazze violentate da gruppi di extracomunitari che picchiano il ragazzo costringendolo ad osservare allo stupro della propria ragazza...quello va punito (ma non con la pena di morte).

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yafet_rasnal
Purtroppo secondo i primi dati iraniani e' in testa Ahmadinejad :( :( :(

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Attila
[quote name='yafet_rasnal' date='24 giugno 2005, 20:54']  Mi e' stato detto questo: " voi dite che da noi le donne sono relegate in secondo piano, ma noi negli anni passati abbiamo avuto un capo di stato donna, voi quanti ne avete avuti?" [right][post="42755"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]Credo che dappertutto ci siano le debite eccezioni, sia da una parte che dall'altra.
Ciao
Attila

PS: Rileggendo bene il mio post precedente mi sono accorto che, come sempre mi succede su questi argomenti, la mia tastiera è andata ben oltre le mie intenzioni iniziali (sarà anche il caldo...).
[b][i][u]Mi scuso ufficialmente quindi con tutti quelli che ho (in)volontariamente ferito[/u][/i][/b] e prego gli amministratori di dare una bella sforbiciata (se possono) al secondo ed al terzo paragrafo. Un bel "cut" non farà altro che giovare al forum.
Attila

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Pgl
[quote]Ultimamente si sente parlare di ragazze violentate da gruppi di extracomunitari che picchiano il ragazzo costringendolo ad osservare allo stupro della propria ragazza...quello va punito (ma non con la pena di morte).[/quote]

Mi scuso per il termine, ma non ne ho trovato uno migliore, per casi come questo l'unica soluzione è la castraz....., sono sicuro che gli passerà la voglia e sarà un bel esempio per gli altri.

Pgl

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claudio_58
[quote name='Pgl' date='25 giugno 2005, 07:52'][quote]Ultimamente si sente parlare di ragazze violentate da gruppi di extracomunitari che picchiano il ragazzo costringendolo ad osservare allo stupro della propria ragazza...quello va punito (ma non con la pena di morte).[/quote]

Mi scuso per il termine, ma non ne ho trovato uno migliore, per casi come questo l'unica soluzione è la castraz....., sono sicuro che gli passerà la voglia e sarà un bel esempio per gli altri.

Pgl
[right][post="42812"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right]
[/quote]

Ma il problema non è degli extracomunitari bensi è di tutti quelli che vivono nell'illegalità compresi gli italiani che come al solito non hanno da insegnare niente a nessuno compreso gli extracomunitari. Oltretutto siamo un popolo con una memoria cortissima e piena di lacune storiche, diciamola tutta siamo ignoranti, perchè ignoriamo la nostra storia, piena di luce ma anche di tantissime ombre.
Ci siamo scordati del nostro passato di emigranti, e non solo dal profondo sud, in cerca di un tozzo di pane in giro per il mondo, Dovremmo essere un popolo "dell'accoglienza" e invece....e sempre più spesso ci ritroviamo ad essere intolleranti, e razzisti. Guardarsi indietro FA BENE MOLTO BENE !

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Michele2198
consiglio a tutti i favorevoli ai metodi "drastici" tipo la castrazione di andare a ripassare un bel libro + film sull'opportunità di "castrare" il criminale, cioè Arancia Meccanica

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Mirko
Il termine castrazione è improprio.
Si intende con questo termine un'operazione irreversibile, mentre la cosiddetta "castrazione" chimica è del tutto reversibile.

Credo possa essere un elemento importante non per dissuadere, ma per risolvere il problema stupri-pedofilia.
Spesso gli stupratori o i pedofili non sono in grado di trattenere i loro impulsi sessuali e vanno aiutati con la medicina.
Se ai malati psichiatrici violenti per se stessi e per gli altri vengono somministrati sedativi, non vedo perché non sedare anche questi comportamenti.
Ricordo che anni fa un pedofilo implorava di ricevere questo trattamento chimico perché non era in grado di trattenere i propri impulsi, ma la legge non lo consentiva...

Se invece di "castrazione chimica" si trovasse un altro termine, credo che molti si troverebbero daccordo.

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claudio_58
"Mi scuso per il termine"

Macchè ti scusi...non ti scusare, dammi retta c'e' di peggio....molto peggio...

Perchè il termine castrazione è una parolaccia ? ai maiali la fanno senza anestesia.
Ma sono animali e agli animali si può fare cio che si vuole, tanto sono animali...

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Pgl
[quote]Ma il problema non è degli extracomunitari bensi è di tutti quelli che vivono nell'illegalità compresi gli italiani che come al solito non hanno da insegnare niente a nessuno compreso gli extracomunitari.[/quote]

Non parlavo solo degli Extracomunitari, anche se nelle ultime due settimane le violenze verificatesi sono state commesse da loro.
Parlavo poi di castrazione chimica e non fisica, chiedo scusa se non specificato nel messaggio ed ad ogni modo solo nei casi veramente accertati.

Pgl

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claudio_58
"Non parlavo solo degli Extracomunitari, anche se nelle ultime due settimane le violenze verificatesi sono state commesse da loro."

E io non mi riferivo a Lei in particolare, ma a tutti coloro che prendono spunto dai fatti ignobili successi in questi giorni per darla addoso all'extracomunitario.

Tutto qui

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Elisa Euro
[quote name='Attila' date='24 giugno 2005, 18:56']Andrò controcorrente, ma per i crimini più abbietti io sono favorevole alla pena di morte.[/quote]


Mi spiace, non sono d'accordo: se una persona ha ucciso bambini ecc. ammazzarlo non servirebbe a niente, piuttosto l'ergastolo e farlo pentire ogni giorno tanto da morirne, questo è giusto anche se non sarebbe molto efficace...

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Mirko
[quote]ammazzarlo non servirebbe a niente, piuttosto l'ergastolo[/quote]
Cara ElisaEuro sono perfettamente daccordo con te, con uno piccolissimo suggerimento.
Invece dell'ergastolo, proporrei i lavori forzati...

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Meh
incuso
Staff
[quote name='claudio_58' date='25 giugno 2005, 10:07']E io non mi riferivo a Lei in particolare, ma a tutti coloro che prendono spunto dai fatti ignobili successi in questi giorni per darla addoso all'extracomunitario.[/quote]

Il fatto che il 40% dei carcerati sia di origine extracomunitaria però è indice del fatto che il problema esista.

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