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IGNORED

L I


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Dovendo scrivere una nota alla monetazione decimale di inizio secolo mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate dell'oggetto qui in allegato.

Non volendovi influenzare non aggiungo altro.


P.S.
Non si tratta di un sondaggio sullo stato di conservazione o valutazione commerciale.
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  • ADMIN
Staff
Di quale secolo stiamo parlando? Perché da come è detto si supporrebbe il 900 (anche se a rigore lo abbiamo già passato), ma l'oggetto in questione lo vedo bene ad inizio 800 (o anche prima).
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[color="blue"]Ciao Picchio,ti rispondo da ignorante della storia.
Sicuramente non credo sia una moneta.
Dovrei conoscere i nomi dei reggenti e le loro spose o storie d'amore attribuite sia ud uno che all'altra.
L. come Leopoldo?può essere ma J. ?
Il fiorino è diverso sia da quello sulle monete di Ludivico di Borbone sia da quello di Lopeoldo di Lorena.
Io direi più un qualcosa di privato,fatto da qualche "artigiano" magari su commisione.
Di più nin sò!
Ciao
F.[/color]
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Preciso , inizio ottocento (ancora non sono entrato nel 2000, quindi il mio secolo scorso è l'ottocento).

Scusate, probabilmente ho posto male il quesito.
Conosco l'oggetto che ho postato e ben lungi da me volerVi prendere in giro.

Penso che il Forum sia un ottimo serbatotio di opinioni.
Mi sono posto la domanda di come avrebbe reagito un numismatico davanti ad un oggetto decisamente raro e di difficile attribuzione senza avere informazioni.

Volutamente non ho fornito alcun dato.

Incuso ha ragione si tratta infatti dei primi dell'ottocento.
Favaldar ha ben inquadrato il contesto.
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  • ADMIN
Staff
Messo di fronte a questo oggetto ho immediatamente pensato anche io alla toscana (il giglio è decisamente simile). Ma senza sapere che si parlava di inizio 800 avrei sbagliato attribuzione, l'L.J. l'avrei interpretato come L. I. e quindi lo avrei attribuito a Leopoldo I.

M.
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[color="blue"]Peso monetale di quale moneta?
E la L. J. stà per?
I pesi e le bilance d'epoca mi piacciono molto ma i prezzi sono troppo alti,alla pari preferisco prendere delle monete.Se un giorno poi diventerò ricco :lol:
Grazie
Fav.[/color]
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Caro Favaldar
ha peso monetale, non è peso monetale.

Questo "L.J." in realtà L. I. cioè Ludovico I di Borbone è stato coniato in 80.000 pezzi ed ha il peso ed il titolo di 3 quattrini. L'esemplare qui raffigurato proviene dalla Vendita Rodolfo Ratto del 30 Novembre 1910 collezione Ratti lotto n. 171 (illustrato); fece ai tempi un prezzo sbalorditivo £. 21, quando nella stessa asta l' 8 lire 1798 in FDC fece 16 lire. Le mie informazioni vengono dal Galeotti che lo classifica come gettone per uso della distribuzione dell'elemosina di pane poi ritirati e distrutti non avendo carattere di moneta a corso legale. Identica nota poi ripresa anche dal Pagani. L'incisore è il celebrato Siries. Avendo però il peso di un tre quattrini, sebbene manchi il decreto di coniazione, ma riporta solo l'impronta del re quale autorità emittente e coniato ufficialmente in zecca per ordine del monarca si possa considerare "moneta" o meno.
Gigante la ignora come Montenegro, mentre Rinaldi la considera "soldo" ma soldo non è. Alla Vendita Coll. Ratti era considerato Soldo.
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[quote name='picchio' date='30 giugno 2005, 20:12']Caro Favaldar
                  ha peso monetale, non è peso monetale.

Questo "L.J." in realtà L. I. cioè Ludovico I di Borbone è stato coniato in 80.000 pezzi ed ha il peso ed il titolo di 3 quattrini. L'esemplare qui raffigurato proviene dalla Vendita Rodolfo Ratto del 30 Novembre 1910 collezione Ratti lotto n. 171 (illustrato); fece ai tempi un prezzo sbalorditivo £. 21, quando nella stessa asta l' 8 lire 1798 in FDC fece 16 lire. Le mie informazioni vengono dal Galeotti che lo classifica come gettone per uso della distribuzione dell'elemosina di pane poi ritirati e distrutti non avendo carattere di moneta a corso legale. Identica nota poi ripresa anche dal Pagani. L'incisore è il celebrato Siries. Avendo però il peso di un tre quattrini, sebbene manchi il decreto di coniazione, ma riporta solo l'impronta del re quale autorità emittente e coniato ufficialmente in zecca per ordine del monarca si possa considerare "moneta" o meno.
Gigante la ignora come Montenegro, mentre Rinaldi la considera "soldo" ma soldo non è. Alla Vendita Coll. Ratti era considerato Soldo.
[right][post="44202"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

E' da considerarsi un buono e non una moneta.
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A seguito dell'esauriente spiegazione penso che BUONO sia il vocabolo più giusto.

Complimenti, discussione interessantissima, specialmente per chi come me è Fiorentino. :)

A presto.
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[color="blue"]Grazie Picchio,
per l'interessante presentazione di questo nuovo " Gettone"?!.
Ieri sera ho letto fischi per fiaschi, ha peso invece è peso,capita :blink: !

Come vedo la soluzione è stata trovata e dal racconto credo anch'io sia la giusta definizione.Paragonabili ai Gettoni dell'esposizione di Milano,calcolando i quasi 100 anni di differenza,forse un punto più importanti visto che furono coniati dalla zecca reale invece che da un privato commisionato.

Gettone da 3 quattrini o da 1 soldo, Ludovico I di Borbone 1801-1803.

Lo vedrei benissimo nel Catalogo La Moneta,che dite?
Ciao
F.[/color]
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Una differenza importante con il gettone dell'esposizione c'è. Questa è stata coniata a fini "umanitari", con l'ascesa al trono di Ludovico I fu fatta una distribuzione di 80.000 di questi gettoni convertibili in pane, e poi ritirati, questa è la ragione della sua rarità. Io comunque dato il peso monetale e la semiufficialità dell'emissione la considero moneta.
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In Germania durante il 700-800 furono coniate svariate medaglie/gettoni (in argento/rame/oro) che avendo lo stesso peso di una moneta circolante, valevano come essa. Ad esempio venivano date come premio al "migliore della scuola", oppure per i minatori oppure c'erano gettoni dati in pagamento (ai consiglieri comunali (convertibile al "bar", però mi sembra non in alcoolici), e infatti anche oggi si dice "gettone di presenza".
Credo di vedere qualche similitudine fra il gettone proposto dall'amico Picchio.
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