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flepre

5 Lire 1926 - 2° PROVA TECNICA Nichel

Risposte migliori

flepre

Vi mostro il mio nuovo acquisto,

si tratta della seconda prova tecnica del 5 LIRE, datato 1926, in nichel. Rarità R4.

Certificato Bazzoni.

Foto non eccezionali, lo so... sorry B)

qyzm21.jpg

2zjdcp2.jpg

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Maregno

Wow!

Ecco il gioiellino, pensa che proprio in questi giorni ho dialogato a lungo con chi te l'ha venduta, ancora complimenti.

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flepre
Wow!

Ecco il gioiellino, pensa che proprio in questi giorni ho dialogato a lungo con chi te l'ha venduta, ancora complimenti.

:D

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jena
Vi mostro il mio nuovo acquisto,

si tratta della seconda prova tecnica del 5 LIRE, datato 1926, in nichel. Rarità R4.

Certificato Bazzoni.

Foto non eccezionali, lo so... sorry B)

qyzm21.jpg

2zjdcp2.jpg

ma la moneta lo è!!!

complimenti :) :)

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niko
Vi mostro il mio nuovo acquisto,

si tratta della seconda prova tecnica del 5 LIRE, datato 1926, in nichel. Rarità R4.

Certificato Bazzoni.

Foto non eccezionali, lo so... sorry B)

strana "l'usura" (più che usura forse è meglio parlare di consumazione del conio) sulle cosce dell'aquila.

Dovrebbe forse rendere l'idea che hanno coniato svariati esemplari? :huh:

(il dibattito è aperto ;) )

questa è quella "famosa" che hai preso da Grazia 19.66 o è un'altra? :ph34r:

complimenti.

[se poi capita che qualche volta ci incontrassimo, ti mostrerò anche la mia piccola collezione :D ]

saluti,

N.

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flepre
Vi mostro il mio nuovo acquisto,

si tratta della seconda prova tecnica del 5 LIRE, datato 1926, in nichel. Rarità R4.

Certificato Bazzoni.

Foto non eccezionali, lo so... sorry B)

strana "l'usura" (più che usura forse è meglio parlare di consumazione del conio) sulle cosce dell'aquila.

Dovrebbe forse rendere l'idea che hanno coniato svariati esemplari? :huh:

(il dibattito è aperto ;) )

questa è quella "famosa" che hai preso da Grazia 19.66 o è un'altra? :ph34r:

complimenti.

[se poi capita che qualche volta ci incontrassimo, ti mostrerò anche la mia piccola collezione :D ]

saluti,

N.

è quella... bingo

sull'usura devo dire che le foto la esagerano. In mano o sotto una lente di ingrandimento non si notano così.

PS: dovremmo pure essere vicini

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Andrea imperatore

FAVOLOSA!!!!!!! :wub: I miei complimenti per l' acquisto! Impressionante la maestosita' dell' aquila.Molto piu' bella questa di quella che poi e ' diventata l' immagine del 5 lire aquilino in argento...a mio parere!

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niko
Vi mostro il mio nuovo acquisto,

si tratta della seconda prova tecnica del 5 LIRE, datato 1926, in nichel. Rarità R4.

Certificato Bazzoni.

Foto non eccezionali, lo so... sorry B)

strana "l'usura" (più che usura forse è meglio parlare di consumazione del conio) sulle cosce dell'aquila.

Dovrebbe forse rendere l'idea che hanno coniato svariati esemplari? :huh:

(il dibattito è aperto ;) )

questa è quella "famosa" che hai preso da Grazia 19.66 o è un'altra? :ph34r:

complimenti.

[se poi capita che qualche volta ci incontrassimo, ti mostrerò anche la mia piccola collezione :D ]

saluti,

N.

è quella... bingo

sull'usura devo dire che le foto la esagerano. In mano o sotto una lente di ingrandimento non si notano così.

PS: dovremmo pure essere vicini

Dici che è esagerata in foto? però si nota anche de visu o no?

ancora complimenti per l'acquisto.

PS. esatto, Busto è a 10 minuti in macchina da dove abito :D [Cairate]

saluti,

N.

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flepre
Vi mostro il mio nuovo acquisto,

si tratta della seconda prova tecnica del 5 LIRE, datato 1926, in nichel. Rarità R4.

Certificato Bazzoni.

Foto non eccezionali, lo so... sorry B)

strana "l'usura" (più che usura forse è meglio parlare di consumazione del conio) sulle cosce dell'aquila.

Dovrebbe forse rendere l'idea che hanno coniato svariati esemplari? :huh:

(il dibattito è aperto ;) )

questa è quella "famosa" che hai preso da Grazia 19.66 o è un'altra? :ph34r:

complimenti.

[se poi capita che qualche volta ci incontrassimo, ti mostrerò anche la mia piccola collezione :D ]

saluti,

N.

è quella... bingo

sull'usura devo dire che le foto la esagerano. In mano o sotto una lente di ingrandimento non si notano così.

PS: dovremmo pure essere vicini

Dici che è esagerata in foto? però si nota anche de visu o no?

ancora complimenti per l'acquisto.

PS. esatto, Busto è a 10 minuti in macchina da dove abito :D [Cairate]

saluti,

N.

si, si nota anche de visu, ma in foto molto peggio.

Devo dire che però è magnifica l'aquila, e la moneta è molto bella. Mi piace molto. Insomma... soddisfatto dell'acquisto.

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niko
Vi mostro il mio nuovo acquisto,

si tratta della seconda prova tecnica del 5 LIRE, datato 1926, in nichel. Rarità R4.

Certificato Bazzoni.

Foto non eccezionali, lo so... sorry B)

strana "l'usura" (più che usura forse è meglio parlare di consumazione del conio) sulle cosce dell'aquila.

Dovrebbe forse rendere l'idea che hanno coniato svariati esemplari? :huh:

(il dibattito è aperto ;) )

questa è quella "famosa" che hai preso da Grazia 19.66 o è un'altra? :ph34r:

complimenti.

[se poi capita che qualche volta ci incontrassimo, ti mostrerò anche la mia piccola collezione :D ]

saluti,

N.

è quella... bingo

sull'usura devo dire che le foto la esagerano. In mano o sotto una lente di ingrandimento non si notano così.

PS: dovremmo pure essere vicini

Dici che è esagerata in foto? però si nota anche de visu o no?

ancora complimenti per l'acquisto.

PS. esatto, Busto è a 10 minuti in macchina da dove abito :D [Cairate]

saluti,

N.

si, si nota anche de visu, ma in foto molto peggio.

Devo dire che però è magnifica l'aquila, e la moneta è molto bella. Mi piace molto. Insomma... soddisfatto dell'acquisto.

la cosa più importante è la soddisfazione finale... altrimenti che gusto ci sarebbe nel collezionare? :)

bene, appurato che c'è (anche se in maniera minore) "de visu", passiamo al perchè: dopo quanto generalmente i coni si deteriorano? [domanda rivolta in particolare ad Elledi, ma se qualcun altro lo sapesse, è pregato di scriverlo cmq].

100 pezzi del Littore 27 V e nessuno con debolezze (almeno in quelli visti finora): più di 100 esemplari di suddetta prova? o sbaglio io?

[lo scopo è tracciare una tiratura della prova]

saluti,

N.

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Maregno

Secondo me non è consumata, come non lo è questa: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/im...e.moneta/c10982 che è stata a lungo in mio possesso, la quale è stata comprata periziata ed in seguito visionata da svariati professionisti, ma sempre considerata FDC, eppure come vedi le "ginocchia" del rapace paiono egualmente consumate!

Modificato da xxxdenari

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Paolino67

E' una prova tecnica, come dice il nome non è improbabile che lo scopo fosse sperimentare. E' possibile che i conii non siano stati induriti con gli stessi parametri di un normale conio preparato per sopportare milioni di battiture.

Mi sovviene una curiosità: che significato hanno quei 9 puntini sotto la scritta PROVA TECNICA? C'è un significato particolare oppure è una semplice sottolineatura (ma mi parrebbe strano)?

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flepre
E' una prova tecnica, come dice il nome non è improbabile che lo scopo fosse sperimentare. E' possibile che i conii non siano stati induriti con gli stessi parametri di un normale conio preparato per sopportare milioni di battiture.

Mi sovviene una curiosità: che significato hanno quei 9 puntini sotto la scritta PROVA TECNICA? C'è un significato particolare oppure è una semplice sottolineatura (ma mi parrebbe strano)?

ma sai che è la stessa domanda che mi frulla in testa da stamattina!?

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forza_italia

Complimenti! E' bellissimo il tuo aquilino :)

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piergi00

Queste prove si vedono sempre con piacere :)

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Guest utente3487

dopo quanto generalmente i coni si deteriorano?

Difficile dare una risposta. Dipende molto dalla pressione esercitata dalla pressa, che, nel nostro Paese è più elevata rispetto agli altri Paesi (fateci caso, osservate il diritto delle monete in Euro. Generalmente uno riesce a riconoscere quelle emesse dagli altri stati dell'UE in base all'impressione dell'impronta, che risulta più marcata in quelle italiane). Si parla di circa 100.000 pezzi battuti con medesimi coni, ma sappiamo che invece questi vengono utilizzati fin quasi alla loro rottura (ed ecco che appaiono errori, conio stanco ecc).

Per il passato, e parlando di prove, è evidente che i coni potevano non essere ottimali, proprio perchè dovevano essere sottoposti alla prova pratica. Parlare di numeri esatti, per le prove purtroppo non ha senso: in zecca coniavano un po' tutti, chi per dovere d'ufficio, chi per procurarsi una primizia, chi semplicemente per arrotondare lo stipendio. Con la Repubblica invece si coniava per creare gadget (vedi le lire 500 caravelle e le successive) e i dati conosciuti sono lontanissimi dalla realtà. Ad esempio accertati in sede di indagine, la battitura di oltre 2.000 esemplari di pezzi da lire 200 del 1977 e oltre 2.500 pezzi da lire 500 Caravelle.

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flepre
dopo quanto generalmente i coni si deteriorano?

Difficile dare una risposta. Dipende molto dalla pressione esercitata dalla pressa, che, nel nostro Paese è più elevata rispetto agli altri Paesi (fateci caso, osservate il diritto delle monete in Euro. Generalmente uno riesce a riconoscere quelle emesse dagli altri stati dell'UE in base all'impressione dell'impronta, che risulta più marcata in quelle italiane). Si parla di circa 100.000 pezzi battuti con medesimi coni, ma sappiamo che invece questi vengono utilizzati fin quasi alla loro rottura (ed ecco che appaiono errori, conio stanco ecc).

Per il passato, e parlando di prove, è evidente che i coni potevano non essere ottimali, proprio perchè dovevano essere sottoposti alla prova pratica. Parlare di numeri esatti, per le prove purtroppo non ha senso: in zecca coniavano un po' tutti, chi per dovere d'ufficio, chi per procurarsi una primizia, chi semplicemente per arrotondare lo stipendio. Con la Repubblica invece si coniava per creare gadget (vedi le lire 500 caravelle e le successive) e i dati conosciuti sono lontanissimi dalla realtà. Ad esempio accertati in sede di indagine, la battitura di oltre 2.000 esemplari di pezzi da lire 200 del 1977 e oltre 2.500 pezzi da lire 500 Caravelle.

sempre puntuale e preciso.

Una domanda... non sa cosa significano i puntini sotto la dicitura prova tecnica?

è solo un qualcosa di "estetico" (diciamo così) o secondo Lei ha qualche altro significato?

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niko

Grazie a Elledi e Paolino.

saluti,

N.

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Guest utente3487
dopo quanto generalmente i coni si deteriorano?

Difficile dare una risposta. Dipende molto dalla pressione esercitata dalla pressa, che, nel nostro Paese è più elevata rispetto agli altri Paesi (fateci caso, osservate il diritto delle monete in Euro. Generalmente uno riesce a riconoscere quelle emesse dagli altri stati dell'UE in base all'impressione dell'impronta, che risulta più marcata in quelle italiane). Si parla di circa 100.000 pezzi battuti con medesimi coni, ma sappiamo che invece questi vengono utilizzati fin quasi alla loro rottura (ed ecco che appaiono errori, conio stanco ecc).

Per il passato, e parlando di prove, è evidente che i coni potevano non essere ottimali, proprio perchè dovevano essere sottoposti alla prova pratica. Parlare di numeri esatti, per le prove purtroppo non ha senso: in zecca coniavano un po' tutti, chi per dovere d'ufficio, chi per procurarsi una primizia, chi semplicemente per arrotondare lo stipendio. Con la Repubblica invece si coniava per creare gadget (vedi le lire 500 caravelle e le successive) e i dati conosciuti sono lontanissimi dalla realtà. Ad esempio accertati in sede di indagine, la battitura di oltre 2.000 esemplari di pezzi da lire 200 del 1977 e oltre 2.500 pezzi da lire 500 Caravelle.

sempre puntuale e preciso.

Una domanda... non sa cosa significano i puntini sotto la dicitura prova tecnica?

è solo un qualcosa di "estetico" (diciamo così) o secondo Lei ha qualche altro significato?

In questo caso non so darti una risposta. Sentiamo qualche esperto anziano. Io non mi sento di escludere un mero aspetto estetico.

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flepre
dopo quanto generalmente i coni si deteriorano?

Difficile dare una risposta. Dipende molto dalla pressione esercitata dalla pressa, che, nel nostro Paese è più elevata rispetto agli altri Paesi (fateci caso, osservate il diritto delle monete in Euro. Generalmente uno riesce a riconoscere quelle emesse dagli altri stati dell'UE in base all'impressione dell'impronta, che risulta più marcata in quelle italiane). Si parla di circa 100.000 pezzi battuti con medesimi coni, ma sappiamo che invece questi vengono utilizzati fin quasi alla loro rottura (ed ecco che appaiono errori, conio stanco ecc).

Per il passato, e parlando di prove, è evidente che i coni potevano non essere ottimali, proprio perchè dovevano essere sottoposti alla prova pratica. Parlare di numeri esatti, per le prove purtroppo non ha senso: in zecca coniavano un po' tutti, chi per dovere d'ufficio, chi per procurarsi una primizia, chi semplicemente per arrotondare lo stipendio. Con la Repubblica invece si coniava per creare gadget (vedi le lire 500 caravelle e le successive) e i dati conosciuti sono lontanissimi dalla realtà. Ad esempio accertati in sede di indagine, la battitura di oltre 2.000 esemplari di pezzi da lire 200 del 1977 e oltre 2.500 pezzi da lire 500 Caravelle.

sempre puntuale e preciso.

Una domanda... non sa cosa significano i puntini sotto la dicitura prova tecnica?

è solo un qualcosa di "estetico" (diciamo così) o secondo Lei ha qualche altro significato?

In questo caso non so darti una risposta. Sentiamo qualche esperto anziano. Io non mi sento di escludere un mero aspetto estetico.

o forse vista la leggera differenza tra un puntino e l'altro sarà per una motivazione tecnica

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villa66

Ringraziamenti per la compartecipazione, flepre. Moneta grande :D. Il trattamento delle piume su questa parte è una rivelazione B).

Era ci realmente una probabilità che l'edizione normale 5-lire di 1926 potrebbe essere una moneta di nichel, come questa parte della prova, anziché argento?

----------------------------------------

Thanks for sharing, flepre. Great coin :D. The treatment of the feathers on this piece are a revelation B).

Was there actually a chance that the regular issue 5-lire of 1926 could have been a nickel coin, like this test piece, instead of silver?

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