galba Inviato 14 Luglio, 2005 #1 Inviato 14 Luglio, 2005 Ciao a tutti. Di recente ho sentito parlare di doppi sesterzi, ma è vero o si sono inventati una bufala? Se sono davvero esistiti, in cosa si differenziano dai normali sesterzi (peso, diametro, valore...)? Come sempre grazie... Ciao ciao Cita
piergi00 Inviato 14 Luglio, 2005 #2 Inviato 14 Luglio, 2005 Si , esistono, anche se sono piu' rari a vedersi Nell' ultima asta NAC del 29 maggio 2005 a Zurigo (nel sito dovrebbe esserci il catalogo in Pdf) c' era in vendita un doppio sesterzio di Traiano Decio (249-251) N.618 di 35,77 gr ciao Cita
centurioneamico Inviato 14 Luglio, 2005 #3 Inviato 14 Luglio, 2005 Il doppio sesterzio fu introdotto proprio da Traiano Decio, sebbene questa novità durò pochissimo. Il nominale è riconoscibile sia perchè riporta al dritto la testa radiata per l'imperatore ed il crescente lunare per l'augusta, sia perchè pesa circa 40 g (1/8 di libbra) contro i circa 20,46 g (1/16 di libbra) dei sesterzi. Il diametro di questi nominali è di 32-36 mm. Sotto Postumo si incontrano nuovamente nominali con testa radiata che secondo alcuni, sono nuovamente interpretabili come doppi sesterzi, secondo altri invece sarebbero da considerare dei normali sesterzi. Cita
piergi00 Inviato 14 Luglio, 2005 #4 Inviato 14 Luglio, 2005 Un esemplare di doppio sesterzio di Postumo (259-278) era in vendita nell' asta n.9 (7 novembre 2004) di InAsta In condizione BB/BB+ il peso era 25,2 gr Anche questo con busto radiato e drappeggiato Cita
galba Inviato 14 Luglio, 2005 Autore #5 Inviato 14 Luglio, 2005 Ok, quindi esistono davvero. Grazie mille, come sempre velocissimi Cita
Giovenaledavetralla Inviato 15 Luglio, 2005 #6 Inviato 15 Luglio, 2005 Ma c'è differenza tra doppi sesterzi e medaglioni? Cita
centurioneamico Inviato 15 Luglio, 2005 #7 Inviato 15 Luglio, 2005 Si, c'è differenza perchè il doppio sesterzio era ideato per circolare insieme agli altri nominali più comuni, per fare un paragone, era vista come la nostra moneta da 2 euro mentre il sesterzio la moneta da 1 euro. Il medaglione invece non era esattamente una moneta vera e propria (sebbene venisse coniato sulla stessa base ponderale e fosse in effetti un multiplo delle normali monete circolanti) ed in genere costituiva quel regalo particolare che veniva fatto alle autorità, comandanti di eserciti o dignitari stranieri. In definitiva però, questi medaglioni, dato il valore intrinseco del metallo, entrarono in circolazione come mezzi di pagamento. Inoltre va ricordato che il medaglione poteva essere in tutti i metalli e quindi sia prezioso che in bronzo e, in qualche caso, bimetallico. Cita
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