gpittini Inviato 2 Maggio, 2009 #1 Inviato 2 Maggio, 2009 DE GREGE EPICURI Mi chiedevo se vi avrei annoiato perchè questi denari repubblicani, se non mi annoiano, neppure mi entusiasmano, e mi chiedo perchè. E' vero che molti hanno una tipologia ripetitiva, ma questa non è la regola; ci sono spesso personaggi, oggetti, scene diverse ed originali; ognuna di queste richiama storie familiari dei monetieri, o mitologie di vario tipo, o particolari della storia di Roma..ce n'è finchè si vuole. Forse c'è anzi un po' troppa roba; io avverto un eccesso di notizie, che non ricorderò mai...insomma una valanga di dettagli un po' antiquari e antiquati, in cui mi perdo. Boh, non saprei bene, insomma mi prende un certo disagio. Quest'ultima pesa 3,8 g. e misura 17-18 mm. Al D. una testa maschile a dx, e dietro un segno di controllo (nel mio caso, direi un delfino). Al R. un caduceo alato, da un lato M PLAETORI, dall'altro CEST EX SC. E' la RRC 405/5. A me questa pare MB, forse MB+. Concordate? Ci sono varie piccole "saggiature" dell'argento. Cita
meja Inviato 2 Maggio, 2009 #3 Inviato 2 Maggio, 2009 azzz.....gpittini concordo con te solo la classificazione quello che a te infastidisce come un surplus di informazione e simboli e quello che mi ha fatto diventare un "repubblicano" convinto!! de gustibus non disputandum est!! 2 Cita
minerva Inviato 2 Maggio, 2009 #4 Inviato 2 Maggio, 2009 Concordo con la catalogazione ed aggiungo solo: B. 5 (2); Syd. 809; Var. 458. Condivido anche il grado di conservazione complessivo visto che il rovescio è meno conservato del dritto. La testa al dritto è quella del Buon Evento ed i simboli sono variabili per i vari conii. La monetazione repubblicana romana è davvero un'inesauribile fonte di citazioni erudite rivolte ai pochi e raffinatissimi dotti che ne avrebbero colto il complicato linguaggio che mirava ad esaltare le glorie della famiglia del monetario in un'instancabile competizione per l'aristocrazia delle origini e la mitologia ad esse sottese. Un ottimo ausilio per destreggiarsi nel difficile e criptico linguaggio delle monete romane repubblicane d'argento è l'opera in 2 volumi del Babelon. Enrico :) Cita
gpittini Inviato 3 Maggio, 2009 Autore #5 Inviato 3 Maggio, 2009 DE GREGE EPICURI "Inesauribile fonte di citazioni erudite..." Proprio così, ed è questa la fonte delle mie difficoltà. Occorre penetrare in un mondo molto riservato, un po' chiuso, e occorre armarsi di molta pazienza e di molta dottrina (in effetti, non possiedo e non conosco il Babelon).E' un po' come se uno girasse i castelli della Loira, e la guida gli dicesse: "Ma come, Signore, non sa a chi appartiene lo stemma con i 3 pesci?" Oppure: "Ma Lei dunque non ricorda in che anno Enrico III fece assassinare qui i due Guisa!" Certo, tutte le aristocrazie hanno i loro stemmi, la loro araldica, le loro leggende, i loro miti. Sicuramente, i principati e le dittature semplificano tutto ciò, perchè il mito è solo quello dell'unico Principe. Per questo, credo, c'è molta più gente che preferisce collezionare le monete imperiali. Cita
minerva Inviato 3 Maggio, 2009 #6 Inviato 3 Maggio, 2009 Concordo, Gianfranco, con la tua riflessione: le monete romane repubblicane sono davvero ostiche da analizzare nei loro significati anche se, personalmente, trovo molto intrigante cercare di cogliere i messaggi sottesi all'iconografia; non sempre si riesce nel compito, ma la ricerca stessa produce molte entusiasmanti scoperte. E' necessario attingere dalle fonti letterarie, mitologiche e soprattutto storiche e man mano che si procede si viene catturati dalla curiosità che poi è difficile mettere da parte :D La bellezza dei denarii repubblicani, poi, è nello stile caratteristico sia dei ritratti che delle raffigurazioni altre che rimane sempre fedele al gusto romano: essenziale ed animato dai significati che alludono alle virtù di questo popolo...mi rendo conto che eccedo nella sintesi, ma sarebbe interessante approfondire l'argomento. Il libro che avevo citato nel precedente scritto è: Babelon Ernest, Description historique et chronologique des monnaies de la République Romaine, Paris 1885-1886. Dei 2 volumi da cui l'opera è composta, vi è anche la ristampa dell'Editore Forni. Enrico :) Cita
legionario Inviato 9 Maggio, 2009 #7 Inviato 9 Maggio, 2009 Al D. una testa maschile a dx, e dietro un segno di controllo (nel mio caso, direi un delfino). Non mi pare un delfino. Il simbolo mi sembra che corrisponda alla tav. LXX n. 78 del Crawford, che fa riferimento ad un esemplare della collezione d'Ailly a Parigi. Cita
RWS2012 Inviato 15 Novembre, 2013 #8 Inviato 15 Novembre, 2013 Non mi pare un delfino. Il simbolo mi sembra che corrisponda alla tav. LXX n. 78 del Crawford, che fa riferimento ad un esemplare della collezione d'Ailly a Parigi. E una cucotta. R Schaefer Cita
Princeps Senatus Inviato 18 Novembre, 2013 #9 Inviato 18 Novembre, 2013 Io amo i denarii repubblicani, ognuno ha una propria storia, un'emozione unica! Cita
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