avo Inviato 8 Maggio, 2009 Supporter #1 Inviato 8 Maggio, 2009 (modificato) buonasera, dopo tanto tempo, rieccomi di nuovo: ho comprato questo denario in un mercatino vicino Sassari. Ne riconosco io stesso l'autenticità ma non riesco a classificarlo.00.JPG][att achment=60409:IMG_1198.JPG] pardon....pesa 3,9 g , diam. circa 19mm Modificato 8 Maggio, 2009 da avo Cita
gpittini Inviato 8 Maggio, 2009 #2 Inviato 8 Maggio, 2009 DE GREGE EPICURI E' un denario di L.Caesius, 112 o 111 a.C, RRC 298/1. Al D. c'è Apollo, da dietro, con testa a sinistra e un fulmine nella dx. Al R. sono rappresentati i "Lares Prestites", fra i quali sta un cane, ed un busto di Vulcano. Lascio ad altri le notizie sull'iconografia, di cui non so nulla... Cita
avo Inviato 8 Maggio, 2009 Supporter Autore #3 Inviato 8 Maggio, 2009 ringrazio qpittini per la risposta. Qualcuno sa dirmi qualcosa circa l'iconografia e quanto può valere? Cita
deadhead Inviato 9 Maggio, 2009 #4 Inviato 9 Maggio, 2009 (modificato) E' un denario di interessantissimo valore storico. Venne battuto nel 112-111 aC dal magistrato monetario Lucius Caesius durante il periodo della cosiddetta Guerra Sociale. Sia il dritto che il rovescio sono allusivi di questo fatto: l'Apollo Vejovis era la divinità cui Roma si era consacrata proprio in occasione di queste guerra fratricida, mentre la presenza dei Lari (cioè delle anime degli antenati) allude anch'essa all'imminente pericolo di sgretolamento socio-istituzionale che l'Urbe stava vivendo, da interpretarsi quindi come un accorato appello agli avi, ad una sorta di unità primigenia per ritrovare nel presente quella coesione e solidarietà sociale che oramai - purtroppo - erano irrimediabilmente perdute. La presenza del cane si riconduce al ben noto concetto di fedeltà, qui intesa come fedeltà alla tradizione, agli insegnamenti dei padri e ai valori, ai mores, di Roma, princìpi questi che dovevano essere sempre tenuti presenti come fondativi del bene comune e al di fuori di interessi privati e particolari, come quelli che potevano scatenare, appunto, tragedie come la guerra civile. Più difficle interpretare la presenza di Vulcano, forse da intendersi come una divinità cui il magistrato, o la sua gens, i Caesii, erano particolarmente devoti. Peraltro di questa gens non si sà molto: essa compare solo negli ultimi anni della storia della Roma Repubblicana ed era di origine plebea. Un certo Marco Caesio fu pretore nel 75 a.C. in Sicilia e un tale Lucio Caesio è ricordato come amico di Cicerone. Quasi certamente era una delle tante famiglie popolari che proprio grazie alla Guerra Sociale erano riuscite ad emergere e ad occupare posizioni di potere. Circa il valore direi non più di una sessantina di euro. Modificato 9 Maggio, 2009 da deadhead Cita
gpittini Inviato 9 Maggio, 2009 #5 Inviato 9 Maggio, 2009 DE GREGE EPICURI Oggi ho consultato il Babelon, che racconta (con meno dettagli) quanto sopra; sostiene anche che la testa di Vulcano accompagnata dalle tenaglie sono emblemi del "triumvirus monetalis" in quanto tale, cioè incaricato di attività metallurgiche. Il monogramma che spesso si legge dietro ad Apollo Vejovis (A+O) era interpretato da Mommsen come "Apollo", mentre oggi viene sciolto come "Argento Publico", in quanto coniato con metallo prelevato dal tesoro pubblico a seguito della legge Plautia Papiria. Cita
Qualer Inviato 10 Maggio, 2009 #6 Inviato 10 Maggio, 2009 Senza parole leggere la storia racchiusa dietro una moneta è a dir poco emozionante, non ho parole per esprimere la mia ammirazione e la mia stima. Cita
avo Inviato 10 Maggio, 2009 Supporter Autore #7 Inviato 10 Maggio, 2009 GRAZIE!!! per la particolareggiata, esaustiva, amorevole illustrazione del denario di Caesius :) Nicola Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..