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C.Fonteius


gpittini
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DE GREGE EPICURI

Confesso che i denari e la storia repubblicana mi stanno gradualmente conquistando. Oggi devo chiedere un aiuto perchè, sprovvisto del Babelon, non posso interpretare il valore storico di questa moneta, in particolare la nave.

Il denario pesa 3,0 g. e misura 19 mm. E' la RRC 290/1, del 114-113 a.C. Al D. si vede una figura gianiforme imberbe, sulla cui sinistra c'è una lettera (nel mio caso R o forse P), mentre sulla dx c'è una sorta di stella (X con tratto orizzontale). Al R. una splendida nave: si distinguono 3 figure a bordo + un timoniere in piedi, e 5 remi. Al di sopra: C.FONT (N+T legate), e sotto: ROMA.

Domande: perchè Giano? Perchè la nave?

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Rovescio.

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I denari repubblicani sono una fonte talmente ricca di citazioni storiche ed erudite che sono davvero contagiosi e basta entrare nel loro raggio d'azione che si viene catturati :rolleyes:

La catalogazione è corretta ed il denario in questione è stato fatto coniare da C. Fonteius.

Al dritto si trova incisa la testa di Fontus, figlio di Giano ed i segni che possono comparire sono svariati: tutte le lettere dell'alfabeto sia sole che accompagnate da 1 a 7 puntini posti sotto il busto. Il nome della Gens Fonteia deriva proprio da Fontus.

Al rovescio: C FONT ROMA e galea che naviga verso sinistra.

Syd. 555; B.1 (1); Var. 287

La moneta celebra le vittorie navali di P. Fonteius Capito praetor in Sardegna nel 169 a.C.

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Un bel denario, soprattutto il rovescio dove abbiamo una galea rostrata di cinque paia di remi; con ricco aplustre, tre rematori visibili ed il gubernator in alto che regge il timone.

Il segno -X- indica che il denario era stato ritariffato a 16 assi (anche se in seguito si continuerà ad utilizzare promiscuamente ancora il segno X)

Secondo il Crawford la testa gianiforme deve essere considerata non come quella di Fontus, figlio di Giano e divinità dell’acqua sorgiva (da cui la gens Fonteia rivendicava la discendenza), ma con quella dei Dioscuri, le cui teste congiunte costituiscono il dritto anche nel denario di Mn. Fonteius (Cr. 307/1), fratello o cugino del monetario di questa emissione.

I Fonteius provengono da Tusculum, il principale centro di culto dei Dioscuri nel Lazio: la nave al rovescio alluderebbe quindi all’approdo sul litorale laziale di Telegono, figlio di Ulisse e di Circe, per fondare la nuova città.

Secondo altre interpretazioni il rovescio alluderebbe alla carica di praetor in Sardegna nel 169 a.C. di P. Fonteius Capito, il quale, forse, potrebbe aver comandato la flotta romana ivi ormeggiata benchè Livio dica espressamente che a capo della flotta era C. Marcius Figulus.

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DE GREGE EPICURI.

Grazie per i due ricchi contributi.

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