gpittini Inviato 19 Maggio, 2009 #1 Inviato 19 Maggio, 2009 DE GREGE EPICURI Questo denario di Servilius Vatia è, secondo Crawford, del 127 a.C., ed è classificato come RRC 264/1. Il mio esemplare pesa 3,7 g. Al D., dietro a Bellona c'è un lituus; ROMA in esergo, e -X-. Il rovescio riporta una scena di combattimento fra due cavalieri: quello più a destra brandisce una lancia, e sembra avere la meglio su quello a sin., che invece si difende con una spada. Si legge SERVEIL. Qualcuno sa spiegare la presenza del lituus, e soprattutto dello scontro riportato sul rovescio? Cita
dracma Inviato 19 Maggio, 2009 #3 Inviato 19 Maggio, 2009 Il cavaliere qui rappresentato è probabilmente M(arcus) Servilius Pulex Geminus, console nel 202 a.C., che aveva monetato circa 10 anni prima. Egli aveva la fama di essersi impegnato in ben 23 duelli e di esserne sempre uscito vittorioso. Il lituus (usato dagli Auguri per marcare uno spazio rituale nel cielo) sul D/ ricorda che, oltre ad essere risultato vittorioso in 23 duelli, Marcus Pulex Geminus fu augure per quarant’anni. Le virtù marziali del bellicoso antenato erano evidentemente la principale fonte di orgoglio per la gens Servilia. Livio, infatti, non si limita solo a ricordare che partecipò alle guerre macedoniche, ma riporta un intero e lungo discorso tenuto da Servilio alle truppe di Paolo Emilio che, incitate da Sulpicio Galba, volevano negare il trionfo al loro comandante, accusandolo di aver diviso il bottino in modo iniquo (Liv., XLV, 35-39; Plut., Emil. 31). Cita
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