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cancun175

SI Siracusa, Boyd coll

Risposte migliori

cancun175

Ho comprato questa moneta, la mia 24° della collezione Boyd. Sono stato attirato dall'epoca, che corrisponde all'avventura italiana di Pirro e più precisamente alle sue mire in Sicilia. Ma la mia ignoranza in materia non mi permette di far luce sulla iscrizione nel R/ e sul contesto storico. Per questo mi affido alla vostra cultura.. Questa è la moneta come descritta dal venditore:

SICILY.SYRACUSE.Hiketas II 287-278 BC.AE.25.~~~Zeus Hellanios.~#~.Eagle.

SICILY.SYRACUSE.Hiketas II 287-278 BC.AE.( 8.87g, 25mm, 2h)

laurate beadless head of Zeus Hellanios right.

Reverse.ΣΥΡΑ—ΚΟΣΙΩΝ, eagles standing left on thunderbolt, wings open.

Ref: SNG ANS 790.

Very fine, reddish-brown patina, weak strike on breast of eagle.

Ex.Boyd collection ( part lot 6 ).Sold with his ticket which states purchase from Baldwins July (18)90

E queste le domande:

1. Chi era Hiketas II? In Internet ho trovato, più o meno coevo un Hiketas senza progressivo, identificato come tiranno di Lentini

2. Di che tipo di moneta si tratta?

3. Che cosa significa l'iscrizione sul R/?

Grazie per l'attenzione

post-7971-1251721318_thumb.jpg

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skubydu

ciao, la moneta in questione è stata coniata sotto la tirannia di Iceta, (Iketas)

il Calciati porta questa descrizione:

D/ testa giovanile di Zeus laureato a dx

Leggenda tradotta: Dios Ellanioy

R/ aquila a sx ad ali aperte, su fulmine alato

Leggenda tradotta: SIRAKOSION

RIFERIMENTO: CALCIATI II, 197, p. 311.

ciaoo

sku

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Carissimo, ti leggo solo oggi e mi fa molto piacere. Ma questo Boyd non aveva limiti nei suoi interessi! E di conseguenza, anche tu vai spaziando...E se avesse dell'oro Kushan? Scherzo naturalmente, e poi gli aurei Kushan non sono poi neanche tanto cari. Dunque, quanto al tuo bronzo, in effetti si parla di Iceta 2°, perchè c'era stato un precedente tiranno Iceta 1° nel IV secolo a.C.; puoi vederlo, proprio qui sopra nella "Cronologia del potere a Siracusa", fra le DISCUSSIONI IN RILIEVO.

Di che numerario esattamente si tratti, non ti saprei dire, anche perchè il peso è molto vario (al massimo, mi pare, 11,60 g.). Nè ti so tradurre esattamente DIOS ELLANIOS, mentre ovviamente SYRAKOSION significa "dei Siracusani".

Modificato da gpittini

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cancun175

Grazie gpittini. Rimanendo nella celia, ma non troppo, la collezione Boyd (almeno a quanto risulta dall'asta Baldwin 42 2005 che la disperse) aveva solo una trentina di monete greche. Ma è anche vero che gli eredi hanno tenuto una parte della collezione e che altre monete erano state vendute precedentemente. E niente oro Pushan. Solo monete greche, romane, buzantine, medievali inglesi, coloniali inglesi, coloniali straniere, tokens e libri. E persino un mobile splendido per la conservazione delle monete. Ciao

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medusa

Caro Paolo, congratulazioni anche da parte mia per questa bellissima moneta !!

Grazie per averla condivisa con noi. :rolleyes:

Davvero moltissime le suggestioni che racchiude...

Qui te ne propongo alcune, a modo mio ( :P ), tra simbologia e storia ...

Il simbolo monetale dell’aquila, tra culto di Zeus Hellanios e Grecità assediata

***************************************************************************************************

Prima delle Guerre Persiane l’antichissimo culto di Zeus Hellanios risultava diffuso nella sola Laconia (Sparta…); da qui si andò in seguito diffondendo a celebrare non solo la liberazione della Grecia dai barbari ma anche – come avvenne ad esempio in Sicilia - l’emancipazione dalle varie tirannidi …

Il simbolo monetale dell’aquila (una delle epifanie di Zeus) rimanda al culto di Zeus Hellanios che era già stato ripreso da Timoleonte fra il 343 ed il 342 a. C. su serie bronzee siracusane.

Riattivato in seguito a Siracusa da Pirro, il simbolo monetale rinnovò in Sicilia e Magna Grecia l’espressione delle sue lotte contro il barbaro ….

L’inconciliabile alterità fra Greci e non Greci è un aspetto specifico di un più generale fenomeno di radicalizzazione etnica che caratterizza la visione del rapporto Greco-barbaro nella cultura greca del IV secolo.

Intorno alla metà del IV secolo il timore nutrito da Platone di un imbarbarimento della grecità siciliana sotto l’azione combinata di Cartaginesi e Oschi (visto in primo luogo come processo linguistico-culturale, ma che il più ampio contesto dell’VIII Lettera suggerisce di leggere come una possibile caduta dello Hellenikon in una condizione di effettiva subordinazione rispetto all’elemento barbaro) affonda le sue radici in reali circostanze storiche, vale a dire la collocazione generalmente filo-cartaginese delle comunità di ex-mercenari italici stanziate in Sicilia, il ruolo, che possiamo intuire come predominante, ricoperto dai mercenari italici al servizio di Dionisio II e contro Dione nelle convulse vicende siracusane degli anni 357-353, e infine gli effetti generalmente destabilizzanti e disgregatori della diffusa presenza di mercenari.

Eventi che portarono i Greci di Sicilia a chiedere l’intervento di Pirro

********************************************************************************

Tratto da : L’ AVVENTURA SICILIANA DI PIRRO - GIOVANNA BRUNO SUNSERI

http://download.sns.it/labarcheo/elima2003/Bruno_Sunseri.pdf

Mentre Pirro si trovava in Italia giunsero ambascerie da Siracusa, Agrigento e Leontini per sollecitarne l’intervento in Sicilia contro i Cartaginesi.

Prima di soffermarci su queste vicende, ci sembra opportuno volgere lo sguardo alla Sicilia per cercare di seguire la scansione degli eventi che portarono i Greci dell’isola a chiedere l’intervento dell’Epirota.

La situazione siciliana, dopo la morte di Agatocle, si era fatta sempre più difficile. A dispetto di quanto Platone aveva suggerito nella lettera VIII i Sicelioti non erano riusciti a trovare dei rimedi adeguati per arginare il pericolo punico incombente ed evitare quindi che l’isola tutta si trasformasse in dominio e provincia dei Cartaginesi o degli Oschi.

A Siracusa Iceta aveva preso il potere alla morte di Agatocle, ma, vinto dai Cartaginesi presso il fiume Terias, era stato rovesciato dall’avversario politico Thoinon di Mameo.

Thoinon e Sosistrato successero ad Iceta: essi per primi, avrebbero sollecitato Pirro a venire in Sicilia, gli avrebbero consegnato l’isola non appena arrivato e avrebbero collaborato con lui nella maggior parte delle imprese qui compiute. Ancora da Diodoro ricaviamo che fra i due sarebbero presto sorti dei contrasti. Il tutto avrebbe reso alquanto precaria la situazione a Siracusa, impedendole di fatto di assumere quel ruolo di leader, che le altre poleis non erano più in grado di assolvere nella lotta contro i Cartaginesi.

Costoro, d’altronde, secondo il racconto di Giustino, sin dalla morte di Agatocle, avuta notizia degli avvenimenti in Sicilia e ritenendo che si fosse presentata loro l’occasione di occupare tutta l’isola, vi erano giunti con grandi forze e avevano sottomesso molte città (occasionem totius insulae occupandam sibi existimantes, magnis viribus eo trajiciunt multasque civitates subigunt)18 . A rendere i Cartaginesi ancor più attivi e intraprendenti avrebbe contribuito non poco l’alleanza che essi avevano stipulato con gli ex mercenari di Agatocle i quali, insediatisi a Messana, rappresentavano un elemento di insicurezza per le città della costa settentrionale dell’isola e non solo per esse. Nel prologo del libro 23 di Trogo Giustino si fa riferimento a una guerra insorta dopo la morte di Agatocle tra i suoi soldati stranieri e gli abitanti della Sicilia: inter peregrinos deinde milites eius et Siculos bellum motum, quae causa Pyrrum, regem Epiri, in Siciliam adduxit e questa sarebbe stata la causa dell’intervento di Pirro in Sicilia.

Un caro saluto e alla prossima !

Valeria

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cancun175

Grazie Valeria. Era stata proprio la contiguità storica all'impegno di Pirro in Italia a indurmi all'acquisto della moneta. Finora, infatti, nell'ambito della collezione Boyd, mi ero limitato alle imperiali romane. E chissà che presto, per non lasciare la monetina sola sola, non aggiunga una sorellina...

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medusa

Grazie Valeria. Era stata proprio la contiguità storica all'impegno di Pirro in Italia a indurmi all'acquisto della moneta. Finora, infatti, nell'ambito della collezione Boyd, mi ero limitato alle imperiali romane. E chissà che presto, per non lasciare la monetina sola sola, non aggiunga una sorellina...

Carissimo...

attendiamo con gioia trepidante il lieto evento ... !!!

:rolleyes: :) :P

Valeria

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scalptor

Interessantissima discussione (e i miei particolari complimenti a Valeria-Medusa per le interessantissime nozioni con cui arricchisce ogni suo intervento)

Riguardo questo particolare e convulso periodo, che va dalla caduta di Iceta e l'arrivo di Pirro a Siracusa, in realtá mi pare non se ne sappia molto piú di quanto riferito da Valeria e cioé dalla fonte principale di Diodoro Siculo (per chi volesse approfondire rapidamente ne trova ampi brani anche su Google books).

A questo proposito posto la foto di un decadramma (apparso in una discussione di qualche tempo fa in un altro forum) attribuibile a questo periodo e in particolare alla guerra civile scatenatasi fra Sosistrato e Tinione per il controllo di Siracusa (uno controllava la terraferma, l'altro la cittadella) prima di richiedere l'intervento di Pirro, forti entrambi di un proprio esercito di mercenari (circa 10.000 secondo le fonti, solitamente pagati con monete d'oro).

La moneta in questione fa chiaramente parte di una emissione diversa dalle precedenti riferibili al periodo Iceta, come caratteristiche comuni hanno lo stile epigrafico, per via dell'omissione dell'eponimo del tiranno il che fa pensare a un periodo di transizione (potere non ancora affermato in forma definitiva).

Essendo cosí, l'ipotesi é che questa moneta potrebbe appartenere ad una emissione un pó frettolosa utilizzata per pagare le spese contingenti (sicuramente notevoli) riutilizzando quindi i conii precedenti ma omettendo il nome del precedente tiranno.

Posto il file in due parti per questioni di dimensioni ammesse.

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