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JordyVTS

Errori di conio: considerarli doppioni, scarti o collezionarli?

Ecco un nuovo dilemma..

..dando un'occhiata a questo link: http://www.andreacavazza.com/errori%20di%2...pagina%201.html

..mi sono chiesto quanto siano importanti gli errori di conio in un eventuale classificazione.

Mi spiego meglio.

Esempio: ho delle 50 lire del 1978 di cui sono perfettamente visibili solo le ultime tre cifre dell'anno.

Lasciando stare la causa di questo (ad es. conio stanco) cosa ci faccio?

1 - Le inserisco nel faldone dei doppioni, tanto un 50 lire del 1978 in SPL ce l'ho..

2 - Le inserisco insieme ai falsi, tanto un doppione così non lo posso cambiare con nessuno..

3 - Le inserisco nel faldone della Repubblica in quanto moneta classificabile come errore di conio e di per se importante

Avanti con le risposteeeeeeeeeee B)

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Supporter

Personalmente non colleziono nè errori di conio, nè difetti di conio (nel senso che non li acquisto).

Gli errori di conio, però, li terrei volentieri se me ne capitassero (ne ho giusto uno che ha anche una buona valutazione economica).

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Supporter

Rispetto ogni corrente di pensiero ma, personalmente, escluso qualche errore interessante,

non ci perderei ne tempo e ne denaro. Chiaramente ci sono collezionisti che vanno alla ricerca di queste monete,

ma penso che non avranno un grande futuro. Mah, vedremo.

Comunque puoi tenerle e inserirle in collezione (pertanto la 3) (esclusa l' importanza che secondo me non c'è).

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Inviato (modificato)

Il discorso credo sia diverso e un Buon lamonetiano l'ha gia espresso prima e meglio di me.

Errori difetti di conio che non cambiano l'impronta originale della moneta sono solo "curiosità",una eccedenza di metallo,una mancanza,una sbavatura....... mentre una lettera sbagliata in leggenda,una corana diversa,un busto diverso,una posizione diversa,una testa diversa,volta a six invece che a destra,queste per me sono le Vere Varianti di conio che danno propio un'altro aspetto alla moneta da come dovrebbe essere da decreto o da ordine principale.

Io le metto " Curiosità".

Modificato da favaldar

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Personalmente io ho collezionato solo varianti ed errori che mi piacevano di più, ad es. 20 lire 1970 con P al posto della R, 5 lire 1969 "1" rovesciato, 5 lire 1954 con firma distante dal bordo, e simili. Il mondo delle varianti ed errori è vastissimo e molto probabilmente soggetto a moda momentanea spinta dai commerciati che ne hanno un bel po' nei monetieri....

Prova a procurarti un libro dell'Attardi sugli errori e varianti della Repubblica e ti renderai conto del "fenomeno"

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Il discorso credo sia diverso e un Buon lamonetiano l'ha gia espresso prima e meglio di me.

Errori difetti di conio che non cambiano l'impronta originale della moneta sono solo "curiosità",una eccedenza di metallo,una mancanza,una sbavatura....... mentre una lettera sbagliata in leggenda,una corana diversa,un busto diverso,una posizione diversa,una testa diversa,volta a six invece che a destra,queste per me sono le Vere Varianti di conio che danno propio un'altro aspetto alla moneta da come dovrebbe essere da decreto o da ordine principale.

Perfettamente daccordo: le varianti sono tipi unici e quindi dovrebbero esserci in una collezione che voglia chiamarsi completa mentre gli errori di conio hanno una storia ed una rilevanza a parte ma comunque importante nello studio di una moneta.

Purtroppo sempre più spesso il mercato mescola e confonde in un unico calderone Varianti, Errori e Difetti di conio.

Comunque ultimamente mi sto divertendo moltissimo a cercare questi ultimi ed ho deciso di tenerli in un posto a parte nella mia collezione a prescindere dal loro "presunto" valore (non ho e non ho mai letto l'Attardi).

L'ultimo che ho trovato è questa "500 Lire" che mi piace da morire.....

Mauro

post-3748-1252780036_thumb.jpg

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Il discorso credo sia diverso e un Buon lamonetiano l'ha gia espresso prima e meglio di me.

Errori difetti di conio che non cambiano l'impronta originale della moneta sono solo "curiosità",una eccedenza di metallo,una mancanza,una sbavatura....... mentre una lettera sbagliata in leggenda,una corana diversa,un busto diverso,una posizione diversa,una testa diversa,volta a six invece che a destra,queste per me sono le Vere Varianti di conio che danno propio un'altro aspetto alla moneta da come dovrebbe essere da decreto o da ordine principale.

Perfettamente daccordo: le varianti sono tipi unici e quindi dovrebbero esserci in una collezione che voglia chiamarsi completa mentre gli errori di conio hanno una storia ed una rilevanza a parte ma comunque importante nello studio di una moneta.

Purtroppo sempre più spesso il mercato mescola e confonde in un unico calderone Varianti, Errori e Difetti di conio.

Comunque ultimamente mi sto divertendo moltissimo a cercare questi ultimi ed ho deciso di tenerli in un posto a parte nella mia collezione a prescindere dal loro "presunto" valore (non ho e non ho mai letto l'Attardi).

L'ultimo che ho trovato è questa "500 Lire" che mi piace da morire.....

Mauro

post-3748-1252780036_thumb.jpg

che però mi sembra un tondello non coniato.... più che un errore o difetto di conio.... :rolleyes:

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questo tondello bimetallico me lo ritrovai (quando c'era la lira) tra gli spiccioli della cassa ... :angry: :D

Il dubbio è se sia stato un tondello fuoriuscito dall'IPZS oppure poteva essere assemblato anche da privati (però occorreva un macchinario particolare e la Zecca di Stato nei primi anni '80 fu una delle prime zecche a possederlo).

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Il discorso credo sia diverso e un Buon lamonetiano l'ha gia espresso prima e meglio di me.

Errori difetti di conio che non cambiano l'impronta originale della moneta sono solo "curiosità",una eccedenza di metallo,una mancanza,una sbavatura....... mentre una lettera sbagliata in leggenda,una corana diversa,un busto diverso,una posizione diversa,una testa diversa,volta a six invece che a destra,queste per me sono le Vere Varianti di conio che danno propio un'altro aspetto alla moneta da come dovrebbe essere da decreto o da ordine principale.

Perfettamente daccordo: le varianti sono tipi unici e quindi dovrebbero esserci in una collezione che voglia chiamarsi completa mentre gli errori di conio hanno una storia ed una rilevanza a parte ma comunque importante nello studio di una moneta.

Purtroppo sempre più spesso il mercato mescola e confonde in un unico calderone Varianti, Errori e Difetti di conio.

Comunque ultimamente mi sto divertendo moltissimo a cercare questi ultimi ed ho deciso di tenerli in un posto a parte nella mia collezione a prescindere dal loro "presunto" valore (non ho e non ho mai letto l'Attardi).

L'ultimo che ho trovato è questa "500 Lire" che mi piace da morire.....

Mauro

post-3748-1252780036_thumb.jpg

che però mi sembra un tondello non coniato.... più che un errore o difetto di conio.... :rolleyes:

Infatti. Pezzi simili li trovavano nelle macchinette intorno alla stazione Termini e venne presentato un esposto perchè tutti sapevano qual'era la provenienza di questi pezzi che monete non erano ma che servivono per acquistare prodotti.

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questo tondello bimetallico me lo ritrovai (quando c'era la lira) tra gli spiccioli della cassa ... :angry: :D

Il dubbio è se sia stato un tondello fuoriuscito dall'IPZS oppure poteva essere assemblato anche da privati (però occorreva un macchinario particolare e la Zecca di Stato nei primi anni '80 fu una delle prime zecche a possederlo).

Tranquillo, usciva dalla Zecca...

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