Flavio Inviato 11 Settembre, 2009 #1 Inviato 11 Settembre, 2009 http://www.finds.org.uk/wordpress/?p=722 Ecco a Voi :) . L'ho già forse detto in altro post, ma "mi punge sempre vaghezza" che la legislazione inglese, da molti ritenuta troppo permissiva, continui a portare benefici ai musei ed alla cultura, anzichè ai tombaroli... Cita
Illyricum65 Inviato 11 Settembre, 2009 #2 Inviato 11 Settembre, 2009 ..."mi punge sempre vaghezza" che la legislazione inglese, da molti ritenuta troppo permissiva, continui a portare benefici ai musei ed alla cultura, anzichè ai tombaroli... Parole d'oro, peccato che non ci arrivino in alto... Per farti un esempio sull'altipiano carsico una volta operavano Gruppi Speleologici che segnalavano ritrovamenti e siti ipogei di interesse archeologico.... "stranamente" dopo alcuni "inconvenienti" legali con l'allora Sovrintendente locale... nessuno trova più niente! Viceversa nel vicino Friuli con una condotta più "illuminata" sono comparsi negli ultimi 20 anni numerosi siti (specie mesolitici-neolitici) segnalati da amatori locali, laddove precedentemente si riteneva questo territorio non interessato da queste correnti culturali! Non so se una maggior liberalizzazione abbatterebbe il numero di tombaroli (alla ricerca di pezzi per i mercati clandestini) pur con un premio di rinvenimento ma almeno i tanti amatori onesti sarebbero invogliati a segnalare siti e/o ritrovamenti... Mah! Ciao Illyricum <_< Cita
antonio bernardo Inviato 11 Settembre, 2009 #3 Inviato 11 Settembre, 2009 Stessa e identica cosa nell'area di tolmezzo, c'è la piana di Illegio, un tempo sicuramente strategica, adesso solo campi e possibile nessun ritrovamento? Cita
Paleologo Inviato 12 Settembre, 2009 #4 Inviato 12 Settembre, 2009 L'ho già forse detto in altro post, ma "mi punge sempre vaghezza" che la legislazione inglese, da molti ritenuta troppo permissiva, continui a portare benefici ai musei ed alla cultura, anzichè ai tombaroli... La legislazione britannica in questione (il cosiddetto Portable Antiquities Scheme) prevede la liberalizzazione pressoché completa della ricerca di beni archeologici con MD (e presumo altri mezzi) con la sola prescrizione (vincolante?) di sottoporre gli oggetti ritrovati al vaglio delle soprintendenze (o come si chiamano in UK) che in caso di accertato interesse culturale possono esercitare il diritto di prelazione all'acquisto (a prezzo di mercato) ed eventualmente porre il vincolo all'esportazione. Io vivo in una zona (dalle parti dell'antica Capena) dove se fai un buco per terra la probabilità di trovare qualcosa di archeologico è praticamente il 100%. Siamo certi che la suddetta legislazione, esportata nel Bel Paese, non produrrebbe come effetto immediato l'assalto sistematico a tutto quanto abbia solo una vaga parvenza di tesoro sepolto, con conseguente impennata nel danneggiamento di contesti archeologici, dispersione di reperti ecc., per di più legale? Se nel nostro paese il senso civico fosse appena un po' più sviluppato potrei essere d'accordo con te, così come stiamo ho seri dubbi. Trovo molto più interessante e fattibile in prospettiva ragionare sulla possibile alienazione di una parte (quella ripetitiva, decontestualizzata e artisticamente meno rilevante) del patrimonio museale pubblico. Ciao, P. :) Cita
Illyricum65 Inviato 13 Settembre, 2009 #5 Inviato 13 Settembre, 2009 Se nel nostro paese il senso civico fosse appena un po' più sviluppato potrei essere d'accordo con te, così come stiamo ho seri dubbi. Trovo molto più interessante e fattibile in prospettiva ragionare sulla possibile alienazione di una parte (quella ripetitiva, decontestualizzata e artisticamente meno rilevante) del patrimonio museale pubblico. Sono completamente d'accordo con te. Infatti volevo aggiungere nella risposta una frase, poi rimossa per sinteticità, dove volevo aggiungere che "in medio stat virtus" ovvero tra la liberalizzazione completa e la chiusura totale ci sia la possibilità di raggiungere dei compromessi sicuramente più equi e stimolanti per la ricerca. Bisognerebbe trovare il modo di discernere tra coloro che agiscono per meri fini di lucro ed i tanti amatori seri, dotati di etica e senso civico che fanno ricerca sul campo per puro amore della Storia. Conosco d'altra parte anche archeologi professionisti "giovani" che hanno una visione "illuminata" delle ricerche che contattano la rete di ricercatori locali (amatori, non "tombaroli" che agiscono a scopo di lucro), li coinvolgono nelle ricerche e li gratificano inserendoli nelle pubblicazioni che poi ne derivano. Il problema è che è difficile ottenere la fiducia di queste persone, spesso bloccate tra la paura di avere problemi di tipo legale ed il desiderio di segnalare ciò che hanno rinvenuto. Inoltre, riguardo i musei, conosco amatori di provata lealtà e professionalità che si erano proposti di riordinare e catalogare gratuitamente vecchie collezioni archeologiche giacenti nei depositi museali (scavi inizio '900...). Risultato? Niet, restano nei cassoni polverosi anzichè divulgarne i contenuti mediante studio e pubblicazione. Ciao Illyricum ;) Cita
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