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okt

tassa su CD riscrivibili

Risposte migliori

okt

Ho saputo che sui CD riscrivibili grava una "tassa" a favore della SIAE, perchè potrebbero essere usati per riprodurre contenuti coperti da diritto d'autore.

Sarebbe come tassare la carta bianca (di qualsiasi tipo :D ) perchè potrebbe essere usata per contraffare biglietti di banca, o lo zucchero perchè potrebbe essere usato per adulterare il vino. Se i produttori di vino hanno la stessa "forza contrattuale" della SIAE, si facciano avanti!

Ma perchè non aumentarla ora, soprattutto pensando al fatto che probabilmente i sei milioni di italiani che guardano il grande fratello si affretteranno a riprodurre le bellissime, originalissime e intelligenti canzoni che hanno vinto il festival?

P.S.:

Non cito (non mi piacciono le rime) la definizione di quei sei milioni che ho sentito in un recente film.

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wuby2007

Ma perchè non aumentarla ora, soprattutto pensando al fatto che probabilmente i sei milioni di italiani che guardano il grande fratello si affretteranno a riprodurre le bellissime, originalissime e intelligenti canzoni che hanno vinto il festival?

P.S.:

Non cito (non mi piacciono le rime) la definizione di quei sei milioni che ho sentito in un recente film.

:blink: non ho capito la storia dei 6 mln di italiani! :blink:

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incuso
Supporter

Magari ci fosse solo sui CD, in realtà c'è anche sugli altri supporti come i DVD. Non è comunque un'esclusiva dell'Italia c'è anche in altri paesi. Tuttavia in Italia ci siamo distinti per illogicità, infatti invece di essere una percentuale del prezzo di vendita è in realtà proporzionale alla capienza del supporto il che pone molto di piú fuori mercato i DVD e i BlueRay in Italia. Una delle poche ditte italiane che produceva questi supporti ha semplicemente cessato l'attività, in compenso i rivenditori esteri hanno visto impennarsi gli ordini dall'Italia (sui supporti importati infatti non si paga).

Nel frattempo (30 dicembre 2009) la simpatica tassa, meglio nota come "equo compenso", è stata estesa (sebbene con modalità differenti) anche a lettori MP3, cellulari, mediacenter etc.

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1263481916909_r1.pdf

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incuso
Supporter

Ecco qui è spiegato sicuramente meglio:

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/15/news/tassa_pc_telefonini-1953830/

interessanti anche i numeri, si stima di passare da 70 milioni a 300 tassando le apparecchiature che dicevo.

Al di là delle cifre (Repubblica non è sicuramente fra gli estimatori dell'attuale governo) rimane l'illogicità di tassare il progresso tecnologico.

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@LZP@

La tassa c'è su tutti i supporti di memorizzazione, dagli hard disk alle memorie non si salva niente. LADRI :ph34r:

Comunque basta comprare all'estero, la tassa c'è comunque perché europea (anche se diversa stato per stato) ma almeno la siae non becca un centesimo. :rofl:

Modificato da @LZP@

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DragoDormiente

Questa tassa esiste per punire orizzontalmente e preventivamente gli abusi che possono essere fatti della tecnologia. E' uno dei tantissimi piccoli sintomi della paura del potere per il progresso tecnologico, se vogliamo, oppure un semplice balzello in più per il quale si sono inventati la scusa dell'equo compenso (non si capisce chi devo equamente compensare se giro il filmino delle vacanze con la mia videocamera e poi lo masterizzo su DVD per vedermelo nel mio lettore DVD).

Siamo ad un passo dal tassare ogni bene che potrebbe anche solo ipoteticamente contribuire a delinquere o nuocere a qualcuno, persino la carta, perché chi la compra potrebbe usarla per scrivere dei "pizzini"...ph34r.gif

Se vogliamo parlare per un secondo di Intellectual Property, questo balzello è solo la punta dell'iceberg; in effetti le idee attualmente più in voga negli ambienti inerenti all'IP Enforcement sono idee che porterebbero, estremizzando, alla generalizzazione e settorializzazione totale del sistema delle licenze in luogo di quello dei diritti di proprietà per il consumatore: il consumatore non diventerebbe proprietario nemmeno del supporto, ma solo licenziatario, e potrebbe usare il supporto che compra (in licenza) solo su lettori brandizzati dalla stessa società che produce i contenuti licenziati (il cd della Sony deve essere letto da un lettore Sony e solo da quello). Attualmente sistemi di questo genere sono allo studio negli USA.

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incuso
Supporter

Questa tassa esiste per punire orizzontalmente e preventivamente gli abusi che possono essere fatti della tecnologia. E' uno dei tantissimi piccoli sintomi della paura del potere per il progresso tecnologico, se vogliamo, oppure un semplice balzello in più per il quale si sono inventati la scusa dell'equo compenso (non si capisce chi devo equamente compensare se giro il filmino delle vacanze con la mia videocamera e poi lo masterizzo su DVD per vedermelo nel mio lettore DVD).

Io sono per la spiegazione piú semplice, è per fare cassa :(

Siamo ad un passo dal tassare ogni bene che potrebbe anche solo ipoteticamente contribuire a delinquere o nuocere a qualcuno, persino la carta, perché chi la compra potrebbe usarla per scrivere dei "pizzini"...ph34r.gif

Lo sapevi che se prendi in prestito un libro in biblioteca la biblioteca deve versare dei soldi?

il consumatore non diventerebbe proprietario nemmeno del supporto, ma solo licenziatario, e potrebbe usare il supporto che compra (in licenza) solo su lettori brandizzati dalla stessa società che produce i contenuti licenziati (il cd della Sony deve essere letto da un lettore Sony e solo da quello). Attualmente sistemi di questo genere sono allo studio negli USA.

Magari fossero in fase di studio, è già così. Basta una semplice ricerca su google con DRM o leggere http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_Rights_Management

Tanto per fare un esempio già reale, se compro un libro in formato elettronico da amazon per il mio lettore di e-book poi lo potrò leggere esclusivamente su quel lettore; se si rompe o cambio il lettore devo ri-acquistare il libro ;) Penso che una cosa del tutto simile ci sia con la musica e i negozi tipo iTunes (ma non essendone utente potrei sbagliarmi).

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DragoDormiente

Questa tassa esiste per punire orizzontalmente e preventivamente gli abusi che possono essere fatti della tecnologia. E' uno dei tantissimi piccoli sintomi della paura del potere per il progresso tecnologico, se vogliamo, oppure un semplice balzello in più per il quale si sono inventati la scusa dell'equo compenso (non si capisce chi devo equamente compensare se giro il filmino delle vacanze con la mia videocamera e poi lo masterizzo su DVD per vedermelo nel mio lettore DVD).

Io sono per la spiegazione piú semplice, è per fare cassa sad.gif

Siamo ad un passo dal tassare ogni bene che potrebbe anche solo ipoteticamente contribuire a delinquere o nuocere a qualcuno, persino la carta, perché chi la compra potrebbe usarla per scrivere dei "pizzini"...ph34r.gif

Lo sapevi che se prendi in prestito un libro in biblioteca la biblioteca deve versare dei soldi?

il consumatore non diventerebbe proprietario nemmeno del supporto, ma solo licenziatario, e potrebbe usare il supporto che compra (in licenza) solo su lettori brandizzati dalla stessa società che produce i contenuti licenziati (il cd della Sony deve essere letto da un lettore Sony e solo da quello). Attualmente sistemi di questo genere sono allo studio negli USA.

Magari fossero in fase di studio, è già così. Basta una semplice ricerca su google con DRM o leggere http://it.wikipedia....ghts_Management

Tanto per fare un esempio già reale, se compro un libro in formato elettronico da amazon per il mio lettore di e-book poi lo potrò leggere esclusivamente su quel lettore; se si rompe o cambio il lettore devo ri-acquistare il libro wink.gif Penso che una cosa del tutto simile ci sia con la musica e i negozi tipo iTunes (ma non essendone utente potrei sbagliarmi).

Per la storia delle biblioteche ci sono anche delle pronuncie di Cassazione che attestano il dovere, poi anche inserito in una legge, di pagare i diritti d'autore sui libri.

Per quanto riguarda i DRM, attualmente non hanno ancora raggiunto il massimo del loro potenziale; le evoluzioni del sistema DRM sono in fase di studio, una parte di ri-normazione in materia pare sarà inserita nel trattato internazionale ACTA, ma le implicazioni più "orwelliane" devono ancora venire (dalla brandizzazione totale del mercato con il risultato di obbligare appunto il consumatore a consumare la licenza acquistata su apposito lettore e in un ridotto lasso di tempo - da 1 a 7 giorni - fino alla abolizione totale del fair use proprio tramite i DRM).

Quello che è già per Amazon lo si vuole rendere la regola, trasformando anche i supermercati ed i negozi da rivenditori di dischi, film, videogiochi e, in misura minore, libri, in rivenditori di contenuti in cui il buon Cipputi entra, collega il proprio lettore Mp3 al negozio, compra le licenze e le carica sul lettore e fine, può usufruirne solo su di esso.

Modificato da DragoDormiente

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@LZP@

Questa tassa esiste per punire orizzontalmente e preventivamente gli abusi che possono essere fatti della tecnologia.

La tassa non è contro la copia pirata, ma per la copia che tu puoi fare legalmente, quella di backup. Non ci hanno mica scritto, per ovvie ragioni, che è per la copia pirata. Comunque è tassata anche la carta. Per i libri, sapevo che tramite una legge europea volevano far pagare i libri in biblioteca, e pensavo che l'avessero anche affossata <_< . Mi chiedo chi abbia concepito e attuato una legge così assurda :ph34r: .

Per quanto riguarda i DRM, sono fallimentari oltre che imporre una limitazione alla fruibilità di ciò che compri, anche se per loro è sempre in licenza.

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rickkk

se vuoi evitare questa tassa a mio parere ingiusta hai 2 possibilità... o compri all'estero (San Marino in primis, fai un giro su ebay) o compri in occasione delle fiere (dell'elettronica, ma non solo)

Coprando campane da 100 DVD (Verbatim) li paghi in fiera circa 10 / 14 cent l'uno (contro 1€ dei centri commerciali)

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okt

Leggendo tutte queste cose, che conoscevo solo in parte, mi vien da chiedermi se il Medioevo sia davvero finito, se si pagassero davvero più tasse allora, se davvero si avessero meno diritti e meno libertà... e temo che questa storia ce la raccontino solo... per mangiarci meglio!

Modificato da okt

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DragoDormiente

Questa tassa esiste per punire orizzontalmente e preventivamente gli abusi che possono essere fatti della tecnologia.

La tassa non è contro la copia pirata, ma per la copia che tu puoi fare legalmente, quella di backup. Non ci hanno mica scritto, per ovvie ragioni, che è per la copia pirata. Comunque è tassata anche la carta. Per i libri, sapevo che tramite una legge europea volevano far pagare i libri in biblioteca, e pensavo che l'avessero anche affossata dry.gif . Mi chiedo chi abbia concepito e attuato una legge così assurda ph34r.gif .

Per quanto riguarda i DRM, sono fallimentari oltre che imporre una limitazione alla fruibilità di ciò che compri, anche se per loro è sempre in licenza.

Corretto, ma non pertinente.cool.gif

La copia di backup è nata come diritto ma è una piaga, commercialmente parlando, che da anni si tenta di cancellare (così come il fair use). In Italia ci sono varie sentenze contraddittorie di Appello: alcune attestano l'esistenza del diritto ad una copia per uso privato, altre invece tutelano la proprietà intellettuale in modo maggiormente integralista negando questo diritto (passando attraverso il divieto che incombe sul consumatore di non aggirare le protezioni anti-copia). A livello legislativo le varie lobby premono per impedire per legge la possibilità di fare una copia di backup per uso personale del prodotto acquistato.

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rickkk

Ho letto che il consorzio dei produttori di film su Blu-ray si è recentemente imposto la regola di poter permettere almeno 1 copia di backup ad alta definizione. La copia dovrà essere autorizzata via internet con un collegamento automatico tra il lettore BD (ovviamente se è dotato di scheda di rete) e un server che autorizza la copia. Il bello (?!) è che le la copia sembra sarà a pagamento :)

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DragoDormiente

Ho letto che il consorzio dei produttori di film su Blu-ray si è recentemente imposto la regola di poter permettere almeno 1 copia di backup ad alta definizione. La copia dovrà essere autorizzata via internet con un collegamento automatico tra il lettore BD (ovviamente se è dotato di scheda di rete) e un server che autorizza la copia. Il bello (?!) è che le la copia sembra sarà a pagamento smile.gif

Che è esattamente quello che ho sottolineato prima: l'abolizione de facto del diritto di backup personale. Essendo costretti a pagare un balzello per fare la copia regolarmente ed aggiungendoci i materiali (i dischi Blu-ray costano parecchio) si arriverebbe a spendere come e più che comperare un'altra copia del film.

Modificato da DragoDormiente

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incuso
Supporter

Mi sento di dubitare che da un punto di vista tecnico la cosa possa reggere a lungo, perlomeno basandosi sulle esperienze passate.

I supporti attualmente non costano tantissimo, meno di 2 euri penso

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rickkk

Mi sento di dubitare che da un punto di vista tecnico la cosa possa reggere a lungo, perlomeno basandosi sulle esperienze passate.

I supporti attualmente non costano tantissimo, meno di 2 euri penso

Chi vorrà potrà farlo...

inutile dire che già oggi ci sono infallibili programmini cinesi del peso di pochi Mb che permettono di fare una operazione di descrambling di qualsiasi DVD o BD sul proprio HD rimuovendo tutte le protezioni e i codici di zona. Basta poi un altro programma tipo Nero recode per togliere tutte le pubblicità / menù inutili che mettono dentro, comprimere il film e ricreare la struttura del disco (anche da BD > DVD da 4,7Gb). Ovvio che si perde l'alta definizione di un BD

per chi volesse approfondire l'argomento segnalo un sito di appassionati della tecnologia e dei meccanismi di protezione dei dischi

http://www.doom9.net/

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bavastro

per Okt, il Medioevo in Occidente è finito, ma sono rimasti molti istituti. Certo, si sono trasformati per adeguarsi ai tempi. Oggi non assistiamo all'investitura di un principe feudale, ma alla nomina di un procuratore, di un amministratore delegato. Non ci sono gli imperatori, ma ci sono gli imperi economici. Se hai visto il film "Non ci resta che piangere" ricorderai che per ogni attività ci voleva "la licenza", proprio come oggi.

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