Mirko8710 Inviato 10 Marzo, 2010 #1 Inviato 10 Marzo, 2010 (modificato) Salve, oggi voglio postarvi un'altra moneta abbastanza comune, ma affascinante. Le condizioni non sono un granché e molto probabilmente è stata anche pulita . Adriano, Denario Peso: 3g c.ca Diametro: 18mm c.ca Al D/ HADRIANVS AVGVSTVS, testa dell'imperatore a dx, laureata. Al R/ COS III, l'Annona in piedi rivolta a sinistra con il piede dx su di un modius, nella mano destra un uncino, nella sinistra una cornucopia. Roma, 125-128 d.C. RIC II - 169 ©, comune. Ed.1926 Sappiamo che le monete di Adriano sono difficilmente databili sulla base della titolatura, perchè Adriano dopo il 3° consolato non inserì l'anno della tribunicia potestate. Come terminus ante quem abbiamo però il 128, anno della sua titolatura a Pater Patriae. Diciamo dunque che la data è stata estrapolata in base alla ritrattistica imperiale, confrontandoli fra di essi. Altra cosa che mi incuriosisce della moneta in questione è il rovescio, con l'Annona, insieme ad alcuni elementi. Il modio, che a mio avviso era lo specchio della prosperità che l'Impero attraversava in quel momento a una decina d'anni dalla scomparsa di Traiano e l'uncino; su questo non ho trovato molte notizie, sarebbe molto interessante trovare un paragone in quanto a funzionalità ed estetica, a cosa serviva, e perchè in mano dell'Annona? Modificato 10 Marzo, 2010 da Mirko8710 Cita Awards
tacrolimus2000 Inviato 10 Marzo, 2010 #2 Inviato 10 Marzo, 2010 Ricordo di aver letto che l'identificazione di quell'oggetto è incerta; le ipotesi fanno riferimento ad un falcetto per mietere le messi, ad uno strumento per la potatura della vite o addirittura ad un gancio per trainare le navi nei porti. Se ritrovo il riferimento lo inserisco. Bella tipologia. Ottimo acquisto. Luigi Cita
Mirko8710 Inviato 10 Marzo, 2010 Autore #3 Inviato 10 Marzo, 2010 Grazie mille Luigi. Sì, mi ha incuriosito subito come moneta, sopratutto dopo aver notato questo elemento di cui non sapevo nulla. Le tue informazioni ci stanno tutte, con l'annona cosa c'è di meglio che un falcetto per le messi o per l'uva? Direi ottima interpretazione. Stasera cercherò di trovare qualche confronto con altre monete od utensili. Cita Awards
Mirko8710 Inviato 10 Marzo, 2010 Autore #4 Inviato 10 Marzo, 2010 Ho trovato un immagine online di una moneta molto meglio conservata della mia, nella quale si apprezza il dettaglio di questo uncino. La forma è veramente strana, somiglia al profilo di un falcetto, ma è strano anche il modo in cui l'Annona lo tiene. Cita Awards
Mirko8710 Inviato 10 Marzo, 2010 Autore #5 Inviato 10 Marzo, 2010 Chiamatemi pazzo, ma io ci vedo anche una cosa come questa. Mi sembrava somigliassero a qualcosa di familiare, e poi mi sono ricordato di quest'arma. Si chiama spada ad uncino o Shuang Gou. La sua funzione prima di diventare arma da guerra era piuttosto varia. Inoltre sembra che l'Annona tenga l'oggetto proprio a questa maniera... Cita Awards
gpittini Inviato 11 Marzo, 2010 #6 Inviato 11 Marzo, 2010 DE GREGE EPICURI Non mi sembra poi così strano: uno strumento agricolo, con una modifica grande o piccola, può diventare un'arma offensiva, e viceversa. In quante rivolte contadine i nobili sono stati aggrediti a colpi di forcone! C'è anche in Novecento di Bertolucci. E l'ascia romana dei littori, prima di servire a decapitare la gente, non era stata uno strumento usato in agricoltura e per tagliare la legna? Cita
Mirko8710 Inviato 11 Marzo, 2010 Autore #7 Inviato 11 Marzo, 2010 Grazie dell'intervento gpittini. Sì, hai proprio ragione e la cultura cinese inoltre ne è la prova più eclatante. La maggior parte delle armi annoverate negli stili del Kung Fu prima non erano altro che strumenti agricoli. Comunque cercherò di trovare altre informazioni. Cita Awards
Mirko8710 Inviato 11 Marzo, 2010 Autore #8 Inviato 11 Marzo, 2010 (modificato) Allora, cercando e ricercando attrezzature agricole (ammesso che di questo si parli) mi sono imbattuto in questi simpatici strumenti. Il primo è un innestatoio, trovato a Pompei nei famosi Horti Pompeiani, del I sec. d.C., in ferro. Questo attrezzo veniva utilizzato per praticare incisioni nelle quali inserire gli innesti. La pratica dell'innesto, antichissima, è stata determinante per il miglioramento delle specie arboree commestibili. La seconda, invece, che a mio avviso è ancora più somigliante, è un seghetto, posseduto dal Landesmuseum di Zurigo, le dimensioni non sono indicate e comunque il profilo è molto più dritto che nella moneta. Chissà..... Comunque per chi fosse interessato ho trovato un libro molto carino su Google Books: Roman Woodworking di Roger B. Ulrich (sempre che di questo si tratti :) ) Modificato 11 Marzo, 2010 da Mirko8710 Cita Awards
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