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Supponiamo di essere l'autore di un articolo X pubblicato sulla rivista Y. Supponiamo anche di voler pubblicare nuovamente l'articolo X - ad esempio - su un sito web Z (o su un'altra rivista W). Posso farlo? Ci sono adempimenti particolari?

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Puoi farlo che io sappia. L'articolo se l'hai scritto ttu è tua proprietà intellettuale. La rivista detiene la possibilità di avere l'esclusiva per un determinato tempo da appurare... Questa dovrebbe essere la prassi. Comunque se l'editore è una persona seria ti lascia (ri)pubblicare ovunque vuoi senza creare alcun problema. Anzi se non ti sono stati corrisposti i diritti d'autore puoi anche ripubblicare il tutto seduta stante.

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Di norma si cedono i diritti di sfruttamento economico all'editore per cui non potresti ripubblicarlo; dovresti guardare cosa ti hanno fatto firmare. La mia impressione è che comunque gli editori generalmente non siano intransigenti per la pubblicazione su web.

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Guest utente3487

Di norma si cedono i diritti di sfruttamento economico all'editore per cui non potresti ripubblicarlo; dovresti guardare cosa ti hanno fatto firmare. La mia impressione è che comunque gli editori generalmente non siano intransigenti per la pubblicazione su web.

Se non è stato espressamente previsto il contrario, di regola posso ripubblicare il frutto della mia attività intellettuale anche su altre testate. Ovviamente la veste grafica non può essere la stessa di quella eventualmente realizzata dalla testata che per prima ha pubblicato l'articolo.

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Sei stato pagato?

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Incuso ha ragione. Normalmente gli editori fanno firmare a dipendenti e collaboratori clausole di esclusiva. Ciò significa che lo scritto, una volta consegnato e pagato (anche se non pubblicato) diventa proprietà dell'editore. Di solito i maggiori editori chiedono solo la citazione della fonte per la ripubblicazione altrove, ma è bene, comunque, chiederlo. Ci sono, poi, situazioni diverse: alcuni collaboratori sono così influenti da pretendere l'esclusiva assoluta da parte dell'editore ("Cedo il mio scritto a te e a nessun altro"). Per quanto riguarda i dipendenti gli editori impongono quasi sempre un esclusiva assoluta ("Puoi scrivere per me e per nessun altro"), per cui lo scrittore o giornalista ha bisogno sempre di una liberatoria scritta per esercitare su altre testate. Questo significa che se un terzo vuole ripubblicare qualcosa, oltre che all'autore, è bene che si rivolga sempre anche all'editore.

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Incuso ha ragione. Normalmente gli editori fanno firmare a dipendenti e collaboratori clausole di esclusiva. Ciò significa che lo scritto, una volta consegnato e pagato (anche se non pubblicato) diventa proprietà dell'editore. Di solito i maggiori editori chiedono solo la citazione della fonte per la ripubblicazione altrove, ma è bene, comunque, chiederlo. Ci sono, poi, situazioni diverse: alcuni collaboratori sono così influenti da pretendere l'esclusiva assoluta da parte dell'editore ("Cedo il mio scritto a te e a nessun altro"). Per quanto riguarda i dipendenti gli editori impongono quasi sempre un esclusiva assoluta ("Puoi scrivere per me e per nessun altro"), per cui lo scrittore o giornalista ha bisogno sempre di una liberatoria scritta per esercitare su altre testate. Questo significa che se un terzo vuole ripubblicare qualcosa, oltre che all'autore, è bene che si rivolga sempre anche all'editore.

A parte un comportamento auspicabilmente da galantuomini e di serietà tra l'editore e l'autore, che talvolta non sempre ha modo di verificarsi, se i diritti d'autore non vengono corrisposti ho inteso bene che la pubblicazione non è di proprietà dell'editore? Salvo ovviamente altri accordi. Cioè si conferma quanto avevo scritto?

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  • ADMIN
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Normalmente per gli articoli che pubblico io (settore totalmente differente però) mi fanno comunque firmare una cessione dei diritti. L'unica volta che ho pubblicato con CN non è capitato (non ci hanno ancora pagato peraltro, ma per colpa nostra però). Non so se la cessione dei diritti sia implicita o meno con il pagamento, ma mi sembrerebbe strano.

Direi che prima di preoccuparsi del discorso diritti forse basterebbe chiedere all'editore ;)

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Guest utente3487

Direi che prima di preoccuparsi del discorso diritti forse basterebbe chiedere all'editore

Si. Comunque credo sia sufficiente citare come e quando è stato pubblicato un proprio articolo, avendo cura ovviamente di cambiare la veste editoriale.

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Ribadisco che dipende dal contratto firmato prima della cessione del servizio. Anche l'autore dello scritto che intenda replicare il proprio lavoro su una testata diversa da quella che ha commissionato (o accettato) l'articolo originale deve chiedere l'autorizzazione all'editore. Per gli scritti pubblicati senza la sottoscrizione di contratti (che possono essere però impliciti se è in atto un contratto di collaborazione o di dipendenza) e senza la corresponsione di compensi, la ripubblicazione è ovviamente libera. Per quanto riguarda la replica da parte di terzi del lavoro pubblicato da altri, è buona norma chiedere l'autorizzazione sia all'autore che all'editore in quanto non si conoscono gli accordi contrattuali intercorsi tra i due.

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Guest utente3487

Ribadisco che dipende dal contratto firmato prima della cessione del servizio. Anche l'autore dello scritto che intenda replicare il proprio lavoro su una testata diversa da quella che ha commissionato (o accettato) l'articolo originale deve chiedere l'autorizzazione all'editore. Per gli scritti pubblicati senza la sottoscrizione di contratti (che possono essere però impliciti se è in atto un contratto di collaborazione o di dipendenza) e senza la corresponsione di compensi, la ripubblicazione è ovviamente libera. Per quanto riguarda la replica da parte di terzi del lavoro pubblicato da altri, è buona norma chiedere l'autorizzazione sia all'autore che all'editore in quanto non si conoscono gli accordi contrattuali intercorsi tra i due.

Nel mio caso ad esempio, nessun contratto: ho inviato l'articolo, è stato pubblicato e li è finito. In alcuni casi è stato addirittura mutilato. Quindi in questi casi mi sento completamente libero di pubblicare altrove, sempre ovviamente con veste editoriale diversa.

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Certo. Senza vincoli contrattuali tu non hai ceduto alcun diritto. Tantomeno se non hai percepito compensi che possano far sottintendere una cessione. Resti proprietario della tua opera intellettuale della quale hai autorizzato uno sfruttamento a titolo gratuito.

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Guest utente3487

Certo. Senza vincoli contrattuali tu non hai ceduto alcun diritto. Tantomeno se non hai percepito compensi che possano far sottintendere una cessione. Resti proprietario della tua opera intellettuale della quale hai autorizzato uno sfruttamento a titolo gratuito.

Per un articolo ho percepito un compenso lordo di 75 euro. Ma non si può parlare di cessione non essendoci stato un contratto.

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