Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
scheo

conversioni zecchini nei secoli

Risposte migliori

scheo

viste le discussioni che ogni tanto si aprono sulle varie conversioni tra zecchini e lire, ho trovato in questo estratto della "Cronica della Città di Verona" di Pier Zagata una interessante tabella.

http://www.istitutodatini.it/ebook/oro/verona/pdf/demo.pdf

si trova nelle ultime pagine del file.

purtroppo mancano diverse pagine e la parte "Osservazioni sopra le lire e monete veronesi esposta in XLIV paragrafi" si preannunciava interessante :(

Sto cercando se online trovo la versione completa digitalizzata ma la vedo dura.

(si trovano altre versioni delle Croniche sistemate da Biancolini ma non sembrano la stessa edizione di questa...)

se qualcuno riuscisse a dare una mano.... :P

(tra l'altro mi scuso se l'opera fosse già conosciuta o se i contenuti risultassero troppo banali :huh: )

Modificato da scheo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rick2

e` molto interessante

pero essendo un opera del 1750 riporta la conversione dei prezzi nelle lire del 1750

le lire del periodo sono unita di conto fittizie , e c era la prassi di fissare il valore delle monete d oro come zecchini ad una certa parita`

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

pardon... ma le lire nel 1750 erano unità di conto fittizie ? Non ho capito bene mi potresti spiegare ? Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rick2

le lire come le livres francesi non erano battute come monete

venivano usate come unita` di conto

l ecu francese per esempio era stato fissato a 6 livre e se vedi il valore cambia col tempo , da 3 livres nel 1660 a 6 livres nel 1730

a venezia a parte le lirazze di rame o i soldi non venivano emesse monete con il valore (fatta eccezione per lo scudo della croce)

per cui le monete che circolavano erano valutate un certo numero di lire fittizie e quindi anche gli zecchini erano valutati ad un certo numero di unita` di conto in lire fittizie

mi pare solo genova avesse le monete con le lire d oro nel 1750. da 50 e 100 lire.

mi spiego

la moneta divisionale di bassa lega come rame aveva il valore battuto sopra e circolava a corso forzoso in quanto l intrinseco era piu` basso

la moneta d argento e di oro invece aveva un valore in unita di conto come le lire che veniva fissato e variato di tanto in tanto

dal 1800 con napoleone si fissa il valore di oro e argento e dal 1863 il valore rimane con le monete d oro mentre quelle d argento passa a corso forzoso perche` l intrinseco vale meno del nominale

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

Ah ecco, cmq il documento mi lascia perplesso... come si fa a dare un valore allo zecchino (ducato d'oro) prima del 1283 ??? boh... sarà che sono stanco...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rick2

in fondo al libro vedi difatti il valore di uno zecchino in lire di conto che come vedi sale col tempo

e un altra cosa che noti e che sulle monete 500 600 e 700 di argento fino il valore (a parte in pochi casi) non viene generalmente riportato (venezia e un eccezione)

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rick2

Ah ecco, cmq il documento mi lascia perplesso... come si fa a dare un valore allo zecchino (ducato d'oro) prima del 1283 ??? boh... sarà che sono stanco...

perche` nel 1283 il governo decretava che lo zecchino valesse cosi

mi pare ci fossero bandi appositi che fissavano il valore

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

A me risulta che il ducato d'oro a Venezia sia stato coniato solo nel 1284...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rick2

A me risulta che il ducato d'oro a Venezia sia stato coniato solo nel 1284...

cosa mi fai le domande a trabocchetto ?

allora non lo so !

comunque c erano bandi che fissavano il valore delle varie monete

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

A me risulta che il ducato d'oro a Venezia sia stato coniato solo nel 1284...

cosa mi fai le domande a trabocchetto ?

allora non lo so !

comunque c erano bandi che fissavano il valore delle varie monete

ciao

era una domanda retorica rivolta al mondo... e comq 3 lire a fine '200 mi sembrano tantine o forse erano lire venete... boh... mi arrendo!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rick2

ci sta` anche che venezia avendo sempre usato la politica della moneta forte fissasse il valore delle monete di argento e facesse variare quelle d oro

ci sono altri posti come in germania per esempio dove questo non accadeva , solo le monete di bassa lega o scheide munze avevano il valore

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

rick2

A me risulta che il ducato d'oro a Venezia sia stato coniato solo nel 1284...

cosa mi fai le domande a trabocchetto ?

allora non lo so !

comunque c erano bandi che fissavano il valore delle varie monete

ciao

era una domanda retorica rivolta al mondo... e comq 3 lire a fine '200 mi sembrano tantine o forse erano lire venete... boh... mi arrendo!

sono quelle cose che nessuno sa` perche stiamo tutti qui a guardare la conservazione delle monete , se i baffi ci sono o se i capelli son rovinati

credo che sul papadopoli ci sia qualcosa al proposito

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

417sonia
Supporter

Oltre agli studi numismatici, sempre molto precisi circa i metodi di coniazione di una moneta, i materiali, l'iconografia, i motivi finanziari che ne hanno determinato la nascita, ho sempre ritenuto che ci dovesse essere una conoscenza anche più "spicciola", ma non meno importante circa l'uso che il popolo faceva di quella moneta.

Come non rivolgere quindi uno sguardo agli scritti degli storici ed infatti cito il Molmenti in "La storia di Venezia nella vita privata" del 1885, pag 86 e segg.

Traggo qualche passaggio che può interessare l'amico....

"In Venezia si usarono varie specie di lire, e, per lo più, prendevano il nome dalla moneta che rappresentava il denaro, come lira di piccoli (libra parvorum), quella il cui denaro era il piccolo. La lira dei grossi ordinari era la metà maggiore della precedente,

Abbiamo documenti, in cui una lira di grossi equivale a 10 ducati d'oro (1331), ma questa era probabilmente quella che fu detta lira di grossi o lira grossa d'imprestidi, così chiamata perchè usata nel conteggio delle partite del debito pubblico, e dividevasi in 20 soldi, il soldo in 12 grossi, il grosso in 32 piccoli. Si ebbe poi la lira di banco, nella quale si conteggiavano le partite del Banco di giro, istituito nel 1585, e valeva ducati 10 o lire 62 di piccoli, e in seguito ducati 12 o lire 74,8 e fino 1.96 del 1733."

Il ducato d'oro, poi zecchino, stampato per la prima volta nel 1284.....

Mi fermo qui per non tediare l'amico che, però, ha i riferimenti per una più precisa informazione, sperando di aver fatto cosa gradita.

Cordiali saluti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×