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runner

Quando le monete sparirono

Risposte migliori

runner
Ciao a tutti da un neo-iscritto al vostro bel forum ... debutto con una domanda nata durante una discussione tra amici.
Attorno alla metà degli anni '70 si verificò una forte penuria di monete, tanto che prese piede l'usanza di dare come resto caramelle o quant'altro. Si passò poi presto ai miniassegni.
Qualcuno sa dire perchè successe questo?
Grazieeee ....

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yafet_rasnal
MI pare di aver letto che accadde perche' alcune ditte svizzere le utilizzavano per fare i fondi degli orologi.

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incuso
Supporter
Alcuni sostengono che fossero perfette per tornirci il retro degli orologi e che quindi gli svizzeri ne facessero incetta addirittura trasportandoli oltre confine con autocisterne.

Secondo me è una leggenda. Prima che arrivasse l'euro ho fatto incetta di tutte le lire che mi capitavano per poi cernirle nel 2002. I quantitativi di pezzi che ho recuperato per ciascun anno erano abbastanza proporzionali ai quantitativi coniati. Mentre se ci fosse stata una incetta di questo tipo i quantitativi delle monete ante 1975 avrebbero dovuto presentare delle discrepanze.

Secondo me la penuria fu causata dall'inflazione. Il circolante era semplicemente inadeguato. E in effetti se noti i quantitativi coniati a partire dal 1975 iniziano a diventare significativamente più alti.

Sicuramente chi ci ha guadagnato sono state le banche o comunque chi ha emesso i miniassegni.

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adamaney
La penuria di spiccioli metallici fu causata semplicemente dalla mancanza di emissione di circolante sufficiente alle esigenze del Paese. Si tratto' di un fenomeno economico complesso, legato all'inflazione. Non sono in grado di spiegarlo in modo consono ..e preferisco evitare il rischio di scrivere castronerie. Penso che qualche buon testo di storia economica possa farvi facilmente cenno in modo esauriente

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Giuseppe
[quote]La penuria di spiccioli metallici fu causata semplicemente dalla mancanza di emissione di circolante sufficiente alle esigenze del Paese. Si tratto' di un fenomeno economico complesso, legato all'inflazione.
[/quote]

Era abbastanza grandicello all'epoca e ricordo il fatto.
Il periodo in questione è tra il 1974 ed il 1978.
Un articolo sui miniassegni lo potete trovare su Panorama Numismatico 108 del Maggio 1997.

In realtà semplicemente mancavano gli spiccioli, specialmente le 50 e 100 L; le 200 L. non esistevano ancora.
Se date un'occhiata alle tirature di queste monete fino al 1974 e considerate che dovevano servire ad una popolazione di altre 50 milioni di abitanti vedete che in effetti non erano poi molti pezzi "teorici" a testa, ed in pratica ovviamente meno per monete andate disperse, ecc...
Si parlo di incette dall'estero per casse di orologi od addirittura "anime" di bottoni per le 5-10-20 L. ma questo non aveva senso (sarebbe costato meno ordinare i tondelli non coniati) e comunque non è mai stato dimostrato.
I gettoni telefonici circolavano ed erano accettati come moneta a tutti gli effetti; qualcuno ricorse ai francobolli.
Fatto sta che i commercianti arrivarono ad offrire una percentuale in più per avere le monete, poi a farsi cambiare in banca il denaro con miniassegni; qualcuno emise anche buoni spendibili in negozi.
Ovviamente i collezionisti si gettarono su queste emissioni ed alcune arrivarono ad un discreto valore; nell'articolo si parla di 100.000 L (dell'epoca !).
Per le banche fu ovviamente un buon affare; non so quanti di questi miniassegni sono poi stati rimborsati ma non credo siano stati molti.
Si aggiunga che comparvero "emissioni di fantasia" stampate da falsari.

Nel frattempo la zecca adeguò con nuovi macchinari la produzione alle esigenze (i picchi di tiratura di 50-100 L. sono fra il 1975 ed il 1980). Si iniziarono inoltre a coniare anche le 200L. ed i miniassegni in breve sparirono.
Oggi non credo valgano molto, sicuramente meno di allora, e non mi sembra siano particolarmente ricercati.

Ultima annotazione: non è comunque l'unico caso di emissioni da parte di enti non statali per sopperire alla mancanza di moneta spicciola; in altri casi si ricorse a gettoni.

Per chi ne vuol sapere di più rimando comunque all'articolo, od a una ricerca sul tema.

Giuseppe
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bavastro
ciao a tutti e soprattutto benvenuto nel forum a runner. :)
Ricordo anch'io la faccenda. In particolare mi resterà sempre impresso il ricordo del pagamento del pedaggio autostradale con gettoni nel 1973. Ero passato da san Marino <_< .
Allora dalle mie parti si diceva che erano i giapponesi a usare gli spiccioli per fare orologi, ma forse è più attendibile la versione svizzera. :(
Oggi che sappiamo cos'è il brassaggio, possiamo tranquillamente optare per l'ipotesi che il costo di coniazione era troppo alto in relazione all'inflazione. Pare che per coniare una moneta da 100 lire il costo fosse di 130. :o
Per i miniassegni è stato un grande affare. Ne ho conservato qualcuno, giusto come testimonianza storica e come me avranno fatto molti altri :rolleyes:

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Dimitrios
Essendo straniero e relativamente giovane, ammetto di non aver mai sentito questa storia.
E' la prova che in questo forum c’è ogni giorno qualcosa di nuovo da imparare.
Grazie a tutti! :)

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incuso
Supporter
[quote name='bavastro' date='13 novembre 2005, 10:37']Per i miniassegni è stato un grande affare. Ne ho conservato qualcuno, giusto come testimonianza storica e come me avranno fatto molti altri :rolleyes:
[/quote]

Mi sembra di ricordare che l'utilizzo dei miniassegni fu fermato anche per legge. Giusto per curiosità, ma sono convertibili? La maggior parte erano non trasferibili.

M.

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bavastro
confesso che non ho approfondito. :unsure: mi informerò meglio ;)

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rainywinter
Io che non sono un matusa ma ahimé neppure più un fanciullo, mi ricordo quando da piccolo andavo a fere compere con mamma e come resto ricevevamo delle caramelle.
Non mi domandavo come mai, né ovviamente sapevo cosa fosse il brassaggio, ma allora ero molto felice di qusta cosa...
Ripensandoci, ora mi speigo perché da piccolo avevo tutti i denti cariati: colpa del brassaggio!

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sadomenico
mi ricordo anche io delle caramelle , quelle tonde di zucchero aromatico yum yum
ma era rimasto in uso fino agli anni 80/85 mi pare , per il periodo del 70 mio padre mi disse che un signore ricco aveva raccolto tutta la moneta in dei magazzini per speculazione , forse un altra leggenda metropolitana.

ciao
Domenico

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karnescim
Anche io mi ricordo con nostalgia di quel periodo e delle relative caramelle e miniassegni, comunque BENVENUTO NEL FORUM RUNNER

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piergi00
Benvenuto runner nel Forum anche da parte mia

:)

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pilzo
Ciao runner e benvenuto!

Ai caselli autostradali le bustine con francobolli erano normalmente usate per dare il resto in mancanza di monete. Ne conservo ancora un paio:

[url="http://img418.imageshack.us/my.php?image=bustina9bu.jpg"][img]http://img418.imageshack.us/img418/8615/bustina9bu.th.jpg[/img][/url]

Per quanto riguarda le monete, mi hanno riferito che le monete da 50 e 100 lire sono state importate in vari Paesi arabi in misura massiccia per usarle come gettoni negli apparecchi automatici perché di ottima qualità e perché il costo per produrre i gettoni sarebbe stato più elevato del valore nominale !

Gianni ;)

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bavastro
ciao a tutti, ho recuperato alcuni esemplari piuttosto circolati. <_<
In uno è scritto "assegno circolare", nell'altro "vaglia cambiario"(?). Il retro è firmato per la prima girata. Non ci sono altre girate per cui non penso che fossero trasferibili e presumo che potesse essere convertibile solo da chi lo aveva firmato. :blink:
Era una specie di "cambiale", come dire: "Al momento non ho spiccioli e ti do questa ricevuta, quando ne avrai tante da formare una banconota, me li riporti e ti darò una banconota".
In realtà nessuno li accumulava per restituirli, anche perchè venivano accettati senza grossi problemi. :ph34r: Modificato da bavastro

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runner
Grazie a tutti ... e ancora complimenti per il forum! A risentirci ... ;)

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Mirko
Però com'erano buone quelle caramelle di zucchero! A me piacevano soprattutto quelle al limone, con la carta bianca e gialla.

Io all'epoca ero molto piccolo, ma ho distinto il ricordo dei resti in caramelle che mi davano al supermercato vicino casa.
Dopo qualche tempo, non so perché ma la mia mamma disse di accettarle il meno possibile. Allora non capivo il perché (insomma, una caramella o 20 lire non erano la stessa cosa?). Beata ingenuità! :D

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Paolino67
Quando uscirono i miniassegni io avevo 9 o 10 anni, e francamente non mi sono mai posto il problema, la ritenevo una cosa quasi normale. Anche perchè dei soldi ne vedevo talmente pochi in quel periodo che moneta o miniassegni poco cambiava... :rolleyes:
La cosa però che ricordo indelebilmente è che andavo con il mio bel miniassegno da 100 lire in edicola e lo convertivo quasi sempre in un certo numero di altri miniassegni autoadesivi con sopra la foto di un calciatore :lol:

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alteras
Bei tempi quelli delle mitiche "figu"...
Da qualche parte devo avere qualche miniassegno che ha tenuto mio padre...

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Guest enrico_marengo
[quote name='Mirko' date='18 novembre 2005, 10:45']Però com'erano buone quelle caramelle di zucchero! A me piacevano soprattutto quelle al limone, con la carta bianca e gialla.

Io all'epoca ero molto piccolo, ma ho distinto il ricordo dei resti in caramelle che mi davano al supermercato vicino casa.
Dopo qualche tempo, non so perché ma la mia mamma disse di accettarle il meno possibile. Allora non capivo il perché (insomma, una caramella o 20 lire non erano la stessa cosa?). Beata ingenuità! :D
[right][snapback]70635[/snapback][/right]
[/quote]
noooo!!! a me davano le mu :)
scherzo io IMPAZZIVO per le mu. fantastici quei tempi, solo che il resto in caramelle e' stato consueto per qualche anno ancora, almeno fino all'81, 82.
spiegazione: io sono del tardo 75 e ho la peggior memoria del mondo (come gia' detto in altro post), ma mi ricordo bene le caramelle :)

a proposito dei miniassegni: io ne ho moltissimi, emessi da banche, da autostrade, etc. quasi tutti fds.
doveva uscire un crapanzano sui miniassegni, qualcuno sa che fine ha fatto?
metterebbe chiarezza in un collezionismo che esiste ma e' relegato ad un livello inferiore delle schede telefoniche (per le quali esistevano svariati cataloghi)

ciaoooùe.

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Ciccio 86
Riguardo a questo post premetto che anche mio padre mi ha detto che le monete in quel periodo se le portavano in Svizzera per i famosi orologi.
CN cita così:
Il 1965 e il 1966 soprattutto sono gli anni della crisi degli “spiccioli” :
la progressiva diminuzione della produzione monetaria avutasi a partire dal 1955 fu conseguenza della decrescente disponibilità di manodopera e della riduzione nell’orario di lavoro. Peraltro il maggiore fabbisogno per le esigenze delle attività produttive e commerciali , il diffondersi delle macchine distributrici automatiche che sterilizzarono un quantitativo non indifferente di monete, il diffondersi del collezionismo e l’esportazione di monete da parte di turisti contribuirono a diminuire il circolante monetario metallico. Tutto ciò provocò la circolazione di moneta succedanea privatistica, la cosiddetta fiduciaria, scambiabile entro i centri di attività delle ditte emittenti. Un esempio è dato dai gettoni in alluminio realizzati per lo spaccio dello Zuccherificio di Jolanda di Savoia in Ferrara nei tagli da 50,100,500 e 5000 £.
Il problema delle poche monete riguardava soprattutto le 500 £ d’argento, tra le più belle al mondo, anche per l’aumento del prezzo dell’argento provocandone così la tesaurizzazione. Ciò non fu lenito dalle 500 £ commemorative del 1965 che circolarono davvero poco.
Pullularono così anche assegni bancari a taglio di £ 500 emessi all’ordine del portatore.
Ciccio 86
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Giuseppe
[quote]Il problema delle poche monete riguardava soprattutto le 500 £ d’argento, tra le più belle al mondo, anche per l’aumento del prezzo dell’argento provocandone così la tesaurizzazione. Ciò non fu lenito dalle 500 £ commemorative del 1965 che circolarono davvero poco.
[/quote]

Credo si tratti di due circostanze distinte.
Il 500 L. dal 1965 al 1967 comprendendo la commemorativa, benchè entrate effettivamenete in circolazione, furono rapidamente tesaurizzate.
L'argento dopo poco tempo ebbe un aumento di prezzo incredibile, anche per speculazioni (se ricordo bene riferibili ai "fratelli Hunt") ed il 500 L. arrivò al prezzo di 6000 L. dopo poco (monete conservazione bassa, una per l'altra); il fallimento della speculazione portò poi altrettanto rapidamente ad un ridimensionamento dei prezzi dell'argento che poi sono rimasti sostanzialmente immutati fino pressappoco ad oggi.
Il fenomeno dei miniassegni è distinto ed ha altre basi, secondo me.

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Paolino67
[quote name='Giuseppe' date='20 novembre 2005, 15:05']Il fenomeno dei miniassegni è distinto ed ha altre basi, secondo me.
[right][snapback]71295[/snapback][/right]
[/quote]

Decisamente sì, si tratta oltretutto di due periodi ben distinti, per le caravelle si parla di metà anni 60, mentre i miniassegni vennero emessi, se la memoria non mi inganna, tra il 1977 e il 1978.

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Ciccio 86
Io non c'ero, sono piccolo :) ; ho riportato ciò che diceva CN riguardo al 1966 e volevo, appunto sentire qualche commento.
Ciccio 86

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simone
[quote name='yafet_rasnal' date='13 novembre 2005, 01:01']MI pare  di aver letto che accadde perche' alcune ditte svizzere le utilizzavano per fare i fondi degli orologi.
[right][snapback]68893[/snapback][/right]
[/quote]

No, avrebbero fatto prima ad acquistare il metallo da qualche industria. Anche perchè il valore nominale delle nostre monete supera quello intrinseco, quindi...

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