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italpen

Napoleone - An 14 per Torino

Risposte migliori

italpen

Ciao a tutti, sono relativamente nuovo del forum e forse qualcuno dei miei dubbi sono già stati trattati in passato.

Mi interesso di monete di Napoleone e sto cercando di documentarmi sulle monete più rare emesse dal Corso.

Ho letto con interesse la discussione sulle rarità iniziata lo scorso anno. Ho notato però che non sono stati discussi i nominali minori ed il sondaggio si è esaurito prima.

I miei dubbi sono relativi alle monete dell'anno 14 del calendario rivoluzionario, durato solo gli ultimi tre mesi del 1805. Dal gennaio dell'anno successivo infatti (1806) Napoleone ripristinò il calendario gregoriano. Ora, Gigante riporta una tiratura del pezzo da 1 Franco per l'anno 14 per Torino di 15412 pezzi, la tiratura più alta tra i franchi della serie con testa nuda. Come è possibile che in tre mesi si siano emessi più pezzi degli altri anni, quando un anno durava 12 mesi? Ho cercato poi tra numerosi cataloghi d'asta di reperire alcuni esemplari senza successo. Mi sembra molto più azzeccato il commento di Montenegro quando dice "solo pochi esemplari consociuti".

Qualcuno poi sa da dove sono state prese le tirature di queste emissioni?

Grazie per l'aiuto :)

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Mnelao

Buongiorno.

Per quello che può servire, tutti i cataloghi francesi riportano la stessa tiratura per la moneta in questione.

Tra l'altro per l'an 14, nelle 11 zecche relative, solo Parigi (A) e Lille (W) ne coniarono un numero maggiore (rispettivamente 297.664 pezzi e 33.018). Tutte le altre meno.

La tiratura però, come spesso succede, non rispecchia esattamente rarità e valore economico.

Gli stessi cataloghi francesi considerano, ad esempio, più raro il Torino del Marsiglia MA (6.910 pezzi) e anche del Bayonne L (4.107 esemplari).

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italpen

Ho pensato infatti che le informazioni relative a questa monetazione fossero maggiori sulle pubblicazioni francesi. Ho trovato su internet questa pubblicazione "Monnaies napoleoniennes" Editions Monnaies D'Altan 2010. Ma considerato il prezzo (100 Euro) mi piacerebbe avere qualche commento sulla qualità da chi lo conosce già. Non vorrei comprare solo un catalogo ma un libro che contenesse anche informazioni di carattere storico e soprattutto sulle varie zecche attive del periodo.

Quello che dici sulle rarità è molto vero. Il pezzo da 1 franco dell' An 13, ad esempio, nonostante abbia una tiratura simile a quella dell' An 14, si trova maggiormente nelle vendite pubbliche, ne ho contati 4 esemplari con uno in vendita anche sul noto sito francese dalla Maison Palombo, Per l'An 14 mi sembra relativamente più disponibile il pezzo da 1/2 franco di cui ho repertoriato 6 esemplari passati in vendita negli ultimi 10 anni.

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Costi92

Dei quattro nominali d'argento coniati a Torino per l'anno 14 l'unico reperibile con una relativa facilità è il demi franc. Assai rari gli altri tre. In particolare si deve concordare sul fatto che il nominale da un franco sia ben più raro dell'anno 13.

Peraltro la tiratura di circa 15.000 esemplari normalmente indicata nei cataloghi tiene conto delle quantità coniate nel corso del 1806, millesimo per il quale non risulta che la zecca di Torino abbia coniato monete, benché gli archivi attestino il contrario. L'ipotesi è dunque corretta, perché è plausibile che nel corso dell'anno si siano continuati a coniare pezzi indicanti l'anno 14.

Altra questione è quella del rapporto fra pezzi coniati e rarità (o costo). Non sempre c'è una connessione tra tiratura e rarità, perché per tanti motivi - sempre che i registri non ci diano dati errati - è possibile che il numero di pezzi sopravvissuti non corrisponda proporzionalmente a quello dei pezzi coniati. Quanto al franco anno 14 si può dire che siano più comuni (e molto meno cari) di Torino, non solo quelli di Parigi, di Lille e di Bayonne, ma anche quelli di La Rochelle. Assai più rari invece quelli di Tolosa, Bordeaux, Limoges, Lione (tutti attualmente non noti) e Strasburgo (noto in un unico esemplare nella collezione Sobin).

Spesso peraltro i pezzi delle zecche italiane (come del resto quelli di Ginevra e di Utrecht) sono più costosi di quelli delle zecche francesi, ma non tanto (e comunque non sempre) per un fatto di rarità, quanto per il fatto di essere oggetto di collezione in paesi diversi.

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italpen

Grazie Costi92 per le risposte molto circostanziate. In effetti la zecca di Torino nel 1806 sembra non avere coniato monete in argento con quella data ma ha certamente continuato a coniare i nominali in oro da 20 e 40 franchi, tipologia già iniziata con l'An 14, cioè solo 4 mesi prima. Probabilmente non sono stati approntati i coni in argento con la nuova data e si è continuato a coniare argento con l'indicazione dell'anno 14, anche se l'estrema rarità di questi nominali, anche solo rispetto all'anno 13, mi lascia qualche dubbio.

Voglio farvi partecipi di alcune delle mie monete su questa monetazione ed inizio con il franco An 14. A mio avviso è uno dei migliori esemplari esistenti, migliore anche di quello nella collezione ANPB e presentato nella "Collection Ideale". Cosa ne pensate?

post-14116-1276027296,98_thumb.jpg

Modificato da italpen

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italpen

ed il rovescio ....

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Costi92

Complimenti vivissimi per la bella e rara moneta. Le foto non permettono però a mio avviso di dare una valutazione precisa sullo stato di conservazione e soprattutto di confrontarla in dettaglio con quella - a mio avviso comunque non meno bella - della collection idéale, ma i rilievi sono certamente eccellenti per il tipo. Quanto alla maggiore rarità dei nominali dell'anno 14 rispetto a quelli dell'anno 13 osservo che non si tratta di un dato "uniforme". L'anno 13 è più raro sia per il demi-franc che il due franchi. Il 14 è invece più raro per il quarto di franco e per il franco.

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eracle62

Conservazione insolita per il tipo di moneta!!!!!! :unsure:

Direi il migliore esemplare mai visto per quanto concerne i vari passaggi d'asta, per non parlare delle apparizioni nei vari circuiti numismatici, di un certo rilievo.

Conservazione imbarazzante, al di là delle foto, anche se non eccelse, si evincono benissimo i rilievi, che normalmente sono assenti in questa tipologia. ;)

Complimenti ancora per l'ottimo tondello, di un fascino incredibile, per non parlare della rarità, in questa conservazione rarissima!!!!!!! :rolleyes:

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italpen

Grazie Costi e Eracle per i commenti sulla moneta. Non sono ancora diventato un esperto con le foto digitali e devo migliorare la qualità. Ho provato diverse tecniche ma per me la migliore è ancora quella con luce naturale. Il colore della moneta così viene mantenuto abbastanza fedele all'originale. Oggi voglio postare il mio esemplare da demi franc dell'An 14, anche questo di ottima qualità a mio avviso.

Purtoppo non possiedo il quarto di franco che, come dice Costi92 è sicuramente il più raro della serie.

post-14116-1276448674,33_thumb.jpg

Modificato da italpen

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italpen

ed il rovescio ...

post-14116-1276448750,92_thumb.jpg

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eracle62

Facevi prima a dirci che possedevi i coni di questi tondelli.......... :unsure:

Non ho parole quei dettagli nella capigliatura, i rilievi del rovescio,in tanti anni mai viste in conservazioni così elevate.

Potrò sembrare, forse leggermente generoso nella valutazione, ma per chi conosce questa monetazione.............

Italpen è sempre un piacere vedere i tondelli postati da te, rinnovo i complimenti!

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oento

Complimenti per la rara moneta in alta conservazione!

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