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Illyricum65

Monetazioni imperiali ed i Ludi Seaculares

33 risposte in questa discussione

Cari amici, durante le ricerche relative ai templi che ho effettuato sulle monetazioni imperiali, mi sono imbattuto in conii presentanti edifici templari e ricollegati ai Ludi Secolari. Da ciò ho tratto spunto per la seguente ricerca sui Ludi stessi e le monete ad essi connesse, occupandomi del periodo post-repubblicano. Di seguito riassumo i dati raccolti.

I Ludi Saeculares (it. Giochi Secolari, originariamente Ludi Tarentini) erano una celebrazione religiosa, che comportava sacrifici e spettacoli teatrali, tenuti nell'antica Roma per tre giorni e notti che delimitava la fine di un saeculum (secolo) e l'inizio del successivo. Un saeculum, presumibilmente la massima lunghezza possibile della vita umana, era considerato durare tra i 100 ed i 110 anni.

Alcuni autori antichi hanno riportato indietro nel tempo le celebrazioni ufficiali dei Giochi al 509 a.C., ma le uniche celebrazioni chiaramente attestate sotto la Repubblica romana ebbero luogo nel 249 e nel 140 a.C. circa. I Giochi tornarono a svolgersi nel 17 a.C., sotto la spinta del primo imperatore di Roma, Augusto, mentre gli imperatori successivi tennero celebrazioni negli anni 88 e 204, ad intervalli di circa 110 anni. I giochi si svolsero anche sotto Claudio nell'anno 47 per celebrare l'ottocentesimo anniversario dalla fondazione di Roma, che condusse ad un secondo ciclo di Giochi, nel 148 e nel 248, che vennero infine abbandonati con l'avvento degli imperatori cristiani.

ETA' AUGUSTEA

Nel 17 a.C. i Giochi ricevettero nuovo impulso dal primo imperatore di Roma, Augusto. La data fu motivata da un oracolo riportato nei Libri Sibillini, che imponeva che i Giochi venissero celebrati ogni 110 anni, e da una nuova ricostruzione della storia repubblicana dei Giochi che ne colloca la prima celebrazione nel 456 a.C. Prima dei Giochi stessi, degli araldi andarono in giro per la città ad invitare il popolo ad "uno spettacolo a cui non avevano mai assistito e mai avrebbero rivisto in futuro” [svetonio, De Vita Caesarum, Libro V, Claudio, 21.2]. I quindecimviri si riunirono sul Campidoglio e nel tempio di Apollo Palatino, e distribuirono gratuitamente ai cittadini torce, zolfo ed asfalto, da bruciare come mezzo di purificazione (questi rituali potrebbero esser stati mutuati da quelli in uso nei Parilia, le feste per l'anniversario della fondazione di Roma). Vennero fatte anche offerte di grano, orzo e fagioli. Il Senato decretò che un'iscrizione dei Giochi dovesse essere realizzata al Tarentum, affinché giungesse fino a noi per documentarci questo loro procedimento. I sacrifici notturni non venivano fatti alle divinità infere Dite e Proserpina, ma alle Parche (o Fatae), ad Ilizie (la dea del parto) e a Tellus (la Madre Terra). Queste erano "divinità più benefiche, che ciononostante condividevano con Dite e Proserpina la duplice caratteristica di essere greche nella classificazione linguistica e senza culto nello stato romano". Questi sacrifici notturni alle divinità greche del Campo Marzio si avvicendavano con i sacrifici diurni alle divinità romane sui colli Campidoglio e Palatino.

Calendario dell’evento con data, luogo della funzione, divinità e offerte

31 maggio Notte, Campo Marzio, Parche, 9 agnelli femmine e 9 capre femmine 1 giugno Giorno, Campidoglio, Giove, 2 tori

1 giugno Notte, Campo Marzio, Ilizie, 27 libum (Focaccia di farro offerta agli dei specialmente nelle ricorrenze) 2 giugno Giorno, Campidoglio, Giunone, 2 mucche 2 giugno Notte, Campo Marzio, Tellus (Madre Terra), una scrofa gravida

3 giugno Giorno, Palatino, Apollo e Diana, 27 libum

I ruoli chiave vennero svolti da Augusto e dal suo genero Marco Vipsanio Agrippa, in qualità di membri dei quindecimviri; Augusto partecipava da solo ai sacrifici notturni ma era accompagnato dal genero in quelli diurni. Dopo i sacrifici del 3 giugno, cori di ragazzi e ragazze cantavano il Carmen Saeculare, composto per l'occasione dal poeta Orazio. Questo inno veniva cantato sia sul Palatino che poi sul Campidoglio, ma le sue parole si concentravano sulle divinità palatine Apollo e Diana, che erano accomunate più strettamente con Augusto. L'inno aggiunge un ulteriore livello di complessità all'alternanza dei sacrifici tra divinità greche e romane, rivolgendosi alle divinità greche mediante nomi latini.[ [Mary Beard; John North; Simon Price, Religions of Rome, vol. 1, Cambridge, Cambridge University Press, 1998 ] Ogni sacrificio era seguito da spettacoli teatrali. Una volta che i sacrifici di maggior rilievo erano terminati, i giorni tra il 5 e l'11 giugno erano dedicati alle commedie greche e latine, mentre il 12 giugno si svolgevano le corse dei carri e l'esposizione dei trofei di caccia.

TARDO PRINCIPATO

I Giochi continuarono ad essere celebrati sotto i successivi imperatori, ma vennero usati due diversi sistemi di calcolo per determinarne le date. Claudio li tenne nell'anno 47, per celebrare l'ottocentesimo anno dalla fondazione di Roma. Secondo Svetonio, l'annuncio degli araldi di un spettacolo "che nessuno mai aveva visto prima o mai avrebbe visto in futuro" rallegrò gli uditori, alcuni dei quali avevano già presenziato ai Giochi tenutisi sotto Augusto [De Vita Caesarum, Libro V, Claudio, 21.2]. Sotto gli imperatori successivi, i Giochi vennero celebrati sia col sistema di Augusto che col sistema di Claudio. Domiziano tenne i suoi nell'anno 88, presumibilmente 110 anni dopo una celebrazione augustea prevista nel 22 a.C., e ad esso seguirono quelli di Settimio Severo nel 204, 220 anni dopo l'effettiva celebrazione Augustea. In entrambe le occasioni la procedura usato nel 17 a.C. fu seguita fedelmente [Mary Beard et alii]. Antonino Pio nel 148 e Filippo l'Arabo nel 248 seguirono Claudio nel celebrare gli anniversari dei 100 anni dalla fondazione di Roma. Ciò comportò dei rituali svolti al Tempio di Venere e Roma invece che al Tarentum, e la data fu probabilmente cambiata al 21 aprile, i Parilia.

Nel 314, 110 anni dopo i Giochi di Settimio Severo, il cristiano Costantino divenne imperatore, e non si tennero più Ludi Saeculares. Lo storico pagano Zosimo (fl. 498-518), che scrisse il resoconto esistente più particolareggiato dei Giochi, diede la colpa della decadenza dell'Impero romano all'abbandono di questo rituale tradizionale. Tratto da Wikipedia.org

Pertanto, sulla base di quanto esposto, dagli scritti di Svetonio, dai carme di Orazio e dalle testimonianze dei testi recenti, nei Ludi Seaculares di Augusto i riferimenti ad Apollo (e Diana) (va rammentato che lo stesso considerava Apollo il proprio dio protettore) sono importanti. Seguendo Beard, North e Price i Ludi Seaculares di Domiziano replicarono il rito proposto da Augusto e quindi anche in questo caso le due divinità avrebbero avuto peso nei festeggiamenti.

(segue)

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GALLERIA DI MONETE: (foto e testi tratti da http://www.cngcoins.com )

1 ) Augustus, with Divus Julius Caesar. 27 BC-AD 14. AR Denarius (4.11 g, 10h). Rome mint. M. Sanquinius, moneyer. Struck 17 BC. Herald of the secular games standing left, holding winged caduceus and round shield / Laureate head of deified Julius Caesar right; comet above. RIC I 340; RSC -. Good VF, toned, minor porosity, traces of deposits on reverse, hairline flan crack. Rare.

The Ludi Saeculares or Century Games had been celebrated in Rome since the 4th century BC. The disturbed times did not permit them to be held in 46 BC, and they were not reinstated by Augustus until 17 BC, when the first coins marking the event were struck.

Denario rappresentante l’araldo che annunciava i Giochi stessi (vedasi Svetonio di cui sopra). Esiste anche un aureo con identico rovescio.

2 ) Augustus. 27 BC-AD 14. AV Aureus (8.05 g, 5h). Rome mint. L. Mescinius Rufus, moneyer. Struck 16 BC. IMP • CAESAR TR • POT • IIX, laureate head right / L • ME-SCI-NIVS above, AVG • SVF • P in exergue, on right, Augustus, bareheaded and togate, seated left on stool on platform inscribed LVD • S, giving suffimenta, taken from a box at his feet, to one of two togate figures standing right, on left. RIC I 350; Calicó 139; BMCRE 85 = BMCRR Rome 4487; BN 330. Good VF, a few minor marks, slight wave to flan. Very rare.

This very rare type commemorates the declaration by Augustus in 17 BC of a new saeculum, to mark the inception of a new and better age. The Sibylline books were re-opened and all the old religious customs were observed, including the distribution of the suffimenta 'incense' and the celebration of the concomitant games.

3 ) DOMITIAN. 81-96 AD. AR Denarius (19mm, 3.15 g). Struck 88 AD. Laureate head right / Inscribed column, candelabrum, and herald standing left with feathered cap, round shield, and wand. RIC II 116; BMCRE 135; RSC 73. Fine, light porosity with some smoothing.

Struck to commemorate the Ludi Saeculares of 88 AD.

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4 ) Domitian. AD 81-96. AR Denarius (19mm, 3.59 g, 6h). Secular Games issue. Rome mint. Struck AD 88. Laureate head right / COS XIIII LVD • SAEC • FEC, herald advancing left, wearing feathered cap and holding wand and shield. RIC II 596; RSC 76/77. Good VF, toned, traces of deposits. Honoring the original system for the celebration of the games, Domitian held the Ludi Saeculares in October AD 88, coming close to the traditional 110-year standard. The reverses of the gold and silver issues typically employ a herald of the games, while the bronze issues convey the various events which occurred before and during the celebration. The legend LVDi SAECulares FECit is used throughout, and conveys the emperor as bringing the celebration of the games to the city. The reverse type employed on these issues is alluded to by a passage in Suetonius in which heralds are described as going around the city, inviting people to a spectacle which “ ... [they] had never seen and would not see again.” He also states the fallacy of this event however, since the games had just been held 40 years earlier during the reign of Claudius in a break from past celebrations.

Denario che riprende il RIC 340 di Augusto visto sopra.

5) Domitian. AD 81-96. Æ As (11.02 g, 6h). Rome mint. Struck circa 88-89 BC. IMP CAES DOMIT AVG GERM P M TR P VIII CENS PER P P, laureate head right / LVD SAEC FEC COS XIII, S C in exergue, Domitian standing left, sacrificing from patera in his right hand over lit and garlanded altar; citharist and tibiae player to left; hexastyle temple in background. RIC II 385a; BMCRE 434; BN 472. Near EF, dark green-brown patina. Finely detailed reverse.

The Ludi Saeculares of 88 AD were one of the few highlights of Domitian's principate, and the coin types celebrating them are among the most interesting of Domitian's coinage. Combining architectural and ritual motifs, the principal types appeared on his aes denominations, and commemorate most of the major events of the occasion. These inculde: the preparatory ceremony, the distribution of purifying elements (suffimenta) to the people; the sacrifice of the first night, of a black sheep and goat to the Fates; the second day's dictating to the matrons by the emperor of the prayer to Juno; and the third day's choral procession of unmarried young people in honor of Apollo and Diana. Some events that were depicted, as here, remain uncertain.

Uno splendido asse da Domiiziano rappresentante un momento dei Ludi, da rimarcare la presenza di due personaggi con lyra e flauto (la prima tipico strumento di Apollo - il secondo altro strumento musicale connesso alla divinità, ottenuta da uno scambio con Hermes, il suo inventore) e la presenza di un tempio esastilo alle spalle, probabilmente il Tempio di Apollo sul Palatino.

Il Tempio di Apollo Palatino fu promesso in voto da Ottaviano per la vittoria ottenuta sul Nauloco contro Sesto Pompeo nel 36 a.C. e venne costruito nel luogo in cui era caduto un fulmine all'interno delle proprietà di Augusto sul Palatino. Il tempio venne dedicato il 9 ottobre del 28 a.C. e in seguito ceduto allo Stato; celebra anche la vittoria ottenuta ad Azio su Marco Antonio. Vi si svolsero gran parte delle cerimonie per la celebrazione dei ludi seculares nel 17 a.C. L'area antistante il tempio (area Apollinis) era una terrazza artificiale (70x30 m), poggiante su sostruzioni in opera quadrata. Nella parte settentrionale della terrazza il tempio si elevava su un alto podio, costruito in blocchi di tufo e travertino nelle parti portanti e con i tratti intermedi riempiti in cementizio. Il podio fu ritrovato quasi completamente spogliato del rivestimento.

L'alzato era in blocchi di marmo lunense (di Carrara) e il tempio doveva avere un pronao con sei colonne sulla facciata, mentre sui lati l'ordine proseguiva con lesene addossate ai muri esterni della cella. Restano tracce del pavimento marmoreo, delle colonne e dei capitelli corinzi. Tratto da Wikipedia.org

Analogo all'asse di cui sopra il seguente dupondio:

6 ) DOMITIAN. 81-96 AD. Æ Dupondius (12.36 gm). Saecular Games type. Struck 88-89 AD. Radiate head right / Domitian standing left, sacrificing over altar; victimarius holding goat and lamb to left, harpist and flute-player standing right; hexastyle temple behind. RIC II 381; Cohen 87. Good VF, dark green patina, sporadic porosity. Scarce architectural and Ludi Saeculares type.

(segue)

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Inoltre abbiamo templi tetrastili riferiti a Giove Palatino:

7 )DOMITIAN. 81-96 AD. Æ Sestertius (22.81 gm). Rome mint. Struck 88 AD. Laureate head right / COS XIIII LVD SAEC, Domitian seated left on stool set on low daïs inscribed SVF P D, upon which two urns stand, joining hand with citizen standing right; below, child standing left, reaching upward; tetrastyle temple of Jupiter Capitolinus (or Diana Palatina) in perspective in background. RIC II 376; BMCRE 428; Cohen 81. VF, bright orichalcum surfaces, hairline flan crack. Very rare.

The Ludi Saeculares of 88 AD was an event that was one of the few highlights of Domitian's principate, and the coin types celebrating them are among the most interesting of Domitian's coinage. Combining architectural and ritual motifs, the principal types appeared on his aes denominations, and commemorate most of the major events of the occasion. These inculde: the preparatory ceremony, the distribution of purifying elements (suffimenta) to the people (see lot 1388); the sacrifice of the first night, of a black sheep and goat to the Fates (see lot 1391); the second day's dictating to the matrons by the emperor of the prayer to Juno (see lot 1389); and third day's choral procession of unmarried young people in honor of Apollo and Diana (see lot 1390). Some events remain uncertain (see lot 1392). The locality of each of these events is indicated by the temple appearing in the background of most of the scenes, but only a few are identifiable with certainty.

8) Domitian. AD 81-96. Æ Sestertius (35mm, 25.11 g, 6h). Secular Games issue. Rome mint. Struck AD 88. Laureate head right / COS XIIII [LVD SAEC] FEC, Domitian standing right, extending hand in blessing, dictating prayer to three matrons kneeling left; tetrastyle temple in background. RIC II 610. Near VF, dark red-brown patina on obverse, red and green patina on reverse, minor roughness and smoothing. Very rare.

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Antonino Pio invece non coniò monete ma alcuni rari medaglioni con iconografie risalenti alla mitologia dell'antica Grecia...

9 ) ANTONINUS PIUS. 138-161 AD. Æ Medallion (44.87 gm, 1h). Struck 145-161 AD. ANTONINVS AVG PIVS P P TR P COS IIII, laureate and cuirassed bust right, seen from front / PIETAS in exergue, two nude young men advancing left, drawing ornate car containing female figure raising hands in prayer; pillar and tetrastyle temple set on podium in background. Cf. Gnecchi II pg. 16, 67 and pl. 50, 6 (Sol mounting quadriga; same obverse die); Strack -; cf. Banti 547 (same); Toynbee -; Dressel -; BMCREM -; MRV -; MFA-; Froehner -; cf. Kent & Hirmer 307 (same); cf. Cohen 1135 (same). VF, dark green patina with flecks of brick-red, choice. Unique and unpublished. ($7500)

The period of Pius’ fourth consulship provided the opportunity for issuing a number of medallions. Those which commemorate the 900th anniversary of Rome in 148 AD have clear Roman or Italian themes. Others, however, were inspired by Greek mythology and, on this occasion, perhaps an episode of early Greek history.

According to Herodotus, the second example of happiness Solon gave to Croesus was the tale of Cleobis and Biton. The two young men were Argive brothers who took the place of oxen in pulling their mother’s cart about two and a half miles from Argos to the temple of Hera. For their piety and strength the young men’s mother prayed to the goddess to give them whatever is best for man. After the feast, the youths lay down in the temple of Hera, slept and never woke.

While the specific date and purpose for which this medallion was struck remain at present unknown, a possibility is 154 AD, the year in which Lucius Verus was appointed consul and a potential war with Parthia was averted. Verus could henceforward play a part in the running of the government along with his adoptive brother Marcus Aurelius, and, like Cleobis and Biton before them, they could perform their filial duty to the emperor and the state. While this interpretation is possible, it is admittedly highly speculative and would be the perfect subject for further investigation.

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Settimio Severo coniò alcuni aurei ed alcuni denari dedicati ai Ludi Seaculares.

10 ) SEPTIMIUS SEVERUS. 193-211 AD. AV Aureus (6.92 gm). Struck 204 AD. SEVERVS PIVS AVG, laureate head right / COS III LVDOS SAECVL FEC, Liber standing right, holding jug and thyrsus, facing Hercules standing left, holding club and lion's skin; leopard at feet of Liber to left. RIC IV 257; BMCRE 314; Cohen 108. EF, a few faint scratches in the obverse field. Very rare.

From the Marc Melcher Collection. Ex Triton III (1 December 1999), lot 1114; Gilbert Steinberg Collection (Numismatica Ars Classica/Spink Taisei, 16 November 1994), lot 561.

This aureus, and the following two denarii, commemorate the secular games held in Rome in 204 AD.

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Inviato (modificato)

Infine una famiglia che commemorò i Ludi con monete raffiguranti templi dedicati a Venere e Roma, cippi commemorativi o animali che furono uccisi nei giochi al Colosseo...

11 ) Philip I. AD 244-249. Æ Sestertius (26mm, 18.07 g, 12h). Secular Games issue. Rome mint, 6th officina. 10th emission, AD 249. Laureate, draped, and cuirassed bust right / SAECVLV M NOVVM, octastyle temple of Roma with statue of Roma seated facing in center. RIC IV 164; Banti 52. Good VF, dark green and brown patina.

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Modificato da Illyricum65

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Infine una famiglia che commemorò i Ludi con monete raffiguranti templi dedicati a Venere e Roma, cippi commemorativi o animali che furono uccisi nei giochi al Colosseo...

11 ) Philip I. AD 244-249. Æ Sestertius (26mm, 18.07 g, 12h). Secular Games issue. Rome mint, 6th officina. 10th emission, AD 249. Laureate, draped, and cuirassed bust right / SAECVLV M NOVVM, octastyle temple of Roma with statue of Roma seated facing in center. RIC IV 164; Banti 52. Good VF, dark green and brown patina.

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12 ) OTACILIA SEVERA, wife of Philip I. Augusta, 244-249 AD. AR Antoninianus (23mm, 4.71 gm). Struck circa 248 AD. OTACIL SEVERA AVG, diademed and draped bust right, on crescent / SAECVLARES AVGG, hippopotamus standing right; IIII in exergue. RIC IV 116b; RSC 63. Good VF, a little flat in centers.

This coin was struck in honor of the Secular Games, held to commemorate the 1000th anniversary of the founding of Rome. During these games a wide variety of exotic animals were brought to Rome to be displayed and, usually, killed in the arena. Modern bull fighting is but a pale imitation of the extensive destruction of animals that took place during Roman festivals. Not only were beasts killed in imitation of hunts, but others were used for the public execution of criminals who were thrown to them: presumably those unfortunates who were not immediately felled by the wild beasts were dispatched by their keepers.

13 ) PHILIP II. 247-249 AD. AV Aureus (4.90 gm). Struck 248 AD. IMP PHILIPPVS AVG, laureate and draped and bust right / SAECVLARES AVGG, low column inscribed COS II. RIC IV 225; Cohen 77. Superb EF. Extremely rare aureus issue for Philip as Augustus. Issued during the Saecular games celebrating the 1000th anniversary of the foundation of Rome.

Con questo ho concluso, spero di non esser stato troppo prolisso nell'esposizione e di aver catturato la vostra attenzione.

Ciao

Illyricum

:)

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Un saluto a tutti gli amici ed in particolare ad Illyricum65.

Ho seguito con attenzione le vostre discussioni e descrizioni circa i templi romani in generale . Ebbene mi voglio complimentare con voi tutti. A mio parere la cosa migliore sarebbe mettere insieme il tutto con un certo ordine e convogliarlo in un articolo online del forum! I vostri sforzi non devono cadere nel dimenticatoio , sorte inevitabile che le discussioni hanno prima o poi. Penso che i curatori siano in accordo con me.Quindi , forza! ;)

adolfos

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DE GREGE EPICURI

Mi associo con forza alla proposta di Adolfos, e nel frattempo ringrazio molto Illyricum per la sua ricerca impegnativa e per noi molto gradevole e utile. Ora mi riguardo passo passo tutti i post, e vado a rileggermi il Carmen Saeculare! Molte delle monete sono davvero rare, credo che pochi di noi ne possiedano, se non qualcuna. Dei ludi di Filippo e famiglia c'è qualche altro animale, mi sembra di ricordare un cervo (su un antoniniano) e forse anche una capra.

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Inviato (modificato)

Bellissimo e monumentale lavoro, aggiungo la mia voce alla proposta di Adolfos, in modo che i templi non vengano sepolti :)

Quest'ultimo capitolo è veramente affascinante, Complimentoni!

Ciao, Exergus

Modificato da Exergus

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Innanzitutto un vivo ringraziamento a tutti gli amici per l'apprezzamento dimostrato.

Per il discorso:

Molte delle monete sono davvero rare, credo che pochi di noi ne possiedano, se non qualcuna. Dei ludi di Filippo e famiglia c'è qualche altro animale, mi sembra di ricordare un cervo (su un antoniniano) e forse anche una capra.

Beh, ho postato una scelta per evitare di addentrami troppo ma visto l'interesse posto altre monete dei "Filippo's". E probabilmente ce ne sono altre ma mi limito ai risultati da CNG coins. Una curiosità: Claudio non ne ha emessa alcuna, per quanto abbia cercato anche sul RIC qualche riferimento.

1 ) Philip I. AD 244-249. Æ Sestertius (31mm, 16.90 g, 12h). Secular Games issue. Rome mint, 5th officina. 10th emission, AD 249. Laureate, draped, and cuirassed bust right / MILIARVM SAECVLVM, cippus inscribed COS/III in two lines. RIC IV 157a; Banti 24. Good VF, brown and red patina.

From the John Bitner Collection. Ex Hirsch 237 (24 November 2004), lot 863.

Differing from the usual reverse legend for this series, the ‘millennial age’ is conveyed through the use of Miliarum Saeculum, commemorating Rome’s newly completed millennium and commencement upon another.

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Inviato (modificato)

QUALCHE ANIMALE:

2 )Philip I. AD 244-249. Æ Sestertius (28mm, 21.57 g, 1h). Secular Games issue. Rome mint, 1st officina. 10th emission, AD 249. Laureate, draped, and cuirassed bust right / Elephant advancing left, led by cornak, holding staff and goad; C S (sic) in exergue. RIC IV 167a var. (S C); Banti 7 var. (same). Good VF, dark gray-brown patina, some red on reverse. Rare die engraver’s error--C S in exergue instead of S C.

Una chicca. Con la particolarità dell'inversione delle lettere del S-C ed un iconografia, a mio parere, insolita e piacevolissima.

3 )PHILIP I. 244-249 AD. AR Antoninianus (4.50 gm). Saecular Games issue. Struck 248 AD. Radiate, draped, and cuirassed bust right, seen from behind / Stag walking right; V. RIC IV 19; RSC 182. EF. ($150) The most noteworthy event of Philip's reign was the delayed celebration in 248 AD of the thousandth anniversary of the foundation of Rome, held in conjunction with the Saecular Games. Lavish games and other spectacles were staged for the amusement of the Roman populace and an extensive series of coins was issued to commemorate the occasion. This antoninianus shows a stag, one of the wild beasts exhibited in the Colosseum at this time. These animals had originally been collected for the planned Persian triumph of Philip's predecessor, Gordian III, but following his assassination in 244 they were instead kept in readiness for the festivities of the millennium.

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Modificato da Illyricum65

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Inviato (modificato)

4 )Philip I. AD 244-249. Æ Sestertius (29mm, 14.49 g, 12h). Secular Games issue. Rome mint, 2nd officina. 9th emission, AD 249. Laureate, draped, and cuirassed bust right / SAECVLARES AVGG, she-wolf standing left, head right, suckling the twins. RIC IV 159; Banti 46. VF, green patina, minor roughness.

From the John Bitner Collection. Ex Astarte XVI (26 November 2004), lot 1811.

Continuing the tradition of Claudius and Antoninus Pius before him, the celebration of the Secular Games at the end of every century since the founding of Rome culminated during the reign of Philip I, as the city celebrated her 1,000th anniversary in AD 248. The legends on these issues almost exclusively read Saeculares Augg, and feature a similar iconography from previous games, such as the she-wolf suckling the twins, the various wild beasts paraded through the amphitheater, and a cippus inscribed for the preservation of the memory of these events.

5 )Philip I. 244-249. Antoninianus (Silver, 3.55 g 7), Rome, 248. IMP PHILIPPVS AVG Radiate, draped and cuirassed bust of Philip to right Rev. SAECVLARES AVGG / II She-wolf to left, suckling the twins Romulus and Remus. Cohen 178. RIC 15. Lightly toned and well centered. Extremely fine.

From the collection of a Gentleman.

The Secular Games were held in honor of the 1000th anniversary of the foundation of Rome; the included some of the greatest spectacles seen in Rome for generations. They were also commemorated by an extensive series of coins showing the animals that were displayed in the arena, monuments and the founding Twins, Romulus and Remus.

Vi ricordano niente di più tardo? Stessa iconografia delle tardoimperiali...

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Modificato da Illyricum65

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6 ) Philip I. AD 244-249. Æ Sestertius (28mm, 21.53 g, 7h). Secular Games issue. Rome mint, 6th officina. 9th emission, AD 248. Laureate, draped, and cuirassed bust right / Antelope walking left. RIC IV 161; Banti 50. Good VF, dark brown patina, traces of red, flan a little squared off.

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PASSANDO A FILIPPO II:

7 ) Philip II. AD 247-249. Æ Sestertius (27mm, 18.52 g, 12h). Secular Games issue. Rome mint, 3rd officina. 9th emission, AD 248. Laureate, draped, and cuirassed bust right / [sA]ECVLARES AVGG, goat walking left. RIC IV 264a; Banti 16 corr. (AVGG not AVG on reverse). Good VF, dark green and brown patina.

From the John Bitner Collection. Ex Astarte XII (12 September 2003), lot 650.

Tralascio un dupondio simile al suo aureo già proposto...

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E PER FINIRE CON OTACILIA...

8 ) Otacilia Severa. Augusta, AD 244-249. Æ Sestertius (29mm, 15.53 g, 6h). Secular Games issue. Rome mint, 4th officina. 9th emission of Philip I, AD 248. Draped bust right, wearing stephane / SAECVLARES AVGG, hippopotamus walking right. RIC IV 200a (Philip I); Banti 13. VF, green patina, some earthen deposits.

From the John Bitner Collection.

Analogo alla moneta precedentemente postata ma impostato su grosso modulo bronzeo. Pure lei presenta bronzi con Miliarum Saeculum al rovescio.

Mi sono limitato a trovare queste monete, probabilmente affinando la ricerca ce ne sono altre, specie leggendo con attenzione il RIC. Infatti nel lotto di antoniniani seguente c'è anche un leone di Filippo I (seconda moneta in alto).

Insomma a ben vedere, oltre allo "Zoo di Gallieno" c'è pure uno "Zoo dei Filippo's". Ricollegato ai Ludi Saecolarum.

Ciao

Illyricum

:D

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Supporter

Ciao concordo pienamente con Adolfos per riunire queste discussioni in un unico articolo in modo da renderla più fruibile nel suo insieme, colgo l'occasione per aggiungere un denario di Domiziano probabilmente sfuggito ad Illyricum 65 facente sempre parte del trio di denari rievocante i Ludi.

Silvio

Domitian. AD 81-96. AR Denarius (19mm, 3.48 g, 6h). Secular Games issue. Rome mint. Struck AD 88. Laureate head right / LVD/SAEC/FEC in three lines on cippus; COS-XIIII across field; all within laurel wreath. RIC II 604; RSC 70. Good VF, toned, light scratches on neck and cheek.

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Supporter

scusate ma ho fatto casino ecco la moneta

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Grazie Silvio per il contributo! Questo... non ce l'avevo!

D'altronde poco fa ho trovato il seguente denario di Antonino Pio:

Antoninus Pius. AD 138-161. AR Denarius (17mm, 2.81 g, 6h). Rome mint. Struck circa AD 140. Laureate head right / She-wolf in cave standing right, suckling the twins. RIC III 95; RSC 914. VF, a few areas of dark toning, minor edge smoothing.

From the John Bitner Collection.

Paralleling the celebration of the Ludi Saeculares under Claudius in AD 48, many issues of Antoninus Pius honor the upcoming 900th anniversary of Rome’s founding in AD 148. Unlike Domitian’s series, which focuses on the events and images associated with the games, the issues of Pius convey the mythology of the city herself in preparation for her birthday. Motifs such as the she-wolf suckling the twins, Romulus and Remus, and the affair of Mars with Rhea Silvia are rich in Roman mythology, serving to honor the fabled past of not only the city, but the whole of Italia.

Il precursore di quelli di Filippo...

E' da una settimana che la sera cerco e ricerco... eppure non sarebbe finita! :blink:

D'altra parte mi pare che la panoramica sia abbastanza ampia. Ma ogni ulteriore contributo alla causa è chiaramente ben accetto!!! :D

Ciao

Illyricum

:)

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A conferma di quanto sopra esposto, per la gioia degli amanti del metallo biondo... ecco un altro aureo

Caracalla augustus, 198 – 217, Aureus 202-204, AV 7.28 g. ANTONINVS PIVS AVG Laureate, draped and cuirassed bust r. Rev. COS LVDOS SAECVL FEC Liber, on l., standing r., holding cap and thyrsus; on r., Hercules, standing l., holding club and lion’s skin. At feet of Liber, panther. C 51 var. (not cuirassed). BMC p. 207 note 275A. RIC 74b. Calicó 2668.

Extremely rare and a very interesting type. Minor edge marks, possibly

traces of mounting, otherwise about extremely fine

Ex Helios sale 1, 2008, 317. From the Frank Kovacs collection.

In 204 the Severans were afforded a rare opportunity of hosting one of the most solemn of Roman festivals, the Saecular Games (the Ludi Saeculares). The games were designed to be held once every age of man (110 years according to the ancient calculation) such that no person could live long enough to witness more than one of the games.

The custom derives from quasi-historical period of the early Republic, and is based upon the Etruscan custom of defining the first saecular period by the lifespan of the longest lived person born on the day a city was founded. In the case of Rome this was determined by the death of its second king, Numa Pompilius. By the time of the empire the date was fixed by Varro’s foundation date of April 21, 753 B.C., which was the basis for the Roman Ab Urbe Condita calendar.

Considering the solemnity of the saecular games, they had a rather irreverent history in the imperial period. The first emperor to hold them was Augustus, in 17 B.C., who observed the traditional 110-year cycle. Domitian followed in A.D. 88, with his games being six years ahead of schedule, and when the Severans staged their games in 204, it restored the 110-year cycle of Augustus.

Some other emperors, however, were more creative. It was none other than the learned Claudius who in A.D. 47 introduced an alternative cycle for the games, based upon a century instead of a 110-year cycle – rather an interesting occurrence since Claudius had investigated Etruscan customs so deeply that he is said to have written many volumes on the subject.

Whatever his reasoning, Claudius held saecular games on the 800th anniversary of Rome's foundation, and from that point onward there were essentially two sets of games. The Claudian ‘century cycle’ was observed by Antoninus Pius in 147/8 (though seemingly without his using the term saecular) and by Philip the Arab, whose saecular games of 247/8 marked the millennium of Rome.

Gallienus and Maximian also held secular games, though neither adhered to the Augustan or Claudian cycle. It is possible that they represent half-cycles, meaning that Gallienus' games of about 260 were held 55 years after the Severan games of 204, and those of Maximian approximated a half-Claudian cycle after Philip's games of 244. The last ones were held in 404, an indulgence that Honorius allowed pagans in light of Stilicho's victory over Alaric.

This aureus commemorates the games held by the Severans in 204. They largely followed the traditions of Augustus, but the hymn was re-written to give more prominence to the emperor and his family, and even though essential honours were paid to Jupiter, Juno, Apollo, Diana, the coinage suggests it was Hercules and Liber Pater who presided over the whole occasion.

The Roman equivalents of the Punic gods Melqart and Shadrapa, Hercules and Liber Pater were the guardian deities of Severus' hometown of Lepcis Magna, and were the adopted patrons of Caracalla and Geta. These ancestral gods of Lepcis were invoked by Severus after his victory over the army of Pescennius Niger at Cyzicus, and Dio Cassius reports that Severus built a large temple for the gods, which must have been in Lepcis, as none have been discovered in Rome.

The di patrii of Severus would have been fresh in his mind, for the family had just returned from a trip to Lepcis – the first time Severus had been home in perhaps 30 years. We are told that while there, Severus visited the Shrine of Liber Pater in the Forum, which contained a statue that was dedicated to him, and which described Rome’s new emperor as conservatori orbis, 'defender of the world'. Tratto da CoinArchives.com

Ciao

Illyricum

:D

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Una gran bella discussione! Ottimo allaccio con i templi e monete come al solito stupende! Credo ci sia poco altro da aggiungere. Non posso far altro che concordare con tutti coloro che chiedono un accorpamento di tutte le discussioni templari fino ad ora postate.

Permettetemi, infine, una critica.....partendo dal presupposto che nessuno si basa sulla bontà di una discussione guardando le stelline "voto", mi spiegate perchè questa fino al mio voto (5 stelle) ne aveva solamente 2? C'è qualcosa che non mi quadra.....come dovrebbe essere una discussione da 4 o 5 stelle?

Ripeto, perdonatemi questa critica, inutile, ma ho voluto lo stesso esprimere il mio parere in questione.....

Scusami Illyricum per questo spam, cercherò di trovare qualche altra informazione alla tua già ricca esposizione per farmi perdonare....:D

Mirko :)

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Inviato (modificato)

Eccomi qua, ho trovato un altro paio di monete:

Il denario di Settimio Severo, già postato da te, come aureo e sesterzio:

Settimo Severo, denario

al D/ SEVERVS PIVS AVG, testa laureata a destra

al R/ COS III LVDOS SAECVL FEC, Bacco e Ercole uno di fronte all'altro, il primo che tiene una coppa e un thyrsus e il secondo una pelle di leone e una mazza.

RIC 257, RSC 109

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Poi, una moneta data come di Domiziano, della quale però non sono riuscito a trovare il Dritto, anzi nessuna altra immagine:

Domiziano, bronzo

al R/ COS XIIII LVD SAEC FEC S C, l'Imperatore, seguito da un'altra figura, che celebra i Ludi Secolari con una processione di bambini che sventolano rametti di ulivo (?) in onore al Dio Apollo e Diana. Link

gallery_7356_1016_37044.jpg

Infine, sempre un Denario di Settimio Severo, come i primo, solo con legenda differente al Rovescio, dichiarato unico, proveniente dalla collezione di Robert Kutcher.

Settimio Severo, denario 204 d.C.

al D/ SEVERVS PIVS AVG P M TR P XII, testa laureata a destra

al R/ DI.PATRII, Bacco e Ercole uno di fronte all'altro, il primo che tiene una coppa e un thyrsus e il secondo una pelle di leone e una mazza. http://www.cngcoins....px?CoinID=91427

"This issue was struck to celebrate the secular games held in Rome in 204 AD. Although this reverse legend is previously unknown on silver issues of Septimius, it is known on his sestertii, as well as aurei of Caracalla (RIC IV 76). The reverse type is the same as that known on the more common COS III LVDOS SAECVL FEC issue (RIC IV 257)."

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Mirko :)

Modificato da Mirko8710

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DE GREGE EPICURI

Bravissimi, ma come fate a trovare in rete tutte queste monete? Io sono un semi-analfabeta del web...per questo mi tocca comperarle!

A proposito della giusta osservazione di Mirko sulla valutazione di questa discussione, mi sono reso conto che io non voto mai. Vedrò di cambiare abitudini. Grazie ancora per tutto il materiale e le citazioni.

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