attila650 Inviato 17 Giugno, 2010 #1 Inviato 17 Giugno, 2010 Salve a tutti, vi mostro questo mio recente acquisto che ingrosserà la mia particolare collezione di monete forate che ne pensate? ne approfitto per fare alcune considerazioni e delle domande: Pio IIIII (Pio V) Bianco o mezza lira, Muntoni 49: di questa moneta trovo che ci siano davvero una grande varietà di coni con molte differenti effigi del pontefice, alcune mi appaiono più gradevoli di altre anche se in generale sono sempre molto belle. Il Bianco ha un valore di 60 quattrini (vi prego correggetemi se sbaglio) quindi 1 bianco = 1 giulio e 2 baiocchi esistevano secondo voi questo tipo di scambi? era possibile che circolassero monete di zecca romana nel bolognese? be mi pare che le domande siano già abbstanza :) Alessandro Cita Awards
rcamil Inviato 18 Giugno, 2010 #2 Inviato 18 Giugno, 2010 Moneta veramente interessante, legenda con Pio V (IIIII) ed effige di Pio IV... quando ho aperto il topic e visto la foto pensavo infatti ad un errore di battitura vedendo il ritratto...:rolleyes: Di seguito i due tipi "standard" con i ritratti e le legende accoppiati: Pio IV Pio V Come si nota le due effigi sono ben differenti, e per Pio V non mi era mai capitato di vedere una moneta con il ritratto senza la tipica barba lunga a punta. Probabile che si tratti di un errore di zecca, dove l'incisore ha creato un conio con la legenda esatta senza però cambiare il punzone con l'effige del pontefice... Più improbabile, ma comunque possibile, che sia un conio di Pio IV con la legenda errata. Il foro che è sempre un peccato, stavolta rischia di essere un peccato mortale !! :( Venendo agli altri quesiti, i sistemi monetari di Roma e Bologna erano distinti e lo saranno a lungo, fino alla fine del XVIII secolo. Pertanto come per tutti gli stati confinanti con diverse monetazioni c'era da fare un cambio. In particolare il bianco (o mezza lira) non ha un corrispondente diretto a Roma, ed i 60 quattrini che corrispondono al suo valore sono quattrini bolognesi, il cui valore era inferiore ai quattrini romani. Basti confrontare anche dimensionalmente i quattrini in rame di Bologna dei primi anni del Seicento, con i medesimi coniati contemporaneamente a Roma da Paolo V. Ciao, RCAMIL. 1 Cita
attila650 Inviato 18 Giugno, 2010 Autore #3 Inviato 18 Giugno, 2010 ecco! Infatti quando mi sono messo a studiare questa moneta, mi sono messo a guradare sul Muntoni e sui cataloghi di aste passate i bianchi di Pio IV, l'ho fatto inconsciamente senza pensarci tanto su. Ieri che l'ho ripresa a mano sono andato a cercare le sorelle coniate sotto Pio V, anche questa volta senza pensarci tanto su, e devo dire che mi pareva che ci fosse qualcosa di strano :) Davvero interessante e anche emozionante :lol: Alessandro Cita Awards
Paleologo Inviato 18 Giugno, 2010 #4 Inviato 18 Giugno, 2010 Nel settecento,se non sbaglio, la corrispondenza era 6 quattrini bolognesi = 5 quattrini papali, e infatti c'era chi batteva quattrini delle Legazioni imitando quelli di Gubbio, per poi "spacciarli" negli altri territori pontifici facendoci un utile mica male. Sarebbe interessante sapere se questa corrispondenza valeva anche nei secoli precedenti e qual era il tasso di cambio tra la lira bolognese e lo scudo romano. Cita
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