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francesco77

Famigerato Tarì antitosatura f.lli Biblia

69 risposte in questa discussione

Salve a tutti, volevo postare una moneta davvero interessante, il famigerato Tarì antitosatura dei fratelli Biblia, l’altro giorno ne ho visto un esemplare dal vivo a casa di un mio amico collezionista ed oggi non ho resistito al desiderio di postare un’immagine proveniente dall’aggiornamento del Pannuti-Riccio e condividerla con tutti gli amici lamonetiani. Ci sarebbe da fare un bell’articolo su questa moneta, conosco personalmente 6 esemplari apparsi in alcune aste e/o presenti in collezioni private e come per il Carlino, anche per il Tarì esistono più varianti di sigle. In allegato un’immagine proveniente da una pubblicazione di mia proprietà regalatami personalmente dal dr. Pannuti in uno dei nostri incontri domenicali. Ricordo ancora le sue parole “… ma tu ce l’hai l’aggiornamento della mia opera? Eccotela …… ”. Una fonte inesauribile di informazioni quel grande studioso.

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Inviato (modificato)

é questa la differenza di vivere in loco......

Che emozione sarà stata conoscere uno studioso di tal portata. :rolleyes:

Sarà anche anti tosatura, ma francamente gli esemplari visti non hanno mai confermato ciò, almeno per quanto abbia visto io ( ovviamente è una battuta).

La monetazione del Vice Reame lascia sempre un velo di mistero, abituati a osservare tondelli al bilanciere, anche se alcuni interessanti, questo periodo, fa la differenza.

Vuoi per la scarsa reperibilità, o per le conservazioni, che danno maggiormente l'idea del vissuto nelle tasche del popolo.......

Quindi oltre che mastro di zecca Fabrizio, vi era anche un fratello???

Modificato da eracle62

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é questa la differenza di vivere in loco......

Che emozione sarà stata conoscere uno studioso di tal portata. rolleyes.gif

Sarà anche anti tosatura, ma francamente gli esemplari visti non hanno mai confermato ciò, almeno per quanto abbia visto io ( ovviamente è una battuta).

La monetazione del Vice Reame lascia sempre un velo di mistero, abituati a osservare tondelli al bilanciere, anche se alcuni interessanti, questo periodo, fa la differenza.

Vuoi per la scarsa reperibilità, o per le conservazioni, che danno maggiormente l'idea del vissuto nelle tasche del popolo.......

Quindi oltre che mastro di zecca Fabrizio, vi era anche un fratello???

Fabrizio e Giovan Battista Biblia furono maestri reggenti di zecca di Napoli e nel 1624 idearono due monete antitosatura, il Carlino e il Tarì. Le monete vennero coniate tutte al bilanciere (idraulico) a Torre Annunziata (ho visto dei disegni dell'epoca in un archivio di un mio amico, uno spettacolo!). In allegato posto l'immagine di un Carlino antitosatura, da notare l'impronta appiattita e la superficie priva di avvallamenti, caratteristiche queste tipiche della coniazione al bilanciere. Purtroppo la coniazione non ebbe successo perchè i tosatori pensarono bene di tosare su un solo lato lasciando integro parte del bordo con il valore nominale. Che furboni.

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Dopo questo affascinante approfondimento su una delle monete più leggendarie della numismatica vicereale napoletana, perdonami ma approfitto per sottoporti una domanda - forse un pò scema - ma che mi ha sempre fatto arrovellare le meningi.

Il metodo del doppio bordo con l'indicazione dei due valori nominali è davvero geniale, ma mi sono sempre chiesto: si tratta di spiccioli d'argento, destinati al commercio minuto, al consumo popolare. Ebbene: nel 1620 quanti avrebbero potuto distinguere l'indicazione alfanumerica del nominale? Sicuramente nella Napoli del XVII secolo c'era una borghesia molto più diffusa e istruita che in gran parte d'Italia, ma in quel secolo l'alfabetizzazione di massa era un privilegio dei soli paesi protestanti. Insomma: forse un 80% della popolazione (a voler essere ottimisti) non avrebbe colto la differenza tra G. V e G. 10. Mi chiedo se questa può essere un'ulteriore concausa del mancato successo dell'ingegnoso sistema dei fratelli Biblia...

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Beh, diciamo che anche gli analfabeti ieri come oggi, sanno distinguere almeno i numeri, penso che all'epoca, in caso di estremo bisogno si impegnarono obbligatoriamente nel distinguere i vari nominali, pesi e trucchetti vari. Il problema è che nella confusione mostruosa che c'era, nulla potè far niente per arginare il problema, l'epoca dei tre Filippi fu disastrosa per Napoli sotto tutti i punti di vista.

E' con la volontà che si risolsero i problemi, sai benissimo cosa accadde nel 1680 con il rame e nel 1683 con l'argento. Solo dopo tale data, la piaga fu arginata, ti invito a leggere CN di Luglio, ci saranno degli argomenti molto interessanti che sicuramente discuteremo in questo forum con tutti gli amici lamonetiani. Saranno affrontati argomenti riguardanti tutta la monetazione napoletana del 1683 e in quell'occasione verranno coinvolti anche i lamonetiani che collezionano monete e medaglie pontificie, l'argomento interesserà anche loro.

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Inviato (modificato)

Beh, diciamo che anche gli analfabeti ieri come oggi, sanno distinguere almeno i numeri, penso che all'epoca, in caso di estremo bisogno si impegnarono obbligatoriamente nel distinguere i vari nominali, pesi e trucchetti vari.

Giustissima osservazione. Però sbaglio o questa coniazione è il primo caso nella monetazione dell'Italia meridionale in cui compare l'indicazione del nominale? Sarebbe molto interessante cercare di capire i sistemi adottati in passato dalla gente comune per distinguere i diversi nominali.

Grazie molte per l'invito ad acquistare CN, perché sono anni ormai che non sono più abbonato e quando c'è un articolo interessante devo sempre ingegnarmi per raggiungere in tempo utile la più vicina edicola rifornita... ;)

Modificato da JunoMoneta

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Salve a tutti sono Aldo, ho letto che veniva battuta a Torre Annunziata, con bilanciere idraulico. Posso sapere la fonte di questa notizia ?? Sarebbe una novita' assoluta! A me risulta che la zecca di Torre e' stata aperta da Filippo IV nel 1621 e ha coniato solo per 2 anni circa o meno , cavalli, tornesi e non rame! Resto in attesa di chiarinenti anche perche' un caro amico sta per pubbblicare un libbro sulle zecche fuori napoli e sarebbe felice di questa notizia!

Grazie

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Errata corrige e non argento!

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io ne ho visti 2 o 3 di questi.

uno in un asta di milano di qualche anno fa in un lotto , ho provato ad aggiudicarmelo con un offerta del doppio la base ma evidentemente c`erano altri conoscitori di napoletane in giro.

comunque non credo sia il primo esemplare con il nominale sotto , mi pare che i tari di filippo IV battuti a messina avessero il valore espresso in puntini sotto il busto.

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io ne ho visti 2 o 3 di questi.

uno in un asta di milano di qualche anno fa in un lotto , ho provato ad aggiudicarmelo con un offerta del doppio la base ma evidentemente c`erano altri conoscitori di napoletane in giro.

comunque non credo sia il primo esemplare con il nominale sotto , mi pare che i tari di filippo IV battuti a messina avessero il valore espresso in puntini sotto il busto.

:blink: :blink: ??

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Inviato (modificato)

io ne ho visti 2 o 3 di questi.

uno in un asta di milano di qualche anno fa in un lotto , ho provato ad aggiudicarmelo con un offerta del doppio la base ma evidentemente c`erano altri conoscitori di napoletane in giro.

comunque non credo sia il primo esemplare con il nominale sotto , mi pare che i tari di filippo IV battuti a messina avessero il valore espresso in puntini sotto il busto.

:blink: :blink: ??

cos ho detto che non va?

Modificato da rick2

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Salve a tutti sono Aldo, ho letto che veniva battuta a Torre Annunziata, con bilanciere idraulico. Posso sapere la fonte di questa notizia ?? Sarebbe una novita' assoluta! A me risulta che la zecca di Torre e' stata aperta da Filippo IV nel 1621 e ha coniato solo per 2 anni circa o meno , cavalli, tornesi e non rame! Resto in attesa di chiarinenti anche perche' un caro amico sta per pubbblicare un libbro sulle zecche fuori napoli e sarebbe felice di questa notizia!

Grazie

Dai uno sguardo qui, se non trovi quel che cercavi non esitare a chiedere altre delucidazioni. Francesco

http://www.ilportaledelsud.org/bollettini.htm

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io ne ho visti 2 o 3 di questi.

uno in un asta di milano di qualche anno fa in un lotto , ho provato ad aggiudicarmelo con un offerta del doppio la base ma evidentemente c`erano altri conoscitori di napoletane in giro.

comunque non credo sia il primo esemplare con il nominale sotto , mi pare che i tari di filippo IV battuti a messina avessero il valore espresso in puntini sotto il busto.

:blink: :blink: ??

cos ho detto che non va?

Niente, Aldo si riferisce alle monete "napoletane" coniate al bilanciere, si tratta di esemplari molto ma molto rari, sembra strano che ne hai viste tante. Forse ti riferisci ad alltro. L'unica meno rara è il Carlino con i cerchi concentrici illustrato nei post precedenti.

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io ne ho visti 2 o 3 di questi.

uno in un asta di milano di qualche anno fa in un lotto , ho provato ad aggiudicarmelo con un offerta del doppio la base ma evidentemente c`erano altri conoscitori di napoletane in giro.

comunque non credo sia il primo esemplare con il nominale sotto , mi pare che i tari di filippo IV battuti a messina avessero il valore espresso in puntini sotto il busto.

:blink: :blink: ??

cos ho detto che non va?

Niente, Aldo si riferisce alle monete "napoletane" coniate al bilanciere, si tratta di esemplari molto ma molto rari, sembra strano che ne hai viste tante. Forse ti riferisci ad alltro. L'unica meno rara è il Carlino con i cerchi concentrici illustrato nei post precedenti.

infatti mi riferivo a quello , al carlino con i cerchi concentrici.

per le monete con l indicazione del valore anche i tari siciliani di filippo II hanno il valore espresso in puntini.

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Comunque sia il carlino sia il tari di questa tipologia non sono mai stati battiti a Torre Annunziata! Spero vivamente che qualcuno mi smentisca!

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Inviato (modificato)

Comunque sia il carlino sia il tari di questa tipologia non sono mai stati battiti a Torre Annunziata! Spero vivamente che qualcuno mi smentisca!

Ciao Aldo, tutto può essere, e la numismatica necessita di certezze, quindi smentire mai, ma sicuramente mancano elementi per dire il contrario. A noi risulta che in quegli anni i bilancieri vennero impiantati a "Torre dell'Annunziata" (non a Torre del Greco come affermato da Carlo Prota), sai perchè questa ubicazione? Perchè i primi bilancieri avevano bisogno di forza idraulica ;) (se conosci qualche storico del posto ti saprà spiegare meglio).

Ad ogni buon conto, queste monete sono coniate al bilanciere, almeno questo è sicuro, è chiaro che mancando dei veri e propri decreti di emissione è bene mettere un punto interrogativo tra parentesi.

In quegli anni a Napoli si usava la trafila per la preparazione dei tondelli e la fusione per alcune monete in rame.

Modificato da francesco77

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Inviato (modificato)

Caro rex neap, prima che ne spari una delle tue, ti dico che un conio va a Napoli e uno a Lanciano, come giusto che sia, visto che i centri economici del Regno e le zecche operanti si trovano in quelle due città.

Essendo spesi più tarì a Lanciano e più carlini a Napoli, la scelta della Corona è logica.

Ora puoi pure citare le tue fonti senza fonti.

Modificato da mero mixtoque imperio

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Caro rex neap, prima che ne spari una delle tue, ti dico che un conio va a Napoli e uno a Lanciano, come giusto che sia, visto che i centri economici e le zecche si trovano in quelle due città.

Essendo spesi più tarì a Lanciano e più carlini a Napoli, la scelta della Corona è logica.

Non ci posso credere a che punto stai arrivando.........tu entri sempre in "ANONIMO" e poi che fai segui le mie ricerche nel forum, quello che leggo e fai gli interventi ? cioè anticipi quello che stò per scrivere ? stai cadendo davvero in basso.

Tranquillo che non faccio come te che chiedo l'intervento degli Amministratori e dei Moderatori però da NUMISMATICO di meriti un bel cartellino ROSSO.

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Assolutamente no.

Attendevo una tua risposta sull'altra discussione e ho cercato di capire se stavi rispondendo perché è ora di andare a nanna, così ho notato che eri altrove.

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Non ci posso credere a che punto stai arrivando.........tu entri sempre in "ANONIMO" e poi che fai segui le mie ricerche nel forum, quello che leggo e fai gli interventi ? cioè anticipi quello che stò per scrivere ? stai cadendo davvero in basso.

Tranquillo che non faccio come te che chiedo l'intervento degli Amministratori e dei Moderatori però da NUMISMATICO di meriti un bel cartellino ROSSO.

Assolutamente no.

Attendevo una tua risposta sull'altra discussione e ho cercato di capire se stavi rispondendo perché è ora di andare a nanna, così ho notato che eri altrove.

Se parli della discussione sul Grano (stemma della città di Napoli) per me è chiusa, ti ho detto come la penso e finchè non porti la prova che i bilancieri erano anche a Lanciano....mi dispiace ma non posso più parlare con te....dato che sei sempre sfuggente quando ti chiedo le conferme.

Riguardo a questa discussione che stavo leggendo credo che tu abbia già capito dove volevo arrivare e anche in questo caso caro mio....non hai prove che questo Tarì venne coniato a Lanciano e tu lo riporti al nr. 101 ....hai messo davvero dei bei disegni.

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sigla/non sigla

come al solito.

Più semplice di così.

Buonanotte

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Più semplice di così.

Buonanotte

Prova/non Prova

Buona notte anche a te

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Più semplice di così.

Buonanotte

Questo è documentato già, il resto no.

Aribuonanotte

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Questo è documentato già, il resto no.

Aribuonanotte

..........che i bilancieri fossero a Napoli ? certo e che queste monete vennero coniate a Napoli....certo 2 volte.

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Adesso vado a letto anch'io......domani ti racconto il resto su questo Tarì.....sempre se fai il bravo. :) ;)

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