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ZuoloNomisma

Urbano VIII

Risposte migliori

ZuoloNomisma

Ciao a tutti,

con sommo piacere vi presento il mio ultimo acquisto:

Urbano VIII (1623-1644), ROMA, Testone anno XX.

Muntoni 75 Var. I. Serafini 179.

D/: Stemma trilobato in cornice con due serafini, cimasa a conchiglia, chiavi grandi con impugnatura trilobata, cordoni e fiocchi.

VRB * VIII * _ * PON _ MAX * AN * XX

R/: L'immacolata entro ellisse di raggi grandi e piccoli.

SVB TVVM _ PRAESID

(SUB TUUM PRAESIDIUM = Sotto la tua protezione) Invocazione alla Madonna (fonte: Litanie Lauretane).

-Es.: RO _ MA ai lati dello stemma Farzetti e Pavia zecchieri

T/: liscio.

Peso: 9,45g

Note: ex Baldwins battuta a Londra il 27 Maggio 1997, lotto 1134 (Collezione Owen Parsons).

A proposito della frattura di conio ad ore 3 del D/ mi sono posto innumerevoli questioni che ovviamente giro anche a voi:

- si tratta di un qualcosa avvenuto volutamente durante la preparazione del tondello? (il modulo è decisamente largo, il peso è nella norma. Ne consegue che forse, prima "dell'amputazione" il tondello era di peso eccedente)

- si tratta invece di una particolare tosatura, effettuata prelevando un cuneo di argento dalla moneta?

- si tratta di qualcosa di assolutamente fortuito avvenuto durante la preparazione del tondello o durante la circolazione?

Io ho formulato la mia ipotesi. Durante la coniazione, effettuata con un tondello imperfetto magari non scaldato a dovere, si sono generate delle fenditure (come quella, più piccola, che si vede a ore 6 del D/). Due di queste fenditure vicine tra loro hanno originato la spaccatura.

Vostri pareri e commenti sono come sempre graditi.

2ibfgk3.jpg

Modificato da ZuoloNomisma

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rick2

potrebbe essere una saggiatura della moneta avvenuta dopo

cioe si tagliava un pezzo della moneta per vedere se dentro era buona o meno.

io ho un paio di 5 franchi di napoleone con tagli del genere.

chiaro che poi anche il pezzo tagliato veniva riusato.

ciao

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favaldar

potrebbe essere una saggiatura della moneta avvenuta dopo

cioe si tagliava un pezzo della moneta per vedere se dentro era buona o meno.

io ho un paio di 5 franchi di napoleone con tagli del genere.

chiaro che poi anche il pezzo tagliato veniva riusato.

ciao

Quoto e secondo me era fatto nei grossi pagamenti,esempio: su 100 monete ne veniva presa una a caso e saggiata.

Il difetto di conio è troppo grande e preciso

La tosatura..... potrebbe....... ma era meno visibile "grattare " il contorno omogeneamente,come si nota su la maggior parte delle monete tosate.

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rcamil

Bella moneta.

La fessura è un difetto di coniazione, come ipotizzi può dipendere dall'aver lavorato un tondello già fessurato dopo il processo di laminazione/taglio o semplicemente non scaldato a dovere prima del conio, e quindi incapace di reggere la deformazione dovuta all'urto del martello.

Particolarmente bello il rovescio, una conservazione insolita per questa tipologia, che proprio per la tecnica di coniazione soffre spesso di salti di conio che vanno a pasticciare i rilievi :rolleyes:.

Proprio con Urbano VIII, con questa ed altre tipologie di di testoni, si inziò ad introdurre a Roma la coniazione al torchio, riconoscibile oltre che per l'assenza di salti di conio, per la regolarità dei tondelli:

post-35-1283888840,13_thumb.jpg

Ciao, RCAMIL.

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rcamil

- si tratta di un qualcosa avvenuto volutamente durante la preparazione del tondello? (il modulo è decisamente largo, il peso è nella norma. Ne consegue che forse, prima "dell'amputazione" il tondello era di peso eccedente)

Per le monete eccedenti di peso, controllate prima di uscire dalla zecca, non è pensabile che si andasse ad operare chirurgicamente per asportare uno spicchiettino :P, più rapidamente e praticamente ne tagliavano via una fetta al contorno...

Esempi pratici a Roma, su una piastra di Urbano VIII:

post-35-1283889283,36_thumb.jpg

ed a Gubbio su un povero quattrino di Benedetto XIV; anche il rame, nella moltitudine del numero di pezzi coniati, aveva una sua importanza :rolleyes::

post-35-1283889451,73_thumb.jpg

Ciao, RCAMIL.

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eracle62
Io ho formulato la mia ipotesi. Durante la coniazione, effettuata con un tondello imperfetto magari non scaldato a dovere, si sono generate delle fenditure (come quella, più piccola, che si vede a ore 6 del D/). Due di queste fenditure vicine tra loro hanno originato la spaccatura.

Direi la più plausibile, non ho mai visto questo testone con rilievi così importanti, nonostante un tondello leggermente mancante, uno splendido esemplare, complimenti. ;)

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favaldar

Rcamil ha studiato e con passione questa monetazione e le sue parole vengono da documentazione precisa.

;)

Grazie F.

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sixtus78

concordo con rcamil x quanto riguarda la frattura. del testone che dire ? conservazione davvero alta con tutto il corpo e volto della vergine in gran rilievo. parli zuolonomisma di collezione Owen Parsons: qualcuno sa qualcosa in piu' su questo collezionista ?

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ZuoloNomisma

concordo con rcamil x quanto riguarda la frattura. del testone che dire ? conservazione davvero alta con tutto il corpo e volto della vergine in gran rilievo. parli zuolonomisma di collezione Owen Parsons: qualcuno sa qualcosa in piu' su questo collezionista ?

Sono felice che alcuni di voi abbiano apprezzato la notevole conservazione del pezzo :lol: ... a mio modo di vedere la moneta è decisamente sopra la media e arricchita da una patina di vecchia raccolta.

A proposito della vecchia raccolta: la moneta arriva direttamente da Londra. Dopo l'asta del '97 era rimasta sull'isola britannica e finalmente dopo tanti anni torna a casa! L'asta del 27 Maggio del 97 è l'unico riferimento certo in mio possesso. L'ufficialità di questa informazione mi è stata data dal venditore. Ho trovato un ulteriore riferimento su questo sito inglese (catalogo n° 12) : http://www.rpcoins.co.uk/c21.html ... attualmente sto cercando questo catalogo.

Non riesco a capire se il Sig. Owen Parsons sia un nostro contemporaneo o se sia vissuto in passato (ma per varie ragioni la sua collezione è stata dispersa qualche anno fa). Il dubbio mi è nato in seguito al ritrovamento di questo testo:

http://books.google.it/books?id=OGgGAAAAQAAJ&pg=PP2&lpg=PP2&dq=%22Owen+Parsons%22+coin&source=bl&ots=ZBBAf4EmTh&sig=Oa1HRoiAYjxvkmAs_KqtDma-LBY&hl=it&ei=CYd2TM7SLIqRjAfW2ojBBg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBkQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false

O Owen Parsons è un nome comune come Mario Rossi :P oppure è proprio lui (il fatto che il libro parli di numismatica è un indizio pesante...).

Se qualcuno è in possesso del catalogo dell'asta Baldwins del 97 potrebbe dissipare questi dubbi.

Ciao

M.

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Veridio

Davvero meravigliosa.

E' uno dei miei desideri segreti.

Posso avere l'ardire di chiedere il prezzo di aggiudicazione?

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ZuoloNomisma

Mi correggo:

ho analizzato meglio il libro del 1796 e ho "scoperto" (in realtà era sufficiente leggere con un po' di attenzione!) che l'autore dell'opera è Samuel Birchall. Qualche pagina prima, con un font molto più recente, c'è scritto: "ASHMOLEAN MUSEUM LIBRARY PRESENTED BY Owen Parsons". Quindi si tratta del curatore del museo che ha fatto una sorta di presentazione/catalogazione del libro. Ad ulteriore conferma, qualche pagina dopo è inserito il timbro della biblioteca con data 29 Aprile 1969. Questa data è compatibile con la creazione di una collezione, dispersa poi nell'asta del maggio 1997, magari in seguito alla morte di Parsons (questa è solo un'ipotesi, tuttavia di solito succede così).

Quindi Owen Parsons è stato uno studioso di numismatica del secolo scorso che ha lavorato presso il museo Ashmolean di Oxford e che ha raccolto monete e medaglie inglesi, francesi e italiane (498 per la precisione ;) ).

La ricerca delle informazioni riguardanti questa persona si è rivelata un'esperienza affascinante... magari un giorno qualcuno attraverso le monete finirà per conoscere qualcosa anche della nostra vita. Un po' come nel Carme dei Sepolcri... la nostra immortalità deriva dal valore delle nostre azioni terrene. Mettere insieme una collezione eccezionale può essere un modo per "guadagnarci" questa immortalità! :D :P

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ZuoloNomisma

Davvero meravigliosa.

E' uno dei miei desideri segreti.

Posso avere l'ardire di chiedere il prezzo di aggiudicazione?

Non era in un'asta... almeno non ora :) . Sarei curioso di sapere cosa aveva realizzato nel 97...

E' costata 350 euro (spese di spedizione da Londra comprese) e arriva da uno shop online...

Modificato da ZuoloNomisma

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Veridio

Davvero meravigliosa.

E' uno dei miei desideri segreti.

Posso avere l'ardire di chiedere il prezzo di aggiudicazione?

Non era in un'asta... almeno non ora :) . Sarei curioso di sapere cosa aveva realizzato nel 97...

E' costata 350 euro (spese di spedizione da Londra comprese) e arriva da uno shop online...

Ottimo prezzo direi.

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sixtus78

il prezzo ci sta tutto x una conservazione del genere. grazie x le notizie su Parsons

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