wuby2007 Inviato 22 Settembre, 2010 #1 Inviato 22 Settembre, 2010 Tra le varie inserzioni mi ha incuriosito questa Asta N° 130432648479 ....nulla sui cataloghi annuali, nulla nei vari passaggi d'asta e nulla nel ns. catalogo lamonetiano. Per curiosità ho controllato il mio pezzo e, sorpresa, :o c'è il punto! verificate le foto a catalogo ho scoperto che per gli anni 1867 e 1868 è sempre presente, ben marcato, sotto la cifra 1 al R/. Qualcuno sa perché? e soprattutto, perchè non è segnalata? Thanks! ;) Cita
ADMIN incuso Inviato 22 Settembre, 2010 Staff ADMIN #2 Inviato 22 Settembre, 2010 C'è in entrambe le foto del 1867 presenti a catalogo e anche in quella del 1868. Ragionevolmente è il centro del punzone in cui è rimasto il segno del compasso. Variante? Non lo so si dovrebbero guardare un po' piú di esemplari del 1867 ma probabilmente ci saranno entrambi i casi visto che non è il lato con la data. Cita
rcamil Inviato 23 Settembre, 2010 #3 Inviato 23 Settembre, 2010 In effetti anche nel mio esemplare 1867 il punto c'è, come dice incuso è un segno "di composizione" del conio, che è rimasto sui tondelli coniati per errore, porbabilmente non si è considerato che rimanesse visibile o semplicemente non si è eliminato dalla matrice che è andata a creare i coni finali. E' abbastanza inusuale vedere questo segno su una moneta del tardo '800, quando il pantografo era ormai introdotto e l'incisore lavorava su bozzetti in scala e non direttamente sui coni. Per le monete papali dei secoli precedenti, in particolare il XVI secolo, è quasi la regola trovare questo puntino centrale sulle monete, corrispondeva a quella che sul conio era letteralmente la "cava" per la punta del compasso che andava a delimitare i campi per le incisioni e le legende, spesso racchiuse in cerchi lineari. Era poi l'abilità dell'incisore coprire il segno con le incisioni stesse, ma sulle monete meglio conservate si nota ugualmente. Un esempio è il testone di Gregorio XII postato in questi giorni dall'amico veridio, in cui il punto è presente sia al diritto (ben cammuffato) che al rovescio: http://www.imageno.com/6mj0fc59u13wpic.html Il fatto che per i centesimi di Pio IX questo "centrino" compaia per gli anni 1867-1868 è sensato, dato che i quattrini con data 1868 sono cosiderati R4 e pertanto è plausibile che per la coniazione siano stati usati i rovesci utilizzati anche l'anno precedente. Ciao, RCAMIL. Cita
wuby2007 Inviato 23 Settembre, 2010 Autore #4 Inviato 23 Settembre, 2010 ....che i quattrini con data 1868... Piccola svista...sono sempre centesimi! ;) Effettivamente è curioso che un difetto così grossolano sia presente in una moneta moderna. Grazie per la spiegazione. Cita
uzifox Inviato 23 Settembre, 2010 #5 Inviato 23 Settembre, 2010 Interessante, non lo sapevo. Grazie a Wuby per aver messo in evidenza questo aspetto e ad Rcamil per l'ottima spiegazione (come sempre) Saluti Simone Cita
ADMIN incuso Inviato 23 Settembre, 2010 Staff ADMIN #6 Inviato 23 Settembre, 2010 In realtà ho notato che anche esemplari del 1866 presentano lo stesso punto: http://www.inasta.com/schedalotto.asp?id=163075 Cita
wuby2007 Inviato 23 Settembre, 2010 Autore #7 Inviato 23 Settembre, 2010 In realtà ho notato che anche esemplari del 1866 presentano lo stesso punto: http://www.inasta.com/schedalotto.asp?id=163075 Il mio pezzo 1866 (seppur messo malissimo) non ce l'ha! 'mazza che velocità nell'aggiornare la scheda! ;) Cita
rcamil Inviato 24 Settembre, 2010 #8 Inviato 24 Settembre, 2010 ....che i quattrini con data 1868... Piccola svista...sono sempre centesimi! ;) Un lapsus freudiano, svela che preferisco i quattrini ai centesimi...:P Ciao, RCAMIL. Cita
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