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gpittini

Athena Promachos

Risposte migliori

gpittini
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DE GREGE EPICURI

Sarebbe meglio parlare di "Minerva combattente", visto che parliamo di monete romane; però credo che la cultura greca qui sia prevalente. La posto dopo aver visto l'equivalente asse di Claudio, ma anche per suggerire di cercare le altre "Minerve", che mi sembra siano numerose (ne ricordo una degli Antonini, forse di A.Pio, e credo una di Adriano). Sicuramente Domiziano aveva una particolarissima devozione per Minerva, se ne conoscono i motivi, insomma qualcosa di più? (la domanda è rivolta anzitutto a Domitianus). Ma ecco il sesterzio (26,7 g. e 32 mm), credo sia C439 e RIC 157c ed è in condizioni modeste.

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gpittini
Supporter

Rovescio.

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Spidigio

Io ho questo sesterzio di Marco Aurelio, con minerva con lancia scudo e vittoria nella mano...

Ho letto tempo fa che Minerva è la dea protettrice del principe soldato e filosofo...ricordo bene?

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AlfaOmega

Una di Giulio Cesare condizioni modeste, ma interessante Cohen 7

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tacrolimus2000

Minerva era la divinità tutelare di Domiziano.

La raffigurano anche le contromarche che compaiono sulle sue stesse monete siriane (in allegato Howgego 245 su AE 22 della zecca di Antiochia in Siria).

Domiziano fece erigere a Roma un tempio dedicato a Minerva nel foro transitorio (foro di Nerva); purtroppo oggi la costruzione non è piu visibile perchè i materiali furono riutilizzati (credo per la realizzazione fontana dell'Acqua Paola sul Gianicolo sotto Paolo V nel 1606).

Non so invece se il tempietto rotondo della Minerva Chalcidica (Minerva Portiera) che sorgeva nel Campo Marzio (oggi S.Maria sopra Minerva) abbia qualche relazione con Domiziano.

Il culto di Minerva era particolarmente sentito nella Sabina, regione di origine dei Flavi (Vespasiano ebbe i suoi natali a Reate).

Per Grant, Domiziano "mostrò una profonda e quasi ossessiva venerazione per Minerva, dea Italica il cui culto era diffuso fra i colli della Sabina (....)"; "Tale divinità, raffigurata in non meno di quattro pose diverse, costituì il tema principale delle coniazioni di Domiziano, ed il suo tempio doveva essere il cuore del nuovo foro che l'imperatore aveva cominciato a far costruire: il forum transitorium."

Luigi

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FlaviusDomitianus

Nella monetazione imperiale di Domiziano Minerva è onnipresente, dato che l'imperatore la considerava la sua protettrice.

La sua controparte greca, Atena, è a sua volta abbondantemente presente nella monetazione provinciale.

E' sempre rappresentata elmata, generalmente con lancia, talvolta accompagnata dalla Vittoria - Nike o dalla civetta.

Nei metalli pregiati (oro e argento) i rovesci che si ripetono durante tutto il suo regno sono quattro:

1) Minerva combattente (come quella postata da Gianfranco)

2) Minerva stante con lancia

3) Minerva con lancia, fulmine e scudo poggiato a terra, vicino alla gamba sinistra

4) Minerva combattente su prua di nave (o capitello di colonna a foggia di rostro) con ai piedi la civetta.

Altre due versioni di Minerva sono proposte rispettivamente nelle prime e nelle ultime emissioni:

5) Minerva con lancia, scudo e Vittoriola

6) Minerva alata marciante a sinistra.

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FlaviusDomitianus

Restando all'argento c'è anche questa didracma di Caesarea in Cappadocia, che ritrae Atena di profilo con la civetta sul palmo della mano.

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A seguire (domani) la monetazione in rame / oricalco, imperiale e provinciale.

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FlaviusDomitianus

Prima di passare al bronzo, almeno un aureo ci vuole.

I rovesci degli aurei con Minerva sono in genere identici a quelli dei denarii, con le ovvie differenze di profondità dei rilievi e di prezzo. :rolleyes:

Questo tipo di rovescio, piuttosto raro, è presente esclusivamente negli aurei e rappresenta solo il busto della dea con l'elmo corinzio ben dettagliato.

Io la trovo una moneta splendida. Un esemplare più abbordabile (e conseguentemente assai più usurato) è da tempo in vendita su VCoins da parte di un commerciante statunitense. Purtroppo i prezzi degli aurei hanno preso davvero a galoppare negli ultimi tempi. :(

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FlaviusDomitianus

L'abbinamento delle figure di Domiziano e Minerva è iniziato già nella monete coniate a suo nome dal padre Vespasiano e dal fratello Tito (come la prima moneta postata da Gianfranco).

La Minerva combattente (o Athena Promachos) era già presente nella monetazione di Claudio (vedi moneta postata da Gordiano).

Le differenze tra la serie in argento/oro e quella in bronzo (asse, dupondio, sesterzio) sono due:

- minor numero di tipologie (due per i sesterzi, due per assi/dupondi)

- durata temporale limitata: la coniazione di questi rovesci si esaurisce per il bronzo con l'anno 82, mentre per denari ed aurei prosegue fino alla morte dell'imperatore.

Per i sesterzi abbiamo il tipo della Minerva combattente...

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FlaviusDomitianus

... e quello della Minerva stante con lancia.

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FlaviusDomitianus

Negli assi e nei dupondi abbiamo invece la Minerva combattente...

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FlaviusDomitianus

... e la Minerva con lancia, fulmine e scudo.

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FlaviusDomitianus

Concludo la rassegna con alcuni dei numerosissimi bronzi provinciali che rappresentano la dea Atena.

Comincerei con questa diassaria di Mopsus (Cilicia) in cui la dea viene rappresentata in modo molto simile al sesterzio di Marco Aurelio postato da Spidigio. Peccato per i graffi sulla guancia dell'imperatore.

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A seguire un assarion di Side (Panfilia) nel quale la dea è rappresentata con un altro dei suoi attributi: il melograno (ai suoi piedi si vede anche un serpente).

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Altro assarion, questo della zecca di Cibyra (Frigia), nel quale la dea tiene sul palmo della mano la Nike.

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FlaviusDomitianus

Emiassarion di Aezani (Frigia) nel quale la dea è rappresentata, oltre che con il consueto corredo di lancia e scudo, con una patera nella mano destra.

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Infine una diassaria di Flaviopolis (Cilicia) che reca sul recto la contromarca con il profilo di Atena di cui ha parlato Luigi. Personalmente ho constatato che la presenza di questa contromarca è molto frequente nelle monete di questa città. Al rovescio sono rappresentati i Dioscuri: Castore e Polluce.

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Ora mi appresto alla lettura del libro The Emperor Domitian di Brian W. Jones (acquistato in Inghilterra perchè inedito in Italia, of course) in cui si parla anche della sua monetazione, definita come una tra le più importanti dell'Impero Romano.

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FlaviusDomitianus

Dimenticavo i quadranti, per completezza ne devo postare almeno uno, anche se in genere è un tipo di moneta che non apprezzo particolarmente.

A parità di dimensioni, ci sono secondo me delle provinciali più interessanti.

Questo esemplare peraltro ha una patina davvero bella.

Al diritto c'è il profilo elmato di Minerva, al rovescio una corona d'alloro.

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Mirko8710

Grazie Domitianus per questa tua carrellata di monete fantastiche. L'aureo poi è superbo. ohmy.gif

Altra bella discussione. COmpliementi.

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FlaviusDomitianus

Grazie Domitianus per questa tua carrellata di monete fantastiche. L'aureo poi è superbo. ohmy.gif

Altra bella discussione. COmpliementi.

Già, peccato non avercelo, ma per monete così ormai si va a cinque zeri...

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Illyricum65

Complimneti per l'ottimo lavoro, ragazzi! :D :D :D E in particolare a FlaviusDomitianus... anche se "giocava in casa"... il suo omonimo ne ha emesse di monete con Minerva! :D

Giusto per completare il tutto aggiungo qualche ultimo spunto:

- Minerva compare anche nei sesterzi "Congiarium" di Nerone, sottoforma di una sua statua presente nella scena

NERO. 54-68 AD. Æ Sestertius (26.73 gm). Rome mint. Struck circa 64 AD. NERO CLAVDIVS CAESAR AVG GERM P M TR P IMP P P, laureate and bearded head left / CONG II DAT POP, S C in exergue, Nero seated left in curule chair on raised daïs, extending hand; praefectus annonae standing right, behind; individual standing left, extending hands to receive tessera from figure holding abacus before; statue of Minerva standing left on pedestal, holding owl and sceptre and tetrastyle building behind. RIC I 162; WCN 93; BMCRE 141; BN 282 var. (laureate head right, wearing aegis); Cohen 79. Good VF, attractive orichalcum surfaces, light pitting and scratch on reverse.

- compare talvolta nei panni del suo animale-simbolo, la civetta

Quadrantes, time of Domitian to Antoninus Pius

Quadrans late 1st century BC-mid 2nd century, Æ 3.02 g. Helmeted head of Minerva r. Rev. Owl l. C vol. VIII, 7. RIC 7.Green patina and about extremely fine

- infine come tale o anche in forma umana anche come componente della Triade Capitolina

VESPASIAN. 69-79 AD. Æ Sestertius (26.23 gm, 5h). Rome mint. Struck 76 AD. Laureate head right / The Temple of Jupiter Optimus Maximus: hexastyle temple set on three-tiered base; statues on either side; pediment decorated with statues of Capitoline Triad and other figures; quadriga and eagles as acroteria; statues along roof line; within, statue of Jupiter seated facing, holding sceptre, flanked by statues of Juno and Minerva standing facing, holding sceptres. RIC II 577; BMCRE 722; Cohen 488. The Temple of Jupiter Optimus Maximus (Best and Greatest) sat on the Capitoline Hill at the head of the Roman Forum. Although dedicated to the Capitoline Triad (Jupiter, Juno, and Minerva), the temple became associated with Jupiter alone. The first temple was begun under the last Roman king, Tarquinius Superbus, and dedicated in 509 BC, the first year of the new Republic. After burning down in 83 BC, it was rebuilt by Sulla and the consul Q. Lutatius Catulus. While periodically struck by lightning, the building remained intact for approximately 150 years. In 69 AD the temple was again burned, when the Capitol was stormed by partisans of Vitellius. In 70 AD Vespasian ordered the temple's reconstruction; Tacitus (Hist. 4.4) records in great detail the ground breaking ceremonies. Completion of the new temple, larger and more magnificent than its predecessors, was a cause for great celebration, as evidenced by the striking of coins like the present example.

Hadrian. (117-138 AD). Framed sestertius-sized medallion in orichalcum, diameter with frame 46 mm (76.00 gm). Rome, c. 123-128 AD. HADRIANVS AVGVSTVS, laureate bust right, fold of cloak on front shoulder and around neck at back / COS III in exergue, eagle standing left, head right, on thunderbolt, between owl perched right on shield and peacock in splendor, standing left on scepter. Gnecchi 64 (three specimens, none framed). Cohen 431 (not framed, 100 Fr.). Apparently this is the only time this medallion has been encountered in a frame of this type. Some contact marks on reverse. Pleasant very fine. The three birds are those of the Capitoline Triad; Jupiter (eagle), Juno (peacock), and Minerva (owl). Bronze medallions, introduced under Trajan, were at first struck only on ordinary sestertius and middle-bronze flans. Our piece accordingly has been made from sestertius-size dies, but its oversized flan foreshadows the introduction of proper large-size bronze medallions later in Hadrian's reign. The flan is formed of a single piece of orichalcum; the frame is not a separate piece added later to a medallion struck in sestertius size. The frame is marked with two circular grooves, an inner one enclosing the types and an outer one near the edge, as on the later contorniates. The edge is decorated with two further circular grooves, giving this medallion a finished regularity that is seldom encountered on ancient coins.

(segue)

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Modificato da Illyricum65

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Illyricum65

ANTONINUS PIUS. 138-161 AD. Æ Quadrans (3.65 g, 6h). Struck circa 140-144 AD. ANTONINVS AVG PIVS P P TR P, laureate head right / COS III, S C in exergue, owl left, head facing; eagle standing right, head left; and peacock standing right, with spread tail feathers. RIC III 709b; Strack 880; BMCRE 1392; Cohen 178.

The eagle, king of the birds, was associated with Jupiter, the peacock with Juno, and the owl with Minerva. Together these gods formed the Capitoline Triad and were housed in the Temple of Jupiter Optimus Maximus on the Capitoline Hill.

Septimius Severus Denarius 206, AR 3.37 g. SEVERVS – PIVS AVG Laureate head r. Rev. P M TR P XIII The Capitoline Triad: Jupiter seated facing, holding thunderbolt and sceptre; between, Minerva on his l., and Juno on his r., both holding sceptre; in exergue, COS III P P. RIC –. C –. BMC –. Hill –.

Apparently unique and unpublished. A very interesting issue, extremely fine

On this rare and important denarius we see the Capitoline Triad – Jupiter, Juno and Minerva – in their canonical form as the sculptures housed within the Capitolium, the temple on the Capitoline Hill devoted to the sacred Triad. It was the most important religious center in the Roman world, and, on balance, it is surprising that the temple or its most familiar statues did not appear more frequently on Roman coins.

This piece is remarkable since the Triad usually was shown only on medallions, and even then only on rare occasions (notably under Hadrian, Antoninus Pius, and Marcus Aurelius and Lucius Verus). The Triad is here represented in its statuary form, and on other occasions it is represented by the three birds sacred to these gods: Jupiters eagle, Junos peacock and Minervas owl. Vespasian restored the temple after its virtual destruction in the last days of the civil war, and he issued sestertii and cistophori that showed the facade of the temple with the three statues visible (though only Jupiter is seated).

The occasion for this issue by Severus in 206 is not immediately apparent. One possibility is that Severus made restorations to the Capitolium that are not recorded by our sources, for he is known to have made many capital improvements in Rome. It could also relate to the crisis of January, 205, when the prefect Plautianus – virtual co-emperor of Severus and the father-in-law of Caracalla – was savagely executed by Caracalla in the presence of his father. Perhaps this denarius reflects vows or sacrifices made by Severus for the health of the empire following this shocking event?

More likely, though, it reflects a general celebration to the mores of Roman culture and religion. By the age of the Severans the gens of the ruling family was closely associated with the Capitoline Triad, and at Severus home town of Lepcis Magna we find some outstanding comparative evidence. A frieze from the Arch of the Severi at Lepcis depicts the Triad accompanied by Concordia; the facial features of Juno are a precise match for Julia Domna and though those of Jupiter do not survive, the diagnostic ‘cork screw beard of Severus remains, and we should not hesitate to presume the connection of Severus and Domna with Jupiter and Juno. Since the image on this denarius faithfully copies the images found on medallions of 2nd century emperors it may have a secondary function of reflecting the relationship Severus had fabricated between his own family and the Antonines.

Ciao

Illyricum

:)

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Mirko8710

Io credo che vedere tutte queste monete insieme mi faccia sbavare letteralmente. Semplicemente fantastiche.

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