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sagida

Ricarica Postepay e codice fiscale dell'intestatario della carta

Risposte migliori

sagida

Buon pomeriggio a tutti.

Vi risulta che adesso per fare una ricarica Postepay è richiesto anche il codice fiscale dell’intestatario della carta?

Vi spiego cosa mi è successo.

Recentemente ho acquistato delle monete che, d’accordo con il venditore, dovrò pagare effettuando una ricarica sulla sua carta Postepay.

Questa mattina mi sono recato all’ufficio postale per effettuare l’operazione di ricarica. Una volta entrato, prelevo il numero per fare la fila: è il 227 :unsure:. Allora alzo gli occhi verso il display per vedere quale numero è stato chiamato per ultimo: è il 142! :o Aspetto un pochino ma notando l’estrema lentezza con cui procede la fila <_<, non avendo voglia di aspettare così tanto, decido di uscire per andare in una tabaccheria dove l’operazione mi costerà il doppio (2€) ma mi farà risparmiare il triplo del tempo.

Esco dall’ufficio postale per recarmi in una tabaccheria vicina e per strada mi squilla il cellulare, rispondo e la chiamata va avanti per esattamente 32minuti e 53secondi. Dopo aver terminato la telefonata, avendo ancora il bigliettino dell’ufficio postale in mano, ritorno indietro verso l’ufficio postale per vedere se la fila era andata avanti. Con mia grande sorpresa dopo quasi 33 minuti vedo che si è arrivati al numero 147 :blink:.

Rassegnato, mi reco nuovamente verso la tabaccheria vicina, entro e chiedo di effettuare una ricarica Postepay. Il proprietario, dopo aver digitato il codice della carta da ricarica, mi chiede il codice fiscale ed io un po’ stupito (in tabaccheria non chiedono il codice fiscale come negli uffici postali) gli consegno il mio tesserino pensando che le tabaccherie si sono adeguate alla stessa procedura degli uffici postali per quanto riguarda questo tipo di operazione.

Dopo pochi secondi mi riconsegna il codice dicendo che l’operazione non si può fare in quanto il proprietario del codice fiscale e quello della carta Postepay non coincidono. Gli rispondo che era ovvia la cosa in quanto gli avevo consegnato il mio codice pensando alla stessa procedura che si effettua negli uffici postali e che la carta da ricaricare non era mia. Insomma, morale della favola: operazione non eseguita per mancanza del codice fiscale dell’intestatario della carta Postepay. :huh:

Mi sembra molto strano ma saluto ed esco pensando di recarmi altrove. Passo nuovamente dall’ufficio postale ma guardando il display attraverso le vetrate preferisco non entrare. Decido quindi di recarmi in una tabaccheria più lontana dove la settimana scorsa ho effettuato una ricarica Postepay ad un caro utente del Forum. In quell’occasione non mi è stato chiesto nessun codice fiscale (nemmeno il mio, diversamente da quanto avviene negli uffici postali). Entro in tabaccheria e qui la proprietaria, gentilissima, mi spiega che da circa una settimana è necessario esibire il codice fiscale dell’intestatario della carta Postepay sulla quale verrà fatta la ricarica. Ci mettiamo a chiacchierare, gli spiego che trovo alquanto assurdo questo cambiamento in quanto adesso io mi ritrovo a non poter pagare un acquisto fatto. Mi dice che alla base di questo cambiamento ci sono motivi di sicurezza ma non sa darmi ulteriori informazioni.

Ho già mandato una mail al venditore chiedendogli il codice fiscale e dopo la festività di domani, provvederò ad effettuargli una ricarica.

Voi ne sapete qualcosa di questo “cambiamento”?

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Guysimpsons

Io non ho mai effettuato ricariche c/o una tabaccheria ma negli uffici postali è da parecchio che chiedono il c.f. dell'intestatario della carta !!

Infatti chiacchieravo con l'impiegato che mi pareva paradossale che forniscano moduli in cui non c'è alcun riferimento al c.f. e poi lo richiedano e che, stante che continuano a "sfornare" nuovi moduli non ne abbiano fatto uno per la ricarica della postepay con l'apposito spazio per il c.f. !!

A questo punto non riesco a capire come mai alla posta pretendessero il cf e in tabaccheria no !!

Modificato da Guysimpsons

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legionario

Per prima cosa sarebbe da evitare di andare alla Posta i primi 10 giorni del mese (soprattutto la mattina) perchè c'è il pagamento delle pensioni :D

Per quanto riguarda le tabaccherie dal 1 dicembre si può fare la ricarica solo se il codice fiscale che viene dato coincide con il titolare della carta postepay (sarà il terminale in collegamento con la Posta a verificare in tempo reale, la corrispondenza tra i dati di chi effettua l’operazione e i dati del titolare della carta): questo per evitare che, attraverso tali ricariche, possano essere illecitamente trasferiti dei soldi (norme sull’antiriciclaggio).

Modificato da legionario

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sagida

Io non ho mai effettuato ricariche c/o una tabaccheria ma negli uffici postali è da parecchio che chiedono il c.f. dell'intestatario della carta !!

Infatti chiacchieravo con l'impiegato che mi pareva paradossale che forniscano moduli in cui non c'è alcun riferimento al c.f. e poi lo richiedano e che, stante che continuano a "sfornare" nuovi moduli non ne abbiano fatto uno per la ricarica della postepay con l'apposito spazio per il c.f. !!

A questo punto non riesco a capire come mai alla posta pretendessero il cf e in tabaccheria no !!

Negli uffici postali, non mi hanno mai chiesto il codice fiscale dell'intestatario della carte. Quando mi hanno chiesto il codice fiscale, ho sempre consegnato il mio tesserino che hanno "strisciato" e riconsegnato senza segnalare alcun tipo di problema.

Tra l'altro sul modulo di ricarica è presente il riquadro che va compilato con i dati di colui che effettua l'operazione in caso di intestatario diverso della carta Postepay. Se io ricarico una carta intestata a me, non devo nemmeno compilare questo riquadro: mi basta riportare sul modulo il mio nome e cognome, il codice della carta e l'importo da ricaricare. Dopo averlo firmato, il modulo è completo.

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sagida

Per prima cosa sarebbe da evitare di andare alla Posta i primi 10 giorni del mese (soprattutto la mattina) perchè c'è il pagamento delle pensioni :D

Come hai ragione... :P meno male che esistono metodi più sbrigativi per certe operazioni anche se oggi di tempo ne ho perso molto e inutilmente. <_<

Per quanto riguarda le tabaccherie dal 1 dicembre si può fare la ricarica solo se il codice fiscale che viene dato coincide con il titolare della carta postepay (sarà il terminale in collegamento con la Posta a verificare in tempo reale, la corrispondenza tra i dati di chi effettua l’operazione e i dati del titolare della carta): questo per evitare che, attraverso tali ricariche, possano essere illecitamente trasferiti dei soldi (norme sull’antiriciclaggio).

Capisco. Quindi ogni volta che devo effettuare una ricarica devo preoccuparmi di chiedere all'intestatario il codice fiscale oltre il codice della carta! Ma questo avviene anche negli uffici postali? Perchè qui (a differenza delle tabaccherie) viene fornito un modulo che, a mio parere, fornisce dati sufficienti all'operazione.

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Mirko8710

Confermo, lavorando in ricevitoria, che dal 1° Dicembre solo ed esclusivamente con il C.F. dell'intestatario per le suddette norme citate da legionario.

In posta obbligatoriamente va sempre indicato il C.F. di chi completa l'operazione, ma credo perchè comunque abbiamo un modulo da compilare che registra la nostra operazione.

In ricevitoria non ci sono moduli e dunque è necessario (al fine di evitare truffe o riciclaggi di denaro) associare una carta ad un C.F.

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Guysimpsons

Negli uffici postali, non mi hanno mai chiesto il codice fiscale dell'intestatario della carte. Quando mi hanno chiesto il codice fiscale, ho sempre consegnato il mio tesserino che hanno "strisciato" e riconsegnato senza segnalare alcun tipo di problema.

Tra l'altro sul modulo di ricarica è presente il riquadro che va compilato con i dati di colui che effettua l'operazione in caso di intestatario diverso della carta Postepay. Se io ricarico una carta intestata a me, non devo nemmeno compilare questo riquadro: mi basta riportare sul modulo il mio nome e cognome, il codice della carta e l'importo da ricaricare. Dopo averlo firmato, il modulo è completo.

Ho fatto un po' di confusione ! :P

Forse perchè le ultime ricariche che ho effettuato erano... per la mia carta !! :lol: :lol:

Però anche in quel frangente mi hanno chiesto il cf ! Ovviamente non so dirti se fosse quello di chi effettua l'operazione o di chi possiede la carta essendo la stessa persona !!

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sagida

Confermo, lavorando in ricevitoria, che dal 1° Dicembre solo ed esclusivamente con il C.F. dell'intestatario per le suddette norme citate da legionario.

Ti ringrazio per la conferma che proviene da una fonte sicuramente certa dato che lavori in ricevitoria. :D

Ma che tu sappia è sufficiente comunicare il codice fiscale o bisogna proprio esibire il tesserino dell'intestatario della carta? Cosa che rimane impossibile nella maggior parte dei casi comunque. Ti faccio questa domanda perchè nella prima ricevitoria in cui sono stato mi è stato chiesto il codice fiscale, <<proprio il tesserino>> ha specificato il proprietario. Allora pensando che si riferisse al mio codice fiscale dato che era impossibile che io avessi il tesserino di qualcun altro, gliel'ho consegnato. Ovviamente l'operazione si è bloccata in quanto intestatario di codice fiscale e intestatario di carta Postepay non coincidevano.

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Mirko8710

Allora, il problema che poni è interessante perché devo testare la cosa.

Ieri, per esempio, stavo cercando di fare una ricarica ad una ragazza per un acquisto on line e lei, già preparata, aveva il codice fiscale dell'intestatario. Nell'inserirlo a mano, alla fine diceva che non coincideva con il proprietario della carta. Non m resta che provare Sabato a farmi una ricarica inserendo il C:F. a mano e vedere cosa succede...

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wuby2007

Io contiinuo a domandarmi perchè tutti si ostinino a usare questa "bellissima" Postepay quando devi uscire di casa (magari prendendo la macchina), recarti nell'ufficio postale, prendere bigliettino, fare la fila, esibire documenti su doocumenti per poi pagare ben 1 Euro per la ricarica quando, comodamente da casa, si possono fare dei bonifici online gratuiti o al costo di Euro 0,50 al massimo! <_<

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odjob

Fermo restando che le Poste non hanno introdotto la Postepay per le transazioni,le quali le sconsigliano poichè non sono sicure .

La Postepay può essere usata immediatamente come carta di credito e non è detto che uno non abbia disponibilità sulla Postepay per poter effettuare una transazione,quindi non sempre ,per effettuare una transazione ,bisogna recarsi a ricaricare la Postepay del venditore.

Per l'accredito del Bonifico ,poichè non è immediato come per la Postepay,bisogna attendere qualche giorno.

C'è da dire che il Bonificoè più sicuro,al di là dei costi per le spesedi Ricarica o per Bonifico.

--Salutoni

-odjob

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Mirko8710

Io contiinuo a domandarmi perchè tutti si ostinino a usare questa "bellissima" Postepay quando devi uscire di casa (magari prendendo la macchina), recarti nell'ufficio postale, prendere bigliettino, fare la fila, esibire documenti su doocumenti per poi pagare ben 1 Euro per la ricarica quando, comodamente da casa, si possono fare dei bonifici online gratuiti o al costo di Euro 0,50 al massimo! <_<

Beh, non tutte le banche fanno pagare 50 cent e basta che io sappia...

Oltretutto prima di arrivare, un bonifico, dobbiamo aspettare 3-4 giorni, mentre la PostePay è immediata al secondo. Talvolta la faccio da casa telefonando al Bar e in tempo reale non appena mi dice "Vai l'ho fatta" compare sul conto...

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sagida

Fermo restando che le Poste non hanno introdotto la Postepay per le transazioni,le quali le sconsigliano poichè non sono sicure .

La Postepay può essere usata immediatamente come carta di credito e non è detto che uno non abbia disponibilità sulla Postepay per poter effettuare una transazione,quindi non sempre ,per effettuare una transazione ,bisogna recarsi a ricaricare la Postepay del venditore.

Per l'accredito del Bonifico ,poichè non è immediato come per la Postepay,bisogna attendere qualche giorno.

C'è da dire che il Bonificoè più sicuro,al di là dei costi per le spesedi Ricarica o per Bonifico.

--Salutoni

-odjob

Si, so bene che non è un metodo sicuro usare la Postepay per le transazioni. Tuttavia, essendo per me il metodo più comodo, continuo a preferirlo (ovviamente con una certa prudenza dovuta proprio alla sua "insicurezza").

Diciamo che nella maggior parte dei casi mi accordo di pagare tramite ricarica Postepay con persone che comunque "conosco" e delle quali ho una certa fiducia. Raramente mi capita di ricaricare la Postepay di un venditore sconosciuto ed effettuo l'operazione solo quanto l'importo da ricaricare è basso altrimenti scelgo metodi di pagamento più sicuri.

In questo caso specifico poi, sono ancora più sicuro in quanto le mie monete sono già in viaggio in una raccomandata senza averle ancora pagate. :rolleyes:

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sagida

Allora, il problema che poni è interessante perché devo testare la cosa.

Ieri, per esempio, stavo cercando di fare una ricarica ad una ragazza per un acquisto on line e lei, già preparata, aveva il codice fiscale dell'intestatario. Nell'inserirlo a mano, alla fine diceva che non coincideva con il proprietario della carta. Non m resta che provare Sabato a farmi una ricarica inserendo il C:F. a mano e vedere cosa succede...

Domani mattina dovrei ritentare l'operazione, quindi posso farti sapere io prima di sabato come stanno le cose.

Speriamo che funzioni, altrimenti o mi faccio la fila all'ufficio postale o cambio metodo di pagamento.

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uzifox

Io standomene tranquillamente a casa faccio sempre la ricarica online della Postepay dell'eventuale venditore dal sito delle Poste e mi risparmio tutti sti casini... almeno per ora, poi magari cambiano sistema

Saluti

Simone

Modificato da uzifox

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camarguebull2009

Io standomene tranquillamente a casa faccio sempre la ricarica online della Postepay dell'eventuale venditore dal sito delle Poste e mi risparmio tutti sti casini... almeno per ora, poi magari cambiano sistema

Saluti

Simone

idem e in meno di un secondo l'intestatario della ricarica ha i suoi bei soldini,

ed io non mi sono mosso . :)

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cembruno5500
Supporter

Confermo, a me l' hanno sempre chiesto il codice fiscale sulla ricarica

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andyscudo

Io standomene tranquillamente a casa faccio sempre la ricarica online della Postepay dell'eventuale venditore dal sito delle Poste e mi risparmio tutti sti casini... almeno per ora, poi magari cambiano sistema

Saluti

Simone

idem e in meno di un secondo l'intestatario della ricarica ha i suoi bei soldini,

ed io non mi sono mosso . :)

@Sagida: Perche' invece di perdere tutto quel tempo in ricevitoria o peggio alle poste, non vai sul sito delle poste appunto, ti registri e da li puoi fare tutte le ricariche che vuoi standotene tranquillamente davanti al tuo PC ?? :P ;)

Saluti

Andrea

Modificato da andyscudo

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wuby2007

Beh, non tutte le banche fanno pagare 50 cent e basta che io sappia...

Oltretutto prima di arrivare, un bonifico, dobbiamo aspettare 3-4 giorni, mentre la PostePay è immediata al secondo. Talvolta la faccio da casa telefonando al Bar e in tempo reale non appena mi dice "Vai l'ho fatta" compare sul conto...

Banche Online...50 Cent se non gratis.

Con le nuove normative bancarie in vigore, mi pare, dal 1 luglio 2010, il tempo di trasferimento di un bonifico è di max 1 gg.

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Mirko8710

Banche Online...50 Cent se non gratis.

Con le nuove normative bancarie in vigore, mi pare, dal 1 luglio 2010, il tempo di trasferimento di un bonifico è di max 1 gg.

Il prezzo ovviamente non te lo so dire con certezza (io pago 50 cent, ma ho sentito altri che anche online spendevano di più).

Per quanto riguarda il tempo, una settimana fa ho ricevuto circa una ventina di bonifici per un'operazione qua sul Forum e tutti sono arrivati in minimo 3 giorni, di questo sono sicuro.

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Paolino67

Io uso molto frequentemente i bonifici, sia in entrata che in uscita. Con l'home banking per l'Italia sono assolutamente gratuiti (va beh, pago 1 Euro al mese di canone per l'HB ma ci sta). Per quanto riguarda la tempistica negli ultimi due anni è nettamente migliorata: il bonifico è visibile sul conto già il giorno dopo l'ordine (anche se asteriscato, ossia l'operazione non è ancora stata completamente contabilizzata) e dopo due giorni i soldi sono pienamente disponibili. Tre giorni onestamente mi sembrano davvero tantini, nemmeno dall'estero ho tempistiche così lunghe.

Cmq le poche volte che ho usato la ricarica Postepay l'ho sempre fatto standomene comodamente a casa: quando mi hanno chiesto di fare una ricarica ed avevo la Postepay con insufficenti fondi, mi sono categoricamente rifiutato di pagare con questo metodo.

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sagida

@Sagida: Perche' invece di perdere tutto quel tempo in ricevitoria o peggio alle poste, non vai sul sito delle poste appunto, ti registri e da li puoi fare tutte le ricariche che vuoi standotene tranquillamente davanti al tuo PC ?? :P ;)

Saluti

Andrea

Perchè prima che aprissi questo topic non ero a conoscenza di questo metodo di pagamento che sembrerebbe decisamente più comodo e veloce. Ed ora, anche se so che esiste, non so comunque come si fa... :unsure:

Più tardi comunque proverò a ripetere l'operazione dell'altro giorno; vi farò sapere come è andata.

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heineken79

Ciao,

a norma della legge sull'antiriciclaggio recentemente revisionata, chi effettua l'operazione di ricarica deve essere correttamente identificato da un operatore abilitato (sportellisti di poste e banche e non altri).

Questo perchè se Tizio ricarica 1000 euro a Caio in modo periodico il sistema in automatico incrocia i dati fiscali dei due e li confronta: se Tizio è il padre di Caio si presume che dia la "paghetta" (beato lui!) al figlio e quindi forse il sistema lascia perdere; se invece Tizio è un estraneo rispetto a Caio, scattano dei controlli a livelli ancora superiori che servono a contrastare il riciclaggio di denaro.

I tabaccai non sono operatori abilitati come le banche o le poste e non possono effettuare questo tipo di operazioni c/terzi. Probabilmente, essendo comunque legati ai Monopoli di Stato per altri motivi, sono autorizzati a ricariche di tipo ridotto, cioè beneficiario e chi compie l'operazione sono la stessa persona: il controllo su questa restrizione (ahimè purtroppo bypassabile in maniera molto semplice) viene effettuato richiedendo il CF.

Infine, per i bonifici, la normativa europea è in vigore dal 1° marzo 2010: max 1 giorno dopo l'esecuzione per avere i soldi disponibili sul conto.

Come anticipava Paolino molte banche si sono attrezzate inserendo una scrittura "salvo buon fine" già un giorno prima dell'accredito vero e proprio, per rientrare in queste norme.

Se i tempi superano i 3 giorni, chiedete perchè allora c'è stato qualche problema... e non sempre è colpa delle banche ;)

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Euripe

@Sagida: Perche' invece di perdere tutto quel tempo in ricevitoria o peggio alle poste, non vai sul sito delle poste appunto, ti registri e da li puoi fare tutte le ricariche che vuoi standotene tranquillamente davanti al tuo PC ?? :P ;)

Saluti

Andrea

Perchè prima che aprissi questo topic non ero a conoscenza di questo metodo di pagamento che sembrerebbe decisamente più comodo e veloce. Ed ora, anche se so che esiste, non so comunque come si fa... :unsure:

Più tardi comunque proverò a ripetere l'operazione dell'altro giorno; vi farò sapere come è andata.

Sono anni che utilizzo il pagamento on-line sul sito delle poste, mi stupisce come ancora molti si rechino in posta per fare la stessa operazione che puoi fare tranquillamente da casa sul PC, oltretutto la spesa è sempre la stessa ( 1 euro) anche se vi fate 1 ora di coda in posta...

vai sul sito delle poste registrati e potrai effetuare tutte le ricariche che vorrai il trasferimento di denaro è immediato, oltretutto è di una semplicità estrema.

Provare per Credere..wink.gif

http://www.poste.it/

Modificato da Euripe

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sagida

Allora, il problema che poni è interessante perché devo testare la cosa.

Ieri, per esempio, stavo cercando di fare una ricarica ad una ragazza per un acquisto on line e lei, già preparata, aveva il codice fiscale dell'intestatario. Nell'inserirlo a mano, alla fine diceva che non coincideva con il proprietario della carta. Non m resta che provare Sabato a farmi una ricarica inserendo il C:F. a mano e vedere cosa succede...

Domani mattina dovrei ritentare l'operazione, quindi posso farti sapere io prima di sabato come stanno le cose.

Speriamo che funzioni, altrimenti o mi faccio la fila all'ufficio postale o cambio metodo di pagamento.

Ciao Mirko, volevo avvisarti che non ho più effettuato la ricarica dalla ricevitoria e quindi non so dirti nulla in merito alla nostra questione. Se poi hai modo per notare come funziona il sitema e vorrai pubblicare un post in questo topic, ti ringrazio.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli utenti che stanno contribuendo a questo topic con le loro risposte.

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