rick2 Inviato 12 Dicembre, 2010 #1 Inviato 12 Dicembre, 2010 che legenda ha questo secondo voi ? si puo` dire qualcosa dallo stile ? ciao Cita
Fufieno Inviato 12 Dicembre, 2010 #2 Inviato 12 Dicembre, 2010 Un bronzo..Strano, la svalutazione doveva ancora arrivare..Mi ricorda una FELICITAS AVGG.. Foto.. http://wildwinds.com/coins/ric/valerian_I/RIC_0086.jpg Mistero. Saluti, Fuf. Cita
Fufieno Inviato 12 Dicembre, 2010 #3 Inviato 12 Dicembre, 2010 Gaf assurda, scusate :D.. Comunque è strano che sia di bronzo. Saluti, Fuf. Cita
rick2 Inviato 12 Dicembre, 2010 Autore #4 Inviato 12 Dicembre, 2010 qui la differenza la fa la legenda al diritto con il busto che nella mia non si vede completamente chissa se dallo stile si dice qualcosa comunque questa l ho presa a 4 sterline , valeriano non e` un imperatore raro ma neanche uno dei soliti Cita
gpittini Inviato 12 Dicembre, 2010 #5 Inviato 12 Dicembre, 2010 DE GREGE EPICURI Quel che si riesce a leggere al D del tuo antoniniano mi sembra compatibile con le zecche di Roma (che ha: IMP C P LIC VALERIANUS AUG), di Viminacium (che ha IMP P LIC VALERIANO AUG) e di Antiochia (IMP C P LIC VALERIANUS PF AUG). Lo stile è...brutto, come quasi sempre in Valeriano. Eccome, se c'era gia' svalutazione e peggioramento delle monete. Comunque, in Valeriano e in Gallieno si trovano sia antoniniani piccoli che più grossi (e pesanti), sia quasi privi di Ag che piuttosto ricchi di Ag, anche come aspetto. Dipende dal periodo e dalla zecca. Però ci vorrebbero almeno le misure... Cita
rick2 Inviato 12 Dicembre, 2010 Autore #6 Inviato 12 Dicembre, 2010 2.6 grammi 19mm questa dovrebbe essere roma, a seconda della legenda dovrebbe essere o la 86 o 87 o 88 Cita
teodato Inviato 13 Dicembre, 2010 #7 Inviato 13 Dicembre, 2010 (modificato) Purtroppo come dice G. Pittini in quel periodo travagliato si era in presenza di una grande variabilità di dimensioni e Peso. La % in Ag degli antoniniani era già molto bassa il 25% circa ( con il predecessore Emiliano era del 35%) La diminuizione di peso in AG si verificò nel 256 passando al 20% ed in seguito nel 260 dopo la morte di Valeriano gli Antoniniani arrivarono al 10%. Con % di argento così basse se durante l'erosione della moneta si ha una mobilità selettiva maggiore per l'argento che non per il rame la moneta apparirà in superficie più povera in Ag di quanto non sia all'interno. Per quanto riguarda la moneta da te postata, Il corpo flessuoso ella Felicitas mi fa pensare alla zecca di Roma. (come tu dici ) il problema sta nel modulo particolarmente piccolo 19 mm e nel peso estremamente ridotto 2,6 gr ( il peso teorico pari ad 1/196 di Libra era di 3,38 gr.) Certamente la moneta appare alquanto consumata dall'erosione . Ti allego una moneta che per dimensioni e peso potrebbe essere compatibile con la tua . Interessante è il commento relativo al peso leggero. VALERIEN Ier (07/253-06/260) Publius Licinius Valerianus Antoninien 257-258 N° brm_200501 Date : 257-258 Nom de l'atelier : Rome Métal : billon Diamètre : 21mm Axe des coins : 12h. Poids : 2,65g. Degré de rareté : R1 Etat de conservation : TTB Commentaires sur l'état de conservation : Exemplaire sur un flan large et irrégulier, bien centré au droit. Joli revers, décentré mais bien venu à la frappe. Patine grise. : RIC.87 - C.53 - RCV.9936 - Eauze1187 Titulature avers : IMP C P LIC VALERIANVS P F AVG. Description avers : Buste radié, drapé et cuirassé de Valérien Ier à droite vu de trois quarts en avant (A). Traduction avers : 'Imperator Cوsar Publius Licinius Valerianus Pius Felix Augustus', (L'empereur césar Publius Licinius Valérien pieux et heureux auguste). Titulature revers : FELICI-TAS AVGG. Description revers : Felicitas (la Félicité), drapée debout à gauche, tenant un caducée long de la main droite et une corne d'abondance de la main gauche. Traduction revers : “Felicitas Augustorum”, (La Félicité des augustes). Commentaire à propos de cet exemplaire : Poids léger. Historique : Valérien est né en 193 et a eu une brillante carrière politique et militaire. Principal collaborateur de Trajan Dèce, il est proclamé auguste en 253. Il se débarrasse tour à tour de Trébonien Galle et de Volusien, puis d'Emilien et associe immédiatement son fils Gallien au trône. En 256, une invasion gothique menace les provinces de la Mer Noire. Chapour (Sapor), roi sassanide arrive devant Antioche l'année suivante. Valérien Ier entame la grande persécution contre les Chrétiens en 258. En 259, l'Empire, déjà fragilisé, est envahi sur le limes rhéno-danubien et en Orient, Chapour (Sapor) s'empare d'Antioche. Valérien se porte à sa rencontre, mais est battu et fait prisonnier. Chapour (Sapor) se servira de l'empereur déchu comme d'un marchepied avant de le faire écorcher vif. Les Chrétiens y voient le châtiment de Dieu pour la persécution que Gallien s'empresse d'arrêter. Modificato 13 Dicembre, 2010 da teodato Cita
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