Bagattino Inviato 16 Gennaio, 2011 #1 Inviato 16 Gennaio, 2011 Ciao a tutti! Mi aiutereste con l' identificazione di questa medievale ? Peso = 1.10 grammi Diametro = 18.00 mm Grazie a tutti! Cita
bavastro Inviato 16 Gennaio, 2011 #2 Inviato 16 Gennaio, 2011 ciao, somiglia a un denaro di Merano, non è il mio campo... http://manuali.lamoneta.it/ManualeMerano/ManualeMerano.htm#mainardo Cita Awards
pazzoxlinter Inviato 16 Gennaio, 2011 #3 Inviato 16 Gennaio, 2011 (modificato) Merano - Kreuzer di Enrico ??? almeno dalle ali senza fasce e nei caratteri sembrerebbe di Enrico. Saluti Modificato 16 Gennaio, 2011 da pazzoxlinter Cita Awards
pazzoxlinter Inviato 16 Gennaio, 2011 #5 Inviato 16 Gennaio, 2011 C'è scritto MEINAR' Si la scritta MEINARDUS o MEINARDU fù lasciata anche dopo la sua morte, su quasi tutte le monete coniate dai suoi sucessori. Prendi tutto con le pinze ..... perchè non è la monetazione che seguo. Aspettiamo qualche esperto. Saluti Cita Awards
3dmax Inviato 16 Gennaio, 2011 #6 Inviato 16 Gennaio, 2011 Senza offesa, ma almeno dalle foto più che argento sembrerebbe piombo. Non sarebbe la prima volta, che si vedono dei falsi d`epoca, cioè riproduzioni in piombo di monete in argento. ciao Cita
massikx Inviato 16 Gennaio, 2011 #7 Inviato 16 Gennaio, 2011 dal peso e dal diametro postato dall'utente non credo proprio si tratti di piombo, il peso specifico del piombo è di gran lunga maggiore dell'argento !! massikx Cita
mariov60 Inviato 17 Gennaio, 2011 #8 Inviato 17 Gennaio, 2011 Si tratta di un Kreuzer di Merano per Mainardo II, usarata e tosata ma leggibile; per approfondimento vedi il link: http://manuali.lamoneta.it/ManualeMerano/ManualeMerano.htm Ciao Mario Cita
Arka Inviato 17 Gennaio, 2011 #9 Inviato 17 Gennaio, 2011 Potrebbe anche essere di Enrico poichè la scritta MAINARDU' fu usata fino a Margareta. Bisogna vedere a che epoca appartiene il simbolo che si trova tra le parole COMES e TIROL. Purtroppo non ho il Rizzolli in ufficio... Cita
chievolan Inviato 17 Gennaio, 2011 #10 Inviato 17 Gennaio, 2011 (modificato) Come mai è rimasto il nome Meinardus anche nelle monete dei suoi successori? Perchè la concessione di battere moneta era stata data dai vescovi di Trento (o dall'imperatore ?) solo a Mainardo e non agli altri? Perchè era ormai diventata una moneta ricercata e non la si voleva modificare? Qualcuno ha voglia di scrivere due righe per spiegare la cosa? Modificato 17 Gennaio, 2011 da chievolan Cita
Arka Inviato 18 Gennaio, 2011 #11 Inviato 18 Gennaio, 2011 La moneta è datata dal Rizzolli al periodo 1274 - 1306. Quindi potrebbe essere già postuma poichè Mainardo muore nel 1295. E' un grosso tirolino o zwanziger e corrisponde ai numeri M 110 o M 111 del Rizzolli. Le monete meranesi di Mainardo II ebbero un enorme successo sia in Italia che in Germania. Sia il grosso aquilino che il grosso tirolino ebbero numerose imitazioni. Mainardo è uno dei grandi personaggi del medioevo e ebbe la fortuna di abbinare una notevole capacità politica a una posizione territoriale molto fortunata. Infatti controllando il passaggio fra Germania e Italia riuscì a creare un forte regno, la Contea del Tirolo. Nel 1274 la contea venne divisa tra Mainardo e suo fratello Alberto II (I) che ricevette la Contea di Gorizia che era titolare dell'avvocatura del Patriarcato di Aquileia. La creatura di Mainardo ha resistito poco alla morte del suo fondatore. L'ultimo grande personaggio della dinastia, Margareta Maultasch, in accordo con i feudatari del Tirolo, lo consegnò nel 1363 (se ben ricordo) agli Asburgo. Più lunga la storia della Contea di Gorizia che si spense nel 1500 insieme all'ultimo conte Leonardo. Tornando alle monete, probabilmente il diritto alla coniazione fu ottenuto con la forza o addirittura imposto come dato di fatto. Tant'è che le prime emissioni meranesi non portano il nome di Mainardo, ma la legenda COMES TIROL e DE MARANO. Solo dopo la divisione con Alberto II (I), Mainardo mette sulle monete il proprio nome. I grossi tirolini ebbero un successo tale che probabilmente non si volle rischiare di perdere il mercato alla morte di Mainardo. Il suo nome compare ancora ai tempi di Alberto d'Asburgo e scompare definitivamente con Rodolfo d'Asburgo. Cita
pazzoxlinter Inviato 18 Gennaio, 2011 #12 Inviato 18 Gennaio, 2011 La moneta è datata dal Rizzolli al periodo 1274 - 1306. Quindi potrebbe essere già postuma poichè Mainardo muore nel 1295. E' un grosso tirolino o zwanziger e corrisponde ai numeri M 110 o M 111 del Rizzolli. Le monete meranesi di Mainardo II ebbero un enorme successo sia in Italia che in Germania. Sia il grosso aquilino che il grosso tirolino ebbero numerose imitazioni. Mainardo è uno dei grandi personaggi del medioevo e ebbe la fortuna di abbinare una notevole capacità politica a una posizione territoriale molto fortunata. Infatti controllando il passaggio fra Germania e Italia riuscì a creare un forte regno, la Contea del Tirolo. Nel 1274 la contea venne divisa tra Mainardo e suo fratello Alberto II (I) che ricevette la Contea di Gorizia che era titolare dell'avvocatura del Patriarcato di Aquileia. La creatura di Mainardo ha resistito poco alla morte del suo fondatore. L'ultimo grande personaggio della dinastia, Margareta Maultasch, in accordo con i feudatari del Tirolo, lo consegnò nel 1363 (se ben ricordo) agli Asburgo. Più lunga la storia della Contea di Gorizia che si spense nel 1500 insieme all'ultimo conte Leonardo. Tornando alle monete, probabilmente il diritto alla coniazione fu ottenuto con la forza o addirittura imposto come dato di fatto. Tant'è che le prime emissioni meranesi non portano il nome di Mainardo, ma la legenda COMES TIROL e DE MARANO. Solo dopo la divisione con Alberto II (I), Mainardo mette sulle monete il proprio nome. I grossi tirolini ebbero un successo tale che probabilmente non si volle rischiare di perdere il mercato alla morte di Mainardo. Il suo nome compare ancora ai tempi di Alberto d'Asburgo e scompare definitivamente con Rodolfo d'Asburgo. Bravo Arka, puoi confermare che la moneta in questione sia stata coniata nel periodo di Enrico ? Non è il mio campo ..... ma come tutte le monete mi incuriosisce :) Grazie Saluti Cita Awards
Arka Inviato 18 Gennaio, 2011 #13 Inviato 18 Gennaio, 2011 Enrico fu conte nel periodo 1306 - 1336 e quindi la moneta fu coniata prima. Se ben ricordo i grossi coniati ai suoi tempi presentano l'aquila coperta di piume. Comunque se ti interessano le monete di Merano consiglio l'acquisto dei bei volumi di H. Rizzolli su questa zecca. Cita
pazzoxlinter Inviato 18 Gennaio, 2011 #14 Inviato 18 Gennaio, 2011 Enrico fu conte nel periodo 1306 - 1336 e quindi la moneta fu coniata prima. Se ben ricordo i grossi coniati ai suoi tempi presentano l'aquila coperta di piume. Comunque se ti interessano le monete di Merano consiglio l'acquisto dei bei volumi di H. Rizzolli su questa zecca. Grazie Cita Awards
chievolan Inviato 18 Gennaio, 2011 #15 Inviato 18 Gennaio, 2011 I grossi tirolini ebbero un successo tale che probabilmente non si volle rischiare di perdere il mercato alla morte di Mainardo. Il suo nome compare ancora ai tempi di Alberto d'Asburgo e scompare definitivamente con Rodolfo d'Asburgo. ......... nonostante le monete continuassero ad essere di buon argento..........., anzi, a volte anche con una percentuale maggiore d'argento (Come quelli di Enrico? Me lo confermate?). Cita
pazzoxlinter Inviato 18 Gennaio, 2011 #16 Inviato 18 Gennaio, 2011 I grossi tirolini ebbero un successo tale che probabilmente non si volle rischiare di perdere il mercato alla morte di Mainardo. Il suo nome compare ancora ai tempi di Alberto d'Asburgo e scompare definitivamente con Rodolfo d'Asburgo. ......... nonostante le monete continuassero ad essere di buon argento..........., anzi, a volte anche con una percentuale maggiore d'argento (Come quelli di Enrico? Me lo confermate?). La qualità dell'argento era ottima, veniva usato l'argento estratto dalle miniere Sud Tirolesi ( non lontano da Merano la miniera Schneeberg - Monteneve ) attiva prima del 1237 data della prima citazione, ma risaputa come già esistente. Cita Awards
chievolan Inviato 18 Gennaio, 2011 #17 Inviato 18 Gennaio, 2011 (modificato) Mi è venuta in mente una cosa ..... Spesso nelle concessioni di battere moneta, dopo accordi politico-economici, con una autorità come potevano essere, nel caso di Merano, i Vescovi di Trento, si stabiliva una data quantità di marchi d'argento da coniare, ... quella e non di più .... Non è che magari, assieme a alle coniazioni ufficiali si continuava a battere moneta con la vecchia impronta "di nascosto"? Solo una idea ............. Modificato 18 Gennaio, 2011 da chievolan Cita
pazzoxlinter Inviato 19 Gennaio, 2011 #18 Inviato 19 Gennaio, 2011 Mi è venuta in mente una cosa ..... Spesso nelle concessioni di battere moneta, dopo accordi politico-economici, con una autorità come potevano essere, nel caso di Merano, i Vescovi di Trento, si stabiliva una data quantità di marchi d'argento da coniare, ... quella e non di più .... Non è che magari, assieme a alle coniazioni ufficiali si continuava a battere moneta con la vecchia impronta "di nascosto"? Solo una idea ............. Credo di si , anzi molto probabile ...... da che mondo è mondo l'uomo + denaro = tentazione. O no ??? Poi con una miniera a due passi...... anche se sicuramente c'era qualche autorità di controllo vuoi che non "sfuggisse" qualc'osa??? Saluti Cita Awards
Arka Inviato 19 Gennaio, 2011 #19 Inviato 19 Gennaio, 2011 Non credo che i vescovi di Trento avessero accesso a informazioni sulla zecca meranese, nè tantomeno che potessero pretendere la corretta applicazione dell'autorizzazione a battere moneta (sempre che ci sia stata). Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..