numa numa Inviato 8 Febbraio, 2011 Supporter #26 Inviato 8 Febbraio, 2011 Caro Aemilianus, quel pezzo un doppio ducato, unico, battuto da Massimiliano d'Austria per mOdena rimase per lungo tempo la moneta più cara di zecca italiana passata sul mercato. Fu aggiudicata a 250.000 franchi svizzeri, venduta in un'asta del Credito Svizzero se non ricordo male. L'avv. Grossi mi raccontò che quella moneta era per lui il suo canto del cigno. In effetti dopo il mitico acquisto la sua inestinguibile sete sembrò placarsi almeno un poco. La moneta è un pezzo eccezionale, come doppio resta ad oggi unico (non c'è neanche nella ex-Reale che però dovrebbe avere il ducato), mentre esistono alcuni esemplari del ducato, pure rarissimo (passato in asta Montenapoleone a metà degli anni '80). Il ritratto dell'imperatore asburgico è di una potenza e finezza di esecuzione da poter essere paragonato ad una scultura. In effetti Massimiliano ha goduto sempre di eccezionali artisti che lo ritraevano. La zecca di Hall ci ha lasciato dei guldiner ad opera di Ulrich Ursenthaler che sono pezzi di una fattura straordinaria. Anche Gian Marco Cavalli ha eseguito dei viertelguldiner di eccellente fattura per il sovrano. Questi sono i fatti, poi di racconti e romanzi ne sono stati fatti tanti e non li conosco neanche tutti. Grazie caro Numa per aver ricordato il fatto in questione. Preciso che di romanzato c'era nel mio ricordo solo il modo esuberante con il quale l'avvocato raccontò il fatto, il tutto riportatomi da un amico. Se non sbaglio quella eccezionale moneta fu da lui acquistata in asta contro il Museo di Vienna. Giusto??? Credo di si ed è per questo che fece una cifra spaventosa (mi pare che la stima di partenza fosse meno di un decimo) tra l'altro a quell'epoca nessuna moneta italiana aveva ancora fatto realizzi a sei cifre, quindi fu un vero terremoto per il mercato e l'Avv. Grossi non pareva rammaricarsi o rimpiangere di aver pagato troppo (come ho visto fare a diversi appassionati in occasione di acquisti salati..) Cita
picchio Inviato 8 Febbraio, 2011 #27 Inviato 8 Febbraio, 2011 Caro Aemilianus, quel pezzo un doppio ducato, unico, battuto da Massimiliano d'Austria per mOdena rimase per lungo tempo la moneta più cara di zecca italiana passata sul mercato. Fu aggiudicata a 250.000 franchi svizzeri, venduta in un'asta del Credito Svizzero se non ricordo male. L'avv. Grossi mi raccontò che quella moneta era per lui il suo canto del cigno. In effetti dopo il mitico acquisto la sua inestinguibile sete sembrò placarsi almeno un poco. La moneta è un pezzo eccezionale, come doppio resta ad oggi unico (non c'è neanche nella ex-Reale che però dovrebbe avere il ducato), mentre esistono alcuni esemplari del ducato, pure rarissimo (passato in asta Montenapoleone a metà degli anni '80). Il ritratto dell'imperatore asburgico è di una potenza e finezza di esecuzione da poter essere paragonato ad una scultura. In effetti Massimiliano ha goduto sempre di eccezionali artisti che lo ritraevano. La zecca di Hall ci ha lasciato dei guldiner ad opera di Ulrich Ursenthaler che sono pezzi di una fattura straordinaria. Anche Gian Marco Cavalli ha eseguito dei viertelguldiner di eccellente fattura per il sovrano. Questi sono i fatti, poi di racconti e romanzi ne sono stati fatti tanti e non li conosco neanche tutti. Grazie caro Numa per aver ricordato il fatto in questione. Preciso che di romanzato c'era nel mio ricordo solo il modo esuberante con il quale l'avvocato raccontò il fatto, il tutto riportatomi da un amico. Se non sbaglio quella eccezionale moneta fu da lui acquistata in asta contro il Museo di Vienna. Giusto??? Credo di si ed è per questo che fece una cifra spaventosa (mi pare che la stima di partenza fosse meno di un decimo) tra l'altro a quell'epoca nessuna moneta italiana aveva ancora fatto realizzi a sei cifre, quindi fu un vero terremoto per il mercato e l'Avv. Grossi non pareva rammaricarsi o rimpiangere di aver pagato troppo (come ho visto fare a diversi appassionati in occasione di acquisti salati..) No, pronatmente la stimò 500.000.000 lire, quindi venne a buon mercato ! Cita
Paolino67 Inviato 12 Febbraio, 2011 #28 Inviato 12 Febbraio, 2011 (modificato) Non ero sicuro di cosa fosse stato acquistato per prima, se la Casero o la Magnaguti. Invece sei sicuro che tutto il nucleo della Superti Furga conflui nella Fondazioen BAM, è possibile che alcuni esemplari, importanti siano confluiti sul mercato o ceduti privatamente ? Mi era scappata questa risposta nel bailamme di messaggi del forum.... il notaio Casero di Milano acquistò nel 1986 un buon nucleo di monete della collezione di Giulio Superti Furga, probabilmente i pezzi migliori, ma certamente non tutti (si trattava di quasi 300 esemplari), concentrandosi sulla tipolgia diversa senza badare a varianti o date. A fine anni '80 poi la collezione venne rilevata dalla BAM e il primo nucleo di museo numismatico BAM fu proprio questo, che venne integrato dall'acquisto di una dozzina di pezzi sfusi acquistati sul mercato. Solo nel 1994, dopo un paio d'anni di trattative, la BAM acquisì pure le oltre 2000 monete della Magnaguti ed unì le due collezioni (in realtà nella ex Magnaguti sono affluite solo un'ottantina di monete della Casero, il resto erano quasi tutti doppioni che sono stati successivamente rimessi sul mercato ed ogni tanto si notano su aste e listini con la dicitura "ex duplicati BAM"). Modificato 12 Febbraio, 2011 da Paolino67 Cita
Giov60 Inviato 10 Novembre, 2018 #29 Inviato 10 Novembre, 2018 (modificato) Anche se si tratta di una vecchia discussione (ma mai troppo ...!) chiedo qualcosa di molto specifico: Qualcuno sa se i cataloghi della Coll. Magnaguti comprendessero anche i listini con le basi d'asta? E se sì, c'è chi possa cortesemente postarli (almeno per la parte di monete effettivamente esitata in asta) e postare eventuali listini coi realizzi? Il discorso è forse più generale, dato che in passato i cataloghi non presentavano le stime a lato della descrizione delle monete ma esse venivano proposte in un allegato al catalogo stesso. Modificato 10 Novembre, 2018 da Giov60 Cita
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