Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
  • Annunci

    • Reficul

      Aggiornamento   15/10/2017

      Oggi inizia l'aggiornamento del forum v2018. Potrebbero verificarsi problemi e il forum potrebbe rimanere per pochi minuti non raggiungibile.
      Comunicherò successivamente con un topic in sezione news tutte le novità.  
Accedi per seguire questo  
gpittini

TEMP FEL REPARATIO

Risposte migliori

gpittini

DE GREGE EPICURI

Stamattina al Cordusio un amico collezionista di romane, molto bravo e informato (peccato che non scriva nel Forum) mi ha chiesto a bruciapelo: che cosa sono e che cosa indicano le "lettere nel campo" che compaiono su alcune serie della FEL TEMPORUM REPARATIO? Non ho saputo rispondere, così mi ha illustrato la sua ipotesi, che è piuttosto complessa ed ha a che fare anche coi pesi e la svalutazione. Ve la faccio breve: lui pensa che le lettere indichino, in qualche modo, il valore della moneta. Infatti, se la lettera compare in una certa emissione, pare che sia la stessa nelle varie zecche. Sicuramente non è una "marcatura di conio" (come ad es. nelle repubblicane), non ne ha alcuna caratteristica, del tipo: susseguirsi di lettere successive nel tempo sullo stesso tipo di moneta. Lui pensa che il valore potrebbe essere indicato, in qualche modo, dalle lettere che corrisponderebbero "alla greca" a dei numeri (A=1, B=2, gamma=3, M=40, ecc.).

A me pare un po' strano. Ho cominciato con una piccola verifica sulle mie monete.

-Costante: niente lettere.

-Costanzo Gallo: nella serie "uccisione del cavaliere caduto", in moduli AE 2 ho trovato una S solo al R.

-Costanzo 2°: nella serie "uccisione del cavaliere caduto", nei moduli AE2 ho trovato la lettera A (sia sul D che sul R) e la lettera Gamma (solo sul R). Su moduli più piccoli ho trovato solo sul R una M (che però secondo il mio amico è una doppia I).

Nella serie "sulla nave con vittoria", in una AE 2 trovo una gamma solo sul R; in altre, una A sul D e sul R.

Nella serie "trae prigioniero fuori da capanna", AE 2, trovo una N sia al D che al R.

-Giuliano 2°: nella serie "uccisione cavaliere caduto", modulo piccolo, trovo una M solo al R.

Credo però di ricordare diverse altre lettere (ad es. delle Delta sul D e sul R), non ho ancora cercato sul RIC nè altrove. Voi avete letto notizie e ipotesi generali in proposito? E come esempio posto qualche moneta. Le prime due sono di Costanzo 2° (scusate la qualità, è materiale vecchio)

post-4948-0-65402700-1297627377_thumb.jp

Modificato da gpittini

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

gpittini

Altro Costanzo 2°.

post-4948-0-79699600-1297627726_thumb.jp

Modificato da gpittini

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

gpittini

Rovescio, con lettera.

post-4948-0-46266000-1297627787_thumb.jp

Modificato da gpittini

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Marcus Didius

Ciao Gianfranco,

per quanto riguarda queste monete mi sono fatto uno schemino che un po' mi aiuta:

nel 350 d.C. la maiorina riporta al D/ la lettera A come segno di valore, la ½ maiorina la lettera N.

Nel 351-352 d.C. il valore originale della maiorina era:

lettera A equivalente a 1 centennionale = 100 denari

lettera B equivalente a 2 centennionali = 200 denari

lettera Γ equivalente a 3 centennionali = 300 denari

lettera Δ equivalente a 4 centennionali = 400 denari

lettera E equivalente a 5 centennionali = 500 denari

lettera S equivalente a 6 centennionali = 600 denari

Queste dalla A alla S sono maiorine ritariffate e riportano al R/ il segno di valore Γ=3 centennionali, S=6, M=1000 (la millesima parte del solido).

dopo provo a inviarti la foto di una maiorina di Costanzo Gallo.

Marcus Didius

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Marcus Didius

Posto Costanzo Gallo:

Maiorina di Aquileia 3 officina del 353-4 d.C. emessa sotto Costanzo II - AE19 - g. 3,350

D/ DN CONSTANTIVS IVN NOB C

dietro la testa è riportata la lettera A come segno di valore di 1 centennionale.

R/ FEL TEMP RE-PARATIO AQ T

nel campo in alto a sinistra il numerale LXXII che indica il peso della moneta espresso in numero di pezzi per libbra romana. Dal peso di una libbra di bronzo di g. 327,456 si ottenevano 72 pezzi per coniare maiorine con peso teorico di g. 4,548. Sempre al R/ si nota la maiorina ritariffata S a 6 centennionali=600 denari.

Marcus Didius

post-14680-0-30063400-1297635135_thumb.j

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Marcus Didius

Costanzo Gallo:

post-14680-0-75855500-1297635201_thumb.j

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

gpittini

DE GREGE EPICURI

Ti ringrazio del contributo, che mi pare utile perchè sul RIC le notizie sono molto sparpagliate e direi anche incomplete (io quanto meno ho trovato solo qualcosa, qua e là). Tu ha utilizzato anche altri testi? Risulta chiaro in ogni caso che le lettere hanno a che fare col valore della moneta e con le diverse ri-rariffazioni. L'impressione però è che non fosse per niente facile orientarsi, specie per...gli analfabeti, o comunque per chi non era molto pratico con l'alfabeto. Come diavolo avranno fatto per i pagamenti quotidiani?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mirko8710

Beh, magari i simboli non sapevano interpretarli, ma sapevano riconoscerli.

Non è da escludere che andassero per associamento; con i simbolo "A" ci compri questo, con :Greek_Gamma: quest'altro ecc ecc.

Ovviamente è solo un'ipotesi... :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Marcus Didius

Salve, condivido con quanto detto da Mirko che associassero le lettere con quello da comprare. Per quanto riguarda gli appunti li ho presi oramai da anni e riportati nella storia della mia raccolta e, scritto solo la bibliografia. Comunque vi posto quanto riportato da Damian R. Salgado - Monedas romanas el bajo imperio 294-498 d. J.C. Buenos Aires 2004 (è un valente studioso della monetazione tardo romana). Per il frazionamento della libbra romana in 72 pezzi sul R.I.C. è riportata per le coniazioni dei costantinidi e sparsa un po' sporadicamente sottoforma di 1/72. Cayòn (Compendio de las monedas del imperio romano - Madrid 1990) al libro IV pag.3202 zecca di Aquileia riporta: LXXII=72 piezas por libra (bastante comùn centenionales tipo FEL. TEMP. REPARATIO de los anòs 352-57 d.C., en AE).

Marcus Didius

post-14680-0-88788900-1297715499_thumb.j

Modificato da Marcus Didius

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×